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sabato 29 aprile 2017

Centro di prima accoglienza per minori a Giarre: parlano i ragazzi

Giarre, comune alle pendici dell’Etna di circa 27.000 abitanti, ha ospitato negli ultimi anni diverse comunità per minori non accompagnati. Progetti di cui abbiamo avuto modo di denunciare le criticità, chiusi in seguito all’intervento dei Servizi Sociali per poi essere riaperti dagli stessi gestori altrove, obbedendo a logiche di potere e di business che si rivelano decisamente difficili da estirpare.

Il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, a Giarre (CT)

mercoledì 5 aprile 2017

“Non possiamo fermarci”. I segni delle frontiere scritti sui corpi di chi arriva

“Il viaggio è stato lungo, ma avevo messo i soldi da parte dalla mia ‘paga’ negli ultimi mesi. Ho avuto anche un incidente, il mio indice è rimasto schiacciato e degli amici mi hanno portato all’ospedale dove me l’hanno amputato. Ora però sto bene, sono in un centro d’accoglienza, parlo e sono capito”. M. ci scrive dopo un mese di silenzio, dal suo nuovo alloggio in Germania. A maggio compirà 17 anni, a giugno sarà già passato un anno dal momento in cui è sbarcato a Pozzallo. 

La nave "Golfo Azzurro" della Ong Proactiva arriva a Catania

venerdì 20 maggio 2016

Al Cara di Mineo i migranti arrivati a Catania il 18 maggio. Racconti sull’uso della forza per le identificazioni.

Tra lo scorso fine settimana e lunedì sono stati circa una cinquantina i migranti transitati dalla stazione di Catania in fuga da Mineo, dove erano stati trasferiti dopo lo sbarco del 13 maggio. Come preannunciato da mesi infatti all’interno del Cara si sta organizzando la creazione di uno spazio adibito ad hotspot, ma in realtà per i nuovi arrivati il centro funziona già a tutti gli effetti come tale. Al di là della struttura fisica, vediamo da mesi che l’approccio hotspot, in maniera mobile e pervasiva, si applica anche in banchina o in centri non nominalmente deputati  a questo, mentre la proposta di nuovi “hotspot” galleggianti incombe ancora  come una minaccia molto forte e realistica sul futuro dei migranti in arrivo. 

martedì 10 maggio 2016

Catania, scoperto "centro raccolta clandestino" di migranti. Fermati 13 somali che tenevano in ostaggio connazionali

Askanews - Tenevano letteralmente in ostaggio i migranti arrivati in Italia a seguito di numerosi sbarchi in "centri di raccolta clandestini", in attesa che le rispettive famiglie, contattate telefonicamente, pagassero somme di denaro per la loro liberazione e la prosecuzione del viaggio verso la destinazione desiderata, in Italia o in Europa.

sabato 3 ottobre 2015

CS Borderline Sicilia: il 3 ottobre si commemora con la prassi dei respingimenti illegittimi

Apprendiamo con sdegno che lunedì scorso, 28 settembre, la questura di Ragusa ha notificato dei provvedimenti di respingimento a 22 migranti presenti al CSPA di Pozzallo. Tra loro anche 9 donne, di cui due già identificate come minorenni e una incinta.

mercoledì 10 settembre 2014

Arrivo di 415 migranti a Palermo

Ieri, 9 settembre, sono arrivati a Palermo 415 migranti di nazionalità siriana, palestinese, egiziana,
eritrea, somala e sudanese. Il mercantile che li ha accompagnati non poteva entrare in porto. Lo sbarco è stato dunque effettuato in quattro scaglioni grazie ad un’imbarcazione della guardia costiera che ha fatto da spoletta tra Romagnolo, dove il mercantile ha attraccato, e la banchina Puntone. Tale operazione ha fatto sì che i primi migranti abbiano toccato terra alle 9.30 mentre gli ultimi alle 12.00.

giovedì 7 agosto 2014

Arrivo di 529 migranti a Palermo

Al porto di Palermo, sta mattina alle 7.30 è cominciato lo sbarco dei 529 migranti soccorsi in mare dalla nave Urania della marina militare. Tra questi vi sono 47 donne e 55 minori. I migranti sono siriani, eritrei, somali, pakistani ed egiziani. Vengono accolti come al solito da Croce rossa, Protezione civile, degli uomini dell’ASP, forze dell’ordine e dai volontari della Caritas. Ogni arrivato viene visitato. Nessun caso di disidratazione né di ipotermia. Quattro migranti vengono ospedalizzati per lesioni non gravi.  Le strutture, messe a disposizione dalla Caritas, verso cui i migranti saranno temporaneamente indirizzati sono: Giacalone, San Carlo, Santo Curato d’Ars e villaggio Ruffini.

Carlotta Giordano
Borderline Sicilia

Nuovo sbarco di migranti a Palermo, arrivano in 530. Tutti i profughi per la prima volta con la mascherina

di CLAUDIA BRUNETTO e GIUSI SPICA
Repubblica.it - Nuovo sbarco di migranti a Palermo, arrivano in 530. Tutti i profughi per la prima volta con la mascherina. Sono arrivati in 530 al porto di Palermo. Siriani, eritrei, somali, egiziani e pakistani recuperati in alto mare da una nave militare all'interno dell'operazione Mare nostrum. Negli ultimi sette giorni in città sono arrivati quasi 800 migranti, accolti al porto dalla macchina della solidarietà ormai collaudata e coordinata dal prefetto Francesca Cannizzo. Fra i 530 ci sono 47 donne e 55 minori, tanti piccolissimi sotto i tre anni. Dopo l'allarme ebola lanciato in questi giorni, tutti i profughi sono giunti per la prima volta con la mascherina. L'Asp: "Si tratta solo di una precauzione, nessun rischio contagio".

martedì 22 luglio 2014

Sbarcati a Palermo 61 migranti e 5 morti dell'ultimo naufragio

A bordo della petroliera Genmaar Compatriot 61 fra ghanesi, somali e senegalesi: 59 uomini e due donne. A Pozzallo i funerali di 45 profughi morti in mare alla fine di giugno
di CLAUDIA BRUNETTO 
Repubblica.it - Un altro sbarco di migranti al porto di Palermo a distanza di 24 ore. A bordo della petroliera Genmaar Compatriot, battente bandiere delle Bermuda, sono appena arrivati in 61 fra ghanesi, somali e senegalesi: 59 uomini e due donne. Nessun minore a bordo, almeno secondo le prime segnalazioni. Si tratta di un gruppo di profughi salvati lunedì nel Canale di Sicilia nel corso dell'operazione Mare Nostrum. Al momento dei soccorsi erano a bordo di un gommone quasi affondato dal quale, secondo alcuni testimoni, sarebbero stati scaraventati in mare diversi migranti.

giovedì 26 giugno 2014

Messina, arrivano in porto 500 migranti. Venti siriani tentano la fuga. Arrestati due trafficanti che proponevano viaggi in furgone verso Milano al costo di 3 mila euro

Repubblica.it - Cinquecento migranti sono arrivati al porto di Messina sulla nave Etna della Marina militare. Sono soprattutto eritrei, somali e pakistani: 372 uomini, 32 minori e 96 donne, 7 delle quali incinte. Hanno viaggiato su due barconi soccorsi da due navi e poi trasferiti sulla Etna. Molti di loro saranno ospitati nella tendopoli allestita nella città dello Stretto, mentre altri saranno ospitati in alcuni centri della Sicilia.

sabato 30 novembre 2013

La vicenda dei 182 migranti che sono stati “ospiti” del Pala Nebiolo di Messina.

I primi sono giunti nella notte del 9 ottobre 2013, in tutto 52 uomini, sotto i 30 anni, di origine
somala, eritrea, nigeriana e ghanese, provenienti da Pozzallo. Sono stati sistemati al Pala Nebiolo
dell'Annunziata, una palestra messa a disposizione dall’Ateneo di Messina con tutte le
rassicurazioni del caso e le promesse che si tratterà solo di “collocazione temporanea e
provvisoria”, in attesa di essere trasferiti in CARA o inseriti nel sistema SPRAR, idonei alla loro
situazione di richiedenti asilo.


giovedì 31 ottobre 2013

Sbarco fantasma a Lampedusa, dove si susseguono le iniziative per non dimenticare le stragi in mare

Notte movimentata a Lampedusa, dove alle prime ore di oggi, 31 ottobre, ha avuto luogo presso il molo commerciale dell’isola uno sbarco di 170 eritrei in circostanze anomale. Dopo l’avvistamento di un barcone a sud di Lampedusa, i cui migranti a bordo sono stati poi trasbordati in una nave militare diretta in Sicilia, sembrava che la notte trascorresse senza ulteriori segnalazioni. Ma intorno alle 3 di notte circa, è stata data l’allerta per la presenza di circa 116 migranti presso il molo Commerciale dell’isola, giunti già sulla terraferma senza che dell’imbarcazione vi fosse più traccia. 

lunedì 21 ottobre 2013

Sovraffollamento a Pian del Lago: in centinaia accampati fuori il CDA

Ancora una rivolta al CIE di Pian del Lago di Caltanissetta, durante la notte del 15 ottobre scorso. Dopo uno scontro con il corpo di guardia, sono 20 le persone che hanno tentato la fuga e 10 quelli che sono state poi riprese.

mercoledì 16 ottobre 2013

Lampedusa: le condizioni dei migranti ed aggiornamenti sui naufragi

Aggiornamenti sui naufragi. Tutte le salme, sia quelle dell’incendio del barcone del lo scorso 3 ottobre che quelle del naufragio di giorno 11, hanno lasciato l’isola di Lampedusa già da 48 ore. La nave militare Cassiopea ha infatti completato il compito per il quale è stata attraccata per giorni al molo commerciale dell’isola, finendo di caricare domenica le ultime bare delle vittime eritree e le 21 salme dei siriani morti durante il naufragio in acque maltesi.

lunedì 14 ottobre 2013

Continuano gli arrivi a Lampedusa. La testimonianza dei superstiti del naufragio dell’11 ottobre scorso: “i Libici ci hanno sparato”

 Lampedusa continua a ricevere migranti, provenienti principalmente dalla Siria e dal Corno d’Africa ma anche da alcuni paesi dell’Africa occidentale, tra cui in particolare il Ghana. L’altra notte, al molo Favaloro sono giunti, trasportati dalle motovedette della Guardia Costiera, 14 migranti di origine somala ed eritrea che si trovavano sul fondo di un barcone che imbarcava acqua a largo della Libia. Alcuni Somali giunti a Lampedusa raccontano che tutti i migranti in fuga sono stati trasbordati dal barcone in un nave non identificata, con personale libico e bengalese, per essere ricondotti in Libia, ad eccezione però di 14 di essi, incapaci per le condizioni fisiche di risalire in superficie dalla stiva in cui erano stati disposti. Essi sarebbero poi stati abbandonati nel barcone in mare fino a essere stati avvistati dalle nostre motovedette.

venerdì 4 ottobre 2013

RITARDI NEI SOCCORSI NELLA STRAGE DI LAMPEDUSA

A poco più di 24 ore dalla tragedia  al largo della Spiaggia dei Conigli di Lampedusa, comincia ad essere più chiara la dinamica di quanto avvenuto, e  il quadro che viene fuori dai racconti di chi ha prestato i soccorsi sin da subito, rivela delle sconcertanti responsabilità istituzionali.
Come abbiamo raccontato ieri, i primi ad accorgersi delle persone in mare sono stati dei diportisti  lampedusani che erano in barca a pescare nelle vicinanze, i quali immediatamente hanno allertato la Capitaneria di porto di Lampedusa e hanno cominciato a tirare sulla barca decine di migranti mettendoli in salvo.

giovedì 3 ottobre 2013

Lampedusa: la strage peggiore dell'ultimo decennio

Sarebbero in tutto 490 le persone coinvolte nel naufragio avvenuto nella notte a poche centinaia di metri dalla spiaggia dei Conigli di Lampedusa. Circa 150 mancano ancora all’appello, più di 90 i cadaveri finora recuperati dai sommozzatori, impegnati in queste ore nell’azione di  recupero dei migranti morti. Si cerca a 50 metri di profondità, cioè a circa mezzo miglio dalla costa. La camera iperbarica del poliambulatorio è allertata nella speranza che ci siano superstiti ancora in mare.

lunedì 30 settembre 2013

MIGRANTI MORTI A SAMPIERI (RG)



La spiaggia di Sampieri, frazione di Scicli, è di nuovo approdo di cadaveri di migranti, dopo i morti del 2005. Stamattina verso le nove una barca stracarica di gente, all’incirca 300 persone, era ferma a 150 metri dalla riva e si vedevano persone buttarsi in acqua.  Alcuni bagnanti presenti  si sono tuffati per aiutarli, ma man mano  sono cominciati ad arrivare a riva i corpi; alcuni sembravano essere arrivati ancora vivi e sarebbero morti subito dopo aver toccato terra. Al momento si contano circa sedici cadaveri sulla spiaggia, ma i sommozzatori stanno effettuando ricerche di altri dispersi. Molti migranti una volta toccata terra sono fuggiti, alcuni sono stati ripresi e portati nel CPSA di Pozzallo insieme a tutti gli altri sbarcati. Ci sono uomini, donne con bambini e donne incinte. Le nazionalità prevalenti sembrerebbero finora quella somale ed eritree. I morti sono invece tutti uomini giovani.
Redazione Borderline Sicilia

Migranti sub-sahariani: arrivi anche al porto di Palermo

Lo scorso 27 settembre, alle ore 9.30 circa, una nave mercantile battente bandiera delle isole Marshall (la King Julius) approda al porto di Palermo nell’area dedicata al trasporto cargo, con a bordo 183 migranti. E’ la prima volta che avviene uno arrivo di queste dimensioni nella costa tirrenica della Sicilia. Diversamente da quanto riportato dalla stampa locale e nazionale, non si tratta esclusivamente di somali, bensì di sub-sahariani di diverse nazionalità: si riscontrano anche migranti del Gambia e del Senegal. I migranti, tra cui sono presenti 7 donne e un minore, raccontano di una traversata partita dalle coste libiche e durata circa tre giorni e mezzo.

mercoledì 25 settembre 2013

Continuano gli arrivi e le proteste pacifiche al CSPA di Lampedusa

Sono soprattutto siriani, eritrei e somali i migranti che questi giorni arrivano a largo delle Pelagie o in prossimità delle coste siciliane.
La situazione al CSPA di Lampedusa è ad oggi difficile ma ancora sotto controllo. Il sovraffollamento creato dagli imponenti arrivi di questi giorni è aggravato anche dai pochi trasferimenti effettuati. Sono infatti presenti al centro di Lampedusa oltre 1000 persone a fronte di una capienza di 385.