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giovedì 6 luglio 2017

Quando agli affari sui migranti ci pensano le aziende pubbliche e private

Antoniomazzeo.blogspot.it - A fare affari milionari con l’“accoglienza” migranti in Italia non ci sono solo pseudocooperative e false onlus, ma anche più o meno note aziende di costruzione e perfino una società per azioni interamente controllata dal governo. È quanto emerge dalla “Relazione sul funzionamento del sistema di accoglienza predisposto al fine di fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all’eccezionale afflusso di stranieri nel territorio nazionale (Anno 2015)”, presentata il 13 marzo 2017 dal ministro dell’Interno Marco Minniti alla Presidenza del Senato della Repubblica.

venerdì 24 aprile 2015

Quell'abbraccio tra due mondi sarà il nostro salvagente

Porto di Catania. Agosto 2014. Abramo cerca tra la folla il volto giovane di suo fratello. “È partito dalla Somalia, deve essere tra queste persone che stanno sbarcando, ma non mi posso avvicinare. Aiutami, ti prego”. Gli lascio il mio numero di cellulare e mi faccio largo tra la folla: stipati sulla nave della Marina Militare, allora ancora impiegata nell’operazione Mare Nostrum, ci sono circa duecento persone, subsahariani... anche somali! 
Milano. 20 aprile 2015. Vedo lampeggiare una chiamata sul mio cellulare, riconosco subito il numero. Mi sudano le mani ma so che devo mantenere la calma: +88216... sono le cifre di un Thuraya, il sistema satellitare installato sulle imbarcazioni di fortuna che da anni salpano dalle coste libiche nel tentativo di raggiungere l’Europa. “Help, help, there’s already water in the boat”. 

martedì 17 marzo 2015

Alla ricerca di un posto sicuro

Gli ultimi giorni hanno visto il susseguirsi di proposte e controproposte da parte di esponenti politici italiani ed istituzioni europee in merito alla gestione dei controlli delle frontiere e dei soccorsi in mare. 
Alle dichiarazioni di elogio dell’operazione Mare Nostrum fatte recentemente anche dal Procuratore capo di Catania, Giovanni Salvifanno eco le proposte presentate da Alfano all’Unione Europea, sull’istituzione di accordi con la Tunisia e l’Egitto per il pattugliamento delle coste e la creazione di almeno tre campi profughi in Paesi africani considerati sicuri. 

venerdì 13 febbraio 2015

Triton da sola non può fronteggiare il soccorso in mare

Redattore Sociale - "La tempestività nel soccorso dei migranti in mare può essere determinate nel salvare le vite di molti di coloro che, anche in condizioni di mare e freddo proibitivi, decidono di mettersi in mare per arrivare in Italia". A dirlo con forza è l'attivista di Borderline Sicilia Judith Gleitze da sempre impegnata a sostegno dei migranti accolti nei centri italiani.

martedì 10 febbraio 2015

Strage continua. Ancora decine di morti in mare. Non li ha uccisi il freddo ma l’indifferenza.

CS dal COORDINAMENTO ANTIRAZZISTA PALERMITANO
Domenica 8 Febbraio Matteo Salvini a Palermo provava ancora una volta a strumentalizzare la crisi e la paura delle persone e fomentare la sua campagna di odio e razzismo. Ma dall’odio nasce solo odio e ce lo insegna questo mondo dilaniato da guerre e terrorismo. La giustizia sociale si costruisce soltanto sull’eguaglianza e sulle lotte per i diritti di ogni persona.

mercoledì 4 febbraio 2015

Il confine torna su Lampedusa

da Riforma 
Marta Bernardini: «Terroristi fra i migranti sui barconi? Cercano vie più sicure per arrivare in Europa» 
Lampedusa resta un luogo essenziale per capire cosa avviene rispetto ai flussi migratori nel Mediterraneo. Da novembre 2014, abbiamo assistito all’evoluzione delle politiche, italiane ed europee, in materia di migrazione attraverso il mare: da Mare Nostrum, passando da Mos Maiorum fino all’operazione Triton, coordinata dal programma europeo Frontex. Un evoluzione che, come immaginato dagli osservatori, è stata in negativo. Marta Bernardini, dell’osservatorio Mediterranean Hope, ci ha parlato di come è cambiata la situazione sull’isola di Lampedusa, che è tornata ad essere protagonista nell’emergenza degli arrivi.

giovedì 20 novembre 2014

Minori migranti al CPSA di Pozzallo, mentre continuano gli arrivi nella Sicilia orientale

Chi fugge per sopravvivere non può aspettare. E mentre si discute ancora sulla gestione e il coordinamento tra le operazioni di Triton e Mare Nostrum, http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/11/11/news/immigrazione-triton-parte-tra-le-polemiche-1.187441?ref=fbpe, i migranti prendono ancora la via del mare. Nella notte di venerdì 14 novembre sono stati soccorsi a circa 50 miglia dalla costa libica 4 imbarcazioni di profughi, da navi della Guardia Costiera e della Marina militare che li hanno trasbordati poi sulla nave S. Giorgio. Lo sbarco previsto al porto di Augusta è stato poi dirottato a Pozzallo dove nella mattinata del 16 novembre sono giunti ben 862 migranti (101 donne e 81 minori, di cui 7 non accompagnati). 

venerdì 24 ottobre 2014

Augusta, sbarco in grande stile di 500 migranti al porto

“We’re Sirians, you know how we feel”. Legge negli occhi la mia domanda H., la prevede, e la distrugge con un sorriso. Restiamo per un po’ a guardarci di fronte all’ingresso della tendopoli permanente del porto di Augusta, dove, intorno alle dieci del mattino di ieri, la nave Spica della Marina militare ha attraccato con a bordo 507 migranti, di cui 60 minori stranieri non accompagnati. Le nazionalità di provenienza, come spesso accade, sono un misto tra siriani, gambiani, nigeriani, somali e guineani, poiché il salvataggio, operato in un primo momento dalla nave San Giorgio, è il risultato di tre diversi interventi in mare aperto.

giovedì 16 ottobre 2014

Ufficiale lo stop a Mare nostrum, dal primo novembre resta solo Triton

Redattore Sociale – Stop a Mare nostrum, il primo novembre parte Triton e le due operazioni non convivranno. Ad annunciare ufficialmente la decisione del governo italiano è stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante un’informativa oggi alla Camera.  “Mare nostrum non convivrà con Triton, ma sarà chiusa. D'accordo con il premier, ad un prossimo Consiglio dei ministri sarà deliberata la conclusione dell'operazione – ha detto Alfano -Ci sono 19 Stati oltre all'Italia che parteciperanno all'operazione Triton coordinata da Frontex, il cui budget sarà incrementato di 20 milioni di euro aggiuntivi per l'anno 2015. L'operazione costerà  3 milioni di euro, meno di un terzo di quanto è costata Mare Nostrum e a pagare non sarà solo l'Italia".

mercoledì 15 ottobre 2014

La vergogna normalizzata: cronache dalla Sicilia orientale

Reportage dai centri di "accoglienza" siciliani (luglio-settembre 2014)

Da Meltingpot
Di Davide Carnemolla
E’ appena passato il 3 ottobre con le iniziative che molti attivisti hanno organizzato seguendo i princìpi della Carta di Lampedusa e le rivendicazioni contenute nell’appello “Il nostro 3 ottobre”
Un 3 ottobre arrivato dopo mesi che hanno visto morire migliaia di migranti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. I numeri del più grande cimitero del mondo crescono sempre di più e solo nel 2014 sono morte almeno 3000 persone. Ma per chi riesce sopravvivere ed a toccare terra non si prospettano affatto tempi felici. La convinzione (o la speranza) di poter avere dei diritti e un’esistenza dignitosa è presto soffocata da una realtà fatta di un mix variabile ma tremendamente costante di abbandono e segregazione. E il tutto accompagnato da campagne mediatiche e politiche di stampo xenofobo e da un’enorme macchina del business che in Italia, e in Sicilia in particolare, riempie le tasche di consorzi, cooperative, associazioni e aziende sparse in tutto il territorio dell’isola. E la situazione potrà solo peggiorare vista l’imminente partenza del mega-programma repressivo-militare Mos Maiorum-Triton e la circolare ministeriale che impone la schedatura di tutti i migranti arrivati in Italia.

mercoledì 8 ottobre 2014

In 436 sbarcano a Pozzallo. Da venerdì notte sono approdati al porto più di 1200 migranti

“Non ci si abitua mai a queste cose. E’ sempre una cosa scioccante assistere ad uno sbarco, anche se è il quinto in quattro giorni”. Sono queste le voci che circolano stamattina al porto di Pozzallo, dove da venerdì notte a domenica sera sono sbarcati ben 780 migranti, e altri 436 attendono ora su una nave militare appena giunta alla banchina. Quello appena trascorso è stato un finesettimana di grandi arrivi, nonostante le condizioni meteo pessime e il passaggio di una tromba d’aria sulle coste del ragusano. Venerdì notte, sabato e domenica, con vento e pioggia battente sono giunti più di settecento profughi da Siria, Palestina, Sudan, Somalia, Eritrea e africa sub sahariana al porto ibleo, per essere poi momentaneamente alloggiati al CPSA vicino al porto, all’ex masseria Don Pietro di Comiso, su cui si è abbattuta la bufera di domenica pomeriggio, a Catania(alcuni minori) e in altri centri del Nord Italia.

sabato 4 ottobre 2014

Storie di migranti in fuga. Chi approda, chi viene rimpatriato e chi perde sempre piu’ spesso la vita in mare.

Ad un anno dalla strage del 3 ottobre 2013, rimane drammatica la situazione di chi non ha altra scelta dalla fuga in mare per scappare alle bombe, sopravvivere e costruirsi un futuro.
Anche in quest’ultima settimana, solo nella costa meridionale della Sicilia, si registra l’arrivo di ben 528 migranti. In 135, di cui 118 uomini, 8 donne e 9 minori, sono sbarcati il 30 settembre, nella tarda serata, al porto di Pozzallo, recuperati in acque internazionali, a sud di Malta dalla petroliera “Aegean Myth” battente bandiera greca. Tra di loro tanti siriani e palestinesi, accolti al porto dalle forze di polizia, Frontex , volontari CRI e Protezione Civile, medici dell’ASP e di MSF.

lunedì 29 settembre 2014

TANTI SIRIANI E PALESTINESI TRA I MIGRANTI ARRIVATI AD AUGUSTA E POZZALLO

Sono rispettivamente 105 e 166 i profughi sbarcati nella giornata di sabato 27 settembre al porto di Augusta e di Pozzallo.
I primi, soccorsi a circa sei miglia da Portopalo da motovedette italiane, sono giunti nel porto di Augusta a notte fonda, per poi essere trasferiti al centro Umberto I di Siracusa. Sono 76 uomini, 11 donne e 18 minori, principalmente siriani in fuga dalla guerra e impossibilitati ormai anche a rimanere in Libia, dove raccontano di un aumento esponenziale di vessazioni e violenze. Tra di loro, le forze dell’ordine hanno arrestato due presunti scafisti egiziani, portati nel carcere di Cavadonna.

venerdì 26 settembre 2014

CONTINUANO GLI ARRIVI SULLE COSTE MERIDIONALI DELLA SICILIA: SBARCHI AD AUGUSTA, PORTO EMPEDOCLE E POZZALLO

Le giornate del 24 e 25 settembre hanno visto l’arrivo di numerosi migranti anche nei porti della costa meridionale siciliana, per un totale di 834 persone che hanno sfidato la sorte in mare.
Nella serata di mercoledì 24 sono  arrivati nel porto commerciale di Augusta 194 migranti, di cui 128 uomini, 63 donne e 3 minori, soccorsi nel canale di Sicilia da una motocisterna battente bandiera danese. Tra di loro una giovane donna nigeriana, di soli 25 anni, incinta di due gemelli e a cui si sono rotte le acque in mare, intercettata da una motovedetta di soccorso e fatta sbarcare a Pozzallo da dove ha potuto raggiungere velocemente l’Ospedale di Modica  http://www.radiortm.it/2014/09/24/guardia-costiera-pozzallo-soccorre-donna-in-procinto-partorire-gemellini/. 

venerdì 12 settembre 2014

Non cessano gli arrivi: in 567 tra Siriani, Palestinesi e Subsahariani al porto di Augusta

Stanno seduti sul ponte di poppa del Pattugliatore Borsini, guardano la macchina dell’accoglienza muoversi lungo la banchina e aspettano il terminare delle manovre di sbarco. Sono 567 i migranti arrivati ieri, 11 settembre, nel porto di Augusta, reduci dal salvataggio messo in atto dalla Marina Militare italiana su tre diverse imbarcazioni: due pescherecci in legno a sud di Lampedusa, per un totale di 470 persone, e un gommone, trasportante 96 persone, soccorso poco più a est da un’altra nave della Marina, dalla quale è poi avvenuto il trasbordo sulla Borsini. Si tratta principalmente di famiglie siriane, tra cui 40 donne, 55 minori e pure un bimbo neonato, e di una minoranza di sub sahariani e nordafricani.

martedì 9 settembre 2014

DUE NUOVI SBARCHI RAVVICINATI A POZZALLO. IN 251 RAGGIUNGONO LA COSTA SU UN VECCHIO PESCHERECCIO

Hanno solo il tempo di accorgersi della terra ferma sotto i loro piedi, i numerosi migranti sbarcati in questa lunga giornata al porto di Pozzallo. Il CPSA vicino al porto è momentaneamente chiuso, in attesa di un rinnovo della convenzione tra Comune e Prefettura, e sulla banchina li attendono i bus messi a disposizione per il loro trasferimento nei centri di Comiso e Siracusa, da dove inizierà una nuova fase del loro lungo percorso alla ricerca della libertà.
Il primo dei due sbarchi di queste ore avviene alle 17.30 del 7 settembre. Al porto arrivano 259 migranti, di cui 123 uomini, 48 donne e 88 minori, soccorsi nel canale di Sicilia da un pattugliatore maltese che ha poi affidato le operazioni alle imbarcazioni della Marina Militare.

domenica 7 settembre 2014

"Frontex plus non sostituirà Mare nostrum". Ue rinvia al dopo Malmstrom

RedattoreSociale.it - “Abbiate pazienza e lasciate lavorare gli esperti, una volta che avranno finito potremo valutare i risultati a cui saranno arrivati”. Così Michele Cercone, portavoce del Commissario agli Affari Interni Cecilia Malmstrom, getta acqua sul fuoco delle polemiche degli ultimi giorni sul voltafaccia dell’UE per quanto riguarda l’operazione Frontex Plus, ora rinominata Triton.

mercoledì 3 settembre 2014

NUOVI SBARCHI AD AUGUSTA E POZZALLO: IN ARRIVO PIU’ DI MILLE MIGRANTI CHE HANNO SFIDATO LA MORTE IN MARE

E’ iniziata nelle prime ore della notte di ieri, martedì 2 settembre, una nuova lunga giornata di sbarchi sulle coste siciliane.
 E’ l’una di notte quando arrivano a Pozzallo 363 migranti,  241 uomini, 42 donne e 80 minori, soccorsi da una mercantile danese nel canale di Sicilia. Provengono da Eritrea, Palestina, Sudan, Somalia, Egitto, Siria e Tunisia. Tra di loro due donne incinte portate immediatamente all’Ospedale di Modica. E’notte fonda ma le procedure di accoglienza e indagine vengono svolte  a pieno ritmo dai membri dello staff medico, di MSF, e dei volontari di Croce Rossa e Protezione Civile. Anche questi nuovi arrivati sono immediatamente trasferiti nel CPSA accanto al porto, che ora tocca le 363 presenze appunto, contro i 373 migranti registrati a Comiso, dove c’è stato un notevole susseguirsi di arrivi e spostamenti dovuto ai numerosi sbarchi degli ultimi giorni.

martedì 2 settembre 2014

DOPPIO SBARCO AL PORTO DI CATANIA, E IL PALASPEDINI RIPRENDE VITA

C’è tutto il mare in quei grandi occhi azzurri che mi scivolano addosso, per poi tornare a rintanarsi nel sorriso stanco del padre. Il mare che a soli cinque mesi di vita ha dovuto attraversare insieme ai genitori e al fratellino di cinque anni che ora, al buio del Palaspedini di Catania, gioca a palla e rivendica il suo diritto di essere un bambino come gli altri.
Sono le nove del mattino quando al porto di Catania inizia lo sbarco di 236 cittadini siriani, siro-palestinesi e libici, di cui 39 donne e 70 bambini, tratti in salvo il giorno precedente da un mercantile svedese, normalmente adibito al trasporto di autovetture, nel Canale di Sicilia.

sabato 30 agosto 2014

Cronaca dell'arrivo di ieri al porto di Palermo: 70 i bambini

Ieri mattina al porto era previsto lo sbarco di 221Siriani dalla nave Sirio della Marina militare. Ad arrivare in realtà sono stati 217. Il capitano di fregata Mario Bilardi ha spiegato che un 

ragazzino è stato lasciato insieme alla madre a Porto Empedocle (AG). Le condizioni mediche difficili (dovute dalla disidratazione) hanno reso preferibile un trattamento immediato. A Mazara del Vallo (TP) sono state sbarcate due donne in stato di gravidanza avanzata, una delle due sembrava avere le contrazioni. Si è dunque provveduto ad un trasferimento rapido in ospedale. A parte i casi appena elencati, le condizioni sanitarie si sono presentate piuttosto buone.