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sabato 3 giugno 2017

Difendiamo i 7 (pre)potenti e uccidiamo tantissimi innocenti

Domenica, 28 maggio 2017, sono stati di scena a Palermo la Morte e la Disperazione, a seguito dell’attracco del rimorchiatore italiano Vos Thalassa, sul quale si trovavano 1.040 persone, uomini, donne e bambini, ammassati come animali. I migranti soccorsi sono rimasti sulla nave per 4 giorni, con un solo servizio igienico a loro disposizione, senza scorte di cibo sufficienti, dormendo all'addiaccio bagnati fradici, viaggiando fianco a fianco con le sette salme recuperate, visto che la nave non è attrezzata per il recupero dei morti in mare. 





mercoledì 24 maggio 2017

Naufragio dei bambini: «Ecco perché quegli ufficiali vanno indagati per omicidio»

L'Espresso - Il naufragio dei bambini «era ampiamente prevedibile». Così scrive Francesco Provenzano, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, nell'ordinanza che ha disposto l'iscrizione coatta sul registro degli indagati per omicidio, con la circostanza del dolo eventuale, di quattro ufficiali in servizio l'11 ottobre 2013: la tenente di vascello Catia Pellegrino, 41 anni, allora comandante di nave Libra, i due tenenti di vascello della sala operativa della Guardia costiera, Clarissa Torturo, 40, e Antonio Miniero, 42, e il comandante in capo del Cincnav, il centro operativo della Marina militare, ancora da identificare. 

Ph. L'Espresso

giovedì 16 marzo 2017

Dalla prima accoglienza a Mineo. Cosa attende i neomaggiorenni?

“Le cose andranno meglio, perché tra poco mi trasferiranno”. A. viene dal Ghana ed ha 18 anni e pochi mesi. Da un anno vive in uno dei grandi centri di prima accoglienza per minori non accompagnati del catanese, di cui ci ha chiesto di non fare il nome. Qui l’abbiamo incontrato a giugno dell’anno scorso. Allora era molto diverso da come si presenta ora.  È stato un anno di insofferenze, incomprensioni, tentativi di dialogo e piccole “conquiste”. Una di queste è stata l’iscrizione a scuola per cui A. si è battuto fin dall'inizio con una decina di altri ragazzi del centro. È stato proprio in occasione di una di queste “proteste” a suon di lettere inviate a responsabili e ad amministratori, che l’abbiamo incontrato. 

Il CARA di Mineo

martedì 15 novembre 2016

Merce di scambio: sopravvivere in un sistema che respinge

La storia di A. si ripete in molti altri luoghi della Sicilia e non vede coinvolti solo minori ma anche donne e uomini presenti sul territorio da diversi mesi e “respinti” dagli stessi centri che dovrebbero accoglierli. Nelle ultime settimane al porto di Catania sono arrivati più di mille migranti, ben 850 solo domenica a bordo della nave Bourbon Argos e pochi giorni prima altri 288 insieme a 20 salme.

mercoledì 14 settembre 2016

“Non chiamateli migranti economici”. Medu racconta l'esodo verso l’Europa


In una mappa interattiva il viaggio dei profughi: dal deserto ai barconi. Il 90 per cento vittima di violenza, abusi e traumi psicologici. "La dicotomia migrante economico e rifugiato non è in grado di spiegare una realtà così complessa"

giovedì 28 luglio 2016

Decine di cadaveri sulle spiagge libiche. E a Pozzallo arriva la salma di un'altra vittima delle traversate in mare

Il 23 luglio scorso i media riportano la notizia di una quarantina di corpi restituiti dal mare e ritrovati sulla spiaggia libica di Sabrata. Un numero destinato a salire nel fine settimana, quando saranno ben 87 i cadaveri dei migranti recuperati sulla stessa spiaggia
Sabrata è uno dei punti di partenza delle traversate intraprese dai profughi per giungere in Italia: viaggi accompagnati più dalla certezza della morte che dalla speranza dell’arrivo. La settimana scorsa ben 39 salme di migranti sono state recuperate dai salvataggi in mare e sbarcate a Trapani e Vibo Valentia. Una strage quotidiana che si consuma nell'indifferenza della gente. 

venerdì 8 luglio 2016

Tanti arrivi, poche tutele. Migranti in condizioni sempre peggiori e abbandonati a se stessi

4500 persone soccorse nel giro di poche ore e portate nei maggiori porti siciliani: Pozzallo, Augusta, Catania, Messina, Porto Empedocle e Palermo. L’arrivo di un alto numero di migranti corrisponde paradossalmente ad una maggiore invisibilità dei profughi e ad una loro minore tutela. Come spesso accade infatti, quando ci sono diversi sbarchi in una stessa giornata, gli operatori delle Ong si devono dividere tra i diversi porti e ne lasciano scoperto qualcuno.

                                                  Foto di Lucia Borghi

martedì 28 giugno 2016

Esportare armi, importare profughi. Lo Yemen e l’Italia


A Lampedusa sono arrivati alcuni profughi dallo Yemen. L’Italia esporta armi verso l’Arabia Saudita, che bombarda lo Yemen. Si completa così il circolo vizioso tra export di armamenti e “import” di profughi. Eppure, nei discorsi da bar e in quelli politici, si dice che “non possiamo farci carico dei problemi degli altri”. Come se fossimo innocenti.

                                                       Foto Terrelibere.org

sabato 19 dicembre 2015

La caccia al migrante è aperta

Faruk, giovane migrante proveniente da un paese africano ricco di miniere di diamanti, scende dal treno insieme ad altri due amici di traversata con occhi tristi, spenti, pieni di paura. Faruk nonostante la giovane età ne ha passate tante: una mamma rimasta uccisa nel suo paese, un fratellino che non ha resistito al deserto e alle violenze dei militari addestrati dagli eserciti europei, un padre straziato dal dolore per la perdita prima della moglie e poi del piccolo figlio è stato inghiottito dal mare.

venerdì 15 maggio 2015

UNA SCELTA DI LIBERTA’ CHE NON SI PUO’ CONFINARE

In questi giorni la Commissione Europea ha adottato la tanto attesa agenda sulle migrazioni. Grande spazio è stato subito dato al potenziamento delle missioni di Frontex e alla lotta ai trafficanti di uomini, con la disposizione di nuovi finanziamenti e la pianificazione di operazioni di controllo costiero congiunto.

lunedì 8 settembre 2014

''Nessuna epidemia di tubercolosi causata dai migranti'': la rassicurazione dell'Istituto Nazionale Migrazione e Povertà

di Patrizia Caiffa 
AgenSIR.it - È polemica in Italia dopo un post lanciato sul blog di Beppe Grillo e il relativo hashtag in rete “tbcnograzie” sul rischio Tbc tra i poliziotti che vengono in contatto con i migranti. Secondo il blog 40 agenti avrebbero contratto la Tbc perché non forniti “degli strumenti minimi di profilassi”. Il Viminale smentisce dicendo che in realtà non sono ammalati ma semplicemente positivi al test che prova l’esposizione al batterio. E che comunque la polizia è obbligata a prendere tutte le precauzioni del caso. Il tema si presta a battaglie demagogiche sull’immigrazione, ma qual è la reale situazione in Italia? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Baglio, medico epidemiologo dell’Inmp (Istituto nazionale salute, migrazione e povertà) e coordinatore scientifico della Simm (Società italiana di medicina delle migrazioni).

lunedì 1 settembre 2014

Alla moschea di Catania i racconti di dolore e salvezza dei profughi siriani

Se gli stati del nord Europa si voltano dall’altra parte, ci sono anche giovani che vogliono far guardare i propri governi nella nostra direzione. È il caso di Anita e Maria, due ragazze norvegesi giunte in Italia per raccontare la storia di quei migranti che, in fondo, non fanno poi così paura.

giovedì 3 luglio 2014

La Marina salva 834 profughi nel Canale di Sicilia

Repubblica.it - Altri 834 profughi sono stati salvati in queste ore da navi della Marina militare nel Canale di Sicilia. Due gli interventi portati a termine dal pattugliatore "Vega" e uno dalla nave anfibia "San Giorgio", ammiraglia della flotta impegnata nell'operazione "Mare nostrum". Sulla stessa "San Giorgio" sono state imbarcate tutte le persone soccorse.

mercoledì 26 febbraio 2014

Protesta dei richiedenti asilo Punjabi a Pian del Lago.

Da ieri sera circa 150 richiedenti asilo di origine pakistana stanno bloccando la strada fuori dal centro governativo di Pian del Lago in segno di protesta, dopo che 12 loro connazionali che vivono nel centro da più di un anno, hanno ricevuto un permesso di soggiorno di sei mesi.
Tale provvedimento arriva dopo l’audizione con la Commissione Territoriale.

domenica 1 dicembre 2013

La benedizione del freddo: tra solidarietà e disinformazione

Mercoledì mattina, Caltanissetta si è svegliata con una lieta novella: sulla seconda pagina locale de "La Sicilia",  si leggeva: “Monsignor Mario Russotto ha ieri dato l’incarico alla Caritas e, specificatamente al presidente Padre Quattrocchi e al parroco della Chiesa San Pio X , padre Alessandro Giambra, di acquistare coperte per loro [ndr, i migranti degli accampamenti] perché possano coprirsi e possano in qualche modo ripararsi dal freddo della notte”.

venerdì 29 novembre 2013

Lampedusa, scaricabarile sulla strage. Così sono annegati i bimbi siriani

La nave Libra della Marina militare era a poche miglia dai profughi. Ma per ore non è stata coinvolta nelle operazioni di salvataggio. La prima chiamata di soccorso arrivata alla centrale della Guardia costiera. Che ha passato l'intervento a Malta nonostante gli italiani fossero più vicini al punto del naufragio. "Abbiamo rispettato gli accordi". Ecco come l'11 ottobre sono morte oltre 260 persone. La ricostruzione esclusiva de "l'Espresso" di Fabrizio Gatti

giovedì 28 novembre 2013

Caltanissetta: Medici Senza Frontiere interviene negli accampamenti di Pian del Lago

In questi giorni abbiamo passato molto tempo con le persone che vivono negli accampamenti a Caltanissetta e abbiamo avuto la possibilità di conoscerli meglio. Le persone che abbiamo censito sono circa 160, tutti uomini provenienti da Pakistan, Bangladesh, Afghanistan. L'età media è di trent'anni, ma ci sono diversi ragazzini appena maggiorenni e diversi uomini adulti che superano i 50 anni. 

martedì 26 novembre 2013

CS Sportello per Immigrati: Caltanissetta è alla frutta

Ci occupiamo da anni di stranieri sul nostro territorio, ed abbiamo avuto pertanto il privilegio di farci raccontare la nostra città da occhi stranieri. E l’immagine della città, negli ultimi 10 anni, si è trasformata. Abbiamo iniziato il nostro percorso in una città indifferente che si vergognava di esserlo, ed allora appena sollecitata reagiva, volente o nolente, perché l’essere indifferenti era considerato un difetto, qualcosa di cui vergognarsi. Pian piano la soglia della vergogna si è alzata, e ci si è vergognati sempre un po’ meno del degrado culturale nel quale si stava, tutti quanti, sprofondando.

lunedì 25 novembre 2013

Messina Profughi accolti in un campo sportivo

Corriere delle Migrazioni - Prima settimana di ottobre. Pochi giorni dopo la strage di Lampedusa, sulle rive dello Stretto arriva la notizia dell’imminente trasferimento di un gruppo di migranti. I tavoli territoriali che si susseguono in Prefettura stentano, però, a prospettare soluzioni. Ogni proposta del Comune – capitanato dal Sindaco pacifista Renato Accorinti -subisce il veto prefettizio. Alla fine, l’unica ad essere giudicata idonea è una struttura messa a disposizione dall’Università, un palazzetto dello sport chiamato PalaNebiolo.