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venerdì 28 aprile 2017

„Le ONG danno fastidio: questo è il vero motivo della campagna diffamatoria“

In queste settimane assistiamo in Italia ad una campagna mediatica denigratoria nei confronti delle organizzazioni civili di salvataggio che operano nel Mediterraneo. Non solo Frontex, ma anche alcune procure e diversi politici italiani cercano di discreditare le ONG.

Un resoconto della situazione in Italia di Judith Gleitze, borderline-europe Sicilia



venerdì 14 aprile 2017

L’attacco contro le Ong: perché proprio ora?

Ad una settimana esatta dalla conferenza stampa tenuta a bordo dell’Aquarius, la nave di S.O.S. Mediterranee e MSF torna al porto di Catania. Nonostante le feroci critiche, infatti, le Ong hanno continuato a pattugliare il Mediterraneo e a soccorrere i migranti, salvando da morte certa più di centinaia persone e dimostrando così che l’attività di soccorso in mare è oggi più necessaria che mai. 

La nave Aquarius a Catania

venerdì 2 settembre 2016

Chi muore, chi arriva e chi rimane. A Pozzallo hotspot stracolmo

“Quello che in Europa non si riesce a capire è che per i migranti arrivati in Libia è meno rischioso tentare la fuga via mare che cercare di ritornare nei propri paesi di origine”, dice A., giovane senegalese arrivato in Italia due anni fa. Come tanti suoi connazionali segue le operazioni di soccorso in mare alla tv, pervaso da una sensazione di sollievo momentaneo che si alterna ad impotenza e rabbia. “Chi non è stato in Libia non può nemmeno immaginare cosa significa sopravviverci. Come ogni europeo ha un cellulare, così ogni libico, di qualsiasi età, gira con un arma a portata di mano. Ma queste cose qui in Italia nessuno vuole starle a sentire.”

Il mercantile Jaguar St. John’s al porto di Pozzallo - Ph. Lucia Borghi

mercoledì 1 giugno 2016

La fila verso l'invisibilità


Domenica scorsa, 29 maggio, altri migranti, sopravvissuti alle stragi quotidiane del Mediterraneo, sono giunti in Sicilia in diversi porti, su diverse navi, ma con una costante che non differenza gli arrivi…..le file! File interminabili, sotto il sole cocente: per scendere dalle navi, per prendere un pò d’acqua, per farsi visitare, per sottoporsi alla preidentificazione. E ancora per salire su un pullman, direzione ignota. Il viaggio non si arresta!

lunedì 30 maggio 2016

Sbarcano a Palermo in 604. A bordo della nave di Msf

Sbarcati dalla nave di Medici Senza Frontiere, sono tutti dell'Africa subsahariana. Paola Mazzoni (Msf): "Tra essere schiavi in Libia o in Europa ci dicono che almeno preferiscono l'Europa dove qualche diritto ce l'hanno”

mercoledì 27 aprile 2016

Nuovi sbarchi a Pozzallo ed Augusta. Dove inizia e finisce l’"accoglienza”

Le pessime condizioni del mare fanno slittare date e orari degli ultimi sbarchi ma non arrestano la fuga dei migranti. Sono più di 600 i profughi arrivati in questi ultimi giorni sulle coste della Sicilia orientale, mentre altri 244 sono giunti nel porto di Reggio Calabria a bordo della nave Spica della Marina Militare martedì 26 aprile. La nave Dignity I di Msf ha ripreso i salvataggi arrivando a Pozzallo la mattina di lunedì 25 aprile con a bordo 308 persone, recuperate al largo delle coste libiche in un unico evento, dopo 30 ore di faticosa navigazione. 
Foto di Lucia Borghi

mercoledì 30 dicembre 2015

Pozzallo: MSF annuncia l’uscita dal CPSA

MSF annuncia l’uscita dal CPSA di Pozzallo e la chiusura del progetto di supporto psicologico nei Centri di Accoglienza Straordinaria della Provincia di Ragusa. MSF ritiene che il centro di Pozzallo non offra le garanzie minime per una collaborazione efficace e rinnova il proprio appello alle autorità italiane affinché sviluppino risposte concrete e di lungo termine. I bisogni medici e umanitari delle persone più vulnerabili, passate attraverso condizioni durissime nel loro viaggio verso l'Europa, devono essere la priorità.

mercoledì 23 dicembre 2015

Continuano i respingimenti a Siracusa. Ad Augusta arrivate 500 persone e un morto.

Continuano i respingimenti arbitrari ed illegittimi nella Sicilia orientale. Con grande preoccupazione ed indignazione apprendiamo che in questi giorni la Questura di Siracusa ha notificato trenta provvedimenti di respingimento differito a migranti sbarcati ad Augusta il 16 ed il 19 dicembre. Dopo essere stati trasferiti al centro Umberto I di Siracusa i migranti, tutti di origine gambiana tranne un nigeriano, hanno ricevuto l’ormai noto provvedimento, con l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni dalla frontiera di Roma Fiumicino, e sono stati prontamente lasciati sulla strada. La modalità è sempre la stessa: arrivo, intervista sommaria sui motivi della fuga tramite questionario, e dopo poco, notifica del decreto di respingimento con concomitante obbligo di lasciare il centro di accoglienza, senza aver ricevuto nessuna informazione in merito a ciò che stava succedendo.

venerdì 6 novembre 2015

Dallo sbarco all’hotspot, all’espulsione. Come si decide il destino dei migranti

Da Redattore Sociale – Distinzioni arbitrarie tra migranti economici e richiedenti protezione internazionale, espulsioni lampo, metodi ingannevoli per ottenere le impronte, poche informazioni ai profughi sui loro diritti e il loro destino. A raccontare quello che accade da un mese nell’hotspot di Pozzallo ( uno dei cinque centri di smistamento per le domande di asilo identificati dal ministero dell’Interno) è Francesco Rita, psicologo di Medici Senza Frontiere, che lavora nel centro di prima accoglienza.“Quello che succede è raccapricciante” sintetizza senza mezzi termini, durante un convegno organizzato a Roma dall'associazione Laboratorio 53. 

mercoledì 21 ottobre 2015

Trapani. Il meccanismo è fuori controllo.

Sbarco infinito, minori abbandonati: 5 mesi per la compilazione del modello C3, 18 mesi in attesa della data di appuntamento dinnanzi alla Commissione territoriale, niente più pocket money. E infine una campo con 600 migranti per lavorare la "nostra" terra e raccogliere le olive per il “nostro” olio extravergine.

sabato 17 ottobre 2015

Medici senza frontiere a Pozzallo:“100 migranti ‘vulnerabili’ espulsi”

Da Palermo.blogsicilia
Oltre cento persone sono state espulse dal centro di accoglienza di Pozzallo nelle ultime settimane. Tra loro donne, anche incinte, minori e persone “vulnerabili”, passate “atttraverso viaggi durissimi e che necessitavano di cure mediche”. Lo denuncia Medici senza frontiere.
L’organizzazione si dice preoccupata “per questo improvviso cambiamento nelle procedure di identificazione” e si aspetta “un chiarimento da parte delle autorita’ competenti”.

martedì 25 agosto 2015

Muore a 15 anni su nave di Medici senza frontiere. «In Libia picchiato, per giorni senza acqua e cibo»

Da Meridionews
La nave di Medici senza frontiere, attraccata stamani al porto di Augusta, porta in salvo 300 migranti e consegna un corpo senza vita. È quello di un ragazzino somalo di 15 anni. Quando è stato soccorso due giorni fa nel Canale di Sicilia le sue condizioni erano apparse critiche ma non troppo gravi. È stato curato dal team sanitario della Ong a bordo della stessa nave Dignity e in un primo momento avrebbe risposto bene alle cure somministrate. Ma ieri è morto in seguito a un arresto cardiocircolatorio. 

giovedì 6 agosto 2015

Strage Mediterraneo, l'ultima chiamata prima del silenzio: «Aiuto, siamo in 600 e la sala motore è piena d'acqua»

di SALVO CATALANO. Meridionews – La prima a ricevere l'sos dal peschereccio che poi si è capovolto è stata l'attivista Nawal Soufi. «Ma dopo poco il telefono non squillava più». Medici senza frontiere racconta i soccorsi: «Persone che si aggrappavano disperate a qualunque cosa per salvarsi». E accusa: «Siamo stati chiamati alle 9 ma poi dirottati su un altro intervento, c'è una grave carenza di risorse».

lunedì 27 luglio 2015

MOAS, MSF e Sea Watch: ricerca e soccorso indipendenti nel post-Mare Nostrum

di Paolo Cuttitta (Vrije Universiteit Amsterdam). Mediterranean Hope -Se il 2014 è passato alla storia come l’epoca di Mare Nostrum e dell’intervento umanitario statale (e militare) finalizzato al salvataggio delle persone in mare, il 2015 sarà ricordato per l’esplosione dell’iniziativa non statale (e civile) in tale campo.