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mercoledì 29 marzo 2017

Caltanissetta, dopo lo sgombero torna la baraccopoli. In capanne senza acqua, le storie dei richiedenti asilo


Sei giorni fa la Questura aveva garantito una ricollocazione, che però è avvenuta solo per una piccola parte. Gli altri sono tornati a vivere sotto il ponte, vicino al centro d'accoglienza di Pian del Lago. Portano i bidoni sui carrelli di qualche supermercato e cercano legna da bruciare per riscaldarsi.

Ph. MeridioNews.it

venerdì 12 agosto 2016

Centri di accoglienza straordinaria, il caso Palermo. Borderline: «Alcuni lucrano su invisibilità migranti»


Alberto Biondo ha effettuato per conto dell'associazione un monitoraggio dei Cas distribuiti tra il capoluogo e la provincia: «I richiedenti asilo sono frustrati dalla burocrazia. Il sistema accoglienza non ha né capo né coda, è creato ad hoc per tenere le persone nel limbo»

                                                      Ph. Alberto Biondo

martedì 10 maggio 2016

Palermo: la protesta dei gambiani respinti


Foto di Alberto Biondo

Che il sistema è fallimentare, che non c'è un’attenta e seria programmazione, che non si investe sulle persone, lo denunciamo da anni, come da anni denunciamo le prassi illegittime che continuano ad essere messe in atto. E a pagare le conseguenze sono in tanti; come i circa 30 migranti che dopo 5 mesi di attesa, stanchi di aspettare una risposta da parte della Prefettura di Palermo, hanno protestato per avere diritto all'accoglienza.

lunedì 22 settembre 2014

IL TEMPO E LO SPAZIO CHE NON AIUTANO A RICOSTRUIRE. VISITA AL CAS DI CHIARAMONTE GULFI

Ci sono numerosi cartelli che indicano la strada per raggiungere “Le Mole”, ex agriturismo e ora centro di accoglienza straordinario, situato nella contrada Pian dell’Acqua del comune di Chiaramonte Gulfi e gestito dalla Coop. “La Sorgente”. Il posto, immerso tra le campagne e distese di ulivi, è però facilmente raggiungibile solo da chi è dotato di un mezzo proprio, possibilmente auto o motorino. Una lunga camminata separa infatti la struttura dalla fermata del bus più vicina, e certo le strade isolate e sterrate che lo circondano, non sono agevoli da percorrere in bici o a piedi.

giovedì 14 agosto 2014

Il faticoso confronto con il sistema accoglienza, tra spostamenti e perdita di fiducia nelle istituzioni. L'esperienza di alcuni migranti ospiti a Ragusa

Nella provincia di Ragusa continuano i trasferimenti di migranti nell’attesa dei nuovi arrivi. Ad oggi, nel C.P.S.A. di Pozzallo sono rimasti in 150  per completare le fasi di identificazione e 70 nel centro straordinario di Comiso. 
Nel frattempo, i migranti che hanno già potuto intraprendere l’iter per il riconoscimento della protezione internazionale, devono quotidianamente farsi largo tra le contraddizioni e i “buchi neri” di un sistema di accoglienza in cui faticano sempre più ad avere fiducia. Tra questi ci sono gli ospiti del centro di prima accoglienza di Ragusa, gestito dalla cooperativa Arc.En.Ciel., da anni punto di riferimento per la mediazione linguistica e culturale nella provincia iblea.

giovedì 7 agosto 2014

A Pozzallo lo sbarco dei Mille

Sono iniziate alle 8.30 di ieri le procedure di sbarco di 957 migranti al porto di Pozzallo, nel ragusano. Tra di essi si contano 617 uomini, 158 donne, di cui (alcune) incinte, e 182 bambini, molti neonati ( uno di soli 15 giorni!), che sono stati subito portati all’ospedale di Modica e Ragusa, insieme alle madri.

mercoledì 6 agosto 2014

Portopalo: CAS per minori al collasso. Il racconto di un giovane ospite

Il CAS per minori non accompagnanti “Villa Montevago” di Caltagirone ha chiuso i battenti venerdì sera. I ragazzi sono stati riassegnati tra il centro di accoglienza straordinaria di Ispica (in 63) e quello di Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, dove sono stati inviati 29 ragazzi che si sono aggiunti ai 44 già presenti nell’ex B&B “Aloha”. I nuovi arrivati sono tutti originari del Mali, come scoprirò parlando con un ragazzo gambiano che vive nel centro ormai da due mesi.

venerdì 4 luglio 2014

Visita al centro informale Umberto I di Siracusa

Oggi pomeriggio ho incontrato la referente locale di Siracusa e il coordinatore siciliano del progetto Polibus di Emergency. Il Polibus è un grande autobus rosso che funge da ambulatorio mobile. Uno di questi ambulatori è parcheggiato nei pressi del centro di smistamento di Siracusa Umberto I dal luglio scorso, quando gli operatori di Emergency si accorsero della necessità di un’assistenza sanitaria e di mediazione culturale costante presso questo centro informale di accoglienza.

martedì 1 luglio 2014

Dal barcone alla prima squadra: sogno realizzato per Lamin, Louie e Sadibou

Redattore Sociale, di Giorgio Ruta. MODICA (RG) - Le notti su quel barcone che da Tripoli li ha portati ad Augusta sono lontane. Lamin e Louie, 16 anni, e Sadibou, 15 anni, quasi non ci credono: sono sbarcati in Sicilia a febbraio e tra un mese indosseranno la maglietta di una squadra di calcio. Il Modica A.S.D., club che milita in eccellenza, li ha presi per giocare in prima squadra. Vengono dal Gambia, tranne Louie che viene dal Burkina Faso, e hanno lo sguardo di chi sta sognando ad occhi aperti.

lunedì 14 aprile 2014

Morto un 29enne all'Umberto I di Siracusa

Apprendiamo con sconcerto che stamani alle 10:30 è deceduto un ragazzo gambiano all'interno della struttura Umberto I di Siracusa. Il giovane sarebbe arrivato in Sicilia lo scorso 11 aprile, probabilmente ad Augusta. Sul molo del porto il Gambiano sarebbe stato immediatamente segnalato dagli operatori dell'OIM come caso vulnerabile in quanto accusava evidenti problemi medici con manifesta cecità.

martedì 1 aprile 2014

Il Centro di Accoglienza Straordinaria di Mazara del Vallo: un buon esempio

La proliferazione dei centri informali non si ferma ed interessa oramai tutte le provincie della Sicilia.
La scorsa settimana abbiamo visitato il centro della Fondazione San Vito sito nel Comune di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani. Si tratta di due appartamenti gestiti dalla fondazione San Vito Onlus,  la quale si è già occupata di accoglienza negli anni scorsi, prima nel biennio 2006-2007 e poi durante la “emergenza nord Africa”. 


giovedì 20 febbraio 2014

POTENZIALI RICHIEDENTI ASILO RESPINTI E ABBANDONATI SUL TERRITORIO

                                                                                                                 A tutti gli organi di stampa
La sezione siciliana dell’ASGI,  l’Associazione Borderline Sicilia Onlus e la Rete Antirazzista Catanese denunciano le gravissime violazioni del diritto d’asilo messe in atto da alcune Questure siciliane, attraverso la prassi dei respingimenti differiti.
Siamo venuti a conoscenza di diversi episodi che hanno visto protagonisti gruppi di migranti salvati a mare dall’Operazione Mare Nostrum, identificati sulle navi militari e poi sbarcati nel porto di Augusta.  Da lì alcuni sono stati trasferiti al centro Umberto I di Siracusa, altri al CSPA di Pozzallo e poi respinti e lasciati sul territorio.

martedì 28 gennaio 2014

Centri di identificazione ed espulsione: da Trapani Milo a Ponte Galeria, chiudere delle strutture gravemente inadeguate

MEDU - Roma, 28 gennaio 2014 – Mentre nel Centro di identificazione ed espulsione (CIE) di Ponte Galeria a Roma ventisei migranti sono in sciopero della fame, e tredici di loro si sono cuciti la bocca, in segno di protesta per le indegne condizioni della struttura e l’irragionevole durata del trattenimento, la situazione al CIE di Trapani Milo è sempre più critica.

lunedì 30 settembre 2013

Migranti sub-sahariani: arrivi anche al porto di Palermo

Lo scorso 27 settembre, alle ore 9.30 circa, una nave mercantile battente bandiera delle isole Marshall (la King Julius) approda al porto di Palermo nell’area dedicata al trasporto cargo, con a bordo 183 migranti. E’ la prima volta che avviene uno arrivo di queste dimensioni nella costa tirrenica della Sicilia. Diversamente da quanto riportato dalla stampa locale e nazionale, non si tratta esclusivamente di somali, bensì di sub-sahariani di diverse nazionalità: si riscontrano anche migranti del Gambia e del Senegal. I migranti, tra cui sono presenti 7 donne e un minore, raccontano di una traversata partita dalle coste libiche e durata circa tre giorni e mezzo.