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mercoledì 24 maggio 2017

Naufragio dei bambini: «Ecco perché quegli ufficiali vanno indagati per omicidio»

L'Espresso - Il naufragio dei bambini «era ampiamente prevedibile». Così scrive Francesco Provenzano, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, nell'ordinanza che ha disposto l'iscrizione coatta sul registro degli indagati per omicidio, con la circostanza del dolo eventuale, di quattro ufficiali in servizio l'11 ottobre 2013: la tenente di vascello Catia Pellegrino, 41 anni, allora comandante di nave Libra, i due tenenti di vascello della sala operativa della Guardia costiera, Clarissa Torturo, 40, e Antonio Miniero, 42, e il comandante in capo del Cincnav, il centro operativo della Marina militare, ancora da identificare. 

Ph. L'Espresso

venerdì 3 febbraio 2017

Rastrellamenti e accordo con la Libia: sempre più inquietanti le mosse dell’Italia e dell’UE sull’immigrazione

Comunicato stampa. L’associazione Borderline Sicilia esprime profonda preoccupazione per l’accordo siglato oggi a Malta tra Italia e Libia e per il telegramma del 26 gennaio scorso inviato dal prefetto Pinto alle questure italiane, con cui viene disposto il rintraccio di cittadini nigeriani irregolari al fine di trattenerli nei CIE e rimpatriarli. Non è quindi solo lo status di irregolarità a dettare il criterio di una simile operazione, ma il suo essere connesso ad una specifica nazionalità. 

venerdì 29 novembre 2013

Lampedusa, scaricabarile sulla strage. Così sono annegati i bimbi siriani

La nave Libra della Marina militare era a poche miglia dai profughi. Ma per ore non è stata coinvolta nelle operazioni di salvataggio. La prima chiamata di soccorso arrivata alla centrale della Guardia costiera. Che ha passato l'intervento a Malta nonostante gli italiani fossero più vicini al punto del naufragio. "Abbiamo rispettato gli accordi". Ecco come l'11 ottobre sono morte oltre 260 persone. La ricostruzione esclusiva de "l'Espresso" di Fabrizio Gatti

mercoledì 6 novembre 2013

Naufragio dell’11 ottobre: i Libici, armati dall’Italia, sparano sui profughi

Asciugate le lacrime dopo il dolore dei naufragi dato in pasto ai media, ed una volta spenti i riflettori sui morti, i mezzi di informazione e l’opinione pubblica ritornano sui loro binari e nessuno si chiede che fine abbiano fatto i vivi, i superstiti. Borderline Sicilia aveva raccontato da Lampedusa il naufragio dell’11 ottobre e nei giorni scorsi ha incontrato un uomo siriano, che chiameremo Hamed, scampato a quel naufragio in cui una parte di lui è comunque definitivamente morta, visto che quel giorno ha perso la moglie, la figlia, la nuora e la nipote.

lunedì 4 novembre 2013

Ancora arrivi a Lampedusa dove si commemorano le vittime del mare. Le testimonianze dei migranti siriani

Giorni di sbarchi e commemorazioni a Lampedusa. In questo lungo ponte di Ognissanti, l’isola ha assistito, in alcuni luoghi simbolo del suo territorio, alla celebrazione di commemorazioni sentite e partecipate, cui hanno preso parte migranti e Lampedusani in un contesto di intima condivisione. Ma a scandire i tempi di queste cerimonie, in queste ultime sere, con una cadenza ormai consolidata, nuovi sbarchi, che hanno continuato a interessare i moli dell’isola.

sabato 12 ottobre 2013

Lampedusa: cronaca di una notte di sbarchi

Notte di sbarchi a Lampedusa. Nel pomeriggio di ieri, tra gli operatori impegnati nella gestione dell’emergenza, comincia a diffondersi la notizia di un nuovo naufragio. La voce viene confermata subito dai quotidiani online che cominciano a sciorinare le prime cifre. Morti, ancora morti. E’ l’ennesimo drammatico epilogo della fuga di profughi verso la frontiera europea. Intorno alle 19.30 cominciano ad arrivare le prime notizie certe.

venerdì 11 ottobre 2013

Nuovo naufragio nel Canale di Sicilia: si contano altri 50 morti in mare. I superstiti ostaggio per ore di un incidente diplomatico tra Italia e Malta

Ennesimo naufragio a 70 miglia dalle coste di Lampedusa, in acque maltesi. Un barcone con a bordo 250 migranti avrebbe lanciato l’SOS attraverso il telefono satellitare di bordo. Il  natante sarebbe stato avvistato da un elicottero maltese ed i passeggeri per paura di non essere intercettati avrebbero iniziato ad agitare le braccia in aria. Di lì la tragedia.

giovedì 8 agosto 2013

Senza sosta gli arrivi sulle coste della Sicilia orientale. Risolto il caso Salamis

Risale al 5 agosto scorso la notizia dell'arrivo di 51 migranti, di origine eritrea ed un uomo di nazionalità somala, avvenuto presso Porto Palo di Capopassero (Sr), Presenti anche 10 minori accertatati; al vaglio la presenza di altri non accompagnati.

mercoledì 7 agosto 2013

Immigrazione, l'Italia accoglie la Salamis: a bordo anche un bimbo di 5 mesi. Avvistati altri 2 barconi

tiscali - E' giunta al porto di Siracusa la nave "Salamis", il tanker battente bandiera liberiana, con a bordo i 102 immigrati salvati nel Canale di Sicilia due giorni fa, ai quali il governo italiano ha concesso ospitalità dopo che Malta ha negato loro lo sbarco. A bordo vi erano 81 uomini, 20 donne - 4 delle quali in stato di gravidanza, una quasi giunta al termine della gestazione - ed un neonato di cinque mesi: tutti in buone condizioni di salute. Sono tutti originari del Sudan ed eritrei.

Il caso "SALAMIS" - tentativo di un respingimento in Libia

Il telefono squilla a mezzanotte,  tra il 4 ed il 5 agosto. Un'amica greca ci racconta che sta per succedere l'ennesimo respingimento di migranti. Un mercantile greco,battente bandiera liberiana, ha soccorso 102 migranti in avaria a circa 46 miglia dalla costa libica. Il M.R.C.C. (Centro di coordinamento di ricerca e soccorso in mare) di Roma, che inizialmente ha dato l'ordine alla "Salamis" di soccorrere i migranti, ordina al mercantile di riportare i migranti in Libia.

giovedì 11 luglio 2013

85 Somali tratti in salvo al largo di Malta e condotti a Pozzallo

Da corrierediragusa.it
Calogero Castaldo
C’era anche una neonata di appena 45 giorni e due donne in stato di gravidanza tra gli 85 disperati che viaggiavano su un precario gommone e salvati a 33 miglia al largo dell’isola di Malta da una nave mercantile ancorata a poche miglia dal porto di Pozzallo. Stanno tutti bene, a parte qualche leggero problema di disidratazione. Anche le condizioni della neonata non destano preoccupazioni. I clandestini, tutti somali, 60 uomini, 24 donne, di cui 2 incinte, e per l’appunto la neonata, sarebbero stati fatti scendere a bordo del gommone da una nave madre che si è allontanata in acque internazionali. Quando sono stati incrociati dall’altra nave, il gommone era alla deriva. Dovranno ringraziare quindi la loro buona stella gli 85 immigrati somali «agganciati» dalla gasiera, a largo delle coste libiche, e in evidente difficoltà, a bordo del gommone di dodici metri, col motore in avaria.

martedì 11 settembre 2012

Sbarco di 27 immigrati a Pozzallo, stanno tutti bene

Dal CorrierediRagusa.it
Ventisette immigrati sono giunti all´alba di questa mattina presso il porto di Pozzallo grazie all´intervento tempestivo degli uomini del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Messina. La segnalazione, come più volte è successo durante questo periodo estivo, è giunta dall´isola di Malta, dove il gommone, lungo otto metri circa, è stato intercettato.