"La sofferenza dei
migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità”. A fare
questa dichiarazione non è un attivista, ma un rappresentante dell’Alto Commissariato
per i Diritti Umani dell’ONU.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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martedì 5 dicembre 2017
Politiche migratorie e disumanità
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mercoledì 30 agosto 2017
Migranti, racconto dell'inferno libico: "Venduti come schiavi, picchiati e poi costretti a imbarcarci"
Repubblica.it - Lunghi mesi di violenze e soprusi in una condizione di schiavitù senza alcun contatto con organismi internazionali fino alla partenza coatta per le coste italiane: hanno questo in comune i racconti di tre africani approdati sulle coste italiane nei mesi precedenti all'estate e ora assistiti all'interno del progetto OpenEurope di Oxfam, Borderline Sicilia e Diaconia Valdese.
Uno degli intervistati ci racconta dell'assoluta arbitrarietà a cui i migranti 'neri' sono sottoposti in Libia: "Ci bagnavano per filmarci e mandare il video all'Unione Europea (ma è probabile che il ragazzo si confonda con UNHCR o altro organismo, ndr) per fargli credere che ci avevano soccorsi in mare. E ci minacciavano che se provavamo a parlare a quelli dell'Unione Europea ci avrebbero ammazzati, e così è successo ad un ragazzo sudanese, picchiato a morte per aver osato parlare".
Il video di Fabio Butera e Filippo Marranconi.
Uno degli intervistati ci racconta dell'assoluta arbitrarietà a cui i migranti 'neri' sono sottoposti in Libia: "Ci bagnavano per filmarci e mandare il video all'Unione Europea (ma è probabile che il ragazzo si confonda con UNHCR o altro organismo, ndr) per fargli credere che ci avevano soccorsi in mare. E ci minacciavano che se provavamo a parlare a quelli dell'Unione Europea ci avrebbero ammazzati, e così è successo ad un ragazzo sudanese, picchiato a morte per aver osato parlare".
Il video di Fabio Butera e Filippo Marranconi.
venerdì 11 agosto 2017
Minore età, minori tutele. Dallo sbarco al compimento dei diciotto anni: la situazione in alcuni centri della Sicilia Orientale
L’hotspot di Pozzallo comprende da pochi mesi un container
pensato per l'"accoglienza" di minori e famiglie. Uno spazio “dedicato” a chi
in hotspot dovrebbe solo transitare dopo lo sbarco, ma dove ormai i
trattenimenti illegittimi e prolungati sono fatti passare per “normali ed inevitabili”.
Situazioni accettate supinamente anche da alcune organizzazioni che dovrebbero
difendere i diritti dei migranti ma in realtà continuano a non denunciarne le
violazioni, preoccupati più di conquistarsi una fetta di guadagno all’interno
del sistema che di tutelare e proteggere chi arriva.
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giovedì 6 luglio 2017
Oxfam, Borderline Sicilia, MEDU: “Abusi, torture e detenzioni illegali nell'inferno libico”
Un nuovo rapporto denuncia le brutalità all'ordine del giorno sui migranti in Libia da parte di milizie locali, trafficanti e bande criminali. Appello urgente per la revoca dell’accordo tra Italia e Libia e per un cambio di rotta della politica UE per il controllo dei flussi migratori.
mercoledì 5 luglio 2017
“Partono uomini, arrivano fantasmi”. Naufragi e respingimenti in mare. L’Italia chiude le porte anche a chi riesce ad arrivare
Il 12 giugno è sbarcata a Catania una nave svedese dell’assetto Frontex, con a bordo 356 migranti e 8 salme. I sopravvissuti parlano di decine di dispersi e della rottura del gommone sovraffollato su cui viaggiavano stipati all’inverosimile. Solo pochi giorni dopo, un gruppo di migranti sudanesi riferisce di un barcone spezzatosi dopo due giorni di viaggio da cui si sarebbero salvate solo una decina di persone. Altri profughi riportano testimonianze di donne e bimbi siriani incontrati in Libia: erano appena stati “riportati” dalla guardia costiera locale al punto di partenza e raccontavano di aver visto altre piccole imbarcazioni di legno affondare.
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| La nave della Guardia Costiera "Diciotti" al porto di Catania |
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La criminalizzazione dell’assistenza ai migranti da parte dei veri responsabili di morti e violenze
Da poco è trascorsa la Giornata mondiale del Rifugiato, fra tante incongruenze e ipocrisie.
C’è chi si è accontentato di organizzare una partita di calcetto, un spettacolo in piazza; qualcuno ha aperto il proprio centro per chiamare la cittadinanza a fare una visita come si fa allo zoo, e i politici hanno avuto la possibilità di fare la loro passerella prodigandosi in parole a difesa delle sorti dei migranti. Ma c’è anche chi ha avuto la possibilità in maniera indisturbata di continuare a dire menzogne in tv e aizzare l’opinione pubblica all'odio razziale.
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| Porto di Palermo, 19 giugno, sbarco nave Diciotti - Migranti in fila sotto il sole, in attesa della pre-identificazione |
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sabato 20 maggio 2017
Un mare di impunità
L’8 maggio un gruppo di migranti sbarcati a Pozzallo informa le autorità della scomparsa di almeno 40 compagni di viaggio, imbarcati sul loro stesso gommone. Nei giorni successivi salirà a 230 il numero delle probabili vittime di due naufragi verificatisi al largo delle coste libiche. Lunedì 15 maggio la nave Diciotti della Guardia Costiera Italiana giunge al porto di Trapani con 484 migranti a bordo e 7 salme.
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mercoledì 5 aprile 2017
“Non possiamo fermarci”. I segni delle frontiere scritti sui corpi di chi arriva
“Il viaggio è stato lungo, ma avevo messo i soldi da parte dalla mia ‘paga’ negli ultimi mesi. Ho avuto anche un incidente, il mio indice è rimasto schiacciato e degli amici mi hanno portato all’ospedale dove me l’hanno amputato. Ora però sto bene, sono in un centro d’accoglienza, parlo e sono capito”. M. ci scrive dopo un mese di silenzio, dal suo nuovo alloggio in Germania. A maggio compirà 17 anni, a giugno sarà già passato un anno dal momento in cui è sbarcato a Pozzallo.
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| La nave "Golfo Azzurro" della Ong Proactiva arriva a Catania |
martedì 7 marzo 2017
Minori stranieri non accompagnati: un orfanotrofio a cielo aperto
Secondo i dati del Ministero dell'Interno sono 25.846 i minori sbarcati in Italia via mare nel 2016. È la Sicilia la regione che ospita la percentuale più alta. All’interno del programma di monitoraggio dei nuovi centri di prima accoglienza, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha visitato Catania e Noto. Pesanti, però, le denunce di Oxfam e Borderline Sicilia.
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| Ph. Repubblica.it |
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mercoledì 1 marzo 2017
La nuova tensostruttura al porto di Palermo
Sabato scorso la nave norvegese di Frontex “Siem Pilot” è approdata a Palermo portando con sé un carico di 1000 migranti. Utilizziamo questo termine perché le persone sono state trattate proprio come delle merci. Pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da una volontaria che per la prima volta è stata al porto.
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| La Siem Pilot al porto di Palermo |
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lunedì 28 novembre 2016
Non sono persone, sono marocchini!
Ci siamo presi un po' di tempo per scrivere di quanto accaduto a Palermo circa tre settimane fa, quando la nave Dattilo della Guardia Costiera ha portato a Palermo 1048 migranti. Ci siamo presi del tempo per metabolizzare le violazioni che il sistema adotta come prassi sistematiche e disumane, ma anche e soprattutto ci siamo occupati di dare sollievo e sostegno ai dimenticati, alle persone che l'Italia e l'Europa considera meno degli animali. Scriviamo adesso prendendo spunto della lettera anonima che ci è arrivata da un volontario presente al porto.
martedì 15 novembre 2016
Merce di scambio: minori in fuga senza alcuna tutela
“Sono scappato dall'Italia. Ora sono in un Paese sicuro”. Ci arriva nelle prime ore del mattino il messaggio di A., giovane ragazzo eritreo che abbiamo conosciuto a Pozzallo e poi seguito nei suoi primi mesi di permanenza in un centro per minori del Siracusano. Appena arrivato A. continuava a ripetere la prima frase sentita in italiano al momento dell’approdo: “Sei in Italia, un Paese sicuro”.
venerdì 4 novembre 2016
Le difficoltà ad accogliere: Agrigento
Dagli ultimi dati raccolti, sembra che la prassi dei respingimenti sia di nuovo in voga nelle questure siciliane. Ad Agrigento, la scorsa settimana sono stati respinti 26 marocchini e 3 algerini dopo essere arrivati a Porto Empedocle con il traghetto proveniente da Lampedusa. Con loro ha viaggiato anche un tunisino arrestato come “presunto scafista”. Dalla nave di collegamento fra le Pelagie e la Sicilia sono scesi anche una ventina di MSNA (minori stranieri non accompagnati) che vanno ad aggiungersi all’esercito dei minori alloggiati nelle tantissime comunità alloggio della provincia agrigentina, che vanta anche il record del numero di centri di prima accoglienza per minori, aperti al solito in emergenza.
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mercoledì 28 settembre 2016
Ad Augusta ci sarà mai un'accoglienza degna per i/le migranti?
Decine di migranti, per lo più minori non accompagnati, stipati per settimane nella tendopoli allestita in un porto blindato e militarizzato, in condizioni igienico-sanitarie indegne. Senza prospettive reali di accoglienza e senza le più elementari tutele giuridiche a salvaguardia dei loro diritti umani.
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mercoledì 14 settembre 2016
“Non chiamateli migranti economici”. Medu racconta l'esodo verso l’Europa
In una mappa interattiva il viaggio dei profughi: dal deserto ai barconi. Il 90 per cento vittima di violenza, abusi e traumi psicologici. "La dicotomia migrante economico e rifugiato non è in grado di spiegare una realtà così complessa"
domenica 31 luglio 2016
Quell'accoglienza per minori chiamata INFERNO
La sensazione che viviamo in Sicilia è di totale sconforto rispetto alle pratiche messe in campo dalle istituzioni, da chi dovrebbe tutelare tutte le persone, ed in particolare i minori, in osservanza delle normative nazionali ed internazionali.
Momenti della protesta dei minori a Salemi - Ph. Alberto Biondo
Momenti della protesta dei minori a Salemi - Ph. Alberto Biondo
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sabato 28 maggio 2016
Stiamo ricostruendo l’emergenza
Il
pianto straziante dei bambini, lo sguardo perso nel vuoto di un ragazzo additato
come
presunto scafista, la paura della donna che non ha resistito all'ennesima
fila, il procedere incerto delle centinaia che scendono la scaletta della
Dattilo in attesa della successiva, interminabile, fila verso l'ignoto. A questo
e a tanto altro abbiamo assistito nel porto di Palermo, nei giorni scorsi, dove
1.052 persone sono state sbarcate dopo essere state salvate in 8 diversi eventi
SAR.
| Foto di Alberto Biondo |
lunedì 23 maggio 2016
Lampedusa: cessano le proteste ma le violazioni continuano
Fino a ieri l’hotspot di Lampedusa contava circa 380
presenze (una decina le donne adulte). Il numero di minori si aggirava intorno
a 90, tra i quali ci sarebbero anche 5 ragazzine nigeriane, arrivate sull’isola
lo stesso giorno dell’incendio che ha reso inagibile un intero padiglione del centro di
contrada Imbriacola.
venerdì 13 maggio 2016
Lampedusa: riprendono i trasferimenti e i rimpatri e le proteste continuano
In questi giorni stiamo assistendo all’innesco di una serie di proteste a catena in ogni città siciliana che sembra aver contagiato il resto d’Italia, segno che il sistema non funziona, anche se i nostri politici fingono di non vedere e cercare soluzioni.
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Abbandono di minori? E’ reato!
Le violazioni dei diritti e le prassi illegittime si susseguono senza sosta alcuna, come nel caso dei minori presenti nella provincia di Agrigento. Ieri le comunità dedicate hanno deciso di scendere in piazza, insieme ai loro ospiti (circa 300 minori), davanti alla prefettura del capoluogo agrigentino per protestare contro i ritardi semestrali dei pagamenti dei fondi ministeriali necessari alla copertura dei costi di gestione.
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