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sabato 9 aprile 2016

Cas di Gela: l'isolamento degli ospiti di "Villa Daniela"

A partire dallo scorso dicembre a Gela è attivo un CAS gestito dalla Cooperativa "Progetto Vita", la stessa del l'accoglienza per minori in questa località e in altri due Cas di Caltanissetta, per un totale di circa 250 ospiti nella provincia nissena.

martedì 16 febbraio 2016

Visita al CAS della coop "Arc en Ciel" di Acate

Il giorno 8 febbraio ci siamo recati in visita al CAS situato ad Acate (RG), gestito dalla cooperativa “Arc En Ciel”, che è già ente gestore di altri CAS situati rispettivamente nei comuni di Giarratana, Ragusa e Modica. La nostra visita avviene su autorizzazione della Prefettura e previo accordo verbale con gli operatori dell’ente gestore.

martedì 20 ottobre 2015

Centro di altissima specializzazione per accoglienza minori di Mazara del Vallo: si puo’ davvero qualificare tale?

Il centro di prima accoglienza minori attivato nell'ex hotel Conte Ruggero II, dallo scorso giugno di quest'anno è gestito dalla cooperativa Fiori di Pesco, autorizzato alla primissima accoglienza di minori, in qualità di centro di alta specializzazione, con decreto regionale del 25 maggio e con nota favorevole del comune di Mazara del Vallo.

domenica 13 settembre 2015

L'accoglienza nell'agrigentino: la condizione dei minori

Nel corso delle attività di monitoraggio, ci scontriamo spesso con i problemi che riguardano l’accoglienza e l’assistenza dei minori non accompagnati (MSNA) e le loro condizioni di vita. Questa settimana siamo stati ad Agrigento a raccogliere impressioni ed informazioni sul sistema accoglienza.

sabato 12 settembre 2015

La sanità catanese anticipa i protocolli europei

Il progetto pilota "Diagnosi in banchina" presentato all'Ospedale Garibaldi-Centro di Catania porta la sanità catanese fino al Porto de capoluogo per una profilassi sanitaria degli sbarchi senza precedenti e che sarà emulata

sabato 5 settembre 2015

Delegazione LasciateCIEntrare al CARA di Mineo. Visita del 24 agosto.


Il percorso che ci conduce al CARA vede molte case diroccate nei campi. Secondo alcune testimonianze raccolte da tempo è li che spesso si prostituiscono le ragazze nigeriane del Cara. Sulla strada incontriamo ragazzi in bicicletta o a piedi. Si avviano verso i vicini paesi che sono molto distanti dal centro. Il Cara di Mineo si vede già da lontano. Si riconosce perché da fuori sembra un quartiere di periferia molto colorato, con villette a due piani. Uguali a quelle della base di Sigonella che ospita gli ufficiali americani. E' chiuso da una recinzione e già da fuori vediamo all'esterno alcune villette-bazar.

giovedì 25 giugno 2015

Un pomeriggio alla villa Cordova di Caltanissetta: il racconto del centro “Madre Speranza”

Sabato scorso alla villa Cordova, abbiamo avuto modo di parlare con un gruppo di ospiti che vivono nel centro Madre Speranza, del quale avevamo avuto modo di scrivere l’anno scorso, in merito ad una protesta inscenata fuori dallaprefettura dagli ospiti per denunciare le gravi condizioni in cui vivevano.
Il Centro Madre Speranza, che funziona come centro di accoglienza dal novembre 2013, è gestito dall’associazione religiosa Filippo Neri  e ospita attualmente 130 ospiti, ben 40 ospiti in più rispetto all’anno scorso, quando avevamo già rilevato una situazione di sovraffollamento.

lunedì 25 maggio 2015

Audizione di Medici per i Diritti Umani davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui centri per migranti

Medu – I primi mesi del 2015 hanno visto riaccendersi il dibattito sulla questione immigrazione e sulla sostenibilità dell’attuale sistema di accoglienza. Episodi di corruzione come quelli portati alla luce da Mafia Capitale e l’alto numero di migranti in arrivo via mare impongono un continuo monitoraggio delle condizioni di permanenza e dell’efficienza delle strutture attualmente predisposte alla loro accoglienza. A tal fine, nella giornata di oggi Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha svolto un’audizione davanti alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti in virtù della sua presenza continuativa all’interno del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo, la struttura di accoglienza che ospita in assoluto il maggior numero d’immigrati in Europa.

mercoledì 4 febbraio 2015

Visita all'albergo Alessi, CAS di Mazzarino

A poco più di un anno di distanza dalla prima visita, lo scorso 25 Gennaio  sono tornata all’albergo Alessi di Mazzarino, convertito in CAS a novembre 2013. http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/12/caltanissetta-100-migranti-di-pian-del.html
Al mio arrivo nel primo pomeriggio non trovo nessuno con cui parlare. L’anziana signora, madre del titolare dell’albergo, che si trova nella reception, mi dice di non avere idea di dove siano gli ospiti e di non sapermi dare informazioni.

martedì 23 settembre 2014

La consapevolezza dei propri diritti e la maturità di azione: la denuncia delle condizioni di accoglienza dei minori a Palermo

Lo scorso 17 settembre un gruppo di circa 16 minori, ospiti del centro Kaleidos di Palermo ha consegnato una lettera di protesta presso un comando di Polizia con l’intento di manifestare il loro scontento sulla “accoglienza” finora ricevuta:

"We are here today to show our unhappiness in our emergency camp. We arrived in Palermo on the 19th of June 2014. We are 42 in number staying in a apartement of 7 rooms and 3 toilets. 
After reading the laws of Italy and right resident conditions for the foreign minors who entered in Italy illegally, we understood that the first priority is Education.

domenica 24 agosto 2014

A Pozzallo secondo arrivo nel giro di 24 ore. Sempre più numerosi i minori

Mentre la cronaca ci riporta le agghiaccianti notizie di ciò che succede al largo delle coste libiche, nei porti siciliani continuano gli arrivi. A meno di 24 ore di distanza dallo sbarco precedente, ieri mattina sono giunti nel porto di Pozzallo altri 355 migranti. La notizia è stata data con un anticipo consistente rispetto ai precedenti,e i migranti presenti nel CSPA accanto al porto stamattina erano già stati trasferiti al centro parallelo di Comiso, per far posto ai nuovi arrivati.

mercoledì 6 agosto 2014

Portopalo: CAS per minori al collasso. Il racconto di un giovane ospite

Il CAS per minori non accompagnanti “Villa Montevago” di Caltagirone ha chiuso i battenti venerdì sera. I ragazzi sono stati riassegnati tra il centro di accoglienza straordinaria di Ispica (in 63) e quello di Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa, dove sono stati inviati 29 ragazzi che si sono aggiunti ai 44 già presenti nell’ex B&B “Aloha”. I nuovi arrivati sono tutti originari del Mali, come scoprirò parlando con un ragazzo gambiano che vive nel centro ormai da due mesi.

lunedì 14 luglio 2014

Continua lo stato di abbandono per i migranti al Pala Spedini


Sono passati alcuni giorni dal report-denuncia della rete Antirazzista Catanese sullo stato di abbandono in cui versano i migranti “ospitati” al Pala Spedini di Catania (http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/07/catania-accoglienza-zero-la-vita-dei.html), ma nulla è stato ancora fatto. Il Palaspedini è un palazzetto dello sport adiacente allo stadio Massimino messo a disposizione dal Comune e individuato dalla Prefettura e dalla Questura come luogo idoneo all’accoglienza nel momento successivo agli sbarchi. Nessuno lo gestisce, nessuno se ne occupa. E’ una semplice palestra in cui sono stati ammassati uomini e donne senza alcuna indicazione o informazione circa il loro prossimo futuro.

venerdì 4 luglio 2014

Visita al centro informale Umberto I di Siracusa

Oggi pomeriggio ho incontrato la referente locale di Siracusa e il coordinatore siciliano del progetto Polibus di Emergency. Il Polibus è un grande autobus rosso che funge da ambulatorio mobile. Uno di questi ambulatori è parcheggiato nei pressi del centro di smistamento di Siracusa Umberto I dal luglio scorso, quando gli operatori di Emergency si accorsero della necessità di un’assistenza sanitaria e di mediazione culturale costante presso questo centro informale di accoglienza.

martedì 1 luglio 2014

Caltanissetta: centro governativo allo stremo e realta' degli accampamenti

La scorsa settimana ci siamo nuovamente recati a Caltanissetta per il consueto giro di monitoraggio. Le notizie che arrivano dall'interno, parlando con gli ospiti, sono sempre le stesse. Il sovrannumero degli ospiti si aggirerebbe attorno alle 79 unità: i containers del CARA risultano sovraffollati e senza luce; i bagni, in condizioni anche peggiori della volta precedente, risultano funzionanti solo in 4, mentre le docce utilizzabili sono soltanto una. Il cibo rimane scadente, il corso di italiano assente,  anche se sembra che siano state formate delle classi improvvisate per circa 60 persone.

lunedì 16 giugno 2014

Lettera alla redazione da una operatrice del Cara di Caltanissetta

Scusandoci del ritardo, pubblichiamo una lettera pervenuta lo scorso 27 maggio alla redazione di Siciliamigranti da parte di una operatrice del Cara di Caltanissetta in “risposta” alle informazioni contenute nel report “Il cara di Pian del lago: al peggio non c’èmai fine”, nel quale abbiamo denunciato le continue carenze strutturali, la scarsa qualità, se non assenza, dei servizi alla persona e dell’assistenza medica, nonché le gravi tensioni che si respirano all’interno del centro a causa del perenne sovraffollamento.

martedì 10 giugno 2014

Migranti, "Ma quali untori, sono giovani e stanno bene"

da Dire
ROMA - Nel 2013 i flussi migratori via mare verso l’Italia si sono intensificati, aumentando di ben 4 volte rispetto al 2012. Da un totale di 62.692 migranti, di cui 4.209 minori non accompagnati, nel 2011, si è passati a 7.928 minori su 40.244 nel 2013 (1 su 5). A crescere, in particolare, soprattutto il numero di donne (5.467) e di minori (8.336). Per quanto riguarda quest’ultimi, 3.104 sono arrivati nel nostro Paese accompagnati da almeno un genitore (per lo più siriani), mentre 5.232 sono quelli arrivati da soli (siriani, egiziani e somali). E se Lampedusa è stato il punto di approdo per il maggior numero di migranti (14.088), è invece la provincia di Siracusa l’area che ha accolto il maggior numero di bambini e adolescenti (3.599). Ma qual è oggi la situazione? E soprattutto, qual è lo stato e il profilo di salute dei migranti che arrivano sulle nostre coste? Per saperne di più la Dire ha intervistato Mario Affronti, presidente della Simm (Società italiana di medicina delle migrazioni).

giovedì 29 maggio 2014

CENTRI DI ACCOGLIENZA STRA-ORDINARIA DI CALTANISSETTA

L'accoglienza nella città di Caltanissetta non si limita alla realtà di Pian del Lago (e degli accampamenti). Anche qui, come ormai in tutta Italia, sono state attivate diverse strutture di accoglienza straordinaria.
Questi centri, che dovrebbero essere di emergenza, sono spesso gli unici luoghi dove i richiedenti asilo vivono durante tutto il tempo di attesa dell’audizione dinnanzi alla Commissione territoriale, ma trattandosi di accoglienza in emergenza, vengono creati con convenzioni tra ente gestore e Prefettura in cui sono previsti solo servizi basilari e nessun tipo di controllo sistematico, seppur viene  inserita una clausola con la quale la Prefettura si riserva la facoltà di farli.

martedì 27 maggio 2014

IL CARA DI PIAN DEL LAGO: AL PEGGIO NON C'E MAI FINE.

Nei  giorni scorsi abbiamo avuto modo di parlare con numerosi richiedenti asilo che vivono all’interno del centro governativo di Pian del Lago, constatando che la situazione all’interno è pessima. Ulteriormente aggravate dal sovraffollamento di questo periodo, le condizioni di vita sono insostenibili: enormi carenze strutturali, scarsa qualità o assenza totale dei servizi alla persona, gravi tensioni.

domenica 4 maggio 2014

MESSINA, L'EMERGENZA CONTINUA

La sera del primo maggio un'altra nave mercantile è approdata a Messina con a bordo 266 migranti (di cui più di 60 bambini e molte donne) soccorsi nel Canale di Sicilia.
La situazione nel PalaNebiolo era già più che critica il giorno della nostra visita a Messina il 30 aprile: le tende erano al massimo della loro capienza e la palestra aperta per l'emergenza dello sbarco del 9 aprile, continuava a contenere persone, a dispetto del provvedimento che ne aveva determinato la chiusura a causa dell'inidoneità dichiarata dall'ASL e nonostante i diversi trasferimenti ( i quali venivano quindi,  verosimilmente, rimpiazzati subito con altri arrivi).