18 aprile 2016. Nel giorno in cui si commemorano i morti della strage del 18 aprile 2015, più di 800 migranti che giacciono ancora in fondo al mare, altre 400 persone nello stesso identico giorno sono state vittime delle politiche migratorie europee.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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giovedì 21 aprile 2016
La strage continua senza memoria
18 aprile 2016. Nel giorno in cui si commemorano i morti della strage del 18 aprile 2015, più di 800 migranti che giacciono ancora in fondo al mare, altre 400 persone nello stesso identico giorno sono state vittime delle politiche migratorie europee.
mercoledì 7 ottobre 2015
Visita al centro di prima accoglienza ad alta specializzazione per msna di Caltagirone
Il 3 agosto scorso abbiamo visitato il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Caltagirone. Il centro, rientrante tra quelli disciplinati dal decreto della Regione Siciliana del 13 agosto 2014, denominato “Un mondo a colori” è aperto da marzo di quest'anno, in una struttura precedentemente adibita a residenza per anziani, inserito all'interno del progetto FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) ed è gestito dalla Cooperativa San Francesco, facente parte del Consorzio Sol.Co, in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Sorriso” e il Comune di Caltagirone.
giovedì 4 giugno 2015
Mafia capitale, nel mirino il business dei migranti. Perquisizioni alla Provincia di Catania, a Mineo e Piazza Armerina
Repubblica.it - Nuovo blitz del Ros disposto dalla procura di Roma. Le intercettazioni svelano il sistema di corruzione attorno alla gestione del "Cara" di Mineo e chiamano in causa l'ex presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, il sindaco di Mineo e i vertici del Cara. INdagato l'imprenditore di Piazza Armerina Silvio Pranio.
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martedì 26 maggio 2015
Scordia, 19enne senegalese accoltellato al volto
Da Meridionews
Una rissa scoppiata per futili motivi all'esterno di un locale. La richiesta di denaro e il successivo rifiuto di cedere alle minacce. Poi una coltellata che provoca uno sfregio al volto di un 19enne. È successo nella notte di sabato a Scordia. La vittima è un ragazzo originario del Senegal, Samba il suo nome, ospite dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune catanese. «Gli hanno dato una ventina di punti, tra la testa e il volto. Ha il viso tumefatto», racconta Rocco Sciacca, uno dei responsabili della cooperativa Sol.co calatino.
Una rissa scoppiata per futili motivi all'esterno di un locale. La richiesta di denaro e il successivo rifiuto di cedere alle minacce. Poi una coltellata che provoca uno sfregio al volto di un 19enne. È successo nella notte di sabato a Scordia. La vittima è un ragazzo originario del Senegal, Samba il suo nome, ospite dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Comune catanese. «Gli hanno dato una ventina di punti, tra la testa e il volto. Ha il viso tumefatto», racconta Rocco Sciacca, uno dei responsabili della cooperativa Sol.co calatino.
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mercoledì 22 aprile 2015
450 sbarcati ad Augusta e altri 200 in arrivo a Pozzallo
repubblica.it - Al molo siracusano la gioia dei profughi ormai salvi. Tensione in un centro d'accoglienza a Palermo: un nigeriano ha sequestrato il direttore della struttura per ottenere subito il permesso di soggiorno. Sentiti quattro minori reduci dal naufragio, confermata collisione con rimorchiatore. La fondazione Migrantes: "Unire il contrasto della tratta al salvataggio delle persone e alla promozione della pace nei Paesi d'origine"
mercoledì 15 aprile 2015
Assistenza migranti, operatori senza stipendio da mesi.Palazzotto (Sel): «Ma Sol.Calatino ha ricevuto i fondi»
da Meridionews
Stipendi fermi, in qualche caso da oltre un anno, per i lavoratori che si occupano di assistenza ai migranti nel Catanese. In un caso nonostante le cooperative che gestiscono il servizio abbiano ricevuto correttamente i pagamenti degli enti locali e nazionale. A denunciare il caso è il parlamentare Sel Erasmo Palazzotto, con un'interrogazione al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Due le realtà riportate nel documento: lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Vizzini e l'Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) di Catania.
Stipendi fermi, in qualche caso da oltre un anno, per i lavoratori che si occupano di assistenza ai migranti nel Catanese. In un caso nonostante le cooperative che gestiscono il servizio abbiano ricevuto correttamente i pagamenti degli enti locali e nazionale. A denunciare il caso è il parlamentare Sel Erasmo Palazzotto, con un'interrogazione al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Due le realtà riportate nel documento: lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Vizzini e l'Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) di Catania.
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lunedì 23 marzo 2015
Rubiamo la speranza. Malaccoglienza nel trapanese.
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| La strada per arrivare al Residence Marino. |
lunedì 2 marzo 2015
CARA di Mineo, trovato un migrante senza vita
Da L'Urlo
Un’altra morte al CARA di Mineo, si tratta di un giovane che è stato ritrovato a terra dietro una delle strutture del centro di accoglienza dove già è avvenuto il sopralluogo della Procura di Caltagirone. Le indagini non escluderebbero alcuna ipotesi.
I precedenti
Il 16 marzo 2012 Anthony Yeboah è morto, cinque giorni prima era stato ricoverato all`ospedale di Caltagirone. A stroncarlo è stato un ictus. Giorni prima era stato dimesso. Il richiedente asilo si era già recato all`ospedale il 9 marzo, ossia il giorno prima che le sue condizioni si aggravassero.
Un’altra morte al CARA di Mineo, si tratta di un giovane che è stato ritrovato a terra dietro una delle strutture del centro di accoglienza dove già è avvenuto il sopralluogo della Procura di Caltagirone. Le indagini non escluderebbero alcuna ipotesi.
I precedenti
Il 16 marzo 2012 Anthony Yeboah è morto, cinque giorni prima era stato ricoverato all`ospedale di Caltagirone. A stroncarlo è stato un ictus. Giorni prima era stato dimesso. Il richiedente asilo si era già recato all`ospedale il 9 marzo, ossia il giorno prima che le sue condizioni si aggravassero.
sabato 28 febbraio 2015
Visita all'ex Ipab Conservatori Riuniti Scandurra di Messina
Le migliaia di migranti giunti in Sicilia le scorse settimane hanno raggiunto anche Messina. Trasferiti dopo l’approdo a Porto Empedocle, in diversi sono arrivati alla tensostruttura del Pala Nebiolo, da dove poi i minori, in data 19 febbraio, sono stati collocati presso il centro di prima accoglienza creato nelle strutture dell’ex Ipab Scandurra.
sabato 27 dicembre 2014
L’affaire Odevaine e il CARA di Mineo. Anno 2013: La proroga infinita
Da Ilsettemezzomagazine [qui la prima e la seconda parte]
Alla fine del 2012, come si è visto, cessa lo stato di emergenza e dal 1° gennaio 2013 la Protezione civile passa la mano all’amministrazione competente in ordinario, vale a dire il Ministero dell’Interno. Occorre dunque un nuovo soggetto giuridico che si sostituisca al soggetto attuatore e possa farsi carico della gestione ordinaria del Cara di Mineo. Dal Ministro Cancellieri viene la disponibilità ad affidare la gestione del Cara di Mineo ad un Ente associativo tra Comuni, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico. Si fa strada così l’idea del Consorzio dei comuni, che garantisce l’omogeneità dell’intervento sul territorio e mantiene il potere di indirizzo politico agli Enti locali.
Alla fine del 2012, come si è visto, cessa lo stato di emergenza e dal 1° gennaio 2013 la Protezione civile passa la mano all’amministrazione competente in ordinario, vale a dire il Ministero dell’Interno. Occorre dunque un nuovo soggetto giuridico che si sostituisca al soggetto attuatore e possa farsi carico della gestione ordinaria del Cara di Mineo. Dal Ministro Cancellieri viene la disponibilità ad affidare la gestione del Cara di Mineo ad un Ente associativo tra Comuni, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico. Si fa strada così l’idea del Consorzio dei comuni, che garantisce l’omogeneità dell’intervento sul territorio e mantiene il potere di indirizzo politico agli Enti locali.
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martedì 9 dicembre 2014
Il sistema Odevaine 1 e 2. L'ombra linga di "Mafia Capitale" sul CARA di Mineo?
Da Il settemezzomagazine
di Giuliana Buzzone – Giacomo Belvedere
L’onda sismica del terremoto giudiziario che sta facendo tremare Roma si è propagata sino al Cara di Mineo, il centro di accoglienza per richiedenti asilo più grande d’Europa, che ha accolto e accoglie migliaia di profughi richiedenti asilo (oggi circa 4.000) e in cui sono stati investiti dal 2011, anno della sua costituzione, ad oggi centinaia di milioni di euro. Le indagini sono ancora in corso ed è presto per dire se le scosse telluriche romane lasceranno indenne il centro di contrada Cucinella o se avranno effetti più devastanti.
di Giuliana Buzzone – Giacomo Belvedere
L’onda sismica del terremoto giudiziario che sta facendo tremare Roma si è propagata sino al Cara di Mineo, il centro di accoglienza per richiedenti asilo più grande d’Europa, che ha accolto e accoglie migliaia di profughi richiedenti asilo (oggi circa 4.000) e in cui sono stati investiti dal 2011, anno della sua costituzione, ad oggi centinaia di milioni di euro. Le indagini sono ancora in corso ed è presto per dire se le scosse telluriche romane lasceranno indenne il centro di contrada Cucinella o se avranno effetti più devastanti.
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sabato 13 settembre 2014
Migranti "ostaggi" nel Catanese: "Siamo prigionieri, trattati come animali"
Pubblichiamo il video di Repubblica che riporta le testimonianze di un gruppo di richiedenti asilo ospiti di uno SPRAR di Grammichele. I gravi fatti denunciati nel video confermano le criticità raccolte nei giorni scorsi dai nostri operatori.
"Ci chiamano negri schifosi e quando ci danno da mangiare ci dicono che siamo degli animali". Da undici mesi una ventina di migranti si trovano in isolamento nel centro Sprar di Grammichele, gestito dall’associazione San Francesco 4 ottobre, in attesa che la loro richiesta di asilo venga esaminata dalle commissioni preposte. Dopo la segnalazione di Borderline Sicilia, Repubblica è entrata nel centro dove i migranti da quattro giorni non hanno più acqua: "Siamo sporchi e abbiamo bisogno di lavarci". Tra i migranti ospiti della struttura ci sono anche ragazzi che hanno bisogno di cure mediche: "Non è venuto mai nessun dottore qui e non abbiamo i soldi per comprarci le medicine. Abbiamo paura, qui siamo in prigione" (video di Alessandro Puglia)
"Ci chiamano negri schifosi e quando ci danno da mangiare ci dicono che siamo degli animali". Da undici mesi una ventina di migranti si trovano in isolamento nel centro Sprar di Grammichele, gestito dall’associazione San Francesco 4 ottobre, in attesa che la loro richiesta di asilo venga esaminata dalle commissioni preposte. Dopo la segnalazione di Borderline Sicilia, Repubblica è entrata nel centro dove i migranti da quattro giorni non hanno più acqua: "Siamo sporchi e abbiamo bisogno di lavarci". Tra i migranti ospiti della struttura ci sono anche ragazzi che hanno bisogno di cure mediche: "Non è venuto mai nessun dottore qui e non abbiamo i soldi per comprarci le medicine. Abbiamo paura, qui siamo in prigione" (video di Alessandro Puglia)
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giovedì 11 settembre 2014
MIGRANTI IN PROTESTA A CALTAGIRONE, TUTTI GLI ANIMI ESASPERATI DALL’ATTESA INFINITA
I richiedenti asilo ospiti del centro Sprar “Il Geranio”, sito in via Rosario Pitrelli in una grande villa ben lontana dal centro abitato, stanno protestando da giorni per avere notizie dalla Commissione circa lo stato di avanzamento della richiesta di status di rifugiato. In tutta risposta, come si legge sull’articolo pubblicato da “La Sicilia” il 6 settembre, il sindaco del paese, Nicola Bonanno, e l’assessore ai Servizi Sociali, Chiara Gulizia, hanno inviato al Prefetto di Catania un documento con cui si avanza la richiesta d allontanamento per 11 cittadini nigeriani, responsabili, a quanto pare, di fomentare la protesta anche tra gli altri migranti ospiti del centro. A pochi chilometri di distanza, intanto, i migranti dello Sprar di Grammichele, gestito dalla cooperativa “ San Francesco – 4 ottobre”, membro, assieme a “Il Geranio”, della grande famiglia del Consorzio “Il Sol.co”, hanno ostruito con i contenitori dei rifiuti, si legge nel medesimo articolo, la strada per la contrada “Bisamore”.
martedì 2 settembre 2014
DOPPIO SBARCO AL PORTO DI CATANIA, E IL PALASPEDINI RIPRENDE VITA
C’è tutto il mare in quei grandi occhi azzurri che mi scivolano addosso, per poi tornare a rintanarsi nel sorriso stanco del padre. Il mare che a soli cinque mesi di vita ha dovuto attraversare insieme ai genitori e al fratellino di cinque anni che ora, al buio del Palaspedini di Catania, gioca a palla e rivendica il suo diritto di essere un bambino come gli altri.
Sono le nove del mattino quando al porto di Catania inizia lo sbarco di 236 cittadini siriani, siro-palestinesi e libici, di cui 39 donne e 70 bambini, tratti in salvo il giorno precedente da un mercantile svedese, normalmente adibito al trasporto di autovetture, nel Canale di Sicilia.
Sono le nove del mattino quando al porto di Catania inizia lo sbarco di 236 cittadini siriani, siro-palestinesi e libici, di cui 39 donne e 70 bambini, tratti in salvo il giorno precedente da un mercantile svedese, normalmente adibito al trasporto di autovetture, nel Canale di Sicilia.
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lunedì 4 agosto 2014
Le vite spezzate che non fanno notizia
E' meglio nascondere alcuni dati. E’ meglio che la gente non
sappia la verità. E’ meglio fare propaganda.
La comunicazione, un'arma pericolosa, oggi è nelle mani di
chi controlla il mondo, di chi può decidere il destino, se far vivere o morire,
decidere quale vita sia importante e quale no!
E si grida all’invasione, all’emergenza, ad epidemie causate
da malattie che riapparirebbero a causa dei migranti che approdano sulle nostre
coste.
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