Porto di Catania. Agosto 2014. Abramo cerca tra la folla il volto giovane di suo fratello. “È partito dalla Somalia, deve essere tra queste persone che stanno sbarcando, ma non mi posso avvicinare. Aiutami, ti prego”. Gli lascio il mio numero di cellulare e mi faccio largo tra la folla: stipati sulla nave della Marina Militare, allora ancora impiegata nell’operazione Mare Nostrum, ci sono circa duecento persone, subsahariani... anche somali!
Milano. 20 aprile 2015. Vedo lampeggiare una chiamata sul mio cellulare, riconosco subito il numero. Mi sudano le mani ma so che devo mantenere la calma: +88216... sono le cifre di un Thuraya, il sistema satellitare installato sulle imbarcazioni di fortuna che da anni salpano dalle coste libiche nel tentativo di raggiungere l’Europa. “Help, help, there’s already water in the boat”.