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venerdì 1 dicembre 2017

Migranti, l'ong accusa: soccorsi in mare fermati anche da Roma

Redattoresociale.it - Soccorritori di "Sos Mediterranee" costretti a restare 4 ore senza intervenire a largo della Libia mentre due barconi rischiavano il naufragio: lo denuncia la stessa organizzazione. A intimare alla nave Aquarius di "restare a distanza" per via della presenza della Guardia costiera di Tripoli sono state anche le autorità italiane.

Foto di SOS Mediterranee

mercoledì 3 maggio 2017

L'unico scopo è fare soldi. E uccidere è un effetto collaterale

Gli stati europei stanno portando avanti una campagna di criminalizzazione delle ONG che salvano vite in mare, perché queste non sono allineate politicamente  alle direttive di una comunità europea che è artefice della strage che si perpetua da anni, e che ha creato nel Mediterraneo una fossa comune senza precedenti. E non sono allineate neanche economicamente a tali direttive, in quanto addirittura alcune non vogliono i soldi sporchi dell'Europa. 

Il CIE di Caltanissetta dove è richiuso S.

sabato 22 aprile 2017

Costruire un vuoto mortale

Alarmphone.org - COME LE AUTORITÀ CONTINUANO A USARE LA MORTE DEI MIGRANTI COME DETERRENTE MENTRE CRIMINALIZZANO I SOCCORRITORI

UN CASO DI WATCHTHEMED ALARMPHONE AL LARGO DELLA COSTA LIBICA

Nel weekend di Pasqua siamo stati testimoni di una delle più grosse operazioni di ricerca e soccorso compiuta nel Mar Mediterraneo negli ultimi anni, con 8,360 persone soccorse tra venerdì 14 e domenica 16 aprile 2017. Il network WatchTheMed Alarm Phone è stato coinvolto in due casi di emergenza e ha potuto osservare in prima persona sia l’assoluta inadeguatezza dei mezzi di salvataggio delle autorità dell’Unione Europea che il contributo cruciale delle organizzazioni non governative per prevenire i morti in mare, di cui spesso siamo stati testimoni nel passato.

sabato 14 maggio 2016

Arrivo di 173 migranti attraverso la rotta egiziana



Giovedì scorso 173 persone, partite dall'Egitto su una grossa imbarcazione, sono state salvate da una nave militare che le ha trasbordate in parte su una imbarcazione diretta ad Augusta e sulla “Rio seguro” approdata ieri a Palermo.

Dall’Egitto all’Italia: centinai di migranti approdati ad Augusta e Catania. Continuano i trasferimenti a Mineo. Chiuso il centro Umberto I di Siracusa



La notizia dell’arrivo di migranti dall’Egitto è rimbalzata da un porto all’altro per ben due giorni. Circa 800 persone soccorse in due diversi eventi, fatte poi approdare a Crotone, Catania, Palermo ed Augusta.   

giovedì 21 aprile 2016

La strage continua senza memoria


18 aprile 2016. Nel giorno in cui si commemorano i morti della strage del 18 aprile 2015, più di 800 migranti che giacciono ancora in fondo al mare, altre 400 persone nello stesso identico giorno sono state vittime delle politiche migratorie europee.

giovedì 14 aprile 2016

“The hotspot does not affect our work” . L’hotspot non pregiudica il nostro lavoro

Arrivano in 898 a Palermo, con la nave norvegese SIEM PILOT dell’assetto FRONTEX. La nave attracca verso le 18, ma ci vuole più di un’ora prima dell’inizio dello sbarco. Sono pronte lunghe tavolate di operatori di Frontex e della polizia, le solite tende per il triage (della Croce Rossa e dell’ASP) e la Caritas, insieme ad una ditta della Sicilia orientale addetta alla distribuzione di vestiti, ciabatte, cibo.

giovedì 3 dicembre 2015

Sono 1984 i migranti salvati nella giornata di oggi nel Mar Mediterraneo

Da Gazzettasiracusana
Sono circa 1984 i migranti complessivamente tratti in salvo nel corso di 11 distinte operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le richieste di soccorso, giunte alla Centrale Operativa tramite telefoni satellitari, riguardavano 8 gommoni e 3 barconi.
In particolare, 4 gommoni con a bordo complessivi 458 migranti, sono stati soccorsi da Nave Diciotti CP941 della Guardia Costiera, ulteriori 3 gommoni con circa 300 migranti complessivi sono stati soccorsi da Nave Cigala Fulgosi della Marina Militare del dispositivo Mare Sicuro, mentre l’unità spagnola Canarias e l’unità inglese Enterprise, entrambe inserite nel dispositivo EUNAFORMED, hanno soccorso 2 barconi, con a bordo rispettivamente 286 e 416 migranti.
Inoltre, alle operazioni di soccorso ha preso parte anche l’unità Buorbon Argos di Medici Senza Frontiere che ha inizialmente tratto in salvo 428 migranti a bordo di un barcone e, successivamente, 96 migranti a bordo di un gommone.

mercoledì 21 ottobre 2015

Trapani. Il meccanismo è fuori controllo.

Sbarco infinito, minori abbandonati: 5 mesi per la compilazione del modello C3, 18 mesi in attesa della data di appuntamento dinnanzi alla Commissione territoriale, niente più pocket money. E infine una campo con 600 migranti per lavorare la "nostra" terra e raccogliere le olive per il “nostro” olio extravergine.

domenica 13 settembre 2015

Pare che si chiamasse Yassin

di Marta Bernardini e Francesco Piobbichi. Mediterranean Hope – Pare che si chiamasse Yassin. Pare che Yassin venisse dall’Eritrea, che fosse stato arrestato senza motivo e chiuso in uno dei tanti lager libici, pare che abbia un bimbo e una moglie in un centro di accoglienza in Svezia e che volesse raggiungerli. Quello che è certo, è che è arrivato senza vita a Lampedusa, dove è stato sepolto pochi giorni fa. Lui sarebbe potuto arrivare qui e avere protezione umanitaria, ne aveva tutti i requisiti, eppure è stato costretto a prendere la strada rischiosa del mare che lo ha portato alla morte. La stessa storia del piccolo Aylan, e di molti altri innocenti morti in questo mare reso assassino dalle leggi degli uomini. La vicenda senza foto di Yassin ve la raccontiamo noi. Lo facciamo come abbiamo fatto per Welela, per dare una dignità a queste persone e per evitare che si perdano nell’oblio. Lo facciamo per dire che un giorno la storia farà i conti con i nostri governanti e le loro scelte politiche.

venerdì 4 settembre 2015

Migranti: affonda gommone di fronte la Libia, un morto.

Repubblica.it - Unità italiane in soccorso dei naufraghi, si cercano i dispersi. Mancano all'appello 23 persone. Sbarchi di migranti a Messina, Augusta e Cagliari, fiocco azzurro sulla motovedetta dopo un soccorso

giovedì 6 agosto 2015

Strage Mediterraneo, l'ultima chiamata prima del silenzio: «Aiuto, siamo in 600 e la sala motore è piena d'acqua»

di SALVO CATALANO. Meridionews – La prima a ricevere l'sos dal peschereccio che poi si è capovolto è stata l'attivista Nawal Soufi. «Ma dopo poco il telefono non squillava più». Medici senza frontiere racconta i soccorsi: «Persone che si aggrappavano disperate a qualunque cosa per salvarsi». E accusa: «Siamo stati chiamati alle 9 ma poi dirottati su un altro intervento, c'è una grave carenza di risorse».

venerdì 22 maggio 2015

Chi è costretto a pagare?

Le notizie di cronaca riguardanti i migranti e la loro accoglienza in Sicilia non mancano quasi mai di fare riferimento all’aspetto economico della questione. Finanziamenti, ritardi, anticipi, mancati pagamenti e proteste sono ormai all’ordine del giorno. Solo qualche giorno fa, il sindaco di Pozzallo dichiarava tutto il suo rammarico e il suo sdegno nel venire a conoscenza dei 20mila euro ricevuti da Lampedusa dal Cipe mentre nessuno stanziamento è stato previsto per il Comune ibleo. Nel corso di un’intervista, sempre il primo cittadino pozzallese, si è detto intenzionato a proseguire con fermezza nella sua protesta, e di imporsi affinchè al Cpsa non si superino in questo caso le 200 presenze.

venerdì 24 aprile 2015

Quell'abbraccio tra due mondi sarà il nostro salvagente

Porto di Catania. Agosto 2014. Abramo cerca tra la folla il volto giovane di suo fratello. “È partito dalla Somalia, deve essere tra queste persone che stanno sbarcando, ma non mi posso avvicinare. Aiutami, ti prego”. Gli lascio il mio numero di cellulare e mi faccio largo tra la folla: stipati sulla nave della Marina Militare, allora ancora impiegata nell’operazione Mare Nostrum, ci sono circa duecento persone, subsahariani... anche somali! 
Milano. 20 aprile 2015. Vedo lampeggiare una chiamata sul mio cellulare, riconosco subito il numero. Mi sudano le mani ma so che devo mantenere la calma: +88216... sono le cifre di un Thuraya, il sistema satellitare installato sulle imbarcazioni di fortuna che da anni salpano dalle coste libiche nel tentativo di raggiungere l’Europa. “Help, help, there’s already water in the boat”. 

martedì 17 marzo 2015

Alla ricerca di un posto sicuro

Gli ultimi giorni hanno visto il susseguirsi di proposte e controproposte da parte di esponenti politici italiani ed istituzioni europee in merito alla gestione dei controlli delle frontiere e dei soccorsi in mare. 
Alle dichiarazioni di elogio dell’operazione Mare Nostrum fatte recentemente anche dal Procuratore capo di Catania, Giovanni Salvifanno eco le proposte presentate da Alfano all’Unione Europea, sull’istituzione di accordi con la Tunisia e l’Egitto per il pattugliamento delle coste e la creazione di almeno tre campi profughi in Paesi africani considerati sicuri. 

lunedì 3 novembre 2014

89 superstiti arrivano a Pozzallo. Immagini strazianti dell’ennesimo naufragio che richiama tutti all’azione

E’ il 31 ottobre e l’attenzione dei media a livello internazionale e locale è focalizzata sull’inizio dell’operazione Triton e la sua relazione con Mare Nostrum. La poca chiarezza rischia di fomentare dibattiti sterili e distogliere l’attenzione dalle questioni cruciali che questeoperazioni sottendono. Intanto i migranti continuano a morire in mare.