Se anche il Prefetto Morcone, responsabile per il ministero dell'interno dei flussi migratori, dice che non siamo in emergenza, significa che fino ad esso ci hanno preso in giro, e la verità pian piano viene a galla.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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lunedì 27 luglio 2015
venerdì 24 luglio 2015
Parla che non ti ascolto: il racconto della solitudine nei CAS
Quando arriviamo a Menfi presso il CAS “Gianturco” della cooperativa
Quadrifoglio, incrociamo i Carabinieri nel cortile. Succede spesso, così ci
avevano già avvertito gli operatori, che gli ospiti (al momento 12) richiedano
l’intervento di Carabinieri e Polizia.
La situazione nella piccola struttura è tesa. Salutiamo, ma a malapena
riceviamo una risposta. Ci vogliono parecchi minuti per attirare l’attenzione
su di noi e radunarli nel salotto con l’aiuto degli operatori.
venerdì 13 febbraio 2015
Triton da sola non può fronteggiare il soccorso in mare
Redattore Sociale - "La tempestività nel soccorso dei migranti in mare può essere determinate nel salvare le vite di molti di coloro che, anche in condizioni di mare e freddo proibitivi, decidono di mettersi in mare per arrivare in Italia". A dirlo con forza è l'attivista di Borderline Sicilia Judith Gleitze da sempre impegnata a sostegno dei migranti accolti nei centri italiani.
venerdì 25 luglio 2014
Quando finirà il calvario dei migranti del PalaSpedini?
Al PalaSpedini stamattina vi erano circa 170 migranti, 70 dallo sbarco del 9 luglio e 108 da quello del 16 luglio; in seguito alle nostre ripetute denunce, soprattutto per la presenza di 11 donne e 14 minori, si attende di ora in ora qualche segnale di cambiamento rispetto allo stato di abbandono e d'incertezza in cui versano da troppi giorni.
mercoledì 5 marzo 2014
Grande Blitz a Pian del Lago 2: profughi vengono fatti sgomberare dall’accampamento in cui sono costretti a vivere per poter finalmente avere accoglienza in un centro
“Blitz”, “operazione Mastro Lindo”, “operazione segreta ma efficace”: questi i termini con cui i giornali locali di Caltanissetta hanno dato notizia dello sgombero dell’accampamento di profughi costretti a vivere all’addiaccio nel attesa che venissero riconosciuti i loro diritti (http://www.seguonews.it/cronaca/operazione-mastro-lindo-a-pian-del-lago-2-sgombrate-le-baraccopoli-immigrati-trasferiti-in-ex-ospizio-le-foto/,
http://www.tcsnews.tv/video/4710/sgombero-di-pian-del-lago-2-migranti-nei-centri-dassistenza, http://www.ilfattonisseno.it/2014/03/caltanissetta-blitz-a-sorpresa-sgombrato-lo-stadio-di-pian-del-lago-2/ ).
http://www.tcsnews.tv/video/4710/sgombero-di-pian-del-lago-2-migranti-nei-centri-dassistenza, http://www.ilfattonisseno.it/2014/03/caltanissetta-blitz-a-sorpresa-sgombrato-lo-stadio-di-pian-del-lago-2/ ).
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venerdì 14 febbraio 2014
I nodi vengono sempre al pettine
Come denunciato più volte in queste pagine e non solo, la mancanza di lungimiranza verso un fenomeno “naturale” provoca numerosi disagi…
Nel trapanese (ma anche in altre provincie) ogni giorno c’è una protesta, uno sciopero per via o delle condizioni di “accoglienza” o per i ritardi burocratici o spesso per entrambi i casi.
L’ultimo in ordine di tempo è la protesta a Castellammare del Golfo che vede ad oggi circa 30 eritrei accampati fuori dalla questura del paese in provincia di Trapani per protestare contro l’ente gestore che (a quanto riportano i sub sahariani) non da le giuste attenzioni soprattutto dal punto di vista sanitario, ma soprattutto contro una lentezza drammatica nel dare una risposta circa la propria posizione con i permessi di soggiorno.
Nel trapanese (ma anche in altre provincie) ogni giorno c’è una protesta, uno sciopero per via o delle condizioni di “accoglienza” o per i ritardi burocratici o spesso per entrambi i casi.
L’ultimo in ordine di tempo è la protesta a Castellammare del Golfo che vede ad oggi circa 30 eritrei accampati fuori dalla questura del paese in provincia di Trapani per protestare contro l’ente gestore che (a quanto riportano i sub sahariani) non da le giuste attenzioni soprattutto dal punto di vista sanitario, ma soprattutto contro una lentezza drammatica nel dare una risposta circa la propria posizione con i permessi di soggiorno.
giovedì 30 gennaio 2014
A MILO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA
Nel giorno della memoria siamo andati a Trapani e dintorni per verificare lo stato dei CAS (centro di accoglienza straordinario) del CIE e del CARA.
In uno dei tanti racconti della giornata si parla di campi di concentramento, di torture, orrore e annientamento ...... purtroppo le differenze non sono tanto macroscopiche rispetto al CIE di Milo
In uno dei tanti racconti della giornata si parla di campi di concentramento, di torture, orrore e annientamento ...... purtroppo le differenze non sono tanto macroscopiche rispetto al CIE di Milo
martedì 21 gennaio 2014
LE STRUTTURE DELL’ACCOGLIENZA D’ EMERGENZA
Fra le diverse strutture individuate lo scorso novembre dalla Prefettura di Caltanissetta per provvedere a un posto di accoglienza degli oltre cento richiedenti asilo
che vivevano accampati fuori dal centro governativo di Pian del Lago, (http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/12/caltanissetta-100-migranti-di-pian-del.html), vi è anche la sede della Protezione Civile di Gela (PROCIVIS) che abbiamo avuto modo di visitare il mese scorso.mercoledì 11 dicembre 2013
Caltanissetta: 100 migranti di “Pian del Lago 2” trovano finalmente ospitalità in strutture di accoglienza
Nelle ultime settimane quasi un centinaio dei
migranti che da mesi vivono negli accampamenti di Pian del Lago, ha finalmente
trovato collocamento in una delle strutture di accoglienza recentemente
convenzionatesi con la Prefettura. Nonostante alcuni nuovi arrivi, negli
accampamenti è visibile il notevole calo delle presenze.
sabato 30 novembre 2013
La vicenda dei 182 migranti che sono stati “ospiti” del Pala Nebiolo di Messina.
I primi sono giunti nella notte del 9 ottobre 2013, in tutto 52 uomini, sotto i 30 anni, di origine
somala, eritrea, nigeriana e ghanese, provenienti da Pozzallo. Sono stati sistemati al Pala Nebiolo
dell'Annunziata, una palestra messa a disposizione dall’Ateneo di Messina con tutte le
rassicurazioni del caso e le promesse che si tratterà solo di “collocazione temporanea e
provvisoria”, in attesa di essere trasferiti in CARA o inseriti nel sistema SPRAR, idonei alla loro
situazione di richiedenti asilo.
somala, eritrea, nigeriana e ghanese, provenienti da Pozzallo. Sono stati sistemati al Pala Nebiolo
dell'Annunziata, una palestra messa a disposizione dall’Ateneo di Messina con tutte le
rassicurazioni del caso e le promesse che si tratterà solo di “collocazione temporanea e
provvisoria”, in attesa di essere trasferiti in CARA o inseriti nel sistema SPRAR, idonei alla loro
situazione di richiedenti asilo.
lunedì 25 novembre 2013
Messina Profughi accolti in un campo sportivo
Corriere delle Migrazioni - Prima settimana di ottobre. Pochi giorni dopo la strage di Lampedusa, sulle rive dello Stretto arriva la notizia dell’imminente trasferimento di un gruppo di migranti. I tavoli territoriali che si susseguono in Prefettura stentano, però, a prospettare soluzioni. Ogni proposta del Comune – capitanato dal Sindaco pacifista Renato Accorinti -subisce il veto prefettizio. Alla fine, l’unica ad essere giudicata idonea è una struttura messa a disposizione dall’Università, un palazzetto dello sport chiamato PalaNebiolo.
domenica 10 novembre 2013
Centinai di migranti ancora stipati a Pozzallo. Visita di due deputate del movimento 5 stelle al Palazzetto dello Sport.
Ieri, sabato 9 novembre, Vanessa Ferreri (deputato assemblea regionale siciliana) e Marialucia Lorefice (onorevole alla camera dei deputati) si sono recate a Pozzallo per una visita ispettiva al palazzetto dello sport, recentemente requisito dal Prefetto Annunziato Vardè ed adibito a centro di accoglienza per migranti. Al termine dell’ispezione, entrambe le deputate hanno evidenziato quali maggiori criticità: il sovraffollamento della struttura (la carenza di spazio obbliga i migranti a dormire a stretto contatto su materassini molto sottili); il freddo percepito durante la notte a causa dell’inadeguatezza dei vestiti e delle coperte loro forniti; il regime alimentare imposto, ovvero tutti i giorni pasta –pranzo e cena - che spesso provoca problemi digestivi.
martedì 5 novembre 2013
Incuria e sfruttamento nel Trapanese
Se vogliamo farci un’idea precisa
di come il Governo regola il fenomeno dell’immigrazione è sufficiente fare un
giro per la provincia di Trapani.
Oltre al CIE (Milo) e al CARA
(Salinagrande), possiamo trovare palestre e tendopoli, caseggiati abbandonati
nelle campagne che diventano luogo di dimora per centinaia di migranti
sfruttati.
martedì 22 ottobre 2013
Siracusa: Sala Randone. L’ennesimo centro emergenziale
La sensazione è che si
stia tirando troppo la corda. L’utilizzo come prassi strumentale di un
approccio emergenziale della prima accoglienza, agendo in deroga a quanto
stabilito dalle norme di legge - i cui effetti sono tristemente noti - sta
producendo situazioni critiche effettivamente emergenziali. La proliferazione
di centri estemporanei, attivati senza alcuno status giuridico, non solo
produce un’accoglienza che è ben al di sotto degli standard previsti dalla
legge ma troppo spesso si traduce in detenzione arbitraria degli “ospiti”. Il
sistema di accoglienza creato ad hoc per il 2013 a Siracusa si basa
essenzialmente sull’ex istituto educativo Umberto I, situato alla periferia
della città, e sul centro per donne e minori sito a Priolo Gargallo.
sabato 19 ottobre 2013
Visioni di morte a Porto Empedocle
Porto Empedocle, 15 ottobre 2013. A rendere visibile la politica di negazione dei diritti e della vita stessa, non sono solo le operazione di scarico delle salme dalla nave militare approdata qui, stamattina. Sulla banchina di Porto Empedocle, c'è un'altra realtà che testimonia la logica delle politiche migratorie italiane ed europee.
giovedì 10 ottobre 2013
LACRIME DI COCCODRILLO
In questi giorni i riflettori sono puntati tutti su Lampedusa, dove da giorni c’è il via vai di politici italiani ed europei per dire che non deve più accadere una simile tragedia.
Tragedia che giornalmente si perpetua nel mediterraneo….ma i politici non hanno potuto far finta di niente questa volta ed hanno messo in scena l’ipocrisia che soltanto loro, professionisti del fingere e del far credere alla gente il contrario di quello che pensano e mettono in pratica, sanno fare come attori da premio Oscar.
Tragedia che giornalmente si perpetua nel mediterraneo….ma i politici non hanno potuto far finta di niente questa volta ed hanno messo in scena l’ipocrisia che soltanto loro, professionisti del fingere e del far credere alla gente il contrario di quello che pensano e mettono in pratica, sanno fare come attori da premio Oscar.
mercoledì 9 ottobre 2013
Siria, da Dover a Catania in cerca del fratello L’incontro e il nuovo addio al molo del porto
Di Salvo Catalano, Carmen Valisano - CTZEN
«Devi andare a cercare tuo fratello in Sicilia, non so se è ancora vivo, ma potrebbe essere sbarcato». Ieri mattina una telefonata ha stravolto la giornata di Maz, businessman siriano trasferitosi nel Regno Unito.
«Devi andare a cercare tuo fratello in Sicilia, non so se è ancora vivo, ma potrebbe essere sbarcato». Ieri mattina una telefonata ha stravolto la giornata di Maz, businessman siriano trasferitosi nel Regno Unito.
lunedì 2 settembre 2013
TRAPANI: CAPITALE DEI CENTRI DI “ACCOGLIENZA”
La provincia trapanese si contraddistingue per la massiccia presenza di centri di accoglienza, tra CARA, CIE e centri SPRAR, non manca veramente niente, così si è deciso in questo mese di riaprire una struttura “ponte” in una palestra di una scuola vicino al porto di Trapani.
sabato 24 agosto 2013
Nuovo centro per smistamento migranti a Priolo. Ancora una struttura dell’emergenza
Borderline Sicilia nei giorni scorsi ha visitato il nuovo
centro per immigrati in Contrada Mostringiano a Priolo, luogo ameno, forse una
struttura ponte, gestito senza alcuna convenzione con la prefettura o con il
comune.
I responsabili della struttura appartengono all’associazione
onlus Papa Francesco di Priolo, i quali nei primi giorni di agosto di quest’anno
hanno formalizzato alla prefettura di Siracusa la loro disponibilità all’accoglienza,
sperando in un bando di gara che potesse accreditarli in seguito come centro
per minori e soggetti vulnerabili.
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