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martedì 5 gennaio 2016

Una sera in piazza a Lampedusa

Sono le ore 19, una folla composta e muta di ragazzi e ragazze eritrei e' seduta sui gradini della Chiesa, hanno in mano dei cartelli con scritto "siamo rifugiati" "no impronte", sono stretti gli uni agli altri per il freddo. 

giovedì 31 dicembre 2015

Per fortuna è finito il 2015

I numeri del 2015 sono terribili, richiamano omicidi, stragi quotidiane che non hanno tregua, alimentati da una politica che non corregge il tiro neanche di fronte alle derive razzista e alla morte di bambini.

martedì 29 dicembre 2015

Non siamo capaci di accogliere

Neanche a Natale! Non siamo capaci di accogliere chi è in difficoltà, abbiamo perso il valore fondamentale della convivenza civile, il rispetto e l'attenzione per l’altro.
In questo periodo natalizio, che per antonomasia è il momento in cui siamo capaci di “aggiungere un posto a tavola”, continuiamo ad uccidere nel silenzio più assordante, un silenzio che nasconde ai più i continui omicidi perpetuati da un’Europa sorda e mai sazia di potere. Un potere che uccide, un potere che rende invisibili, un potere che produce irregolari all’interno di un sistema illegale, fatto da leggi razziste e discriminatorie.

sabato 19 dicembre 2015

La caccia al migrante è aperta

Faruk, giovane migrante proveniente da un paese africano ricco di miniere di diamanti, scende dal treno insieme ad altri due amici di traversata con occhi tristi, spenti, pieni di paura. Faruk nonostante la giovane età ne ha passate tante: una mamma rimasta uccisa nel suo paese, un fratellino che non ha resistito al deserto e alle violenze dei militari addestrati dagli eserciti europei, un padre straziato dal dolore per la perdita prima della moglie e poi del piccolo figlio è stato inghiottito dal mare.

mercoledì 21 ottobre 2015

Lampedusa: isola o laboratorio?

Da sempre il "sud" è centro di sperimentazione per il mondo occidentale, e Lampedusa e i lampedusani ancora una volta vengono "usati" dai potentati europei per sperimentare le nuove disposizioni in materia di immigrazione. 

martedì 10 giugno 2014

Accoglienza a Palermo: non c’e’ rispetto neanche per i minori

La situazione che si è venuta a creare nei centri  di accoglienza è paradossale. Centri che dovrebbero essere di prima accoglienza e che invece si trasformano in vere e proprie carceri dove i migranti sono rinchiusi per mesi, senza che nessuno dia indicazioni di alcun tipo, tanto meno informazioni sui propri diritti.
In questi centri le persone vengono private della dignità umana e ancor più grave è la presenza di minori non accompagnati, che nessuno vuole!

giovedì 19 dicembre 2013

Documento degli Eritrei di Mineo

A chi di competenza:
Come voi tutti sapete, noi siamo casi politici ed umanitari perché vittime di persecuzione da parte di leader di governi dittatoriali. E, a causa di questo, siamo venuti in Italy – sebbene attraverso il rischio del Sahara e delle prigioni in Libia. Ma quello che abbiamo avuto è stato contro i nostri desideri. Siamo stati chiusi in un campo – come in una prigione -  distanti dalle città e dai paesi e per un anno senza istruzione e senza assistenza sanitaria.

martedì 22 ottobre 2013

Proteste pacifiche dei superstiti eritrei per il divieto di assistere alle commemorazioni delle vittime della strage di Lampedusa

Il 21 ottobre è stata una giornata di trasferimenti e di proteste a Lampedusa. Rimasti ormai in pochi gli ospiti del CSPA, poco più di 100, per la maggior parte provenienti dall’Eritrea insieme a pochi subsahariani dell’Africa occidentale. Trasferiti ieri adulti e nuclei familiari di origine siriana con un aereo speciale partito intorno alle 14.00, proprio mentre si stava svolgendo in altri punti dell’isola una manifestazione organizzata dai superstiti eritrei rimasti ancor al centro di prima accoglienza di Lampedusa.

giovedì 10 ottobre 2013

Strage di Lampedusa: le testimonianze dei sopravvissuti. Cronaca delle proteste degli isolani alle passerelle dei politici

Il Presidente della Commissione Europea José M.D. Barroso e la commissaria europea agli Affari Interni Cecilia Malmstrom, accompagnati dal Premier Enrico Letta e dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, sono giunti ieri a Lampedusa accolti da un coro di proteste che li ha accompagnati nelle diverse tappe della loro visita sull’isola.

sabato 28 settembre 2013

Lampedusa: le proteste pacifiche si allargano ai Siriani

Sono questa volta siriani i migranti che giovedì  hanno protestato di fronte la sede dei carabinieri di Lampedusa. Una ventina di persone, tutti nuclei familiari,  si è pacificamente riunita esibendo dei cartelloni e una scritta 'I'm sorry Lampedusa'. 
La richiesta è sempre lo stessa:  la libertà e il diritto di scegliere il paese in cui avviare la procedura di asilo. 

mercoledì 25 settembre 2013

Continuano gli arrivi e le proteste pacifiche al CSPA di Lampedusa

Sono soprattutto siriani, eritrei e somali i migranti che questi giorni arrivano a largo delle Pelagie o in prossimità delle coste siciliane.
La situazione al CSPA di Lampedusa è ad oggi difficile ma ancora sotto controllo. Il sovraffollamento creato dagli imponenti arrivi di questi giorni è aggravato anche dai pochi trasferimenti effettuati. Sono infatti presenti al centro di Lampedusa oltre 1000 persone a fronte di una capienza di 385. 

venerdì 20 settembre 2013

Lampedusa: le nuove pratiche di soccorso in mare e le proteste degli Eritrei

Martedì 17 settembre, 115 migranti di origine sub-sahariana, di cui 36 donne (3 in stato di gravidanza) e 3 bambini, sono stati soccorsi verso le 13 circa da un cargo battente bandiera liberiana, che ha effettuato il trasbordo dei migranti sulle due motovedette della capitaneria a poco meno di un miglio dal porto di Lampedusa, di fronte punta sottile.

mercoledì 18 settembre 2013

Lampedusa: 200 Eritrei scendono in piazza per dire no al regolamento Dublino

Circa 200 migranti eritrei si sono trovati questo pomeriggio, per la seconda volta in due mesi, a manifestare nella piazza antistante la chiesa madre di Lampedusa. Il motivo della protesta, assolutamente pacifica, è sempre lo stesso: il rifiuto dei richiedenti asilo eritrei al rilascio delle impronte digitali e la volontà di lasciare l'Italia per richiedere asilo in paesi come quelli del Nord Europa in cui esiste un welfare che possa garantire condizioni di accoglienza migliori.

domenica 21 luglio 2013

Lampedusa: parla un eritreo della protesta

„Grazie per averci invitati. Abbiamo sopravvissuto un viaggio duro, molti hanno perso amici o fratelli, e diciamo grazie per averci salvato la vita. Diciamo anche grazie a Dio, siamo molto religiosi. Noi sappiamo che i nostri parenti ed amici che stanno per esempio a Roma si trovano in situazioni difficili, quindi non vogliamo dare le impronte per non dover rimanere in Italia.
Siamo stati 10 giorni nel centro di accoglienza senza aver una risposta delle nostre richieste.

mercoledì 17 luglio 2013

Abolire il sistema di DUBLINO! Eritrei protestano a Lampedusa



Di nuovo stavano protestando: ieri circa 30-40 migranti Eritrei protestavano davanti alla chiesa di Lampedusa. Chiedono, come già l'hanno fatto i loro connazionali a Febbraio 2013, di essere trasferiti senza dover dare le loro impronte digitali.
Non vogliono restare in Italia poiche' conoscono bene la situazione dei migranti in questo paese. Amici o parenti che hanno sostato nel paese prima di loro hanno parlato di una situazione difficile: dopo la procedura di asilo non c'è lavoro, non c'è casa, non c'è futuro.