da Marta Bellingreri
A maggio le chiamavano le lampedusane. Le donne gravide sbarcate a Lampedusa e trasferite all’ospedale Civico di Palermo. Adesso in ospedale non ci sono più da tempo, perchè i bambini sono nati in quei mesi, maggio e giugno, quando le abbiamo incontrate per la prima volta: Le chiamano le lampedusane. Ma loro restano sempre in dolce attesa.Non è una nuova gravidanza in corso a farle attendere da allora. Ma il percorso è proprio un lungo travaglio. Si tratta dell’ attesa della commissione per il riconoscimento o il diniego dello status di rifugiato o del permesso per motivi umanitari.