Visualizzazione post con etichetta accampamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta accampamento. Mostra tutti i post

sabato 30 dicembre 2017

Non tutti possono far festa

Anche durante questo periodo natalizio assistiamo al susseguirsi di dichiarazioni ipocrite e di facciata dei nostri politici, da Minniti a Gentiloni. Nello stesso tempo le politiche italiane vengono condannate nel giro di un mese, prima dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e poi dal Tribunale Permanente dei Popoli. Due soggetti profondamente differenti ma uniti dalla condanna all’Italia e all’Europa, complici di politiche disumane e criminali.

Campobello di Mazara (TP) - Un'immagine dell'accampamento dopo il rogo della notte di Natale

lunedì 18 dicembre 2017

Un cane vale più di un nero

Un cane o un gatto a Campobello di Mazara può essere curato con 2000 euro sborsati dal comune ad un veterinario,  mentre, per garantire un supporto – e un po’ di dignità - ai 1800 migranti che raccolgono le nostre olive, non ci sono i fondi. Questa notizia trovata navigando sul web ancora una volta conferma che i migranti valgono meno di niente: a loro possiamo togliere tutte le libertà e tutti i diritti perché li reputiamo animali, meno degni di cani e gatti.

venerdì 7 luglio 2017

Accampamento di Pian Del Lago, Caltanissetta: un non-luogo di disperazione

Condizioni di vita sempre peggiori per i migranti dell’accampamento informale di Pian del Lago, che, dopo l’ultimo sgombero (26 maggio 2017) da parte delle forze dell’ordine, si sono trovati a dover rimontare le tende negli spazi rimasti tra le grandi buche nel terreno provocate dalle ruspe degli operai di Caltambiente; tentativo, questo, di porre fine al continuo ricostruirsi della tendopoli, ma che di fatto ha reso più difficile una situazione già di per sé tragica.



venerdì 14 aprile 2017

Dopo l’ennesimo sgombero, un aggiornamento dall’accampamento di Pian del Lago

A metà marzo le forze dell’ordine hanno nuovamente sgomberato l’accampamento di Pian del Lago, a Caltanissetta, ottenendo solo il temporaneo allontanamento delle persone che avevano trovato un rifugio precario sotto il cavalcavia della vicina strada statale. Dopo l’operazione di polizia svolta all'alba, alcuni migranti sono stati effettivamente accolti presso centri di prima accoglienza di Caltanissetta, mentre molti altri, non avendo un altro luogo dove andare, sono stati costretti a ricostruire l’accampamento la notte stessa.



mercoledì 29 marzo 2017

Caltanissetta, dopo lo sgombero torna la baraccopoli. In capanne senza acqua, le storie dei richiedenti asilo


Sei giorni fa la Questura aveva garantito una ricollocazione, che però è avvenuta solo per una piccola parte. Gli altri sono tornati a vivere sotto il ponte, vicino al centro d'accoglienza di Pian del Lago. Portano i bidoni sui carrelli di qualche supermercato e cercano legna da bruciare per riscaldarsi.

Ph. MeridioNews.it

giovedì 2 febbraio 2017

Visite all’accampamento di Pian del Lago

Nel mese di gennaio abbiamo visitato due volte l'accampamento di Pian del Lago, a Caltanissetta, insieme agli operatori di Oxfam, nell'ambito del progetto OpenEurope. Lo sgombero dell'accampamento pochi giorni prima di Natale ha riempito le pagine dei giornali, ma non ha avuto nessun effetto sulla vita dei migranti: in strada si trovavano prima e in strada si sono trovati subito dopo. Non appena la polizia ha lasciato il posto, infatti, a decine si sono trasferiti al di sotto dei piloni autostradali dove hanno ricostruito i loro alloggi di fortuna, fatti di tende malconce, cartoni e teli di plastica, gli unici mezzi con cui stanno affrontando uno degli inverni più freddi degli ultimi anni. 

venerdì 13 gennaio 2017

Invisibili buoni da sfruttare

Dopo due mesi siamo tornati a Campobello di Mazara per verificare le condizioni dell'accampamento nell'ex oleificio e dei migranti rimasti in cerca di lavoro. Siamo stati contattati da due giovani africani che ci hanno detto di essere stati lasciati ancora una volta nell'abbandono più totale da una politica cieca, da una cittadinanza sorda ai richiami di sostegno e da tanta voglia di sfruttamento da parte di chi ha alberi di mandarini da far fruttare. 
L'ex oleificio confiscato alla mafia, a Campobello di Mazara - Ph. Alberto Biondo