Si chiama "Mediterranean Missing" il progetto realizzato dall’università di York, dalla City University di Londra e dall’Oim, che analizza le buone pratiche e le criticità nel processo di identificazione delle salme. Dall’inizio dell’anno già 3600 persone sono morte in mare. “Una catastrofe umanitaria invisibile che merita dignità”
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| Ph. Redattore Sociale |
