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venerdì 24 novembre 2017

Ex caserma Gasparro e Rione Bisconte: nel degrado dell’abbandono

Sempre più degrado all’ex caserma Gasparro del Rione Bisconte di Messina, soprattutto ora che, da fine settembre, al preesistente CAS è stata aggiunta una struttura di container e prefabbricati ufficialmente funzionante secondo l’approccio hotspot

Messina - Il complesso dell'ex caserma Bisconte

venerdì 10 novembre 2017

L'umanità affonda a Lampedusa

Da sempre l'isola più bella del Mediterraneo è usata dal governo italiano come luogo in cui sperimentare le politiche in materia di immigrazione. Da sempre i Lampedusani sono trattati come cavie da laboratorio dai vari governi che negli anni si sono succeduti, per verificare fino a dove possa arrivare la sopportazione.





lunedì 23 ottobre 2017

L'UNIONE EUROPEA CONFERMA LA NASCITA DELL'HOSTPOT DI MESSINA: NOTA DELL'UFFICIO MIGRANTES

Apprendiamo dal sito dell'Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali che il prossimo 24 Ottobre si terrà a Messina, presso i locali del nuovo Hotspot ("newly established hotspot" cit.), un workshop sulla Carta Europea dei Diritti Fondamentali rivolto a numerose tipologie di operatori.

venerdì 7 luglio 2017

Porta Felice: (non) è solo un caso?

MSNA è sigla nota agli addetti ai lavori. Altrettanto ricorrente fra quest’ultimi potrebbe, o meglio dovrebbe, essere il seguente pensiero: “Il fenomeno è al quanto complesso e per comprenderlo, definirlo, ed eventualmente gestirlo al meglio, sarebbe opportuno procedere per gradi partendo dai dati oggettivi”. Sebbene in tale sede non sia possibile percorrere in modo esaustivo questo percorso virtuale e virtuoso, cercheremo ugualmente di leggere e comprendere il singolo caso in questione all’interno del contesto generale.


Palermo - Uno dei locali della comunità per minori Porta Felice, in via Marinuzzi

lunedì 26 giugno 2017

Migranti, quei Cie e hotspot che ricordano i lager, tra sporcizia, freddo e privazione della dignità

MeridioNews.it - La prima relazione del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute e private della libertà pone l'accento sulla lunga serie di carenze che caratterizzano la permanenza dei cittadini stranieri arrivati in Italia. Contesti nei quali le criticità strutturali si sommano a procedure che mettono in dubbio il rispetto delle regole.



giovedì 15 giugno 2017

Trapani, dentro l'hotspot dove entrano cinque migranti l'ora (da dicembre del 2015)

Today.it - In Italia di hotspot ve ne sono otto, strutture attraverso le quali entrano in Europa decine di migliaia di migranti che arrivano dall'Africa e dal Medio Oriente, che qui vengono fotosegnalati ed identificati prima di essere smistati nei centri di accoglienza.

venerdì 21 aprile 2017

Legge su migranti e hotspot: associazioni in corteo chiedono il rispetto dei diritti

Agenzia.redattoresociale.it - No alle logiche securitarie contenute nella nuova legge sull'immigrazione, no ad un hotspot a Palermo e no al G7 per le strategie di controllo globale: ieri sera a Palermo la manifestazione "Abbattiamo i muri". Chiesta liberazione dell'universitario marocchino trattenuto nel Cie e del giornalista fermato in Turchia.


mercoledì 19 aprile 2017

Abbattiamo i muri. A Palermo, Corteo contro hotspot, decreti Minniti, G7

PALERMO DICE NO ALLE LOGICHE SECURITARIE E RAZZISTE DEI DECRETI MINNITI/ORLANDO.
PALERMO DICE NO ALL'HOTSPOT E A TUTTI I LUOGHI DI NEGAZIONE DEI DIRITTI.
PALERMO DICE NO AL G7 ED ALLE STRATEGIE DI CONTROLLO GLOBALE.

Giovedì, 20 aprile, ore 16:00. Partenza Piazza Bellini (dietro il Comune), via Maqueda, piazza Verdi (dove si terrà un'assemblea informativa), via Cavour. Conclusione in Prefettura. 


venerdì 20 gennaio 2017

Lampedusa conta i morti

Il mare non fa differenze, non è per nulla razzista e inghiotte tutto quello che noi offriamo: a piangere sono i lampedusani che continuano a contare e raccogliere morti. Morti che hanno un comune denominatore che è l’essere impoveriti da questo sistema: pescatori che sfidano il mare per poter vivere e sfamare le proprie famiglie e migranti che cercano libertà e sfamare le proprie famiglie. Il 2017 è cominciato come è finito il 2016 con morti su morti, con omicidi quotidiani di giovani, donne e bambini. Un olocausto che non ha fine.

giovedì 5 gennaio 2017

Minori in tendopoli e hotspot. I casi di Pozzallo, Augusta, Catania e Messina

Il 2016 si conclude con altri arrivi, morti, dispersi. Il 2017 si apre con la proposta di nuovi centri di detenzione ed ulteriori limitazioni della libertà di movimento per i migranti. Le politiche criminali della Fortezza Europa necessitano sempre più di nuovi discorsi e pratiche di memoria e solidarietà attiva. Il 24 dicembre sono sbarcati a Pozzallo 111 migranti, ma la cronaca dà conto solo dell’immediato arresto dei due presunti scafisti, che fa salire a 200 quelli fermati nel 2016 in provincia di Ragusa. 

L'hotspot di Pozzallo - Ph. Lucia Borghi

giovedì 22 dicembre 2016

Messina: una megatendopoli per migranti nella ex caserma 'Gasparro'. Il bando già sulla Gazzetta Ufficiale. Appalto da 1.932.000 euro. E intanto…


Qualche mese ancora e l’ex caserma “Gasparro” di Messina (rione Bisconte) sarà trasformata in uno dei maggiori centri in Italia per l’“accoglienza” forzata dei migranti in attesa che le autorità decidano su una loro eventuale ricollocazione in altre strutture per richiedenti asilo in Europa o – per la stramaggioranza di essi – la deportazione manu miliari ai paesi d’origine. Decine di tende e container saranno installati accanto all’edificio della “Gasparro” dove da tre anni circa sono stipati contemporaneamente sino a 200 giovani migranti, consentendo di triplicare e forse quadruplicare il numero degli “ospiti” e riprodurre a due passi dal centro storico della città dello Stretto il famigerato e fallimentare modello “Mineo” della malaccoglienza.

Ph. Enrico di Giacomo - stampalibera.it

venerdì 9 dicembre 2016

Migranti, Ue rivaluta impegno dell'Italia negli hotspot. Attivisti: «Raccolta impronte? Un fallimento generale»


La commissione europea ha archiviato i procedimenti di infrazione contro il nostro Paese e la Grecia, in merito alle presunte carenze nei centri di identificazione. Le associazioni, però, rimarcano i pochi risultati della relocation. «L'attuale normativa imprigiona i richiedenti asilo», dichiara Paola Ottaviano di Borderline Sicilia.

Ph. MeridioNews.it

martedì 15 novembre 2016

Merce di scambio: minori in fuga senza alcuna tutela

“Sono scappato dall'Italia. Ora sono in un Paese sicuro”. Ci arriva nelle prime ore del mattino il messaggio di A., giovane ragazzo eritreo che abbiamo conosciuto a Pozzallo e poi seguito nei suoi primi mesi di permanenza in un centro per minori del Siracusano. Appena arrivato A. continuava a ripetere la prima frase sentita in italiano al momento dell’approdo: “Sei in Italia, un Paese sicuro”.

venerdì 4 novembre 2016

Le difficoltà ad accogliere: Lampedusa

850 migranti stipati nell'hotspot di contrada Imbriacola, all’interno di una struttura (in parte inagibile) che potrebbe contenere 250, al massimo 300 persone. A Lampedusa, lontano dagli occhi e lontano dal cuore, tutto può essere fatto, anche tenere minori, donne ed altri soggetti con particolari problemi chiusi dentro un hotspot per più di due mesi, in condizioni di promiscuità, in violazione delle leggi a tutela dei soggetti vulnerabili, illegittimamente trattenuti in un centro off-limits che impedisce alla società civile e alle ong di entrare in contatto con queste persone.

Le difficoltà ad accogliere: Trapani

Tre sbarchi in una settimana sono troppi anche per Trapani, dove non c'è alcuna prospettiva per chi arriva, ma solo muri invalicabili. Più di mille persone in tre sbarchi hanno messo a dura prova il meccanismo di un hotspot che in genere funziona meglio degli altri. 


mercoledì 26 ottobre 2016

Migranti, sbarco a Pozzallo: “Centri improvvisati e stracolmi, le frontiere chiuse mandano in tilt l’accoglienza”


Paola Ottaviano, di Borderline Sicilia, un'associazione di legali molto attiva nell'assistenza ai migranti, spiega così la situazione dell'hotspot siciliano: "Il sistema italiano di assistenza ai migranti non è stato riorganizzato né rimodulato per gestire flussi così consistenti di persone".

venerdì 21 ottobre 2016

Sicilia occidentale: il fallimento che pagano le persone in cerca di una speranza

L’elevato numero di comunità alloggio per minori nella provincia di Agrigento (più di 40) ne rende difficoltoso il monitoraggio. Molti dei centri di primissima accoglienza per minori chiamati di “alta specializzazione”, di specializzazione hanno soltanto il mal funzionamento. Le situazioni più critiche si riscontrano a Licata, Palma di Montechiaro e Porto Empedocle, ma le segnalazioni che riceviamo sono numerose. 

lunedì 3 ottobre 2016

Carne da macello

Sono seduto ad un tavolo con due operatori di un CAS di Trapani, per discutere di alcune problematiche che si ripetono silenziose dentro i centri, non soltanto del trapanese, con uno sguardo verso delle possibili soluzioni pratiche e l'analisi che in questi contesti viene fuori in tutta la sua crudezza: "Sono carne da macello, adulti o minori, uomini o donne, non c'è nessuna attenzione da parte di molti, a cominciare dalle istituzione per finire agli operatori stressati e confusi. Episodi di stress in cui il colpevole è sempre il migrante, in cui a pagare è sempre lo stesso protagonista; operatori che sono sempre più lontani dai bisogni delle persone che accolgono perché non pagati e pressati dalle richieste senza risposta dei migranti, che finiscono in un tritacarne, senza possibilità di uscire incolumi".

martedì 20 settembre 2016

Dal mare alla campagna, passando per le nostre città

Cosa hanno in comune una giovane donna ghanese, un signore di mezza età nigeriano e un ragazzone senegalese? Oltre il colore della pelle, senza ombra di dubbio, la violenza e lo sfruttamento a cui sono stati sottoposti, e il fatto che sono stati uccisi dalle nostre leggi.
Questo sistema ha deciso di sacrificare i migranti per tenersi in piedi, ha deciso di mettere al bando chiunque voglia risorgere dalle ceneri che abbiamo lasciato nei paesi da cui provengono, ragazzi e ragazze che vivono costantemente con la morte accanto, che spesso decide di prendere il sopravvento.

Sbarco di Palermo - Ph. Alberto Biondo

martedì 13 settembre 2016

Minori non accompagnati: quando l’accoglienza rimane una sfida

“New guys arrive but their problems are not over”, così commentano l’approdo di nuove persone alcuni migranti fuori dall’hotspot di Pozzallo. “Sono arrivati nuovi ragazzi, ma i loro problemi non sono finiti”. Ieri nuovo sbarco di 286 migranti al porto ibleo, tra cui una ventina di minori non accompagnati. Ragazzi di 15, 16, 17 ma anche 13 anni o meno, come quelli a cui ci siamo appena presentati. Giovedì scorso una delegazione dell’OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) ha visitato l’hotspot di Pozzallo, dopo aver fatto tappa al Cara di Mineo. Nelle ore precedenti abbiamo assistito ad un gran numero di trasferimenti dall’hotspot presso i centri vicini. Tra i migranti in uscita anche diversi minori non accompagnati, che per una coincidenza abbastanza prevedibile erano quindi presenti in minor numero durante la visita istituzionale.