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giovedì 22 dicembre 2016

Messina: una megatendopoli per migranti nella ex caserma 'Gasparro'. Il bando già sulla Gazzetta Ufficiale. Appalto da 1.932.000 euro. E intanto…


Qualche mese ancora e l’ex caserma “Gasparro” di Messina (rione Bisconte) sarà trasformata in uno dei maggiori centri in Italia per l’“accoglienza” forzata dei migranti in attesa che le autorità decidano su una loro eventuale ricollocazione in altre strutture per richiedenti asilo in Europa o – per la stramaggioranza di essi – la deportazione manu miliari ai paesi d’origine. Decine di tende e container saranno installati accanto all’edificio della “Gasparro” dove da tre anni circa sono stipati contemporaneamente sino a 200 giovani migranti, consentendo di triplicare e forse quadruplicare il numero degli “ospiti” e riprodurre a due passi dal centro storico della città dello Stretto il famigerato e fallimentare modello “Mineo” della malaccoglienza.

Ph. Enrico di Giacomo - stampalibera.it

venerdì 3 giugno 2016

Confermato l’Hotspot a Messina. Garantirà 2800 posti insieme al Cara di Mineo


A fine febbraio uscì la notizia dell’intenzione del Ministero di spostare il progetto di creare un centro Hotspot da Augusta a Messina. Quattro mesi dopo la notizia è confermata: il Viminale e la Commissione UE sulle politiche migratorie puntano alla creazione di due nuovi Hotspot in Sicilia a Messina e Mineo. Confermato l’Hotspot a Messina. La città figura accanto a Mineo per la creazione di due nuovi Hotspot in Sicilia. Se arriva la conferma ufficiale, ribattuta dalle principali agenzie nazionali, il fatto in sé non si può dire una novità. Era fine febbraio quando Vladimiro Polchi, sul quotidiano La Repubblica annunciò, per la prima volta, che questa era l’intenzione di Viminale e Commissione UE e Tempostretto.it riprese come prima testata a livello locale la notizia, avendo avuto riscontri positivi in tal senso. Allora, però, la notizia fu accolta dal più assoluto silenzio da parte di Istituzioni e Enti Locali. 

                                                        Foto di Eleonora Corace