A-dif.org - La polemica sulle esternazioni del procuratore di Catania Zuccaro sulle connivenze tra ONG e trafficanti di esseri umani sta raggiungendo i più alti vertici istituzionali. Non è bastato che venisse dimostrato come la fonte stessa delle prime insinuazioni, l’agenzia Europea Frontex, fosse stata largamente fraintesa e poi le abbia sostanzialmente ritrattate. Come ha osservato l’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, se si tratta di contrastare fattori di attrazione (pull factor), che non si traduce certo nella contestazione di un reato, lo stesso attacco rivolto oggi alle ONG venne sferrato da Frontex, alla fine del 2014, contro l’operazione Mare Nostrum ed i vertici della Marina e della Guardia Costiera italiana.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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lunedì 1 maggio 2017
Giorni di populismo giudiziario. Cosa si vuole nascondere dietro la criminalizzazione della solidarietà
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mercoledì 7 ottobre 2015
Visita al centro di prima accoglienza ad alta specializzazione per msna di Caltagirone
Il 3 agosto scorso abbiamo visitato il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Caltagirone. Il centro, rientrante tra quelli disciplinati dal decreto della Regione Siciliana del 13 agosto 2014, denominato “Un mondo a colori” è aperto da marzo di quest'anno, in una struttura precedentemente adibita a residenza per anziani, inserito all'interno del progetto FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) ed è gestito dalla Cooperativa San Francesco, facente parte del Consorzio Sol.Co, in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Sorriso” e il Comune di Caltagirone.
martedì 10 febbraio 2015
Riaperto con una nuova gestione il centro di accoglienza per minori a Villa Montevago di Caltagirone
Da ottobre ha riaperto il centro di prima accoglienza per minori a Villa Montevago di Caltagirone. Dopo gli episodi verificatesi durante l’estate, http://www.ilsettemezzomagazine.it/caltagirone-nuova-protesta-dei-minori-stranieri-di-villa-montevago/, i ragazzi migranti esasperati per i tempi e le condizioni di attesa erano stati frettolosamente trasferiti in centri vicini, e la struttura chiusa. http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/08/caltagirone-chiude-villa-montevago-i.html
giovedì 11 settembre 2014
MIGRANTI IN PROTESTA A CALTAGIRONE, TUTTI GLI ANIMI ESASPERATI DALL’ATTESA INFINITA
I richiedenti asilo ospiti del centro Sprar “Il Geranio”, sito in via Rosario Pitrelli in una grande villa ben lontana dal centro abitato, stanno protestando da giorni per avere notizie dalla Commissione circa lo stato di avanzamento della richiesta di status di rifugiato. In tutta risposta, come si legge sull’articolo pubblicato da “La Sicilia” il 6 settembre, il sindaco del paese, Nicola Bonanno, e l’assessore ai Servizi Sociali, Chiara Gulizia, hanno inviato al Prefetto di Catania un documento con cui si avanza la richiesta d allontanamento per 11 cittadini nigeriani, responsabili, a quanto pare, di fomentare la protesta anche tra gli altri migranti ospiti del centro. A pochi chilometri di distanza, intanto, i migranti dello Sprar di Grammichele, gestito dalla cooperativa “ San Francesco – 4 ottobre”, membro, assieme a “Il Geranio”, della grande famiglia del Consorzio “Il Sol.co”, hanno ostruito con i contenitori dei rifiuti, si legge nel medesimo articolo, la strada per la contrada “Bisamore”.
lunedì 4 agosto 2014
CALTAGIRONE: CHIUDE VILLA MONTEVAGO. I MINORI STRANIERI TRASFERITI A ISPICA E PORTOPALO
ilsettemezzomagazine.it - Se ne sono andati di notte come di notte erano arrivati. Alle 21.45 del primo agosto il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati di Villa Montevago a Caltagirone ha chiuso i cancelli. La struttura è stata evacuata e i minori ospiti trasferiti nei centri della cooperativa “La Forza della Vita” di Ispica e di Portopalo. Ma mentre il 3 maggio i cinque pullman con i 245 minori erano scortati dalla polizia, il primo agosto i due pullman più un pulmino più piccolo non hanno avuto nessuna scorta.
martedì 6 maggio 2014
Cento minori migranti in fuga verso Catania - A Caltagirone accoglienza non autorizzata
Di Claudia Campese - CT ZEN - In 250 – tra cui quattro ragazze, una incinta – erano sbarcati ad Augusta nelle scorse settimane nel weekend sono stati trasferiti in una villa del Calatino, ma senza che la prefettura etnea né il Comune di Caltagirone ne fossero a conoscenza. Una struttura inadeguata e con personale senza esperienza, da cui un centinaio sono già scappati attraverso le campagne. Dove gli abitanti minacciano di imbracciare i fucili.
Cento minori migranti in fuga verso Catania
da ctzen
Li hanno accolti con guanti e mascherina, in una struttura inadatta e senza un pasto decente. Senza che nessuna delle istituzioni etnee sapesse della loro esistenza. Ma il vero pericolo sono adesso le campagne di Caltagirone per un centinaio di minori migranti scappati senza difficoltà dalla villa nel Calatino dove erano stati trasferiti in 250. Somali, eritrei ed egiziani, tutti minori non accompagnati, sbarcati nelle scorse settimane ad Augusta e ora in fuga verso Catania.
Li hanno accolti con guanti e mascherina, in una struttura inadatta e senza un pasto decente. Senza che nessuna delle istituzioni etnee sapesse della loro esistenza. Ma il vero pericolo sono adesso le campagne di Caltagirone per un centinaio di minori migranti scappati senza difficoltà dalla villa nel Calatino dove erano stati trasferiti in 250. Somali, eritrei ed egiziani, tutti minori non accompagnati, sbarcati nelle scorse settimane ad Augusta e ora in fuga verso Catania.
martedì 15 aprile 2014
CALTAGIRONE, CONVEGNO SULLA CARTA DI LAMPEDUSA
Il Sette e Mezzo – Si è tenuto durante il pomeriggio del 10 aprile, presso lo spazio “Condivido”, il Convegno su “La Carta di Lampedusa: un impegno per liberare i nostri territori dalle basi militari e dai centri di detenzione dei migranti”. Hanno preso parte all’iniziativa Il Prof. Fulvio Vassallo Paleologo dell’Università di Palermo; Antonio Mazzeo giornalista ed attivista NoMuos; Teresa Modafferi, portavoce Cobas Scuola di Catania; Anna Di Salvo, La Città Felice e rappresentanti di associazioni calatine: Mamme No Muos, Astra, Arci Amari. L’incontro è stato coordinato da Alfonso Di Stefano della Rete Antirazzista catanese.
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