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venerdì 8 aprile 2016

Vi accogliamo a braccia aperte

Foto di Alberto Biondo
La prima sensazione che abbiamo provato arrivando al Cas “San Marco” di Licata è stata di imbarazzo, perché fuori dal centro proprio di fronte l'entrata del palazzo che ospita 68 ragazzi c'è una statua di Gesù con le braccia aperte che sembra aspettare proprio qualcuno per consolarlo. Al sol pensare che tutti i giorni questi ragazzi affacciandosi alla finestra vedano questa statua e non hanno nessuna consolazione “piange il cuore", come ci ha detto una signora anziana ferma davanti la statua.

Visita negli accampamenti di Pian del Lago

Foto Giovanna Vaccaro
Permangono gli accampamenti nei dintorni di Pian del Lago. Dalla visita effettuata lo scorso giovedì abbiamo potuto constatare che il numero dei migranti attualmente accampati nella zona circostante al centro governativo di Pian del lago è di circa una trentina, un numero inferiore rispetto a quello rilevato lo scorso gennaio
Le ragioni della permanenza in questi accampamenti spontanei sono quelle di sempre: attesa per l’accesso alla procedura di protezione (e quindi all’accoglienza), tempi di rinnovo permesso di soggiorno e attesa della decisione dell'Unità Dublino sulla competenza dell'esame della domanda per chi ha presentato richiesta di protezione in un altro paese, prima di fare ingresso in Italia.

venerdì 4 marzo 2016

L’ambiguità dell’accoglienza governativa ad Enna

Durante le visite effettuate a partire da marzo 2015 nei centri di accoglienza straordinaria nella provincia di Enna, abbiamo sempre avuto difficoltà a capire su che tipo di affidamento si regga il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo in provincia.
Infatti, tutti i gestori che abbiamo incontrato durante le nostre visite nei centri di accoglienza straordinaria, ci hanno riferito di operare sulla base di una convenzione di affidamento diretto con la Prefettura, in attesa dell’applicazione del bando.

domenica 7 febbraio 2016

Lo SPRAR del Comune di Aidone

Iniziamo la conoscenza dello SPRAR del Comune di Aidone attraverso un fortuito incontro con alcuni beneficiari, in una strada del piccolo centro urbano.
Ci spiegano che il loro problema più grande è il diniego della domanda di protezione internazionale: sono arrivati in Italia nel giugno 2014, hanno avuto l’audizione con la Commissione Territoriale nel settembre 2015 e ricevuto la decisione lo scorso dicembre. Quindi, dopo un totale di 18-19 mesi di attesa si ritrovano punto e a capo. In vista dell'audizione con la Commissione per la domanda d’asilo sono stati assistiti dal consulente legale che collabora con il progetto, il quale gli ha fornito anche l'informativa al momento del loro arrivo.

domenica 22 novembre 2015

Il diritto d'asilo diventa utopia

In queste ultime settimane in cui le notizie dei giornali sono focalizzate su altre faccende, in Italia si continua a negare un futuro ed una speranza a giovani migranti che, sfuggiti dalle mani dei terroristi, dalle bombe "democratiche", dalle multinazionali, della schiavitù, dal deserto e dal mare sono finiti sotto un ponte o un porticato.

giovedì 12 novembre 2015

Meglio essere anziani

La scorsa settimana siamo stati nell’agrigentino per incontrare gli ospiti di un Cas di Canicattì.
Arrivati sul posto si nota subito una struttura molto grande. L'Ipab “Burgio Corsello” è  suddiviso in due parti: una parte è riservata agli anziani e funziona da tempo, mentre un'altra ala è stata destinata ai migranti, dove attualmente soggiornano 35 uomini tra i 20 e i 30 anni, provenienti soprattutto dalla Nigeria. Questi ragazzi sono arrivati a Canicattì circa 2 anni fa.

mercoledì 7 ottobre 2015

Visita al CAS di Piazza Armerina “La città del sole”

Piazza Armerina conta attualmente tre CAS, per un totale di circa un centinaio di richiedenti asilo ospitati. Fino allo scorso dicembre c’era una quarto centro di accoglienza straordinaria in città, allestito in  un’ala dell’Hotel Park Paradiso che funzionava come luogo di primissima accoglienza, dal quale poi i richiedenti asilo venivano trasferiti nei diversi CAS della provincia di Enna. Dopo il coinvolgimento nell’inchiesta di Mafia Capitale del gestore dell’hotel a 4 stelle, lo scorso dicembre anche l’area adibita a centro di accoglienza, è tornata alla sua originaria attività ricettiva. Non sappiamo se, alla luce dei suddetti fatti, la convenzione prefettizia sia stata revocata, o se la Prefettura di Enna abbia solo evitato di riconoscere la proroga alla convenzione scaduta.

mercoledì 16 settembre 2015

Visita ad un Cas di Modica

Il 15 settembre ci siamo recati in visita al CAS di Modica facente capo all’associazione “Virtus Italia Onlus”, che si è aggiudicata la gestione con l’ultimo bando prefettizio. Il CAS è in questo momento al massimo della sua capienza, ospitando 25 uomini adulti, provenienti da Mali, Senegal, Gambia e Nigeria. La maggior parte di loro si trova qui da quando il centro ha iniziato la sua attività, cioè marzo 2015, trasferiti direttamente da Pozzallo o Catania.

domenica 13 settembre 2015

L'accoglienza nell'agrigentino: la condizione dei minori

Nel corso delle attività di monitoraggio, ci scontriamo spesso con i problemi che riguardano l’accoglienza e l’assistenza dei minori non accompagnati (MSNA) e le loro condizioni di vita. Questa settimana siamo stati ad Agrigento a raccogliere impressioni ed informazioni sul sistema accoglienza.

sabato 5 settembre 2015

Delegazione LasciateCIEntrare al CARA di Mineo. Visita del 24 agosto.


Il percorso che ci conduce al CARA vede molte case diroccate nei campi. Secondo alcune testimonianze raccolte da tempo è li che spesso si prostituiscono le ragazze nigeriane del Cara. Sulla strada incontriamo ragazzi in bicicletta o a piedi. Si avviano verso i vicini paesi che sono molto distanti dal centro. Il Cara di Mineo si vede già da lontano. Si riconosce perché da fuori sembra un quartiere di periferia molto colorato, con villette a due piani. Uguali a quelle della base di Sigonella che ospita gli ufficiali americani. E' chiuso da una recinzione e già da fuori vediamo all'esterno alcune villette-bazar.

venerdì 28 agosto 2015

Pergusa: risolta la disperata situazione dei richiedenti asilo del centro di Pergusa

Si è finalmente risolta la situazione esasperata dei richiedenti asilo del centro di Pergusa (Enna) che al momento della nostra visita, lo scorso aprile, erano in attesa della convocazione presso la commissione territoriale da oltre 18 mesi. 
Infatti, i continui trasferimenti nei CAS di diverse province siciliane avevano determinato, di volta in volta, il cambiamento della commissione di competenza, prolungando oltre modo l’attesa per l’esame della loro domanda di asilo.

mercoledì 12 agosto 2015

Tanta ipocrisia e confusione, una sola certezza: la morte - Trapani

Il nostro viaggio continua a Trapani, dove la confusione e l'ipocrisia non sono da meno. Il prefetto del capoluogo ripete che il sistema ottimale sarebbe avere piccoli centri con poche presenze, ma dopo la chiusura del Cara di Salinagrande - avvenuta poco più di due mesi fa – ha provveduto ad affidare un Cas, di circa 200 posti, all’ente che a Trapani ha il monopolio dell’accoglienza (con radici anche a Palermo in associazione come Sviluppo Solidale e Opera Don Calabria): la cooperativa Badiagrande.

venerdì 24 luglio 2015

Parla che non ti ascolto: il racconto della solitudine nei CAS

Quando arriviamo a Menfi presso il CAS “Gianturco” della cooperativa Quadrifoglio, incrociamo i Carabinieri nel cortile. Succede spesso, così ci avevano già avvertito gli operatori, che gli ospiti (al momento 12) richiedano l’intervento di Carabinieri  e Polizia. La situazione nella piccola struttura è tesa. Salutiamo, ma a malapena riceviamo una risposta. Ci vogliono parecchi minuti per attirare l’attenzione su di noi e radunarli nel salotto con l’aiuto degli operatori.

giovedì 23 luglio 2015

Intorno al Cara di Mineo

E’ di ieri la notizia di altri indagati per corruzione ed istigazione alla corruzione nel giro di interessi che ruota attorno al Cara di Mineo. Gli avvisi di garanzia, recapitati ai cinque sospettati di aver promesso posti di lavoro e in giunta comunale, vedono i nomi del sindaco di Mineo e di Paolo Ragusa,  ex presidente della cooperativa Sol. Calatino.

giovedì 9 luglio 2015

L'interminabile attesa

Finalmente, dopo un anno e tre mesi di interminabile attesa, in questi giorni  alcuni ospiti dei centri SPRAR della piana del Belice, gestiti dalla cooperativa Quadrifoglio, stanno procedendo con il fatidico colloquio davanti alla subCommissione territoriale presso la Prefettura di Agrigento, che deciderà di accogliere o respingere la loro richiesta di asilo.

martedì 16 giugno 2015

Perdete le speranze o voi che entrate

Forse per essere meno ipocriti dovremmo tradurre questa frase  in varie lingue e dialetti africani e consegnarla ai migranti che arrivano (quelli morti nel deserto o in mare hanno vissuto sulla propria pelle il significato delle parole scritte nella porta dell’inferno dantesco), per far capire bene quello che dovranno subire una volta arrivati nelle coste italiane ed europee.

mercoledì 27 maggio 2015

Il Cas/Sprar di Piazza Armerina gestito dall'associazione Don Bosco 2000

Il 25 maggio siamo stati in visita al centro di accoglienza di Piazza Armerina gestito dall’associazione Don Bosco 2000, nel quale sono attivi 46 posti per la prima accoglienza e 50 posti inseriti nell’ambito del progetto Sprar. L’associazione Don Bosco 2000 è attiva nell’ambito dell’accoglienza dal 2011 ed attualmente gestisce anche  un progetto di accoglienza nella città di Aidone (EN).

martedì 26 maggio 2015

Cara di Mineo, medici e deputati in visita: "Struttura per i migranti incompatibile con la dignità umana"

Repubblica.it - La commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema d’accoglienza è in Sicilia. Prima tappa la struttura del Catanese, dove attualmente sono ospitati circa tremila richiedenti asilo

lunedì 25 maggio 2015

Audizione di Medici per i Diritti Umani davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui centri per migranti

Medu – I primi mesi del 2015 hanno visto riaccendersi il dibattito sulla questione immigrazione e sulla sostenibilità dell’attuale sistema di accoglienza. Episodi di corruzione come quelli portati alla luce da Mafia Capitale e l’alto numero di migranti in arrivo via mare impongono un continuo monitoraggio delle condizioni di permanenza e dell’efficienza delle strutture attualmente predisposte alla loro accoglienza. A tal fine, nella giornata di oggi Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha svolto un’audizione davanti alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti in virtù della sua presenza continuativa all’interno del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo, la struttura di accoglienza che ospita in assoluto il maggior numero d’immigrati in Europa.

lunedì 27 aprile 2015

A Pergusa richiedenti asilo attendono da un anno e mezzo che venga esaminata la loro richiesta d’asilo

Lo scorso venerdì abbiamo visitato il CAS sito a Enna nella Frazione di Pergusa.
Si tratta di un CAS allestito nella struttura dell’ex Villaggio del Fanciullo gestito dal “Centro Accoglienza Anziani Santa Lucia di Enna”.
Al suo interno vivono cento giovani richiedenti asilo, tutti di origine africana, provenienti principalmente da Gambia e Mali e di età compresa tra i venti e i trent’anni.
Quasi tutti loro si trovano in questo centro dallo scorso due luglio e solo in venti hanno già avuto l’audizione in Commissione, mentre la maggior parte di loro è in attesa da un anno e mezzo della convocazione da parte della Commissione territoriale.
La ragione di un’attesa tanto lunga, che supera la già inaccettabile media di attesa che si aggira tra gli 8 e i 12 mesi, è riconducibile ai continui trasferimenti da CAS in CAS che hanno interessato l’ accoglienza di molti di loro, i quali sono stati sono stati trasferiti da due o più strutture dalla provincia di Trapani, Palermo ed Enna.