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mercoledì 3 maggio 2017

L'unico scopo è fare soldi. E uccidere è un effetto collaterale

Gli stati europei stanno portando avanti una campagna di criminalizzazione delle ONG che salvano vite in mare, perché queste non sono allineate politicamente  alle direttive di una comunità europea che è artefice della strage che si perpetua da anni, e che ha creato nel Mediterraneo una fossa comune senza precedenti. E non sono allineate neanche economicamente a tali direttive, in quanto addirittura alcune non vogliono i soldi sporchi dell'Europa. 

Il CIE di Caltanissetta dove è richiuso S.

lunedì 31 ottobre 2016

Perché continuare a morire

Poco più di cento euro e qualche settimana di attesa. Queste sono le modalità ed il prezzo da pagare per ogni cittadino italiano che vuole avere un passaporto. Chissà in quanti, chiedendo o usando i propri documenti, sono consapevoli che per migliaia di persone un’operazione ormai banale e di routine, non è mai stata e non è ancora possibile. Chissà se i cittadini europei pensano almeno un istante che per avere la stessa libertà di circolazione ci sono persone ancora oggi costrette a pagare con la propria vita, a consumarsi in prigione per mesi e a vendere il proprio corpo.

venerdì 28 ottobre 2016

CAS per donne a Poggioreale: le vulnerabilità che non si tutelano

13 donne, di cui una con una bimba di un anno. 
13 donne di cui nessuno parla.
13 donne, di cui 3 in stato di gravidanza.
13 donne adulte in compagnia di 3 ragazze minorenni.

Stiamo parlando delle donne presenti nell'unico CAS nella provincia di Trapani per donne, che ha sede a Poggioreale, gestito a singhiozzo dalla cooperativa “Nuovi Orizzonti” a partire da luglio 2014. 

giovedì 8 settembre 2016

Oro falso: Sbarco di notte a Palermo, i migranti abbandonati sotto la pioggia

Il recente sbarco di 1.003 persone a Palermo era stato programmato per le 14 di martedì scorso, 6 settembre, ma la notte di lunedì è stato rinviato alle 20 dell’indomani. Per quell’ora abbiamo trovato la nave Diciotti della Guardia Costiera già attraccata e i numerosi nuovi arrivati erano lì, in piedi, sul ponte aperto. Sia il cibo che i vestiti e le scarpe – forniti da ditte private e distribuiti, come di consueto, da volontari – sono arrivati tardi; finalmente lo sbarco è cominciato poco prima delle 21.