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martedì 5 dicembre 2017

Politiche migratorie e disumanità

"La sofferenza dei migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità”. A fare questa dichiarazione non è un attivista, ma un rappresentante dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’ONU.

venerdì 21 luglio 2017

Catania: conferenza stampa contro l'approdo della nave nera C-Star

Le organizzazioni antirazziste che hanno promosso la lettera aperta per impedire l’approdo della C-Star indicono una conferenza stampa per ribadire che Catania è città aperta all'accoglienza dei migranti e che respinge l'arrivo della nave dei fascisti di Generazione Identitaria, esprimendo invece solidarietà alle ONG che salvano vite in mare, colpite, negli ultimi mesi, da una feroce ed ingiustificata campagna denigratoria.

L'appuntamento è per domani, sabato 22 luglio, ore 10:00, al porto di Catania, a fianco del varco 08. 

Illustrazione di Guglielmo Manenti

sabato 10 giugno 2017

Controversie nella politica migratoria europea - la concessione della protezione contro la sicurezza dei confini (KideM)

La controversia nella politica migratoria europea sul tema del cosiddetto "ingresso illegale" mostra un fondamentale conflitto di valori europei: la ricerca di asilo dalle persecuzioni incontra confini che rendono praticamente impossibile l'accesso alle diverse procedure di protezione. 

Nel quadro del programma comunitario "Europa per i cittadini"*, Asyl in Not (A), Borderline Sicilia (I) e borderline-europe (D, coordinazione progetto), in cooperazione con Diktio (GR) dal 01.10.2015 al 31.03.2017, hanno lavorano insieme ad un progetto di indagine e di eventi organizzati nei quali  sono stati esaminati questi conflitti nei singoli paesi. I risultati sono stati presentati in occasione di eventi pubblici e proposti per la discussione. 



venerdì 19 maggio 2017

Migranti, Borderline Sicilia: "Distinguere tra presunti scafisti e trafficanti"

Agenzia.redattoresociale.it - Un report dell'organizzazione fa luce sugli arresti dei migranti che guidano i barconi: "Spesso notiamo un accanimento di interrogatori a carico di persone che non sono né criminali né tanto meno dei trafficanti di uomini ma solo vittime come tutte le altre".

venerdì 14 aprile 2017

L’attacco contro le Ong: perché proprio ora?

Ad una settimana esatta dalla conferenza stampa tenuta a bordo dell’Aquarius, la nave di S.O.S. Mediterranee e MSF torna al porto di Catania. Nonostante le feroci critiche, infatti, le Ong hanno continuato a pattugliare il Mediterraneo e a soccorrere i migranti, salvando da morte certa più di centinaia persone e dimostrando così che l’attività di soccorso in mare è oggi più necessaria che mai. 

La nave Aquarius a Catania

martedì 11 aprile 2017

Nuovi respingimenti, arresti e hotspot. I migranti che l’Italia non vuole tutelare ma continua a sfruttare

Circa 250 da un solo sbarco. Questo è il numero dei migranti, prevalentemente di origine marocchina, respinti dopo l’arrivo a Pozzallo più di una settimana fa a bordo della nave Golfo Azzurro. Respingimenti fotocopia che impongono l’allontanamento entro sette giorni dal territorio italiano dalla frontiera di Roma Fiumicino. Ancora una volta si ripete il copione assurdo con cui vengono implementate queste procedure illegittime ed incostituzionali, riconducibili ai respingimenti collettivi per cui l’Italia è stata condannata anche dalla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.

La nave Aquarius al porto di Catania

giovedì 9 febbraio 2017

Gravissime violazioni a Lampedusa

In questo tempo così arido dal punto di vista umano la domanda che ci poniamo spesso è fino a quanto possiamo spingerci oltre. La direzione presa è chiara: muri, respingimenti, abbandono. A pagare le conseguenze delle scelte politiche disumane sono i migranti che fanno da carne da macello in Libia (paese che non ha firmato la convenzione di Ginevra) o muoiono in mare, oppure vengono sfruttati o abbandonati in Italia. Ed oggi la situazione è ancora più grave, dopo che è stata ufficialmente aperta la caccia al migrante, e i rastrellamenti nelle città sono già in atto.

Migranti sbarcati a Porto Empedocle da Lampedusa - Ph. Alberto Todaro

lunedì 31 ottobre 2016

Perché continuare a morire

Poco più di cento euro e qualche settimana di attesa. Queste sono le modalità ed il prezzo da pagare per ogni cittadino italiano che vuole avere un passaporto. Chissà in quanti, chiedendo o usando i propri documenti, sono consapevoli che per migliaia di persone un’operazione ormai banale e di routine, non è mai stata e non è ancora possibile. Chissà se i cittadini europei pensano almeno un istante che per avere la stessa libertà di circolazione ci sono persone ancora oggi costrette a pagare con la propria vita, a consumarsi in prigione per mesi e a vendere il proprio corpo.

venerdì 26 agosto 2016

Le voci di chi è respinto tra i muri e l'indifferenza che uccidono

In questi giorni afosi di agosto, leggiamo storie di violenza a carico di migranti, di natura diversa: dal politico che si inventa delle ordinanze per vietare la solidarietà verso un migrante che chiede cibo, a ragazzini che muoiono schiacciati da una società indifferente nel tentativo di raggiungere i genitori, persino ignobili spedizioni punitive contro i migranti che popolano i paesi di molte città italiane. Il clima che stiamo vivendo è frutto di un razzismo istituzionale crescente, che crea e legittima violenza, che innalza muri e soprattutto uccide, sì perché il mare continua a restituire cadaveri. Gli ultimi 5, lo scorso 21 agosto.