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martedì 1 luglio 2014

Caltanissetta: centro governativo allo stremo e realta' degli accampamenti

La scorsa settimana ci siamo nuovamente recati a Caltanissetta per il consueto giro di monitoraggio. Le notizie che arrivano dall'interno, parlando con gli ospiti, sono sempre le stesse. Il sovrannumero degli ospiti si aggirerebbe attorno alle 79 unità: i containers del CARA risultano sovraffollati e senza luce; i bagni, in condizioni anche peggiori della volta precedente, risultano funzionanti solo in 4, mentre le docce utilizzabili sono soltanto una. Il cibo rimane scadente, il corso di italiano assente,  anche se sembra che siano state formate delle classi improvvisate per circa 60 persone.

martedì 10 giugno 2014

Clelia Marano al Prefetto: “La supplico di togliere dal PalaNebiolo questi fratelli”

da Tempostretto
La tendopoli di Messina ospita attualmente duecento persone, tutti uomini. Con l’arrivo dell’estate, il problema nelle tende diventa il caldo torrido. La mediatrice culturale di Palazzo Zanca Clelia Marano si appella al Prefetto: “Velocizzi le procedure per l’individuazione di una struttura più idonea”

mercoledì 4 giugno 2014

Caltanissetta: ritornano gli accampamenti

Foto di Giovanna Vaccaro
A quanto pare il grande blitz dello scorso marzo e il successivo sgombero dell'accampamento del pala Cannizzaro hanno sortito un effetto solo temporaneo. Del resto, non c’è da stupirsi che non si trovi mai una  reale soluzione nel contesto di un sistema, come quello italiano, al collasso perché gestito da 20 anni in maniera emergenziale.
Così tornano gli accampamenti di chi vive nell’attesa: attesa di essere identificati per poter presentare richiesta di asilo, attesa del permesso di soggiorno, attesa di essere segnalati ,attesa dei tempi del ricorso. E intanto si vive in tende, senza luce acqua e gas…e con il caldo asfissiante in arrivo.

martedì 21 gennaio 2014

LE STRUTTURE DELL’ACCOGLIENZA D’ EMERGENZA

Fra le diverse strutture individuate lo scorso novembre dalla Prefettura di Caltanissetta per provvedere a un posto di accoglienza degli oltre cento richiedenti asilo che vivevano accampati fuori dal centro governativo di Pian del Lago, (http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/12/caltanissetta-100-migranti-di-pian-del.html), vi è anche la sede della Protezione Civile di Gela (PROCIVIS) che abbiamo avuto modo di visitare il mese scorso.

giovedì 21 novembre 2013

Caltanissetta: proteste pacifiche dei migranti dentro e fuori Pian del Lago. La società civile partecipa all’accoglienza in attesa delle risposte istituzionali

Sabato scorso, 16 novembre, numerosi cittadini pakistani originari del Punjab che vivono nel CARA di Pian del Lago hanno manifestato davanti alla Prefettura per contestare i numerosi dinieghi della Commissione alle richieste di protezione dei loro connazionali. Per scongiurare la stessa sorte , temendo che le decisioni della Commissione possano essere basate esclusivamente sulla discriminante del luogo di provenienza, ( che non risulta essere interessato da crisi umanitarie) , hanno chiesto che sia riconosciuta a tutti i cittadini del Punjab presenti, la protezione internazionale di un anno.

martedì 5 novembre 2013

Incuria e sfruttamento nel Trapanese

Se vogliamo farci un’idea precisa di come il Governo regola il fenomeno dell’immigrazione è sufficiente fare un giro per la provincia di Trapani.
Come spesso abbiamo detto e denunciato, Trapani è il laboratorio sperimentale per verificare come reagiscono i migranti (dai tempi del Serraino Vulpitta) e la gente che vive questo fenomeno in prima persona.
Oltre al CIE (Milo) e al CARA (Salinagrande), possiamo trovare palestre e tendopoli, caseggiati abbandonati nelle campagne che diventano luogo di dimora per centinaia di migranti sfruttati.

mercoledì 25 luglio 2012

PALAZZO BERNINI - MURATI FUORI (Racconto di uno sgombero).

Dal 17 al 23 luglio 2012 sono stati lentamente murati tutti gli accessi al palazzo Bernini che da mesi ospitava quasi 150 persone, soprattutto bulgari e rumeni. Nessuna soluzione abitativa alternativa è stata proposta dal Comune.
Oggi sono tutti per strada. Molti si trovano nelle baraccopoli di Corso dei Martiri, altri sono rimasti sotto i portici del Bernini. Poco più di 10 persone sono tornate in Romania. Uno sgombero avvenuto nell'indifferenza dell'intera città.