Visualizzazione post con etichetta CIE Vulpitta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta CIE Vulpitta. Mostra tutti i post

venerdì 29 agosto 2014

Chiude il CARA di Salina Grande

Il prefetto di Trapani ha pubblicato oggi che il CARA di Salina Grande verrà chiuso. Lo ha riportato anche Repubblica di oggi:
"A Trapani, nel corso di una riunione in prefettura con i 32 gestori delle strutture straordinarie di accoglienza che ospitano nel territorio 2.500 richiedenti, è stata formalizzata la decisione di autorizzare la chiusura del Cara di Salinagrande e di disporre la soppressione del Cie Serraino Vulpitta. Il prefetto Leopoldo Falco ha sottolineato ''la positiva e ampia risposta fornita all'emergenza sbarchi sviluppatasi a Trapani con un modello economicamente sostenibile e improntato all'integrazione''.

mercoledì 16 maggio 2012

LasciateCIEntrare Vulpitta - le voci dei migranti dietro le sbarre

Questo è un dialogo fra migranti dietro le sbarre del Centro di espulsione ed identificazione di Trapani, Serraino Vulpitta ed attiviste della campagna LasciateCIEentrare, 23 aprile 2012

- Scusi, ma chi siete voi?

Fulvio Vassallo Paleologo: - Giornalisti, avvocati, attivisti...
Voci dal CIE: - Dovete fare qualcosa perché qui non si puo vivere... ci trattano come animali
qui. Non abbiamo nessun diritto qui!

lunedì 23 aprile 2012

LasciateCIEntrare – 23 aprile davanti al Serraino Vulpitta, CIE* di Trapani

Ci siamo incontrati stamattina alle 10.30 con diversi rappresentanti di associazioni per la campagna nazionale „LasciateCIEntrare“. Abbiamo saputo che la prefettura di Trapani al momento non sta rilasciando le autorizzazioni per la visita dei giornalisti. Il rifiuto non arriva per iscritto ma nei lunghi tempi di attesa per chi ha fatto richiesta. Siccome non si può entrare per parlare con i migranti detenuti, loro si affacciano alle finestre e parlano con noi. Denunciano l'isolamento in cui sono finiti. Braccia e mani sono le uniche parti dei loro corpi che riescono a passare il ferro mostrandoci i segni e le cicatrici dei tagli autoinflitti per protesta. Gridano „aiuto, libertà, vogliamo vivere, siamo trattati come animali, la gente non lo fa più“.

Il centro di detenzione Vulpitta di Trapani rimane una gabbia disumana

Abbiamo denunciato da anni le gravi carenze sul piano della tutela dei diritti fondamentali nel sistema di trattenimento, espulsione e rimpatrio dei cittadini stranieri in Italia. In occasione del presidio che si è svolto nella mattina del 23 aprile 2012 davanti al centro di identificazione ed espulsione (CIE) Vulpitta di Trapani siamo stati testimoni diretti, per l’ennesima volta, del clima di violenza che regna all’interno di queste strutture e del sequestro dei diritti fondamentali che dovrebbero spettare ad ogni essere umano, anche a coloro che sono senza documenti di soggiorno.

mercoledì 6 luglio 2011

Vulpitta e altri hotels - nuovo capitolo 6 lglio 2011

Il 30 giugno arrivano al Vulpitta nove ragazzi provenienti da Lampedusa: 7 tunisini, un algerino e un libico. Hanno tutti un provvedimento di respingimento e uno di trattenimento presso il cie di Trapani firmato dal prefetto di Agrigento. Il 2 luglio il magistrato di TP non convalida il trattenimento. I nove però non vengono rilasciati. Nello stesso giorno arriva un secondo provvedimento di respingimento e di trattenimento firmato dal prefetto di Agrigento.