di Alioscia Castronovo - Dinamopress - Violazione dei diritti umani, svuotamento de facto del diritto d'asilo e respingimenti illeggittimi: la denuncia del dispositivo degli hotspot in una intervista a Paola Ottaviano, avvocato dell'associazione Borderline Sicilia.
E' di pochi giorni fa la notizia relativa alla decisione di Medici Senza Frontiere di lasciare il centro di accoglienza di Pozzallo, a causa delle degradanti condizioni e dell'assenza di garanzie minime di rispetto dei diritti fondamentali. Proprio il centro che a breve diventerà uno degli snodi del sistema degli hotspot...
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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sabato 9 gennaio 2016
mercoledì 30 dicembre 2015
Pozzallo: MSF annuncia l’uscita dal CPSA
MSF annuncia l’uscita dal CPSA di Pozzallo e la chiusura del progetto di supporto psicologico nei Centri di Accoglienza Straordinaria della Provincia di Ragusa. MSF ritiene che il centro di Pozzallo non offra le garanzie minime per una collaborazione efficace e rinnova il proprio appello alle autorità italiane affinché sviluppino risposte concrete e di lungo termine. I bisogni medici e umanitari delle persone più vulnerabili, passate attraverso condizioni durissime nel loro viaggio verso l'Europa, devono essere la priorità.
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domenica 20 dicembre 2015
Voci minori
Risale a ieri una nuova strage di migranti che hanno perso la vita al largo delle coste turche, nel tentativo disperato di sottrarsi a violenze e morte certa e nella speranza di approdare in un luogo in cui la sopravvivenza non sia più un problema quotidiano. Tra di loro ci sono diversi bambini, il cui numero di decessi in mare sta crescendo e su cui l’attenzione mediatica si accanisce sempre più. Immagini di dolore e angoscia che meriterebbero solo un silenzioso rispetto e una seria riflessione, vengono invece strumentalizzate per smuovere compassione e vendere con successo le notizie, in articoli finalizzati a tutt’altro che fornire una corretta informazione.
mercoledì 11 novembre 2015
Giovanissimi e improvvisati, gli scafisti sui barconi
Da Meridonews
A novembre gli arrivi dei migranti sulle coste siciliane diminuiscono, almeno succedeva così tutti gli anni. Non sembrano calare invece in questi primi giorni del mese a Pozzallo, dove nell'ultimo fine settimana sono sbarcati in 713, provenienti dall'Africa sub-sahariana. Erano a bordo della nave della Guardia Costiera U. Diciotti, che ha prestato intervento di soccorso a due natanti in difficoltà e ha trasportato i passeggeri di altri sei, precedentemente aiutati in mare da altre imbarcazioni. Parte dei settecento sono stati accolti nel centro di accoglienza di Pozzallo, dopo l'identificazione e il foto-segnalamento, altri inviati in altri centri della penisola.
martedì 10 novembre 2015
Nuovi sbarchi ad Augusta e a Pozzallo. Il viaggio dei migranti non è ancora finito
Nell’ultimo fine settimana sono stati circa 940 i migranti soccorsi al largo delle coste siciliane in otto diverse operazioni. Di questi, 258 sono arrivati la mattina di venerdì 7 novembre al porto di Augusta a bordo della fregata belga Leopoldo I inserita nella missione EUNAVFORMED. I giornali parlano già dell’arresto di 4 presunti scafisti tralasciando la sorte degli altri nuovi arrivati, smistati presumibilmente nei centri vicini. Sono ben 713 invece i migranti che toccano terra nel pomeriggio dello stesso venerdì al porto di Pozzallo, a bordo della nave “Diciotti” della Guardia Costiera.
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| Foto Lucia Borghi |
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venerdì 6 novembre 2015
Dallo sbarco all’hotspot, all’espulsione. Come si decide il destino dei migranti
Da Redattore Sociale – Distinzioni arbitrarie tra migranti economici e richiedenti protezione internazionale, espulsioni lampo, metodi ingannevoli per ottenere le impronte, poche informazioni ai profughi sui loro diritti e il loro destino. A raccontare quello che accade da un mese nell’hotspot di Pozzallo ( uno dei cinque centri di smistamento per le domande di asilo identificati dal ministero dell’Interno) è Francesco Rita, psicologo di Medici Senza Frontiere, che lavora nel centro di prima accoglienza.“Quello che succede è raccapricciante” sintetizza senza mezzi termini, durante un convegno organizzato a Roma dall'associazione Laboratorio 53.
domenica 20 settembre 2015
Cinque sbarchi nel fine settimana in Sicilia orientale. Quei nuovi sguardi che continuiamo ad evitare
Sono stati più di mille i migranti arrivati tra sabato e domenica nei principali porti della Sicilia orientale: Catania, Augusta e infine Pozzallo, dove ci sono stati due sbarchi in una sola giornata. La situazione rimane quindi quella delle ultime settimane, con circa 4400 migranti soccorsi in mare in soli due giorni, mentre in altre parti d’Europa gli spostamenti dei profughi avvengono con disperati viaggi via terra a ridosso dei confini orientali della Fortezza.
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| foto Lucia Borghi |
domenica 19 luglio 2015
Migranti, nel futuro hotspot di Pozzallo: “Qui si naviga a vista”
Da Redattore Sociale - “We are in a democracy”. Siamo in una democrazia, dice per prima cosa Omar, giovane somalo, ai connazionali accorsi. “L’Italia - continua - ha una costituzione che protegge la libertà di stampa, quindi dobbiamo parlare con i giornalisti”. In molti si accalcano ordinati, alzandosi dai materassi per accovacciarsi sul pavimento e raccontare, in un inglese stentato, di viaggi estenuanti e mete ancora lontane. Dall’inizio dell’operazione Mare Nostrum, il centro di primo soccorso di Pozzallo ha ospitato decine di migliaia di persone, 28 mila nel solo 2014 secondo il sindaco Luigi Ammatuna. Diventando, molto spesso, un luogo di detenzione più che di accoglienza. Tanto che per Tesfom, un giovane insegnante eritreo, “dobbiamo ringraziare il governo italiano perché siamo vivi e possiamo parlare, ma dobbiamo anche dirgli che, dopo mesi di carcere in Libia, non possiamo stare ancora in una prigione”.
sabato 13 giugno 2015
Il migrante caduto dal secondo piano dell’Ospedale Maggiore. Nel pomeriggio si era cucito la bocca con ago e filo
RadioRTM - Prima dell’ospedale aveva inscenato una protesta insieme con un altro extracomunitario. Si erano cuciti la bocca con ago e filo. La protesta sarebbe scaturita perchè con altri connazionali erano destinatari di provvedimento di espulsione dall’Italia nonostante avessero chiesto asilo politico. I responsabili del Centro di Accoglienza di Pozzallo, li hanno bloccati subito e i sanitari presenti hanno provveduto a soccorrere i due sedicenti tunisini di età compresa tra i 25 e i 35 anni.
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sabato 6 giugno 2015
Sbarco di migranti a Pozzallo, arrestati due scafisti
repubblica.it - In una barca c'erano solo 11 tunisini, in un gommone 116 centro-africani. L'approdo era previsto in un'isola del Trapanese ma gli scafisti hanno sbagliato rotta
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venerdì 22 maggio 2015
Chi è costretto a pagare?
Le notizie di cronaca riguardanti i migranti e la loro accoglienza in Sicilia non mancano quasi mai di fare riferimento all’aspetto economico della questione. Finanziamenti, ritardi, anticipi, mancati pagamenti e proteste sono ormai all’ordine del giorno. Solo qualche giorno fa, il sindaco di Pozzallo dichiarava tutto il suo rammarico e il suo sdegno nel venire a conoscenza dei 20mila euro ricevuti da Lampedusa dal Cipe mentre nessuno stanziamento è stato previsto per il Comune ibleo. Nel corso di un’intervista, sempre il primo cittadino pozzallese, si è detto intenzionato a proseguire con fermezza nella sua protesta, e di imporsi affinchè al Cpsa non si superino in questo caso le 200 presenze.
giovedì 21 maggio 2015
I corpi in fondo al mare sono fuori mercato
L’ultima vergogna del sistema immigrazione messo in piedi dalla fortezza Europa è il trattamento riservato alle vittime degli stati europei. I 900 corpi non verranno recuperati, secondo il procuratore Salvi, perché non si possono affrontare i costi troppo elevati dell’operazione, e passa la patata bollente al governo, che con la solita ipocrisia sostiene (parole del premier Renzi) che “si farà di tutto per cercare di recuperare i corpi dei nostri fratelli e sorelle”. Prima li uccidiamo e poi li lasciamo marcire in fondo al mare cancellando ogni traccia del malefatto, convinti che anche dalla nostra memoria possa sparire il ricordo di tanti innocenti sulla coscienza.
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sabato 25 aprile 2015
Pozzallo, «Picchiati con la corrente elettrica» La denuncia dei migranti da 4 giorni nel Cpa
meridionews.it - Per la maggior parte sono siriani e palestinesi le 113 persone chiuse nel centro di prima accoglienza del Ragusano. Si rifiutano di farsi identificare perché vogliono proseguire il loro viaggio. Nelle ultime ore la polizia starebbe usando anche metodi violenti. L'attivista Nawal Soufi è riuscita a entare e raccogliere le urla di donne e bambini.
martedì 21 aprile 2015
Scomparire tra i grandi numeri
Sono giunti questa notte al porto di Catania, i superstiti dell’immane tragedia di questi giorni. 950 i dispersi a cui si sommano nuove vittime del naufragioavvenuto nel mar Egeo questa notte, e ad altri dispersi al largo delle coste libiche. Le cifre
mostruose delle recenti tragedie annunciate lasciano senza parole chi da mesi
ed anni di discorsi e false promesse ne ha sentite fin troppe. Ma proprio
l’ipocrisia e l’opportunismo delle retoriche ufficiali, rende inevitabile il
dar voce alle testimonianze di chi da una profondità storica alle notizie
sensazionali del momento.
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domenica 18 gennaio 2015
Migranti abbandonati e Cpa sotto inchiesta
Corriere di Ragusa - Ore 16, cancelli del centro di prima accoglienza del
porto di Pozzallo: 33 persone, di sedicente nazionalità marocchina,
vengono espulsi dal centro e dovranno entro 7 giorni raggiungere
l´aeroporto di Fiumicino dove dovranno salire a bordo di un aereo che li
riporterà in patria. Ogni migrante ha in mano un documento di
espulsione firmato dal Questore di Ragusa, Giuseppe Gammino. Ogni
migrante dovrà raggiungere la Capitale entro 7 giorni, non si sa bene
come.
sabato 17 gennaio 2015
Il CPSA di Pozzallo rimane chiuso. E arriva u blitz della Finanza.
E’ dal 7 gennaio che il CPSA di Pozzallo è chiuso e vuoto, ma le notizie preoccupanti continuano ad arrivare. Nella mattina del 15 gennaio, gli uomini della Guardia di Finanza di Ragusa hanno infatti visitato il centro per indagare sulla presunta esistenza di materiale non inventariato, per cui scatterebbero denunce per truffa e malversazione. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/01/16/news/immigrazione_blitz_della_finanza_nel_centro_di_pozzallo-105074155/
giovedì 25 dicembre 2014
Migranti, gli appalti, le ditte, le proroghe
Da Ragusanews
Pozzallo - Quattro ditte indebitate fino al collo, per aver fornito servizi al Centro di prima accoglienza per migranti di Pozzallo.
Il Comune di Pozzallo non ha saldato le spettanze alle ditte che hanno assicurato le forniture dal 1 aprile all’1 dicembre 2014.
Nel frattempo, il 24 ottobrela giunta di Luigi Ammatuna ha fatto una trattativa negoziata, per la durata di appena 23 giorni, fino al 16 novembre.
La nuova gara è stata affidata al Consorzio “Luoghi Comuni”.
Pozzallo - Quattro ditte indebitate fino al collo, per aver fornito servizi al Centro di prima accoglienza per migranti di Pozzallo.
Il Comune di Pozzallo non ha saldato le spettanze alle ditte che hanno assicurato le forniture dal 1 aprile all’1 dicembre 2014.
Nel frattempo, il 24 ottobrela giunta di Luigi Ammatuna ha fatto una trattativa negoziata, per la durata di appena 23 giorni, fino al 16 novembre.
La nuova gara è stata affidata al Consorzio “Luoghi Comuni”.
giovedì 20 novembre 2014
Minori migranti al CPSA di Pozzallo, mentre continuano gli arrivi nella Sicilia orientale
Chi fugge per sopravvivere non può aspettare. E mentre si discute ancora sulla gestione e il coordinamento tra le operazioni di Triton e Mare Nostrum, http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/11/11/news/immigrazione-triton-parte-tra-le-polemiche-1.187441?ref=fbpe, i migranti prendono ancora la via del mare. Nella notte di venerdì 14 novembre sono stati soccorsi a circa 50 miglia dalla costa libica 4 imbarcazioni di profughi, da navi della Guardia Costiera e della Marina militare che li hanno trasbordati poi sulla nave S. Giorgio. Lo sbarco previsto al porto di Augusta è stato poi dirottato a Pozzallo dove nella mattinata del 16 novembre sono giunti ben 862 migranti (101 donne e 81 minori, di cui 7 non accompagnati).
mercoledì 22 ottobre 2014
Psicosi Ebola, a Pozzallo genitori in rivolta contro i ragazzi migranti a scuola
da La Repubblica
di GIORGIO RUTA
Alla scuola media Antonio Amore di Pozzallo qualcuno sussurra che "gli alunni sono più maturi dei loro genitori". Neanche i figli, infatti, hanno capito la preoccupazione delle loro madri e dei loro padri quando si sono presentati infuriati nella stanza del preside dell'istituto, Mara Aldrighetti. La sua colpa è quella di aver organizzato un progetto con i minori del centro migranti di Pozzallo. "Vogliamo i certificati medici dei ragazzi che vengono a scuola", hanno chiesto martedì con forza una decina di genitori. La preoccupazione per l'allarme Ebola arriva tra i banchi di scuola.
di GIORGIO RUTA
Alla scuola media Antonio Amore di Pozzallo qualcuno sussurra che "gli alunni sono più maturi dei loro genitori". Neanche i figli, infatti, hanno capito la preoccupazione delle loro madri e dei loro padri quando si sono presentati infuriati nella stanza del preside dell'istituto, Mara Aldrighetti. La sua colpa è quella di aver organizzato un progetto con i minori del centro migranti di Pozzallo. "Vogliamo i certificati medici dei ragazzi che vengono a scuola", hanno chiesto martedì con forza una decina di genitori. La preoccupazione per l'allarme Ebola arriva tra i banchi di scuola.
giovedì 16 ottobre 2014
L'accoglienza diventa detenzione arbitraria per eseguire il rilievo delle impronte digitali.
Ed i centri di detenzione (CIE) vengono trasformati in centri di accoglienza, succede a Milano.
Da Diritti e Frontiere
A Pozzallo sono in corso identificazioni violente dei profughi siriani forzati a rilasciare le impronte digitali. Sembra che almeno duecento profughi siano entrati in sciopero della fame all'interno del CPSA ubicato dentro il porto. Intanto di risultati delle attività di polizia sono ben visibili questi, impressi sulla schiena di un profugo. Qualcuno avrebbe detto : "Con le buone o con le cattive prenderemo le vostre impronte"
https://www.facebook.com/video.php?v=877363518970667&set=vb.100000910804762&type=2&theater
Prima e dopo l'operazione congiunta di polizia "Mos maiorum", che alla fine servirà probabilmente solo a qualche stratega della sicurezza per aggiornare le statistiche e dimostrare quanto sono efficienti gli apparati di contrasto di quella che definiscono "immigrazione illegale", una trasformazione strutturale sta interessando i centri di accoglienza ed i centri di detenzione (CIE) in Italia.
Da Diritti e Frontiere
A Pozzallo sono in corso identificazioni violente dei profughi siriani forzati a rilasciare le impronte digitali. Sembra che almeno duecento profughi siano entrati in sciopero della fame all'interno del CPSA ubicato dentro il porto. Intanto di risultati delle attività di polizia sono ben visibili questi, impressi sulla schiena di un profugo. Qualcuno avrebbe detto : "Con le buone o con le cattive prenderemo le vostre impronte"https://www.facebook.com/video.php?v=877363518970667&set=vb.100000910804762&type=2&theater
Prima e dopo l'operazione congiunta di polizia "Mos maiorum", che alla fine servirà probabilmente solo a qualche stratega della sicurezza per aggiornare le statistiche e dimostrare quanto sono efficienti gli apparati di contrasto di quella che definiscono "immigrazione illegale", una trasformazione strutturale sta interessando i centri di accoglienza ed i centri di detenzione (CIE) in Italia.
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