Visualizzazione post con etichetta fortezza europa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fortezza europa. Mostra tutti i post

domenica 1 gennaio 2017

Non perdiamo la speranza e la forza di essere presenti

E' finito il 2016 e rileggendo alcuni report dell'anno appena trascorso mi sono imbattuto nell'ultimo report scritto nel 2015 dal titolo: “Per fortuna è finito il 2015”.
Non possiamo riproporre il titolo cambiando la data perché il 2016 è stato ancor più mortifero e le dinamiche si sono ripetute e sono anzi divenute ancora più violente rispetto al 2015.
I numeri delle stragi quotidiane sono terribili, i dati ufficiali parlano di più di 5 mila morti, mai come quest'anno si è ucciso in mare, e questi numeri non rendono giustizia di tutti i morti che facciamo prima e dopo il mare.

venerdì 13 maggio 2016

lunedì 15 febbraio 2016

Pala Nebiolo di Messina: impronte con la forza e bugie ai vulnerabili

A conclusione del seminario "Sicilia crocevia del Mediterraneo tra guerre aperte e frontiere" a cui abbiamo preso parte il 30 gennaio scorso, ci siamo recati con i rappresentanti dell'associazione Migralab di fronte al Palanebiolo, per poter monitorare la situazione attraverso interviste agli ospiti.

sabato 19 dicembre 2015

La caccia al migrante è aperta

Faruk, giovane migrante proveniente da un paese africano ricco di miniere di diamanti, scende dal treno insieme ad altri due amici di traversata con occhi tristi, spenti, pieni di paura. Faruk nonostante la giovane età ne ha passate tante: una mamma rimasta uccisa nel suo paese, un fratellino che non ha resistito al deserto e alle violenze dei militari addestrati dagli eserciti europei, un padre straziato dal dolore per la perdita prima della moglie e poi del piccolo figlio è stato inghiottito dal mare.

lunedì 14 dicembre 2015

Domani sarà pubblicato il rapporto Ue sull'Italia. Si spinge per l'attivazione di due nuovi hotspot di Pozzallo e Porto Empedocle

LaRepublica.it - Bruxelles chiede all'Italia "un'accelerazione" nel "dare cornice legale alle attività di hotspot, in particolare per permettere l'uso della forza per la raccolta delle impronte e prevedere di trattenere più a lungo i migranti che oppongono resistenza". È quanto si legge in un'anticipazione del rapporto della Commissione Ue sull'Italia.

domenica 13 settembre 2015

Pare che si chiamasse Yassin

di Marta Bernardini e Francesco Piobbichi. Mediterranean Hope – Pare che si chiamasse Yassin. Pare che Yassin venisse dall’Eritrea, che fosse stato arrestato senza motivo e chiuso in uno dei tanti lager libici, pare che abbia un bimbo e una moglie in un centro di accoglienza in Svezia e che volesse raggiungerli. Quello che è certo, è che è arrivato senza vita a Lampedusa, dove è stato sepolto pochi giorni fa. Lui sarebbe potuto arrivare qui e avere protezione umanitaria, ne aveva tutti i requisiti, eppure è stato costretto a prendere la strada rischiosa del mare che lo ha portato alla morte. La stessa storia del piccolo Aylan, e di molti altri innocenti morti in questo mare reso assassino dalle leggi degli uomini. La vicenda senza foto di Yassin ve la raccontiamo noi. Lo facciamo come abbiamo fatto per Welela, per dare una dignità a queste persone e per evitare che si perdano nell’oblio. Lo facciamo per dire che un giorno la storia farà i conti con i nostri governanti e le loro scelte politiche.

venerdì 28 agosto 2015

Migrazioni, è un bollettino di guerra: più di 300 vittime in quattro giorni

Da Redattore Sociale.
Un bollettino di guerra. È quello che sta diventando la cronaca dei flussi migratori in questi giorni in Europa. Mentre sui media di tutto il mondo si discute sui termini da utilizzare per descrivere il fenomeno (migranti o rifugiati), sul web si susseguono le notizie di nuove tragedie che non avvengono più lontano dagli occhi europei, ma che giorno per giorno si avvicinano al cuore di un continente comunemente definito come “vecchio” e chiuso come una “fortezza”. Dopo la notizia che ha sconvolto l’Austria (e non solo), dal Mediterraneo giungono nuove notizie di morte con più di cento migranti che avrebbero perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. Un dato, quello delle vittime, che cresce di giorno in giorno, come testimoniano le quasi 2.500 morti catalogate dal nuovo sito dell’alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr).

mercoledì 26 agosto 2015

Migranti 50 cadaveri su un barcone

repubblica.it - I morti su una imbarcazione soccorsa da una unità svedese, altri quattro decessi in due gommoni. Catania, i sette scafisti della strage di Ferragosto restano in carcere. I testimoni hanno riconosciuto il comandante, Ayooubil Harboob e hanno spiegato i ruoli degli altri sette: impedire ai migranti di salire dalla stiva sul ponte esterno con calci, pugni e colpi di cinghia. Racconti simili raccolti a Pozzallo

giovedì 6 agosto 2015

Strage Mediterraneo, l'ultima chiamata prima del silenzio: «Aiuto, siamo in 600 e la sala motore è piena d'acqua»

di SALVO CATALANO. Meridionews – La prima a ricevere l'sos dal peschereccio che poi si è capovolto è stata l'attivista Nawal Soufi. «Ma dopo poco il telefono non squillava più». Medici senza frontiere racconta i soccorsi: «Persone che si aggrappavano disperate a qualunque cosa per salvarsi». E accusa: «Siamo stati chiamati alle 9 ma poi dirottati su un altro intervento, c'è una grave carenza di risorse».

giovedì 16 luglio 2015

Lampedusa: denunciati per vilipendio alla bandiera europea

Lunedì 13 luglio alle ore 11 davanti al porto vecchio sotto Porto M la nuova sede di Askavusa si stava girando una scena del film ‘Lampedusa’ che parlerà di naufragi e immigrazione ed esalterà il ruolo delle forze dell’ordine e delle forze militari nel loro doppio ruolo militare/umanitario.

sabato 13 giugno 2015

Borderline Sicilia al Parlamento Europeo "in ricordo di Alexander Langer"

Lo scorso 3 giugno siamo stati invitati all’iniziativa organizzata in ricordo di Alexader Langer dal gruppodei Verdi al Parlamento Europeo. Con noi gli amici della Fondazione Langer che hanno conferito a Borderline Sicilia il premio per il 2014. Il nostro intervento è stato centrato sui provvedimenti d’urgenza proposti dalla Commissione Europea per contrastare il traffico di essere umani, ponendo l’accento sulla necessità di usare degli strumenti adeguati.

martedì 26 maggio 2015

Cara di Mineo, medici e deputati in visita: "Struttura per i migranti incompatibile con la dignità umana"

Repubblica.it - La commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema d’accoglienza è in Sicilia. Prima tappa la struttura del Catanese, dove attualmente sono ospitati circa tremila richiedenti asilo

giovedì 21 maggio 2015

I corpi in fondo al mare sono fuori mercato

L’ultima vergogna del sistema immigrazione messo in piedi dalla fortezza Europa è il trattamento riservato alle vittime degli stati europei. I 900 corpi non verranno recuperati, secondo il procuratore Salvi, perché non si possono affrontare i costi troppo elevati dell’operazione, e passa la patata bollente al governo, che con la solita ipocrisia sostiene (parole del premier Renzi) che “si farà di tutto per cercare di recuperare i corpi dei nostri fratelli e sorelle”. Prima li uccidiamo e poi li lasciamo marcire in fondo al mare cancellando ogni traccia del malefatto, convinti che anche dalla nostra memoria possa sparire il ricordo di tanti innocenti sulla coscienza.

martedì 5 maggio 2015

I morti che non fanno notizia

Da tempo abbiamo la percezione che i morti non ci facciano più alcuna impressione, non ci indignano più, almeno che non siano tanti!
Di fronte a 700 morti in un sol colpo allora ci svegliamo, facciamo passerelle per poi tornare alle nostre vite, incuranti del fatto che siamo complici della distruzione di intere famiglie.

giovedì 23 aprile 2015

Sbarcate 220 persone. Viaggiavano su due gommoni

meridionews.it - Erano stati soccorsi a nord delle coste libiche a bordo di due natanti lunghi 14 metri. Sono tutti provenienti dall'area sub-sahariana del continente africano. Nel gruppo anche cinque donne. Oggi pomeriggio vertice straordinario dell'Ue sul tema dell'immigrazione

domenica 19 aprile 2015

Lunedì 20 aprile presidio al porto di Catania

LUNEDI' 20 APRILE ORE 8,00 PRESIDIO AL PORTO DI CATANIA IN OCCASIONE DELL'ARRIVO DELLA NAVE CON I SUPERSTITI E LE SALME DELLA STRAGE NEL @[null:#CANALEDISICILIA]
MERCOLEDI' 22 APRILE ORE 18 PIAZZA STESICORO
MANIFESTAZIONE
Basta con le leggi razziali!
Fortezza Europa vergognati!
Diritto d'asilo europeo Subito!
Siamo tutti nella stessa barca

mercoledì 18 febbraio 2015

Siamo sempre impreparati

Un esodo di uomini, donne e bambini in fuga da guerra, violenze, minacce, povertà estrema. Il rapido aggravarsi della situazione in Libia ha letteralmente costretto negli ultimi giorni migliaia di persone ad imbarcarsi verso le coste italiane. Oltre agli attacchi e alle violenze brutali di cui abbiamo notizia dai media, i migranti raccontano di minacce e soprusi continui, dentro e fuori le prigioni libiche, con atteggiamenti sempre più feroci di chi gestisce i viaggi in mare, agevolati dalle nostre leggi disumane e da un’Europa sempre più miope.

lunedì 9 febbraio 2015

Un'altra strage

Repubblica.it - Sette profughi sono morti per ipotermia e altri quindici sono in gravissime condizioni. E' accaduto a un centinaio di miglia dall'isola di Lampedusa. I migranti fanno parte del gruppo di 105 profughi salvati nel corso della notte. L'intervento era stato chiesto nel primo pomeriggio di ieri al Centro nazionale di Soccorso della Guardia costiera di Roma, tramite telefono satellitare. Nell'area sono state anche inviate le motovedette CP 302 e la CP 305 da Lampedusa.

mercoledì 31 dicembre 2014

Piu' soldi, piu' commissioni...piu' dinieghi.

Raddoppio delle commissioni territoriali e incremento dei dinieghi?
Ad ottobre il dato è “incredibilmente” alto, addirittura il 48% (a settembre era il 44%): in pratica una risposta su due della commissione territoriale è un diniego della protezione internazionale, e questo è un paradosso, visto che negli ultimi mesi è aumentato il numero di richiedenti asilo originari di Ucraina, Iraq, Afghanistan e Mali,  paesi in guerra o in forte crisi economica/civile che in qualche modo ci vedono coinvolti come Unione Europea.

giovedì 16 ottobre 2014

Ufficiale lo stop a Mare nostrum, dal primo novembre resta solo Triton

Redattore Sociale – Stop a Mare nostrum, il primo novembre parte Triton e le due operazioni non convivranno. Ad annunciare ufficialmente la decisione del governo italiano è stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante un’informativa oggi alla Camera.  “Mare nostrum non convivrà con Triton, ma sarà chiusa. D'accordo con il premier, ad un prossimo Consiglio dei ministri sarà deliberata la conclusione dell'operazione – ha detto Alfano -Ci sono 19 Stati oltre all'Italia che parteciperanno all'operazione Triton coordinata da Frontex, il cui budget sarà incrementato di 20 milioni di euro aggiuntivi per l'anno 2015. L'operazione costerà  3 milioni di euro, meno di un terzo di quanto è costata Mare Nostrum e a pagare non sarà solo l'Italia".