Sono immagini di uno stato di polizia quelle che da una settimana ci giungono da Ventimiglia e da Genova: pestaggi, sgomberi, rastrellamenti, deportazioni in aereo, identificazioni forzate a danno di centinaia di migranti comprese donne incinte, minori e vulnerabili. Identificazioni, trattenimenti in caserma e fogli di via recapitati anche a numerosi attivisti o cittadini solidali “colpevoli” di avere dato assistenza, informazioni sul loro status giuridico e solidarietà ai profughi accampati sulla spiaggia. Al confine francese si sta scrivendo un altro dei capitoli bui della storia italiana, perché, che lo vogliamo o no, la violazione dei diritti, la repressione e l’implementazione di politiche liberticide riguarda tutti noi.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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mercoledì 8 giugno 2016
Da Pozzallo a Mineo passando per Ventimiglia. Migranti trattenuti, deportati ed isolati sul territorio
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venerdì 20 maggio 2016
Al Cara di Mineo i migranti arrivati a Catania il 18 maggio. Racconti sull’uso della forza per le identificazioni.
Tra lo scorso fine settimana e lunedì sono stati circa una cinquantina i migranti transitati dalla stazione di Catania in fuga da Mineo, dove erano stati trasferiti dopo lo sbarco del 13 maggio. Come preannunciato da mesi infatti all’interno del Cara si sta organizzando la creazione di uno spazio adibito ad hotspot, ma in realtà per i nuovi arrivati il centro funziona già a tutti gli effetti come tale. Al di là della struttura fisica, vediamo da mesi che l’approccio hotspot, in maniera mobile e pervasiva, si applica anche in banchina o in centri non nominalmente deputati a questo, mentre la proposta di nuovi “hotspot” galleggianti incombe ancora come una minaccia molto forte e realistica sul futuro dei migranti in arrivo.
sabato 7 maggio 2016
Lampedusa: comunicato delle persone migranti in protesta
Dal sito di Askavusa
Da quando l’Hot Spot di Lampedusa è entrato in vigore le condizioni di vita delle persone all’interno del centro e nell’isola in generale si sono aggravate. Le proteste degli eritrei avvenuto a dicembre hanno subito una repressione violenta da parte delle forze dell’ordine ma lontano dalle telecamere, dagli obbiettivi e da tutto il clamore mediatico che si ostina a descrivere l’isola come “isola di accoglienza”.
Le situazioni di protesta, di disagio, di sovraffollamento si sono con continuità mantenute all’interno del centro di Lampedusa per tutti questi decenni e si sono aggravate con la trasformazione del centro in Hot Spot.
martedì 19 gennaio 2016
Incontro a Catania tra le associazioni e Frontex
Comunicato stampa
Giovedì 14 gennaio si è svolto a Catania, presso la sala stampa della Questura, un incontro tra le associazioni, i rappresentanti della stessa Questura, con la dott.ssa Paglialunga, e il dott. Nicolao, responsabile regionale di Frontex. Al confronto hanno partecipato rappresentanti della Rete Antirazzista catanese, ed invitate da quest’ultima, dell’associazione Catania Bene Comune, della Campagna LasciateCientrare, dell’Associazione Borderline Sicilia, dell’Associazione ADIF (Diritti e frontiere).
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