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giovedì 16 novembre 2017

Lotteria Italia dell'accoglienza

La denuncia di Oxfam Italia

Il sistema di accoglienza italiano lascia decidere “al caso” il destino di migliaia di persone in fuga arrivate nel nostro paese: la denuncia nel nuovo report "La lotteria Italia dell’accoglienza". 8 migranti su 10 sono accolti in “emergenza” in 7 mila strutture di accoglienza straordinaria, che spesso non offrono servizi adeguati per l’inserimento. Oxfam Italia chiede al Governo italiano una radicale riforma che assicuri diritti ed equità di trattamento, fuori dalla gestione emergenziale dei flussi migratori.

sabato 24 dicembre 2016

Anche l'immondizia si mette nei sacchi neri

Venerdì 16 dicembre siamo stati al porto di Palermo per dare il benvenuto ai 388 migranti che hanno vinto la morte e sono arrivati a bordo della nave militare spagnola Navarra. Insieme alle persone soccorse c'era anche una salma. Fino al momento dell'arrivo a Palermo della salma non si è avuta notizia fra gli operatori pronti a supportare lo sbarco. Probabilmente questa persona trasferita a terra dentro un sacco nero - che è stata accolta dalla benedizione del sempre presente missionario comboniano - è morta dopo il salvataggio in mare, durante l'arrivo a Palermo. Era affetta da diabete e, sottoposta a stress psico-fisico e a condizioni inumane, non è riuscita a vincere una lotta impari e la morte ha vinto ancora una volta, con l'aiuto delle politiche europee.


venerdì 4 novembre 2016

La difficoltà ad accogliere: Palermo

Nei giorni scorsi abbiamo letto delle dichiarazioni del sindaco di Gorino e delle proteste dei suoi concittadini, e in molti abbiamo condannato tali vicende. Senza dubbio il razzismo e l'ignoranza hanno creato dei mostri da prima pagina, ma è fin troppo facile "sparare sulla Croce Rossa" e nessun media ha messo in evidenza gli errori della prefettura e delle altre istituzioni preposte che non hanno saputo strutturare un progetto di accoglienza: non è stato preparato un piano di interazione tra nuovi arrivati e la comunità autoctona, ma ci si è mossi in emergenza causando l’ennesimo conflitto sociale, funzionale a celare il vero volto delle politiche migratorie e a continuare a mietere vittime.

mercoledì 3 agosto 2016

Quell'ex albergo a Geraci Siculo

Geraci, famosa per l'acqua che sgorga pura dalla vicina sorgente, è sede di un CAS, sin dal 2011. I proprietari dell'ex hotel Ventimiglia, durante l'emergenza Nord Africa hanno deciso di cambiare mestiere e da albergatori/ristoratori sono diventati cooperativa che gestisce - prima sotto la protezione civile e poi con la prefettura - un centro di accoglienza straordinaria. E nonostante dal 2011 la situazione non sia cambiata nei numeri e nelle dinamiche, a Geraci Siculo c'è un clima di piena emergenza per via di uno Stato cieco che abbandona chi ha deciso di vivere con l'accoglienza.

lunedì 18 luglio 2016

L’emergenza che riproduce violenza

L’emergenza come unica risposta. A livello internazionale, nazionale e locale è questa la reazione delle istituzioni davanti a stragi continue e terrore. Una risposta che viene invocata con ancora più forza nella gestione del fenomeno migratorio sul territorio siciliano. Se ricordiamo che l’emergenza è “una situazione improvvisa a cui si deve far fronte in modo immediato”, comprendiamo subito come sia inappropriato l’uso di questa parola per descrivere la situazione di arrivi, spostamenti e “accoglienza” dei migranti. Sistematizzare un’emergenza che dura da anni dimostra una chiara volontà politica degli attori coinvolti, ed un'assenza di trasparenza delle istituzioni nel rendere partecipe la cittadinanza di ciò che sta realmente accadendo. 

venerdì 15 maggio 2015

UNA SCELTA DI LIBERTA’ CHE NON SI PUO’ CONFINARE

In questi giorni la Commissione Europea ha adottato la tanto attesa agenda sulle migrazioni. Grande spazio è stato subito dato al potenziamento delle missioni di Frontex e alla lotta ai trafficanti di uomini, con la disposizione di nuovi finanziamenti e la pianificazione di operazioni di controllo costiero congiunto.

martedì 21 aprile 2015

Scomparire tra i grandi numeri

Sono giunti questa notte al porto di Catania, i superstiti dell’immane tragedia di questi giorni. 950 i dispersi a cui si sommano nuove vittime del naufragioavvenuto nel mar Egeo questa nottee ad altri dispersi al largo delle coste libiche. Le cifre mostruose delle recenti tragedie annunciate lasciano senza parole chi da mesi ed anni di discorsi e false promesse ne ha sentite fin troppe. Ma proprio l’ipocrisia e l’opportunismo delle retoriche ufficiali, rende inevitabile il dar voce alle testimonianze di chi da una profondità storica alle notizie sensazionali del momento.

giovedì 16 aprile 2015

Li stiamo prendendo in giro - seconda parte

Anche oggi in Sicilia sono stati sbarcati circa 1500 migranti per un totale di quasi 10 mila migranti negli ultimi giorni. Per i 400 arrivati a Palermo la ruota della fortuna è stata benevola, visto che saranno trasferiti al nord, correndo meno rischi di essere intercettati da chi vuole continuata a lucrare sul loro viaggio della speranza.

Trasferiti al CARA di Pian del Lago 60 richiedenti asilo arrivati a Palermo la notte del 14 aprile

Circa cinquanta dei  1169 migranti giunti la notte del 14  aprile a Palermo hanno fatto ingresso al CARA di contrada Pian del Lago la mattina successiva,  sia uomini che donne, tutti di nazionalità africana.
Le immagini del loro arrivo al centro sono state quelle vere e proprie di uno sbarco, alcuni di loro erano  scalzi e ancora con le coperte termiche addosso.
Il collocamento di un numero così significativo di persone ci porta a temere che sia stato un provvedimento della Prefettura di Caltanissetta in risposta alla richiesta di reperimento di 6000 posti  da parte del  Ministero dell’Interno a tutte le Prefetture (per far fronte agli arrivi dell’ultima settimana e all’ennesima emergenza dichiarata da un sistema che non vuole uscire da questa logica), che però  non corrisponda ad un’effettiva disponibilità di posti nel centro.


sabato 29 novembre 2014

Centinaia di migranti continuano ad arrivare, raccontando di quanti non finiscono il viaggio. Fino a quando si continuerà a parlare di emergenza?

Siamo a fine novembre e solo negli ultimi 5 giorni sono stati circa un migliaio i migranti arrivati sulle coste della sicilia orientale. Principali porti di approdo Augusta e Pozzallo.
“Non volevo partire, ma non potevo restare”mi dice M., incontrato nella tendopoli del porto di Augusta, appena sbarcato insieme ad altre 318 persone. “In ogni caso mi considero un uomo fortunato: solo alcuni giorni fa ho saputo di alcuni profughi come me che si sono dispersi in mare prima dell’arrivo dei soccorsi”. E’ di martedì infatti la notizia data dai 94 migranti sbarcati domenica 23 ad Augusta, delle dieci persone  disperse in mare nel vano tentativo di raggiungere il mercantile che li ha soccorsi. La compostezza con cui M. parla dei rischi che ha corso è impressionante, e dovrebbe squarciare quel muro di indifferenza di chi ormai conta solo i numeri di chi arriva e chi no,soffermandosi per considerazioni più statistiche che altro, su quelli che superano le tre cifre.

lunedì 10 novembre 2014

Bambini migranti? Trattati come pacchi postali

Da L'Espresso
Foto di Marta Bellingreri
Solo negli ultimi mesi sono giunti in Italia 12mila minori non accompagnati. Dovrebbero essere tutelati, ma sono prigionieri della burocrazia. Quattro maliani sono stati reinviati in Sicilia da un sindaco lombardo secondo il quale "mica devo stare davanti alla televisione a cuccarsi i soldi". E nell'isola le situazioni difficili sono molte
DI MARTA BELLINGRERI E ANTONELLO MANGANO




venerdì 7 novembre 2014

Il Centro di accoglienza Umberto I di Siracusa: cercare un tempo nell’accoglienza che non si può programmare.

Il centro di accoglienza Umberto I , gestito dalla Cooperativa Clean Service, è situato poco distante dal centro di Siracusa, “ a 15 minuti di bicicletta”come ci dicono alcuni migranti che da lì sono passati.
Una volta giunti nei pressi è comunque difficile sbagliarsi, visto che anche qui la presenza di carabinieri ed esercito all’esterno della struttura è abbastanza consistente. Oggi è giovedì, quindi il Polibus di Emergency, che in tutti gli altri pomeriggi fornisce assistenza medica e un servizio di mediazione culturale, è chiuso, perché gli operatori sono impegnati altrove, e non ci sono migranti in attesa del loro turno ad aspettare. Mostriamo la nostra autorizzazione alla visita e i carabinieri, controllati i nostri documenti, ci lasciano con il direttore Giampiero Parrinello, che ci accompagna nel cortile interno della struttura. E qui resteremo praticamente per tutte le due ore della nostra visita perché, come ci comunica il direttore, le stanze e i locali del centro stanno subendo lavori di ristrutturazione e manutenzione e non possono essere visitati.

Visita al centro “Le Zagare” di Melilli: quando l’emergenza ostacola l’accoglienza

Il centro “Le Zagare” di Melilli, nei pressi di Siracusa, ha svolto negli ultimi mesi un ruolo fondamentale nell’accoglienza dei migranti sbarcati nel siracusano. Aperto dall’aprile 2014 con un accordo con la Prefettura come centro di prima accoglienza, ha ospitato centinaia di nuclei familiari e donne sole, inviati principalmente dopo lo sbarco dai porti di Augusta e Catania. Dalla metà del mese di ottobre, in concomitanza dello svuotamento delle ex Scuole Verdi di Augusta, “Le Zagare”hanno accolto anche i minori non accompagnati lì presenti, insieme ai nuovi arrivati con i recenti sbarchi, per cui oggi vi sono alloggiati 23 componenti di nuclei familiari, donne e 110 minori.

mercoledì 17 settembre 2014

A POZZALLO I MINORI NON ACCOMPAGNATI TRASFERITI NEL CPSA DEL PORTO

“Questa volta definitivamente non torneremo qui”, dice M. indicando le porte chiuse della ex canonica in Piazza S. Pietro, dove un gruppo di minori migranti, prevalentemente sub-sahariani, è stato alloggiato in questi mesi estivi. Un soggiorno caratterizzato da continui avvisi e tentativi di spostamento, proteste pacifiche da parte dei ragazzi e riapertura straordinaria del centro, che aveva stipulato un accordo con il Comune di Pozzallo fino alla fine di agosto. Arrivo alla piazza nelle primissime ore del pomeriggio di lunedì 15 settembre: i ragazzi mi dicono che verso le 10 del mattino il centro è stato chiuso e i loro bagagli caricati sul pullmino dagli operatori per essere trasportati al CPSA del porto, in merito al quale non si contano le dichiarazioni discordanti di questi ultimi giorni. 

lunedì 8 settembre 2014

''Nessuna epidemia di tubercolosi causata dai migranti'': la rassicurazione dell'Istituto Nazionale Migrazione e Povertà

di Patrizia Caiffa 
AgenSIR.it - È polemica in Italia dopo un post lanciato sul blog di Beppe Grillo e il relativo hashtag in rete “tbcnograzie” sul rischio Tbc tra i poliziotti che vengono in contatto con i migranti. Secondo il blog 40 agenti avrebbero contratto la Tbc perché non forniti “degli strumenti minimi di profilassi”. Il Viminale smentisce dicendo che in realtà non sono ammalati ma semplicemente positivi al test che prova l’esposizione al batterio. E che comunque la polizia è obbligata a prendere tutte le precauzioni del caso. Il tema si presta a battaglie demagogiche sull’immigrazione, ma qual è la reale situazione in Italia? Lo abbiamo chiesto a Giovanni Baglio, medico epidemiologo dell’Inmp (Istituto nazionale salute, migrazione e povertà) e coordinatore scientifico della Simm (Società italiana di medicina delle migrazioni).

sabato 30 agosto 2014

Triplice arrivo in giornata a Pozzallo. Numerosi i Siriani e i Palestinesi

Mentre le autorità italiane ed europee studiano come ridefinire le aree di competenza di pattugliamento delMediterraneo, piuttosto che aprire canali legali di ingresso  o corridoi umanitariin mare si continua a morire e non si arresta lafuga di chi scappa da guerre e persecuzioniSono 207 i migranti giunti soltanto nella giornata di ieri a Pozzallo, con tre differenti sbarchi distribuiti nel corso del pomeriggio e della serata. I migranti si trovavano su un barcone a 120 miglia sud-est di Capo Passero, quando sono stati soccorsi da due motovedette della Guardia Costiera e da un pattugliatore maltese, che subito si sono dirette verso il porto del ragusano.

sabato 12 luglio 2014

Catania - Accoglienza zero: la vita dei migranti tra reclusione e abbandono

meltingpot - Un reportage dal Pala Spedini della rete antirazzista catanese di Davide Carnemolla
Rinchiusi e abbandonati. E’ questa ormai la sempre più diffusa strategia di “accoglienza” destinata ai migranti. 
E ne è l’emblema ciò che sta accadendo in Sicilia, e a Catania in particolare. Nel capoluogo etneo si sta di fatto normalizzando la negazione dei diritti dei migranti. In un mix letale di indifferenza, opportunismo e schizofrenia istituzionale si stanno progressivamente e inesorabilmente erodendo i più basilari diritti di chi arriva nelle coste siciliane. E’ sufficiente raccontare ciò che accaduto negli ultimi quattro giorni per avere un’immagine tanto chiara quanto preoccupante di tutto ciò.

mercoledì 30 aprile 2014

Pozzallo, nuovo avamposto d’Europa: “Non possiamo che essere accoglienti”

Redattore Sociale - Da gennaio più di 5 mila migranti (mille solo oggi) sbarcati in questa cittadina di 19 mila abitanti dove in ogni famiglia c’è almeno una persona che è partita per lavorare sulle navi. “Ma siamo stanchi: Mare Nostrum salva vite, ma dovrebbe continuare a terra”
Sbarchi, l’Arci: “Basta allarmismi che generano paure e razzismo”