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sabato 20 gennaio 2018

Nuovi arrivi nei porti siciliani, mentre in mare si continua a morire

Sono circa 1500 le persone soccorse negli ultimi giorni nel Mediterraneo. Due giorni fa alcune di loro sono state portate a Palermo e Catania. Ieri, a Pozzallo, la nave Open Arms ha portato anche tre salme: due neonati e un ragazzo di vent’anni.

La nave spagnola "Santa Maria" arriva a Palermo

giovedì 11 gennaio 2018

Alì e le altre morti annunciate

Ci sarebbe piaciuto un inizio d’anno diverso, avremmo voluto avere la possibilità di abbracciare e accogliere Alì, ma invece non è stato possibile. Ci sarebbe piaciuto non dover scrivere per l’ennesima volta che le nostre politiche hanno continuato ad uccidere anche in questo nuovo anno, con la complicità di quel giornalismo che riporta in modo acritico le dichiarazioni dei politici. Così sui giornali non compare neanche l’ombra di Alì e di tanti altri.

venerdì 1 dicembre 2017

Decisioni e priorità imposte che non valutano i rischi

Lunedì 27 novembre la nave Aquarius è sbarcata a Catania con 421 persone, la maggior parte eritree. Erano presenti anche cinque uomini provenienti da Egitto, Bangladesh, Etiopia, Pakistan e sud Sudan. Molto alta la percentuale di donne -  il 40% -  di cui 7 in stato di gravidanza, e di minori - in totale 98 - tra cui 60 non accompagnati. Durante lo sbarco tre persone sono state trasferite in ospedale, tra cui una donna al nono mese di gravidanza alla quale si erano rotte le acque.

Migranti, l'ong accusa: soccorsi in mare fermati anche da Roma

Redattoresociale.it - Soccorritori di "Sos Mediterranee" costretti a restare 4 ore senza intervenire a largo della Libia mentre due barconi rischiavano il naufragio: lo denuncia la stessa organizzazione. A intimare alla nave Aquarius di "restare a distanza" per via della presenza della Guardia costiera di Tripoli sono state anche le autorità italiane.

Foto di SOS Mediterranee

mercoledì 18 ottobre 2017

La confusione regna sovrana, mentre i migranti muoiono

La guerra ai migranti miete sempre più vittime, senza discontinuità, vittime sempre più giovani di politiche frutto delle scelte di un'Europa sempre più chiusa in se stessa. Un'Europa in perenne sindrome da assedio, che rende la vita delle persone un inferno, come per le 606 persone arrivate venerdì scorso a Palermo a bordo della nave di SOS Mediterranee, che da tutti i giornali è stata ribattezzata come la nave dei bambini. 


La nave di Sos Mediterranee al porto di Palermo