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lunedì 6 novembre 2017

A Palermo momento interreligioso per ricordare i migranti morti

Redattoresociale.it - Rappresentanti cattolici, islamici e valdesi hanno ricordato i cento migranti tumulati nel cimitero palermitano e tutti quelli morti in mare per raggiungere l'Europa: “Non possiamo negare il diritto di sperare di vivere meglio".


Foto: Agenzia.redattoresociale.it

domenica 23 aprile 2017

In memoria della più grande strage del Mediterraneo, per ricordare tutti i migranti che ancora muoiono in mare

Nella notte tra il 17 ed il 18 aprile 2015 circa 800 persone hanno perso la vita nel più grande naufragio avvenuto dal dopoguerra nel Mediterraneo Centrale. Bangladesh, Eritrea, Nigeria, Somalia, sono solo alcuni dei paesi di provenienza di quei migranti partiti dalla Libia nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa sulle carrette del mare. 


giovedì 9 luglio 2015

Cerimonia interreligiosa per 13 migranti

meridionews - I loro corpi sono i primi recuperati dal relitto affondato lo scorso 18 aprile a largo delle coste della Sicilia. Sono le vittime di una tragedia che avrebbe portato alla morte di quasi 800 persone. Stamattina sono stati celebrati i loro funerali. «Credo sia dovere di grande civiltà di un continente come l'Europa non dimenticare», afferma il sindaco Bianco.

domenica 2 novembre 2014

Oggi, 2 novembre: Ricordiamo qui, al Cimitero dei Rotoli, i nostri cari defunti. Noi vogliamo ricordare anche altri morti....

Oggi commemoriamo anche 12 migranti, di nazionalità probabilmente eritrea, che hanno trovato
Un sogno spezzato...
la morte in mare e che in questo cimitero giacciono da mesi senza nome  nella nuda terra. Vogliamo portare dei fiori e porre una semplice lapide di legno,  come segno di restituzione di dignità da parte dei cittadini e cittadine palermitani,  e chiedere un cambiamento rapido delle politiche migratorie in Italia e in Europa, perché nessuno più rischi la vita per cercarne una migliore. Perché nessun essere umano è clandestino.

Dal 1988 per raggiungere l'Europa sono morte almeno 21436 persone.  Dal 1994 nel solo canale di Sicilia sono morte oltre 6.200 persone, più della metà (4.790) sono disperse. Il 2011 è stato l'anno peggiore: tra morti e dispersi, sono scomparse almeno 1.800 persone, 150 al mese, 5 al giorno. Il mondo trabocca di guerre: l’Iraq, la Siria, Gaza, la Libia.