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domenica 23 aprile 2017

In memoria della più grande strage del Mediterraneo, per ricordare tutti i migranti che ancora muoiono in mare

Nella notte tra il 17 ed il 18 aprile 2015 circa 800 persone hanno perso la vita nel più grande naufragio avvenuto dal dopoguerra nel Mediterraneo Centrale. Bangladesh, Eritrea, Nigeria, Somalia, sono solo alcuni dei paesi di provenienza di quei migranti partiti dalla Libia nel disperato tentativo di raggiungere l’Europa sulle carrette del mare. 


lunedì 23 maggio 2016

Immigrazione, il doppio volto del Cara di Mineo. «Identificazioni ed espulsioni come in hotspot»

Una voce che adesso trova tante conferme. All'interno del Centro d'accoglienza per i richiedenti asilo di Mineo sarebbero state attivate le procedure hotspot. Acronimo del sistema europeo, ratificato nel 2015, per le operazioni di pre-identificazione e raccolta delle impronte digitali dei migranti in arrivo. Una rete di strutture di transito, dislocate nei punti caldi di Italia e Grecia, dove i migranti possono rimanere al massimo 72 ore prima di essere spostati negli appositi centri d'accoglienza o, se ritenuti non idonei a restare, raggiunti da decreto d'espulsione che li obbliga a lasciare il Paese. 

domenica 22 maggio 2016

San Berillo, da tutt'Italia per parlare di migranti.«Racconti di violenze anche dal Cara di Mineo»

Dal Piemonte alla Sicilia. Da Torino a Siracusa, passando per Roma e Riace. E poi oltre lo Stretto, a Sutera e Geraci Siculo fino a Petralia Sottana e Polizzi Generosa. Sono alcune delle buone pratiche di accoglienza in Italia, rappresentate e raccontate ieri a Catania, presso la Casa quartiere di San Berillo, durante il seminario Sicilia e Migranti: accoglienza degna o Frontex e respingimenti? organizzato dalla Rete dei Comuni solidali in collaborazione con la Rete antirazzista Catanese. Un confronto aperto allo scambio di esperienze tra realtà virtuose, a poche settimane dalla due giorni d’iniziative No Frontex contro l’apertura di una sede dell’agenzia europea nel capoluogo etneo. Con l’intento di «dare continuità alle iniziative, fare rete e costruire dal basso una risposta alle politiche di respingimento dei migranti», dice in apertura dei lavori Alfonso Di Stefano, militante della Rete antirazzista catanese.

martedì 19 gennaio 2016

Incontro a Catania tra le associazioni e Frontex

Comunicato stampa
Giovedì 14 gennaio si è svolto a Catania, presso la sala stampa della Questura, un incontro tra le associazioni, i rappresentanti della stessa Questura, con la dott.ssa Paglialunga, e il dott. Nicolao, responsabile regionale di Frontex. Al confronto hanno partecipato rappresentanti della Rete Antirazzista catanese, ed invitate da quest’ultima, dell’associazione Catania Bene Comune, della Campagna LasciateCientrare, dell’Associazione Borderline Sicilia, dell’Associazione ADIF (Diritti e frontiere).

lunedì 28 dicembre 2015

Migranti, in 114 sbarcano al porto di Catania

Centoquattordici migranti, tutti uomini di origini subsahariane, sono sbarcati stamattina al porto di Catania. Tra loro anche 15 minorenni. Il gruppo è giunto sulle coste etnee a bordo della nave Dattilo della guardia costiera. I migranti sono stati salvati nel corso di un intervento effettuato nelle ultime ore nel Canale di Sicilia.
Le operazioni di riconoscimento, iniziate intorno alle 10, sono andate avanti per circa quattro ore. Si tratta di persone provenienti da Nuova Guinea, Senegal e Nigeria. A coordinare lo sbarco è la prefettura catanese: i 114 verranno trasferiti in centri di accoglienza in nord Italia a bordo di quattro autobus che sono già arrivati al molo. 

lunedì 7 dicembre 2015

Migranti: trecento persone sbarcate a Catania

Sono già partite quasi tutte per il Cara di Mineo. Rimasti a Catania solo 39 minori non accompagnati. Il Comune di Catania ha provveduto a fornire acqua e cibo. Quello di oggi è il ventottesimo sbarco del 2015, per un totale di quasi novemila persone.
Sono già partiti per il Cara di Mineo, a bordo di una decina di pullman, i circa 300 migranti giunti questa mattina nel porto di Catania a bordo della nave "Comandante Cigala Fulgosi", un pattugliatore della Marina Militare italiana. I migranti, provenienti per la maggior parte da Ghana, Mali ed Eritrea, erano stati raccolti in mare il giorno prima.

martedì 20 ottobre 2015

A Catania incontro tra associazioni e istituzioni sulla questione dei respingimenti

Di fronte al ripetersi della prassi dei respingimenti differiti che ha avuto luogo in diverse province siciliane a partire da fine settembre, l’associazione Borderline Sicilia si è fatta portavoce di numerose associazioni catanesi e ha chiesto un incontro al Prefetto e al Questore per avere spiegazioni su quando sta avvenendo.
L’incontro che si è tenuto ieri ha visto presenti rappresentanti delle associazioni Borderline Sicilia, Rete Antirazzista Catanese, Centro Astalli, Arci Catania, Asgi sez. Sicilia, Arci Catania, Catania bene comune, insieme  al viceprefetto responsabile per l’immigrazione, la responsabile della prefettura per gli sbarchi,  e la dirigente dell’ufficio immigrazione della Questura.

martedì 13 ottobre 2015

Le autorità respingono potenziali richiedenti asilo e la società civile tampona i danni

Nonostante le denunce  e i comunicati stampa, le Questure continuano a notificare provvedimenti di respingimento in frontiera, colpendo casualmente gruppi di migranti appena sbarcati. E’ soprattutto la Questura di Ragusa che con cadenza quasi bisettimanale svuota in parte il CSPA di PozzalloL’ultimo respingimento collettivo è avvenuto il dieci ottobre ai danni di 38 uomini provenienti da Gambia, Senegal, Mali e Nigeria. In venti hanno vagato fino a ieri per le strade di Pozzallo, dormendo in spiaggia e non avendo idea di dove andare e soprattutto senza aver capito nulla di quello che gli era successo. 

lunedì 5 ottobre 2015

A Catania per non dimenticare e continuare insieme a lottare per i diritti di tutti

Questo fine settimana si è tenuta a Catania la due giorni promossa da Rete Antirazzista Catanese, Borderline Sicilia, Catania Città Felice e Reti Città Vicine per ricordare il naufragio del 3 ottobre 2013, in cui persero la vita ben 366 persone.
Per l'occasione si sono uniti alcuni dei trentadue ragazzi arrivati al porto di Catania il 30 settembre e rimasti bloccati qui a causa di un ingiusto respingimento alla frontiera e quindi senza alcun diritto nè un posto dove stare.

venerdì 2 ottobre 2015

Migranti respinti a Catania e Siracusa

Il 30 settembre 2015,  tra le 10 e le 11 della mattina è arrivata al porto di Catania una nave con 234 migranti provenienti da due barche distinte, una con a bordo 124 persone e un'altra 110. Le informazioni ci sono state comunicate da alcuni di loro rimasti a Catania mentre la maggior parte è stata portata fuori città con quattro autobus. Ci hanno detto che ad attenderli al porto c'erano, oltre alla polizia, alcune associazioni: UNHCR,  Protezione Civile, Save the Children, OIM. Qualcuno stava male ed è stato portato in ospedale. Oltre agli adulti erano presenti anche alcuni bambini. 

giovedì 3 settembre 2015

No alla segregazione dei richiedenti asilo. Sì ad un’accoglienza degna! Riprendiamo la mobilitazione per la chiusura del CARA di Mineo

L’orrendo assassinio dei 2 coniugi di Palagonia, Vincenzo Solano e Mercedes Ibanez , ci addolora;  ai familiari delle vittime vanno le nostre più sentite condoglianze. Nonostante le parole illuminate pronunciate da monsignor Peri nella sua omelia, il lutto dei parenti e della cittadinanza  è purtroppo turbato dall’intolleranza razziale contro tutti/e i/le richiedenti asilo del Cara di Mineo, sapientemente strumentalizzata dalla destra xenofoba.  Centinaia di ospiti dei progetti SPRAR del calatino sono in questo momento costretti  a vivere chiusi in casa nel timore di essere aggrediti,  come è già accaduto ad alcuni richiedenti asilo.

mercoledì 2 settembre 2015

Palagonia: la rabbia, l'insicurezza e le facili strumentalizzazioni

È pesante l’aria che si respira camminando tra le strade di Palagonia, soffia un vento di rabbia
e si respira il bisogno di sfogare questo malessere contro qualcuno. Non è il momento per le analisi lucide ma si tende a sparare nel mucchio. Quanti più possono essere considerati colpevoli, meglio è, visto che le persone che hanno bisogno di sfogarsi sono tante e una persona sola non sarebbe sufficiente per tutto questo rancore. 
L’omicidio del 29 agosto a Palagonia, che ha visto la tragica morte dei coniugi Solano, per il quale è indagato un giovane ivoriano ospite all’interno del CARA di Mineo, è stato la causa scatenante dei sentimenti che stanno investendo gli animi dei suoi abitanti intervistati ieri sera dalla trasmissione “Parallelo Italia” in onda su Rai Tre. 

mercoledì 26 agosto 2015

Sbarco di migranti a Catania. Inaccettabile militarizzazione del porto

Comunicato della Rete Antirazzista Catanese
Questa mattina al Porto di Catania ha approdato la nave da guerra croata, impegnata nell'operazione militare Triton dell'Agenzia Frontex. A bordo 218 migranti, tra cui 24 donne e 64 minori, e anche il corpo di un ragazzo di 20 anni, morto durante il viaggio in mare.
Le operazioni di sbarco sono avvenute in un'area del porto interdetta al pubblico ed è stato impedito ai militanti della Rete Antirazzista Catanese e di altre associazioni di accedere all'area. Senza alcuna spiegazione le forze di polizia hanno interdetto l'accesso solo a quelle associazioni che hanno rilasciato dichiarazioni e raccontato le storture dell'accoglienza a Catania, mentre l'accesso è stato garantito ad altri.

lunedì 17 agosto 2015

Basta stragi nel Mediterraneo: Europa fortezza vergognati! Catania diventi realmente una città accogliente: No a Frontex!

Comunicato della Rete antirazzista catanese
Stamattina poco dopo le 10 è approdata nel porto di Catania la nave della marina militare norvegese Siem Pilot con il suo orrendo carico di morti. In oltre  4 ore sono scesi i 416 migranti (provenienti dall’ Eritrea, Somalia, Mali, Niger, Pakistan, Siria, Egitto…), molti scalzi; appena scesi dalla rovente passerella, i migranti hanno avuto il primo contatto con la Polizia Scientifica che ha proceduto alle fotosegnalazioni consegnando ad ognuno/a un cartellino numerato; nelle prossime ore verranno trasferiti in regioni del nord d’Italia.

domenica 26 luglio 2015

Migranti, le critiche delle associazioni a Frontex

Da Meridionews
Violazione dei diritti umani fondamentali, spese ingenti e incontrollate, mancanza di trasparenza, aumento dei respingimenti e diminuzione dei salvataggi in mare. Sono questi i motivi principali per i quali la Rete antirazzista catanese e l'associazione Borderline Sicilia onlus continuano a opporsi all'apertura a Catania di una sede dell'agenzia Frontex. Un protocollo firmato lo scorso 26 giugno tra il primo cittadino Enzo Bianco e il direttore esecutivo Fabrice Leggeri prevede una sede fisica dell'agenzia - allestita nel monastero di Santa Chiara - e l'invio di 18 pattugliatori, quattro aerei e due elicotteri. 

giovedì 2 luglio 2015

Dopo lo sbarco al porto di Catania quale “accoglienza” è riservata ai migranti?

Martedì 30/6 è arrivata la nave norvegese SIEM  PILOT, facente parte dell’operazione TRITON, che ha sbarcato nell’imbarco 11 del porto di Catania 419 migranti, provenienti da Nigeria, Ghana, Eritrea, Senegal,Sudan, Costa D’Avorio e Bangladesh. Come è già accaduto in precedenti sbarchi, all’attiva presenza di media ed associazioni umanitarie sulla banchina non corrisponde poi una continua assistenza nelle fasi successive.

domenica 21 giugno 2015

Catania contro Frontex e Triton

da Argocatania
Catania, ex Convento di Santa Chiara. Sono a buon punto i lavori di ristrutturazione per destinare i locali all’agenzia Frontex, per il coordinamento dell’operazione Triton. Un gruppo di antirazzisti catanesi  il 20 giugno – Giornata mondiale del Rifugiato – è penetrato all’interno srotolando dalle finestre alcuni striscioni per ricordare che Triton è un programma militare dell’Unione Europea e ha l’obiettivo di chiudere le frontiere e respingere i migranti.
Se si vuole veramente mettere fine ai naufragi e alla tratta degli esseri umani, l’unica strada da seguire è quella di istituire immediatamente corridoi umanitari e garantire il diritto di asilo.
Gli attivisti hanno contestato alla giunta Bianco la concessione di un tale importante spazio pubblico, mentre in città è sempre più difficile (come nel caso della scuola Diaz-Manzoni, recentemente dichiarata inagibile) garantire i necessari spazi sociali. Peraltro, la ristrutturazione di questi locali era stata avviata per trasformarli in spazio museale.

mercoledì 17 giugno 2015

Migranti, ancora in mare le salme del naufragio «Ottocento morti e nessuna verità per i parenti»

di Luisa Santangelo - Meridionews - Il 20 giugno è la giornata mondiale dei rifugiati. In vista di quella data la Rete antirazzista catanese rinnova l'appello affinché venga tirato fuori dal Mediterraneo il relitto che si è inabissato il 18 aprile. E aggiunge un elemento: la protesta contro le «nuove disposizioni della questura» sull'accesso alle operazioni di sbarco

lunedì 8 giugno 2015

A Catania arrivano 1100 migranti: quale accoglienza?

E’ ancora in corso lo sbarco più grande nella storia della nostra città: oltre 1100 migranti fra cui 117 donne, di cui 9 incinte e 47 minori provenienti da Siria, Gana, Somalia, Congo. I  migranti sono  trasportati dalla royal navy inglese HMS  BULWARK ed intercettati da 7 gommoni e da un barcone nel Canale di Sicilia. Anche stavolta, come per i 2 sbarchi precedenti , dopo la foto segnalazione appena scesi dalla passerella, i migranti sono stati messi in fila in attesa della presa delle impronte digitali da parte della Polizia Scientifica (pratica che negli sbarchi a Palermo non viene eseguita): nonostante fossero presenti fra i migranti alcuni operatori dell’OIM, UNHCR e  Save the Children, abbiamo constatato che non venivano fornite le informazioni necessarie per far conoscere le conseguenze legali delle fatidiche impronte digitali. 

domenica 19 aprile 2015

Lunedì 20 aprile presidio al porto di Catania

LUNEDI' 20 APRILE ORE 8,00 PRESIDIO AL PORTO DI CATANIA IN OCCASIONE DELL'ARRIVO DELLA NAVE CON I SUPERSTITI E LE SALME DELLA STRAGE NEL @[null:#CANALEDISICILIA]
MERCOLEDI' 22 APRILE ORE 18 PIAZZA STESICORO
MANIFESTAZIONE
Basta con le leggi razziali!
Fortezza Europa vergognati!
Diritto d'asilo europeo Subito!
Siamo tutti nella stessa barca