Mediterraneocronaca.it - Il Tribunale Permanente dei Popoli ha pronunciato a Palermo la sentenza che condanna per complicità in torture e altri crimini l'Unione Europea, i singoli Stati membri e l'Italia. Condannato anche il codice di condotta di Minniti, perché l'ostruzionismo alle ONG ha agevolato la Guardia costiera libica in acque internazionali, a discapito delle sorti dei migranti.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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giovedì 21 dicembre 2017
venerdì 15 dicembre 2017
Il Tribunale Permanente dei Popoli convocato a Palermo sulle violazioni dei diritti delle persone migranti e rifugiate e la loro impunità
Il
Tribunale Permanente dei Popoli è stato convocato a Palermo per esaminare se le
politiche e le prassi adottate dall’Unione europea e dai suoi Stati membri, a
cominciare dall’Italia, costituiscano violazione del diritto dei popoli e delle
persone migranti e rifugiate.
Non siamo scafisti
Vita.it - Hanno lavorato giorno e notte per realizzare la casa di Babbo Natale. Chi ha spaccato la legna, chi ha verniciato la slitta o l’albero, chi ha raccolto le foglie per delle piccole composizioni, chi il muschio e le pietre per fare la grotta. Tra la visita di un avvocato e la telefonata con i genitori in Senegal o in Ghana che fino a poco tempo fa, quando erano in carcere, li credevano morti. Tra una parola di speranza e un’altra. Prima di firmare dai carabinieri, come fanno ogni pomeriggio in attesa di tornare in prigione.
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giovedì 26 ottobre 2017
Messina: ciclo di formazioni multidisciplinari per gli operatori dei Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo adulti
Avvalendosi delle competenze specifiche delle organizzazioni partner del programma OPENEUROPE, il ciclo di formazioni multi-disciplinari si propone di offrire un pacchetto formativo volto ad accrescere le conoscenze degli operatori del settore dell’accoglienza per richiedenti asilo in diversi ambiti e a rafforzare le capacità di rispondere ad esigenze specifiche secondo un approccio olistico. Le tre giornate di formazione approfondiranno tematiche legate alla mediazione culturale (Oxfam Italia), all’ambito legale (Borderline Sicilia), in ambito psicologico sull’individuazione precoce di traumi estremi (MEDU).
giovedì 5 ottobre 2017
Le rotte dei migranti: mappa online costruita coi racconti, tra torture e abusi
Redattoresociale.it - Si chiama Esodi ed è stata realizzata da Medici per i diritti umani che ha messo insieme i racconti di oltre 2.600 persone che hanno attraversato il deserto, le atrocità delle carceri libiche e il Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Barbieri: “Non solo numeri. Vogliamo far comprendere quello che affrontano queste persone”.
giovedì 6 luglio 2017
Oxfam, Borderline Sicilia, MEDU: “Abusi, torture e detenzioni illegali nell'inferno libico”
Un nuovo rapporto denuncia le brutalità all'ordine del giorno sui migranti in Libia da parte di milizie locali, trafficanti e bande criminali. Appello urgente per la revoca dell’accordo tra Italia e Libia e per un cambio di rotta della politica UE per il controllo dei flussi migratori.
venerdì 4 novembre 2016
Contraddizioni e violazioni dei diritti nell’Hotspot di Pozzallo
Da Meltingpot.org
Primo report dalla campagna Overthefortress nel sud d’Italia dalla provincia di Ragusa.
Con interviste a Giuseppe Cannella di Medici per i diritti umani (MEDU) e Lucia Borghi di Borderline Sicilia.
mercoledì 14 settembre 2016
“Non chiamateli migranti economici”. Medu racconta l'esodo verso l’Europa
In una mappa interattiva il viaggio dei profughi: dal deserto ai barconi. Il 90 per cento vittima di violenza, abusi e traumi psicologici. "La dicotomia migrante economico e rifugiato non è in grado di spiegare una realtà così complessa"
venerdì 2 settembre 2016
Chi muore, chi arriva e chi rimane. A Pozzallo hotspot stracolmo
“Quello che in Europa non si riesce a capire è che per i migranti arrivati in Libia è meno rischioso tentare la fuga via mare che cercare di ritornare nei propri paesi di origine”, dice A., giovane senegalese arrivato in Italia due anni fa. Come tanti suoi connazionali segue le operazioni di soccorso in mare alla tv, pervaso da una sensazione di sollievo momentaneo che si alterna ad impotenza e rabbia. “Chi non è stato in Libia non può nemmeno immaginare cosa significa sopravviverci. Come ogni europeo ha un cellulare, così ogni libico, di qualsiasi età, gira con un arma a portata di mano. Ma queste cose qui in Italia nessuno vuole starle a sentire.”
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| Il mercantile Jaguar St. John’s al porto di Pozzallo - Ph. Lucia Borghi |
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domenica 22 maggio 2016
San Berillo, da tutt'Italia per parlare di migranti.«Racconti di violenze anche dal Cara di Mineo»
Da Meridionews
Dal Piemonte alla Sicilia. Da Torino a Siracusa, passando per Roma e Riace. E poi oltre lo Stretto, a Sutera e Geraci Siculo fino a Petralia Sottana e Polizzi Generosa. Sono alcune delle buone pratiche di accoglienza in Italia, rappresentate e raccontate ieri a Catania, presso la Casa quartiere di San Berillo, durante il seminario Sicilia e Migranti: accoglienza degna o Frontex e respingimenti? organizzato dalla Rete dei Comuni solidali in collaborazione con la Rete antirazzista Catanese. Un confronto aperto allo scambio di esperienze tra realtà virtuose, a poche settimane dalla due giorni d’iniziative No Frontex contro l’apertura di una sede dell’agenzia europea nel capoluogo etneo. Con l’intento di «dare continuità alle iniziative, fare rete e costruire dal basso una risposta alle politiche di respingimento dei migranti», dice in apertura dei lavori Alfonso Di Stefano, militante della Rete antirazzista catanese.
martedì 9 giugno 2015
CARA di Mineo: un modello di accoglienza incompatibile con la dignità della persona. Il rapporto di Medici per i Diritti Umani
Medici per i Diritti Umani (MEDU) diffonde il rapporto sul CARA di Mineo presentato il 25 maggio scorso alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti. I primi mesi del 2015 hanno visto riaccendersi il dibattito sulla questione immigrazione e sulla sostenibilità dell’attuale sistema di accoglienza. Episodi di corruzione come quelli portati alla luce in questi giorni ancora una volta dall’inchiesta Mafia Capitale e l’alto numero di migranti in arrivo via mare impongono un continuo monitoraggio delle condizioni di permanenza e dell’efficienza delle strutture attualmente predisposte alla loro accoglienza.
lunedì 25 maggio 2015
Audizione di Medici per i Diritti Umani davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sui centri per migranti
Medu – I primi mesi del 2015 hanno visto riaccendersi il dibattito sulla questione immigrazione e sulla sostenibilità dell’attuale sistema di accoglienza. Episodi di corruzione come quelli portati alla luce da Mafia Capitale e l’alto numero di migranti in arrivo via mare impongono un continuo monitoraggio delle condizioni di permanenza e dell’efficienza delle strutture attualmente predisposte alla loro accoglienza. A tal fine, nella giornata di oggi Medici per i Diritti Umani (MEDU) ha svolto un’audizione davanti alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione e trattenimento dei migranti in virtù della sua presenza continuativa all’interno del Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo, la struttura di accoglienza che ospita in assoluto il maggior numero d’immigrati in Europa.
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