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venerdì 4 agosto 2017

Dopo l’approdo, diritti umani in lista d’attesa. Il caso del Centro di accoglienza straordinaria di Rosolini

Mohamed e Ahmed (nomi di fantasia) approdano in Sicilia il primo luglio. La nave svedese Bkv 002 su cui sono stati trasbordati in mare, li sbarca al porto di Catania insieme ad altri 650 migranti e a 9 salme. “È stato incredibile pensare che ad un passo da noi c’era l’Europa”, è la frase con cui descrivono il loro approdo. Almeno durante il nostro primo incontro.

Migranti al porto di Augusta (SR)

mercoledì 29 marzo 2017

Caltanissetta, dopo lo sgombero torna la baraccopoli. In capanne senza acqua, le storie dei richiedenti asilo


Sei giorni fa la Questura aveva garantito una ricollocazione, che però è avvenuta solo per una piccola parte. Gli altri sono tornati a vivere sotto il ponte, vicino al centro d'accoglienza di Pian del Lago. Portano i bidoni sui carrelli di qualche supermercato e cercano legna da bruciare per riscaldarsi.

Ph. MeridioNews.it

venerdì 3 ottobre 2014

Diritti in lista d'attesa

Sono nuovamente circa un centinaio le persone che vivono negli accampamenti spontanei che si sono formati sotto il cavalcavia di fronte al centro di accoglienza governativo di contrada Pian del Lago.
La chiusura della struttura sportiva del Palacannizzaro nei pressi dello stadio cittadino, lo scorso marzo , non ha di fatto risolto il problema, ma l’ha reso solo meno visibile alla città.

martedì 12 agosto 2014

CAS e Caritas a Palermo

La Caritas mostra la sua esperienza nell’assistenza dei più bisognosi con un’azione efficace e ben organizzata che permette di supplire alle carenze del sistema di accoglienza italiano. Tuttavia, non sembra possibile appellarsi alla sola bontà della Caritas e dei volontari poiché è evidente che, come ormai tradizione in Italia, chiamare una situazione cronica “emergenza” autorizzi lo Stato a delegare oneri e a non prendere decisioni strutturali. Le persone che affrontano il lungo viaggio verso l’Europa non sono portatori della sola necessità di ricevere un tetto e un pasto. L’inconsapevolezza dei nuovi arrivati in merito ai permessi di soggiorno e alle richieste di asilo, accennata da Don Sergio, parocco e direttore della Caritas, purtroppo, è destinata spesso a perdurare.

giovedì 7 agosto 2014

Arrivo di 529 migranti a Palermo

Al porto di Palermo, sta mattina alle 7.30 è cominciato lo sbarco dei 529 migranti soccorsi in mare dalla nave Urania della marina militare. Tra questi vi sono 47 donne e 55 minori. I migranti sono siriani, eritrei, somali, pakistani ed egiziani. Vengono accolti come al solito da Croce rossa, Protezione civile, degli uomini dell’ASP, forze dell’ordine e dai volontari della Caritas. Ogni arrivato viene visitato. Nessun caso di disidratazione né di ipotermia. Quattro migranti vengono ospedalizzati per lesioni non gravi.  Le strutture, messe a disposizione dalla Caritas, verso cui i migranti saranno temporaneamente indirizzati sono: Giacalone, San Carlo, Santo Curato d’Ars e villaggio Ruffini.

Carlotta Giordano
Borderline Sicilia

Nuovo sbarco di migranti a Palermo, arrivano in 530. Tutti i profughi per la prima volta con la mascherina

di CLAUDIA BRUNETTO e GIUSI SPICA
Repubblica.it - Nuovo sbarco di migranti a Palermo, arrivano in 530. Tutti i profughi per la prima volta con la mascherina. Sono arrivati in 530 al porto di Palermo. Siriani, eritrei, somali, egiziani e pakistani recuperati in alto mare da una nave militare all'interno dell'operazione Mare nostrum. Negli ultimi sette giorni in città sono arrivati quasi 800 migranti, accolti al porto dalla macchina della solidarietà ormai collaudata e coordinata dal prefetto Francesca Cannizzo. Fra i 530 ci sono 47 donne e 55 minori, tanti piccolissimi sotto i tre anni. Dopo l'allarme ebola lanciato in questi giorni, tutti i profughi sono giunti per la prima volta con la mascherina. L'Asp: "Si tratta solo di una precauzione, nessun rischio contagio".

martedì 22 luglio 2014

I naufraghi superstiti: "Barcone strapieno, ne sono annegati 180".

Nel video di Repubblica.it i primi soccorsi. Invece sabato sembrava che i morti fossero 30. I racconti degli orrori a bordo: alcuni sarebbero stati uccisi sull'imbarcazione con coltelli e bastoni di FRANCESCO VIVIANO e ALESSANDRO PUGLIA
Repubblica.it Il bilancio dei morti era già drammatico: 30 migranti, fra cui un bambino di un anno, morti sabato scorso nella traversata su un barcone che stava affondando a 65 miglia da Lampedusa. Molti rimasti intrappolati nella stiva, altri uccisi a coltellate e a colpi di bastone dai loro stessi compagni di viaggio. Ma la realtà potrebbe essere ben più drammatica.

martedì 8 luglio 2014

CALTANISSETTA: OSPITI DI UN CAS PROTESTANO DAVANTI LA PREFETTURA

La scorsa settimana davanti alla Prefettura di Caltanissetta c'è stata una protesta della quale pare non essersi accorto nessuno in città.
Si tratta di una protesta importante in cui gli ospiti del CAS (centro di accoglienza straordinaria) attivato all'interno della struttura Madre Speranza gestito dall'associazione religiosa Filippo Neri, dopo aver subito vessazioni di cui da tempo circolava voce, hanno preso coraggio andando a denunciare lo stato delle cose direttamente davanti al palazzo prefettizio.

martedì 1 luglio 2014

Caltanissetta: centro governativo allo stremo e realta' degli accampamenti

La scorsa settimana ci siamo nuovamente recati a Caltanissetta per il consueto giro di monitoraggio. Le notizie che arrivano dall'interno, parlando con gli ospiti, sono sempre le stesse. Il sovrannumero degli ospiti si aggirerebbe attorno alle 79 unità: i containers del CARA risultano sovraffollati e senza luce; i bagni, in condizioni anche peggiori della volta precedente, risultano funzionanti solo in 4, mentre le docce utilizzabili sono soltanto una. Il cibo rimane scadente, il corso di italiano assente,  anche se sembra che siano state formate delle classi improvvisate per circa 60 persone.

giovedì 26 giugno 2014

Messina, arrivano in porto 500 migranti. Venti siriani tentano la fuga. Arrestati due trafficanti che proponevano viaggi in furgone verso Milano al costo di 3 mila euro

Repubblica.it - Cinquecento migranti sono arrivati al porto di Messina sulla nave Etna della Marina militare. Sono soprattutto eritrei, somali e pakistani: 372 uomini, 32 minori e 96 donne, 7 delle quali incinte. Hanno viaggiato su due barconi soccorsi da due navi e poi trasferiti sulla Etna. Molti di loro saranno ospitati nella tendopoli allestita nella città dello Stretto, mentre altri saranno ospitati in alcuni centri della Sicilia.

mercoledì 4 giugno 2014

Caltanissetta: ritornano gli accampamenti

Foto di Giovanna Vaccaro
A quanto pare il grande blitz dello scorso marzo e il successivo sgombero dell'accampamento del pala Cannizzaro hanno sortito un effetto solo temporaneo. Del resto, non c’è da stupirsi che non si trovi mai una  reale soluzione nel contesto di un sistema, come quello italiano, al collasso perché gestito da 20 anni in maniera emergenziale.
Così tornano gli accampamenti di chi vive nell’attesa: attesa di essere identificati per poter presentare richiesta di asilo, attesa del permesso di soggiorno, attesa di essere segnalati ,attesa dei tempi del ricorso. E intanto si vive in tende, senza luce acqua e gas…e con il caldo asfissiante in arrivo.

martedì 4 marzo 2014

FINE DELLA PROTESTA DEI RICHIEDENTI ASILO PAKISTANI.

La protesta dei richiedenti asilo di origine pakistana iniziata la sera di martedì 26 febbraio fuori dal centro  di Pian del Lago è terminata nella mattinata di giovedì. Dopo quasi 48 ore di blocco della strada antistante i manifestanti hanno ottenuto un incontro con il responsabile dell'area Immigrazione della Prefettura e, al di là della questione dei permessi di soggiorno che era stata la causa scatenante, hanno avanzato tre richieste specifiche per porre fine alla protesta:
- che venga riconosciuta la protezione umanitaria a tutti i punjabi, (richiesta già fatta a novembre , vedi http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/11/caltanissetta-proteste-pacifiche-dei.html),
- che venga evitata l’accoglienza nel CARA a tutti i richiedenti asilo provenienti dal Punjab, visto l’alto numero di dinieghi da parte della Commissione: preferiscono non fare ingresso nel CARA piuttosto che rimanervi chiusi dentro per 12 mesi,  inutilmente.
- che i tempi di attesa della Commissione siano di massimo 6 mesi (ovvero entro i termini stabiliti dalla legge).

mercoledì 26 febbraio 2014

Protesta dei richiedenti asilo Punjabi a Pian del Lago.

Da ieri sera circa 150 richiedenti asilo di origine pakistana stanno bloccando la strada fuori dal centro governativo di Pian del Lago in segno di protesta, dopo che 12 loro connazionali che vivono nel centro da più di un anno, hanno ricevuto un permesso di soggiorno di sei mesi.
Tale provvedimento arriva dopo l’audizione con la Commissione Territoriale.

giovedì 21 novembre 2013

Caltanissetta: proteste pacifiche dei migranti dentro e fuori Pian del Lago. La società civile partecipa all’accoglienza in attesa delle risposte istituzionali

Sabato scorso, 16 novembre, numerosi cittadini pakistani originari del Punjab che vivono nel CARA di Pian del Lago hanno manifestato davanti alla Prefettura per contestare i numerosi dinieghi della Commissione alle richieste di protezione dei loro connazionali. Per scongiurare la stessa sorte , temendo che le decisioni della Commissione possano essere basate esclusivamente sulla discriminante del luogo di provenienza, ( che non risulta essere interessato da crisi umanitarie) , hanno chiesto che sia riconosciuta a tutti i cittadini del Punjab presenti, la protezione internazionale di un anno.

lunedì 21 ottobre 2013

Sovraffollamento a Pian del Lago: in centinaia accampati fuori il CDA

Ancora una rivolta al CIE di Pian del Lago di Caltanissetta, durante la notte del 15 ottobre scorso. Dopo uno scontro con il corpo di guardia, sono 20 le persone che hanno tentato la fuga e 10 quelli che sono state poi riprese.