meridionews.it - Erano stati soccorsi a nord delle coste libiche a bordo di due natanti lunghi 14 metri. Sono tutti provenienti dall'area sub-sahariana del continente africano. Nel gruppo anche cinque donne. Oggi pomeriggio vertice straordinario dell'Ue sul tema dell'immigrazione
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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giovedì 23 aprile 2015
sabato 19 ottobre 2013
Visioni di morte a Porto Empedocle
Porto Empedocle, 15 ottobre 2013. A rendere visibile la politica di negazione dei diritti e della vita stessa, non sono solo le operazione di scarico delle salme dalla nave militare approdata qui, stamattina. Sulla banchina di Porto Empedocle, c'è un'altra realtà che testimonia la logica delle politiche migratorie italiane ed europee.
sabato 5 ottobre 2013
Lampedusa: "un’isola piena di dolore che porta il peso dell’indifferenza del mondo”.
Ieri i sommozzatori impegnati
nel recupero dei corpi sono stati costretti a interrompere le
attività; le condizioni meteo non consentono il proseguo delle operazioni. Le altre salme già rinvenute (111) sono riposte una accanto all’alta in un hangar dell’aeroporto. Il resto dei corpi è ancora dentro la stiva dell’imbarcazione andata a picco. Pare vi siano ancora molte donne che mancano all’appello. Invitate a sistemarsi nella stiva, sono rimaste in trappola proprio in quello che doveva essere il posto più sicuro durante la traversata.
attività; le condizioni meteo non consentono il proseguo delle operazioni. Le altre salme già rinvenute (111) sono riposte una accanto all’alta in un hangar dell’aeroporto. Il resto dei corpi è ancora dentro la stiva dell’imbarcazione andata a picco. Pare vi siano ancora molte donne che mancano all’appello. Invitate a sistemarsi nella stiva, sono rimaste in trappola proprio in quello che doveva essere il posto più sicuro durante la traversata.
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