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sabato 20 gennaio 2018

Nuovi arrivi nei porti siciliani, mentre in mare si continua a morire

Sono circa 1500 le persone soccorse negli ultimi giorni nel Mediterraneo. Due giorni fa alcune di loro sono state portate a Palermo e Catania. Ieri, a Pozzallo, la nave Open Arms ha portato anche tre salme: due neonati e un ragazzo di vent’anni.

La nave spagnola "Santa Maria" arriva a Palermo

lunedì 23 ottobre 2017

L'UNIONE EUROPEA CONFERMA LA NASCITA DELL'HOSTPOT DI MESSINA: NOTA DELL'UFFICIO MIGRANTES

Apprendiamo dal sito dell'Agenzia Europea per i Diritti Fondamentali che il prossimo 24 Ottobre si terrà a Messina, presso i locali del nuovo Hotspot ("newly established hotspot" cit.), un workshop sulla Carta Europea dei Diritti Fondamentali rivolto a numerose tipologie di operatori.

mercoledì 18 ottobre 2017

La confusione regna sovrana, mentre i migranti muoiono

La guerra ai migranti miete sempre più vittime, senza discontinuità, vittime sempre più giovani di politiche frutto delle scelte di un'Europa sempre più chiusa in se stessa. Un'Europa in perenne sindrome da assedio, che rende la vita delle persone un inferno, come per le 606 persone arrivate venerdì scorso a Palermo a bordo della nave di SOS Mediterranee, che da tutti i giornali è stata ribattezzata come la nave dei bambini. 


La nave di Sos Mediterranee al porto di Palermo

venerdì 1 settembre 2017

“Italyisverygood!”

Sono giorni veramente caldi e non solo per la temperatura costantemente intorno ai 40 gradi, ma perché la violenza del sistema attuale si sta manifestando in tutto il suo carattere discriminatorio e assassino. Sì, perché è criminale riportare in Libia migliaia di persone per bloccare gli arrivi in Italia, facendo accordi con milizie colluse con i trafficanti. Si tratta di respingimenti collettivi, di cui l’Italia si è già macchiata in passato e per i quali è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.


Un'immagine ripresa durante lo sgombero in via Curtatone, a Roma - Ph. La Repubblica

venerdì 21 luglio 2017

Catania: conferenza stampa contro l'approdo della nave nera C-Star

Le organizzazioni antirazziste che hanno promosso la lettera aperta per impedire l’approdo della C-Star indicono una conferenza stampa per ribadire che Catania è città aperta all'accoglienza dei migranti e che respinge l'arrivo della nave dei fascisti di Generazione Identitaria, esprimendo invece solidarietà alle ONG che salvano vite in mare, colpite, negli ultimi mesi, da una feroce ed ingiustificata campagna denigratoria.

L'appuntamento è per domani, sabato 22 luglio, ore 10:00, al porto di Catania, a fianco del varco 08. 

Illustrazione di Guglielmo Manenti

mercoledì 5 luglio 2017

La criminalizzazione dell’assistenza ai migranti da parte dei veri responsabili di morti e violenze

Da poco è trascorsa la Giornata mondiale del Rifugiato, fra tante incongruenze e ipocrisie. 
C’è chi si è accontentato di organizzare una partita di calcetto, un spettacolo in piazza; qualcuno ha aperto il proprio centro per chiamare la cittadinanza a fare una visita come si fa allo zoo, e i  politici hanno avuto la possibilità di fare la loro passerella prodigandosi in parole a difesa delle sorti dei migranti. Ma c’è anche chi ha avuto la possibilità in maniera indisturbata di continuare a dire menzogne in tv e aizzare l’opinione pubblica all'odio razziale.


Porto di Palermo, 19 giugno, sbarco nave Diciotti - Migranti in fila sotto il sole, in attesa della pre-identificazione 

giovedì 15 giugno 2017

Trapani, dentro l'hotspot dove entrano cinque migranti l'ora (da dicembre del 2015)

Today.it - In Italia di hotspot ve ne sono otto, strutture attraverso le quali entrano in Europa decine di migliaia di migranti che arrivano dall'Africa e dal Medio Oriente, che qui vengono fotosegnalati ed identificati prima di essere smistati nei centri di accoglienza.

sabato 6 maggio 2017

Lo sbarco della Vos Prudence a Catania

Ieri mattina la nave Vos Prudence di Medici senza Frontiere ha sbarcato al porto di Catania le salme di altri sei morti di frontiera. Cinque di loro sono giovani donne, i cui corpi sono rimasti verosimilmente in mare circa una settimana e recuperati in acque internazionali, rispettivamente a 42 e 20 miglia nautiche dalle coste libiche; la sesta salma appartiene ad un uomo ed è stata trasbordata dalla Vos Hestia di Save the Children. 

La nave Vos Prudence al porto di Catania

mercoledì 3 maggio 2017

L'unico scopo è fare soldi. E uccidere è un effetto collaterale

Gli stati europei stanno portando avanti una campagna di criminalizzazione delle ONG che salvano vite in mare, perché queste non sono allineate politicamente  alle direttive di una comunità europea che è artefice della strage che si perpetua da anni, e che ha creato nel Mediterraneo una fossa comune senza precedenti. E non sono allineate neanche economicamente a tali direttive, in quanto addirittura alcune non vogliono i soldi sporchi dell'Europa. 

Il CIE di Caltanissetta dove è richiuso S.

lunedì 1 maggio 2017

Giorni di populismo giudiziario. Cosa si vuole nascondere dietro la criminalizzazione della solidarietà

A-dif.org - La polemica sulle esternazioni del procuratore di Catania Zuccaro sulle connivenze tra ONG e trafficanti di esseri umani sta raggiungendo i più alti vertici istituzionali. Non è bastato che venisse dimostrato come la fonte stessa delle prime insinuazioni, l’agenzia Europea Frontex, fosse stata largamente fraintesa e poi le abbia sostanzialmente ritrattate. Come ha osservato l’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, se si tratta di contrastare fattori di attrazione (pull factor), che non si traduce certo nella contestazione di un reato, lo stesso attacco rivolto oggi alle ONG venne sferrato da Frontex, alla fine del 2014, contro l’operazione Mare Nostrum ed i vertici della Marina e della Guardia Costiera italiana.

venerdì 14 aprile 2017

L’attacco contro le Ong: perché proprio ora?

Ad una settimana esatta dalla conferenza stampa tenuta a bordo dell’Aquarius, la nave di S.O.S. Mediterranee e MSF torna al porto di Catania. Nonostante le feroci critiche, infatti, le Ong hanno continuato a pattugliare il Mediterraneo e a soccorrere i migranti, salvando da morte certa più di centinaia persone e dimostrando così che l’attività di soccorso in mare è oggi più necessaria che mai. 

La nave Aquarius a Catania

mercoledì 15 marzo 2017

Le deportazioni italiane con il sostegno di Frontex

Nonostante il fallimento del sistema degli hotspot sia sotto gli occhi di tutti, il governo rilancia l'apertura di altri centri: secondo le dichiarazioni del capo della polizia Gabrielli i prossimi saranno a Messina e Mineo. La Sicilia continua così a subire il pesantissimo processo di militarizzazione anche attraverso la detenzione di migliaia di migranti. 

Capitalismo - Illustrazione di Francesco Piobbichi

mercoledì 1 marzo 2017

La nuova tensostruttura al porto di Palermo

Sabato scorso la nave norvegese di Frontex “Siem Pilot” è approdata a Palermo portando con sé un carico di 1000 migranti. Utilizziamo questo termine perché le persone sono state trattate proprio come delle merci. Pubblichiamo una lettera inviata alla nostra redazione da una volontaria che per la prima volta è stata al porto.

La Siem Pilot al porto di Palermo

mercoledì 21 dicembre 2016

Rifugiati a distanza. Nuove vittime nel complice silenzio della Fortezza Europa

“L’Europa parla dei migranti come rifugiati solo quando sono distanti, ancora nei paesi di transito o dove imperversa la guerra. Quando riusciamo ad oltrepassare le frontiere diventiamo subito delle cifre e di noi si discute solo come di un problema”. L. viene dal Senegal e ha poco più di venti anni, di cui gli ultimi cinque spesi in viaggio per raggiungere la Fortezza Europa, dove è arrivato tre anni fa. Scandisce le parole del suo discorso cercando di mantenere compostezza e calma, anche se il tono concitato fa trasparire la rabbia, la frustrazione ed il dolore che quotidianamente si trova ad ingoiare.

lunedì 28 novembre 2016

Non sono persone, sono marocchini!

Ci siamo presi un po' di tempo per scrivere di quanto accaduto a Palermo circa tre settimane fa, quando la nave Dattilo della Guardia Costiera ha portato a Palermo 1048 migranti. Ci siamo presi del tempo per metabolizzare le violazioni che il sistema adotta come prassi sistematiche e disumane, ma anche e soprattutto ci siamo occupati di dare sollievo e sostegno ai dimenticati, alle persone che l'Italia e l'Europa considera meno degli animali. Scriviamo adesso prendendo spunto della lettera anonima che ci è arrivata da un volontario presente al porto.

venerdì 4 novembre 2016

Le difficoltà ad accogliere: Trapani

Tre sbarchi in una settimana sono troppi anche per Trapani, dove non c'è alcuna prospettiva per chi arriva, ma solo muri invalicabili. Più di mille persone in tre sbarchi hanno messo a dura prova il meccanismo di un hotspot che in genere funziona meglio degli altri. 


giovedì 20 ottobre 2016

La grande frontiera dentro le nostre città

C'è una frontiera che abbiamo costruito e innalzato che è più grande dei muri che si stanno costruendo in tutto il mondo, una frontiera che nasce da noi stessi e dalla cultura di cui ci siamo nutriti sin dalle scuole elementari, una frontiera che nasce dal nostro egoismo e dal nostro benessere, una frontiera che uccide ancor prima che il mare. La frontiera che riesce a far sì che sfruttamento, morte e discriminazione siano lo “sport” quotidiano. Una frontiera che divide i ricchi dai poveri delle nostre città e dei nostri quartieri. Una frontiera che innalziamo per vivere bene, per non alzare lo sguardo oltre il muro che ci siamo costruiti.

Cimitero di Agrigento - Ph. Alberto Biondo

lunedì 10 ottobre 2016

La memoria di pochi, il silenzio di molti. A Pozzallo tre sbarchi e 29 salme.

“Sono partito dopo aver passato 40 giorni chiuso in un casermone in Libia. Sono stato minacciato di morte, derubato dei miei documenti, preso a cinghiate e bastonate. Ho perso la cognizione del tempo, la capacità di distinguere il giorno dalla notte. Solo quando sono arrivato in Italia ho capito effettivamente quanto tempo era passato e guardandomi facevo fatica a riconoscermi”.

La nave del MOAS Topaz Responder, a Pozzallo

mercoledì 28 settembre 2016

Ad Augusta ci sarà mai un'accoglienza degna per i/le migranti?


Decine di migranti, per lo più minori non accompagnati, stipati per settimane nella tendopoli allestita in un porto blindato e militarizzato, in condizioni igienico-sanitarie indegne. Senza prospettive reali di accoglienza e senza le più elementari tutele giuridiche a salvaguardia dei loro diritti umani. 

martedì 20 settembre 2016

Dal mare alla campagna, passando per le nostre città

Cosa hanno in comune una giovane donna ghanese, un signore di mezza età nigeriano e un ragazzone senegalese? Oltre il colore della pelle, senza ombra di dubbio, la violenza e lo sfruttamento a cui sono stati sottoposti, e il fatto che sono stati uccisi dalle nostre leggi.
Questo sistema ha deciso di sacrificare i migranti per tenersi in piedi, ha deciso di mettere al bando chiunque voglia risorgere dalle ceneri che abbiamo lasciato nei paesi da cui provengono, ragazzi e ragazze che vivono costantemente con la morte accanto, che spesso decide di prendere il sopravvento.

Sbarco di Palermo - Ph. Alberto Biondo