Visualizzazione post con etichetta respingimenti differiti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta respingimenti differiti. Mostra tutti i post

mercoledì 18 ottobre 2017

La confusione regna sovrana, mentre i migranti muoiono

La guerra ai migranti miete sempre più vittime, senza discontinuità, vittime sempre più giovani di politiche frutto delle scelte di un'Europa sempre più chiusa in se stessa. Un'Europa in perenne sindrome da assedio, che rende la vita delle persone un inferno, come per le 606 persone arrivate venerdì scorso a Palermo a bordo della nave di SOS Mediterranee, che da tutti i giornali è stata ribattezzata come la nave dei bambini. 


La nave di Sos Mediterranee al porto di Palermo

martedì 11 aprile 2017

Nuovi respingimenti, arresti e hotspot. I migranti che l’Italia non vuole tutelare ma continua a sfruttare

Circa 250 da un solo sbarco. Questo è il numero dei migranti, prevalentemente di origine marocchina, respinti dopo l’arrivo a Pozzallo più di una settimana fa a bordo della nave Golfo Azzurro. Respingimenti fotocopia che impongono l’allontanamento entro sette giorni dal territorio italiano dalla frontiera di Roma Fiumicino. Ancora una volta si ripete il copione assurdo con cui vengono implementate queste procedure illegittime ed incostituzionali, riconducibili ai respingimenti collettivi per cui l’Italia è stata condannata anche dalla Corte Europea per i diritti dell’Uomo.

La nave Aquarius al porto di Catania

domenica 31 luglio 2016

Morti: il mare non ne può più

I morti sono talmente tanti che il mare li risputa nelle spiagge della Libia, lì  dove tanti partono per cercare una nuova vita, fino a quel momento negata, sia a donne che ad uomini di qualunque età. Nell'ultima settimana alcuni sono stati recuperati anche dalle navi umanitarie come Acquarius e Dignity di Msf. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono 22 salme di giovani donne sbarcate la scorsa settimana a Trapani. Donne e minori che muoiono per primi nel corso delle traversate dalla Libia all'Italia, a causa delle loro posizione all'interno delle imbarcazioni.

mercoledì 22 giugno 2016

Sicilia occidentale: una settimana infernale

Foto di Alberto Biondo


Durante la settimana appena trascorsa, la nostra attenzione si è rivolta non soltanto agli sbarchi di Palermo, Porto Empedocle, Trapani e nuovamente Porto Empedocle, ma anche e soprattutto alle numerose richieste di aiuto arrivate dalle province della Sicilia occidentale, interessate oltre alle alte temperature meteorologiche, anche dall'incuria, l'abbandono e la disperazione che rendono il loro soggiorno in Italia ai migranti un inferno.

sabato 28 maggio 2016

Porto Empedocle e Lampedusa: il risultato è promiscuità




Gli arrivi in queste ore si moltiplicano e il sistema , a fine maggio, è già al collasso,nonostante i numeri non siano maggiori rispetto a quelli dello scorso anno. Tantissimi continuano a morire e tanti continuano ad arrivare, salvati da morte certa, come abbiamo visto dalle tristi immagini riprese dalla Marina militare italiana.

venerdì 20 maggio 2016

Presentato ieri a Roma il progetto Openeurope

Ieri 19 maggio è stato presentato a Roma l’avvio del progetto Openeurope, realizzato da Oxfam in partenariato con Borderline Sicilia e la Diaconia Valdese, finalizzato a prestare assistenza ai migranti esclusi dal sistema di accoglienza e di protezione a causa del ricevimento di un decreto di respingimento differito. Da quando da settembre 2015 è in atto il cosiddetto approccio hotspot, migliaia di persone identificate sommariamente ed arbitrariamente come migranti economici hanno subito questo tipo di provvedimenti e si sono ritrovate per strada senza sapere cosa fare e dove andare. Tra loro anche diversi casi vulnerabili. Il progetto prevede l’attività di un team mobile di operatori Oxfam che si sposterà sulle province orientali della Sicilia al fine di fornire il primo supporto materiale e di orientamento legale a queste persone. Borderline Sicilia fornirà l’assistenza legale e la Diaconia Valdese garantirà l’accoglienza per i casi più vulnerabili.

martedì 10 maggio 2016

Palermo: la protesta dei gambiani respinti


Foto di Alberto Biondo

Che il sistema è fallimentare, che non c'è un’attenta e seria programmazione, che non si investe sulle persone, lo denunciamo da anni, come da anni denunciamo le prassi illegittime che continuano ad essere messe in atto. E a pagare le conseguenze sono in tanti; come i circa 30 migranti che dopo 5 mesi di attesa, stanchi di aspettare una risposta da parte della Prefettura di Palermo, hanno protestato per avere diritto all'accoglienza.

martedì 15 marzo 2016

SULLA STRADA CON I MIGRANTI - Borderline Sicilia


venerdì 4 marzo 2016

La finzione della disperazione: “Mamma non preoccuparti, sono vivo e finalmente libero”

Incontro Alfa e Omega (nomi di fantasia) presso la stazione dei pullman di Agrigento, due ragazzoni mal vestiti, con ciabatte e pantaloni molto sporchi, con maglietta e giubbotto logori, con in mano un sacchetto presumibilmente con del cibo all’interno. Attirano subito la mia attenzione e li osservo per un po’. 

giovedì 28 gennaio 2016

Nuovi sbarchi e centinai di respingimenti a Pozzallo e Lampedusa

In occasione della nostra visita all’hotspot di Pozzallo, alcuni giorni fa, abbiamo chiesto ripetutamente delucidazioni sulla procedura di separazione tra migranti “economici” e richiedenti protezione internazionale. La funzionaria della Prefettura ci ha descritto come, una volta concluse le operazioni di sbarco, i profughi vengono trasferiti tramite bus al centro situato a poche centinaia di metri di distanza e fatti entrare nell’edificio tramite uno l’ingresso laterale che dà direttamente sul porto; qui c’è un primo screening sanitario a cui fa seguito immediatamente la preidentificazione, con la compilazione del cosiddetto “foglio notizie” che indaga i motivi della fuga.

domenica 17 gennaio 2016

Le porte girevoli della Fortezza Europa

L'immagine che mi viene spesso in mente in questo periodo è quella di una porta girevole di un albergo dove i bambini per gioco girano senza fermarsi, e quando escono da questo giro vorticoso sono al punto di partenza, ma con la testa che gira. 
Per i migranti è la stessa cosa ma con conseguenze drammatiche: nel momento in cui vengono salvati da un mercantile, da una nave militare, da una nave di volontari, i migranti entrano in questa porta girevole, ma nel momento in cui toccano terra in Italia cominciano a capire che non è un gioco e che la porta li rimetterà al punto iniziale, ed in modo peggiore.

lunedì 4 gennaio 2016

Respingiamo tutti, anzi no!

“Se non lo vedessimo con i nostri occhi, verrebbe difficile credere a quello che sta combinando l'Italia. Si fabbrica "clandestinità", consapevolmente. Un essere umano che appena arrivato dopo un viaggio attraverso il deserto, la Libia e il mare, viene respinto con un foglio di cui non comprende neanche il significato, ma che di fatto lo condanna all'irregolarità fin dal suo ingresso, è una persona a cui è stata tolta ogni possibilità di vita reale. L' Italia esegue gli “ordini” impartiti dall’Europa e non si rende conto che l'unico modo di andare oltre, per il loro bene e per il proprio, è di dare un permesso di soggiorno, un titolo di viaggio e far entrare queste persone in Europa a testa alta. Bisognerebbe ricoprirle di legalità! Invece di buttarle per strada, come si usa fare da qualche mese a questa parte." 
Queste sono le parole di Anna, una delle tante persone che per fortuna non si arrendono di fronte alla deriva razzista del nostro sistema. Lei, insieme ad altri, da sabato pomeriggio segue da vicino i 198 ragazzi respinti in due giorni dal nuovo hotspot di Trapani.

giovedì 31 dicembre 2015

Per fortuna è finito il 2015

I numeri del 2015 sono terribili, richiamano omicidi, stragi quotidiane che non hanno tregua, alimentati da una politica che non corregge il tiro neanche di fronte alle derive razzista e alla morte di bambini.

giovedì 10 dicembre 2015

Agrigento: centinaia di migranti, fra cui somali e minori, respinti ed abbandonati per strada

“Seven Days” i migranti lo chiamano così il provvedimento di respingimento differito ex art. 10 comma 2 del Testo Unico sull'immigrazione, che intima loro di lasciare il territorio italiano entro sette giorni dalla frontiera Roma Fiumicino. Negli ultimi mesi tale sorte è toccata a centinaia di persone e, da quanto registrato negli ultimi giorni, il fenomeno è in costante aumento. La situazione più critica si registra in provincia di Agrigento, e non è un caso.

mercoledì 2 dicembre 2015

Il silenzio su Lampedusa. La vergogna di Agrigento

Settimanalmente a Lampedusa arrivano piccole imbarcazioni di 15-20 persone provenienti dalla Libia o dalla Tunisia. Il 23 novembre sono sbarcati a Lampedusa circa 130 migranti, ma i giornali e le tv non ne parlano, perché?
Il perché possiamo provare ad immaginarlo rileggendo la road map e riscontrando nelle prassi messe in atto dalla politica che il governo italiano, spinto dalla governance europea, ha deciso di adottare, aprendo alla discrezionalità in favore delle forze di polizia, italiane ed europee ed escludendo la giurisdizione e la legalità.
Queste dinamiche appaiono del tutto "fuori legge", "fuori dal diritto" in quanto basate su trattamenti disumani e degradanti della persona.

domenica 22 novembre 2015

Il diritto d'asilo diventa utopia

In queste ultime settimane in cui le notizie dei giornali sono focalizzate su altre faccende, in Italia si continua a negare un futuro ed una speranza a giovani migranti che, sfuggiti dalle mani dei terroristi, dalle bombe "democratiche", dalle multinazionali, della schiavitù, dal deserto e dal mare sono finiti sotto un ponte o un porticato.

venerdì 6 novembre 2015

Dallo sbarco all’hotspot, all’espulsione. Come si decide il destino dei migranti

Da Redattore Sociale – Distinzioni arbitrarie tra migranti economici e richiedenti protezione internazionale, espulsioni lampo, metodi ingannevoli per ottenere le impronte, poche informazioni ai profughi sui loro diritti e il loro destino. A raccontare quello che accade da un mese nell’hotspot di Pozzallo ( uno dei cinque centri di smistamento per le domande di asilo identificati dal ministero dell’Interno) è Francesco Rita, psicologo di Medici Senza Frontiere, che lavora nel centro di prima accoglienza.“Quello che succede è raccapricciante” sintetizza senza mezzi termini, durante un convegno organizzato a Roma dall'associazione Laboratorio 53. 

sabato 3 ottobre 2015

CS Borderline Sicilia: il 3 ottobre si commemora con la prassi dei respingimenti illegittimi

Apprendiamo con sdegno che lunedì scorso, 28 settembre, la questura di Ragusa ha notificato dei provvedimenti di respingimento a 22 migranti presenti al CSPA di Pozzallo. Tra loro anche 9 donne, di cui due già identificate come minorenni e una incinta.

venerdì 2 ottobre 2015

Migranti respinti a Catania e Siracusa

Il 30 settembre 2015,  tra le 10 e le 11 della mattina è arrivata al porto di Catania una nave con 234 migranti provenienti da due barche distinte, una con a bordo 124 persone e un'altra 110. Le informazioni ci sono state comunicate da alcuni di loro rimasti a Catania mentre la maggior parte è stata portata fuori città con quattro autobus. Ci hanno detto che ad attenderli al porto c'erano, oltre alla polizia, alcune associazioni: UNHCR,  Protezione Civile, Save the Children, OIM. Qualcuno stava male ed è stato portato in ospedale. Oltre agli adulti erano presenti anche alcuni bambini. 

martedì 8 settembre 2015

LasciateCIEntrare - visita al Centro d’identificazione ed espulsione di Trapani del 29/8/2015

Presenti alla visita: Elio Tozzi, on. Ignazio Corrao M5S, Fulvio Vassallo Paleologo, sen. Santangelo M5S, Paola Sobbrio, Gaetano Fratello, Agata Ronsivalle, Giuseppe Mazzonello
In seguito al rifiuto da parte della prefettura di Trapani, della richiesta di accesso alla delegazione di “LasciateCIEntrare”, prevista per il due settembre c.a., ci rechiamo al Cie di Milo, senza alcun preavviso, la mattina del 29 agosto c.a., insieme all’europarlamentare Ignazio Corrao e al sen. Maurizio Santangelo entrambi del M5S ed i loro assistenti.