Condizioni di vita sempre
peggiori per i migranti dell’accampamento informale di Pian del Lago, che, dopo
l’ultimo sgombero (26 maggio 2017) da parte delle forze dell’ordine, si sono
trovati a dover rimontare le tende negli spazi rimasti
tra le grandi buche nel terreno provocate dalle ruspe degli operai di
Caltambiente; tentativo, questo, di porre fine al continuo ricostruirsi della
tendopoli, ma che di fatto ha reso più difficile una situazione già di per sé
tragica.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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venerdì 7 luglio 2017
venerdì 14 aprile 2017
Dopo l’ennesimo sgombero, un aggiornamento dall’accampamento di Pian del Lago
A metà marzo le forze dell’ordine hanno nuovamente sgomberato l’accampamento di Pian del Lago, a Caltanissetta, ottenendo solo il temporaneo allontanamento delle persone che avevano trovato un rifugio precario sotto il cavalcavia della vicina strada statale. Dopo l’operazione di polizia svolta all'alba, alcuni migranti sono stati effettivamente accolti presso centri di prima accoglienza di Caltanissetta, mentre molti altri, non avendo un altro luogo dove andare, sono stati costretti a ricostruire l’accampamento la notte stessa.
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Sportello per Immigrati
mercoledì 29 marzo 2017
Caltanissetta, dopo lo sgombero torna la baraccopoli. In capanne senza acqua, le storie dei richiedenti asilo
Sei giorni fa la Questura aveva garantito una ricollocazione, che però è avvenuta solo per una piccola parte. Gli altri sono tornati a vivere sotto il ponte, vicino al centro d'accoglienza di Pian del Lago. Portano i bidoni sui carrelli di qualche supermercato e cercano legna da bruciare per riscaldarsi.
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| Ph. MeridioNews.it |
giovedì 2 febbraio 2017
Visite all’accampamento di Pian del Lago
Nel mese di gennaio abbiamo visitato due volte l'accampamento di Pian del Lago, a Caltanissetta, insieme agli operatori di Oxfam, nell'ambito del progetto OpenEurope. Lo sgombero dell'accampamento pochi giorni prima di Natale ha riempito le pagine dei giornali, ma non ha avuto nessun effetto sulla vita dei migranti: in strada si trovavano prima e in strada si sono trovati subito dopo. Non appena la polizia ha lasciato il posto, infatti, a decine si sono trasferiti al di sotto dei piloni autostradali dove hanno ricostruito i loro alloggi di fortuna, fatti di tende malconce, cartoni e teli di plastica, gli unici mezzi con cui stanno affrontando uno degli inverni più freddi degli ultimi anni.
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venerdì 13 maggio 2016
Lampedusa: riprendono i trasferimenti e i rimpatri e le proteste continuano
In questi giorni stiamo assistendo all’innesco di una serie di proteste a catena in ogni città siciliana che sembra aver contagiato il resto d’Italia, segno che il sistema non funziona, anche se i nostri politici fingono di non vedere e cercare soluzioni.
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venerdì 8 aprile 2016
Visita negli accampamenti di Pian del Lago
| Foto Giovanna Vaccaro |
Le ragioni della permanenza in questi accampamenti spontanei sono quelle di sempre: attesa per l’accesso alla procedura di protezione (e quindi all’accoglienza), tempi di rinnovo permesso di soggiorno e attesa della decisione dell'Unità Dublino sulla competenza dell'esame della domanda per chi ha presentato richiesta di protezione in un altro paese, prima di fare ingresso in Italia.
lunedì 25 gennaio 2016
Caltanissetta: visita negli accampamenti
E' il terzo inverno che monitoriamo gli accampamenti di migranti presenti nell'area circostante il centro governativo di Pian del Lago, a Caltanissetta.
La nostra ultima visita risale ad ottobre scorso. Le condizioni di vita di chi è costretto a vivere intere settimane per strada, prima di fare accesso alla procedura di protezione internazionale, sono rese ancora più difficili dalla stagione invernale.
| Foto Clement Delamotte |
sabato 10 ottobre 2015
Consecutio temporum. Comunicato stampa dello Sportello Immigrati di Caltanissetta
In un momento in cui è azzerato qualsiasi sentimento di umana empatia con le sofferenze altrui, l’unico appiglio per non soccombere alla componente bestiale che dimora in ogni essere umano è la legge.
Ma prima, un breve racconto dei fatti del 08 Ottobre scorso: alla stazione giunge un gruppo di individui stranieri evidentemente spaesati ma che incuriosiscono; hanno tutti il borsone uguale, come se fosse una squadra sportiva. Ci avviciniamo e notiamo subito una fascetta di plastica al polso (si, quelle utilizzate per tenere insieme i cavi) con, pendente, un numero.
mercoledì 7 ottobre 2015
Contrada Pian del Lago a Caltanissetta: accampamenti 2015
Provvedimenti di sgombero e recinzioni non sono sufficienti a risolvere il problema di centinaia di richiedenti asilo costretti ad attendere fino a 4 settimane per poter accedere alla procedure della domanda di protezione internazionale.
Dopo le rimozioni degli accampamenti spontanei effettuate l’anno scorso, le centinaia di richiedenti asilo arrivati in città si sono, per mesi, arrangiati in case messe a disposizione da speculatori, pagando fino a 100 euro per avere un materasso per terra.
Queste sistemazioni alternative agli accampamenti, hanno reso il fenomeno meno visibile, ma il problema dei richiedenti asilo costretti ad attendere per poter essere identificati e poi avere accoglienza non è mai stato risolto.
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| Foto Giovanna Vaccaro |
martedì 22 settembre 2015
Report della Campagna LasciateCIEntrare dal CARA e CIE di Pian del Lago
La campagna LasciateCIEntrare ha chiesto l’autorizzazione a far entrare al CIE ed al CARA di Caltanissetta una delegazione di attivisti per il giorno 8 settembre. Nella risposta viene esplicitato che alcuni componenti non possono entrare, senza specificare le motivazioni e senza dare una risposta ad una nostra richiesta presentata per iscritto. Nel CIE possono, invece, accedere solo 3 persone per motivi di sicurezza. In passato siamo entrati nei CIE anche con delegazioni di 15 persone.
giovedì 25 giugno 2015
Un pomeriggio alla Villa Cordova di Caltanissetta : le condizioni del CARA di Pian del Lago
Lo stesso pomeriggio, alla villa Cordova, abbiamo avuto modo di parlare con un cospicuo gruppo di giovani
richiedenti asilo, ospiti del CARA di Pian del Lago.
Il primo problema di cui ci
parlano è l’interminabile attesa della convocazione in commissione
territoriale. Sono arrivati più di 8 mesi fa e sono loro stessi a dirmi, che di
certo, dovranno ancora attendere almeno altri 3 mesi.
Mi dicono che è troppo difficile passare così tanto tempo senza sapere se avranno i documenti o no e nel frattempo non sanno cosa fare. Questo è per loro il vero problema, il resto passa in secondo piano.
Mi dicono che è troppo difficile passare così tanto tempo senza sapere se avranno i documenti o no e nel frattempo non sanno cosa fare. Questo è per loro il vero problema, il resto passa in secondo piano.
mercoledì 6 maggio 2015
Morto il giovane ragazzo richiedente asilo investito sulla strada provinciale di Pian del Lago
Il giovane ragazzo
che era stato investito lo scorso 10 aprile (Il Fatto Nisseno)
sulla strada provinciale della frazione di Pian del Lago, non ce l’ha fatta. E’
morto lo scorso 20 aprile nel reparto di rianimazione dell’ospedale sant’Elia
di Caltanissetta. Ne abbiamo potuto
apprendere la notizia attraverso vie informali, soltanto 10 giorni dopo. Nessun organo
ufficiale ha diffuso la notizia. Non la Questura e neppure la Prefettura hanno
comunicato il decesso di un richiedente asilo, morto a causa di un investimento
avvenuto sulla strada provinciale che collega il centro governativo di
accoglienza, e l’Ufficio immigrazione della questura, con il centro urbano di Caltanissetta.
martedì 21 aprile 2015
Scomparire tra i grandi numeri
Sono giunti questa notte al porto di Catania, i superstiti dell’immane tragedia di questi giorni. 950 i dispersi a cui si sommano nuove vittime del naufragioavvenuto nel mar Egeo questa notte, e ad altri dispersi al largo delle coste libiche. Le cifre
mostruose delle recenti tragedie annunciate lasciano senza parole chi da mesi
ed anni di discorsi e false promesse ne ha sentite fin troppe. Ma proprio
l’ipocrisia e l’opportunismo delle retoriche ufficiali, rende inevitabile il
dar voce alle testimonianze di chi da una profondità storica alle notizie
sensazionali del momento.
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lunedì 20 aprile 2015
Anziani richiedenti asilo tenuti fuori dal CARA di Pian del Lago per 24 ore
Lo scorso mercoledì abbiamo pubblicato la notizia relativa al trasferimento di 60 migranti giunti a Palermo la notte del 14 aprile e trasferiti la mattina stessa al CARA di Pian del Lago, il quale improvvisamente vantava la disponibilità di decine di posti, nonostante la lista di richiedenti asilo che attendono di entrare da diverse settimane.
In particolare avevamo raccontato la situazione di una coppia di anziani che, con i loro figli, attendevano da una settimana di ricevere accoglienza e, convocati dalla Questura per le ore 15 dello stesso giorno, alle 20 si trovavano ancora seduti al’ingresso del centro.
In particolare avevamo raccontato la situazione di una coppia di anziani che, con i loro figli, attendevano da una settimana di ricevere accoglienza e, convocati dalla Questura per le ore 15 dello stesso giorno, alle 20 si trovavano ancora seduti al’ingresso del centro.
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giovedì 16 aprile 2015
Trasferiti al CARA di Pian del Lago 60 richiedenti asilo arrivati a Palermo la notte del 14 aprile
Circa cinquanta dei 1169 migranti giunti la notte del 14 aprile a Palermo hanno fatto ingresso al CARA di contrada Pian del Lago la mattina successiva, sia uomini che donne, tutti di nazionalità africana.
Le immagini del loro arrivo al centro sono state quelle vere e proprie di uno sbarco, alcuni di loro erano scalzi e ancora con le coperte termiche addosso.
Il collocamento di un numero così significativo di persone ci porta a temere che sia stato un provvedimento della Prefettura di Caltanissetta in risposta alla richiesta di reperimento di 6000 posti da parte del Ministero dell’Interno a tutte le Prefetture (per far fronte agli arrivi dell’ultima settimana e all’ennesima emergenza dichiarata da un sistema che non vuole uscire da questa logica), che però non corrisponda ad un’effettiva disponibilità di posti nel centro.
Le immagini del loro arrivo al centro sono state quelle vere e proprie di uno sbarco, alcuni di loro erano scalzi e ancora con le coperte termiche addosso.
Il collocamento di un numero così significativo di persone ci porta a temere che sia stato un provvedimento della Prefettura di Caltanissetta in risposta alla richiesta di reperimento di 6000 posti da parte del Ministero dell’Interno a tutte le Prefetture (per far fronte agli arrivi dell’ultima settimana e all’ennesima emergenza dichiarata da un sistema che non vuole uscire da questa logica), che però non corrisponda ad un’effettiva disponibilità di posti nel centro.
lunedì 23 febbraio 2015
Quando la negazione dei diritti sfocia nell'illegalità e abusivismo
La scorsa settimana quattro richiedenti asilo ospiti del centro di accoglienza di Pian del Lago sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza, perché sorpresi a rivendere le sigarette distribuite nel centro, al mercatino adiacente. Questo non è un fenomeno nuovo in città e un’analisi approfondita delle dinamiche che conducono a questa situazione aiuta a leggere meglio questa notizia e a trovare altri responsabili di questa situazione.
martedì 30 dicembre 2014
Evoluzione degli accampamenti intorno Pian del Lago
Gli sgomberi degli accampamenti di migranti costretti a vivere per mesi nelle zone adiacenti il centro di Pian del Lago, prima di riuscire ad accedere alla procedura di richiesta di asilo e all’accoglienza, o prima di avere il rinnovo del permesso di soggiorno, non hanno risolto il problema, ma lo hanno solamente reso meno visibile.
La situazione a Pian del Lago alcuni mesi dopo le visite di delegazioni della società civile e delle istituzioni europee.
A settembre eravamo entrati nel CARA e CDA di Pian del Lago con la delegazione di LasciateCIEntrare. A dispetto dello stesso nome della campagna, solo 3 su 6 membri della delegazione erano stati autorizzati all'entrata nel CIE, mentre l'ingresso degli altri (BorderlineSicilia compresa) era stato limitato appunto alla zona del CARA e CDA.
Come avevamo scritto allora, anche l’accesso al CIE era stato parziale, in quanto non si era trattato di una vera e propria visita del centro ma di un ingresso limitato al primo cancello.
Come avevamo scritto allora, anche l’accesso al CIE era stato parziale, in quanto non si era trattato di una vera e propria visita del centro ma di un ingresso limitato al primo cancello.
venerdì 3 ottobre 2014
Diritti in lista d'attesa
La chiusura della struttura sportiva del Palacannizzaro nei pressi dello stadio cittadino, lo scorso marzo , non ha di fatto risolto il problema, ma l’ha reso solo meno visibile alla città.
mercoledì 1 ottobre 2014
Borderline Sicilia visita il Cie di Caltanissetta nell'ambito della campagna LasciateCIEntrare
Caltanisetta, Pian del Lago - 19 settembre 2014 Al nostro ingresso al
centro governativo di contrada Pian del Lago, troviamo ad attenderci per
accompagnarci nella nostra visita, i rappresentanti di Questura e di Prefettura
e la direttrice del centro, dipendente dell’ente gestore Auxilium.
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