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sabato 30 dicembre 2017

Non tutti possono far festa

Anche durante questo periodo natalizio assistiamo al susseguirsi di dichiarazioni ipocrite e di facciata dei nostri politici, da Minniti a Gentiloni. Nello stesso tempo le politiche italiane vengono condannate nel giro di un mese, prima dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite e poi dal Tribunale Permanente dei Popoli. Due soggetti profondamente differenti ma uniti dalla condanna all’Italia e all’Europa, complici di politiche disumane e criminali.

Campobello di Mazara (TP) - Un'immagine dell'accampamento dopo il rogo della notte di Natale

venerdì 15 dicembre 2017

Non siamo scafisti

Vita.it - Hanno lavorato giorno e notte per realizzare la casa di Babbo Natale. Chi ha spaccato la legna, chi ha verniciato la slitta o l’albero, chi ha raccolto le foglie per delle piccole composizioni, chi il muschio e le pietre per fare la grotta. Tra la visita di un avvocato e la telefonata con i genitori in Senegal o in Ghana che fino a poco tempo fa, quando erano in carcere, li credevano morti. Tra una parola di speranza e un’altra. Prima di firmare dai carabinieri, come fanno ogni pomeriggio in attesa di tornare in prigione.

sabato 3 giugno 2017

Difendiamo i 7 (pre)potenti e uccidiamo tantissimi innocenti

Domenica, 28 maggio 2017, sono stati di scena a Palermo la Morte e la Disperazione, a seguito dell’attracco del rimorchiatore italiano Vos Thalassa, sul quale si trovavano 1.040 persone, uomini, donne e bambini, ammassati come animali. I migranti soccorsi sono rimasti sulla nave per 4 giorni, con un solo servizio igienico a loro disposizione, senza scorte di cibo sufficienti, dormendo all'addiaccio bagnati fradici, viaggiando fianco a fianco con le sette salme recuperate, visto che la nave non è attrezzata per il recupero dei morti in mare. 





domenica 19 febbraio 2017

Dalla tratta al carcere: gli scafisti “forzati”

Terzo evento del progetto internazionale “Controversie nella politica migratoria europea – La concessione della protezione contro la sicurezza dei confini (KideM)”.

Lunedì 27 Febbraio 2017, ore 16.30 - Palazzo della Cultura, Via Vittorio Emanuele 121, Catania.

Come si arriva a chiedere protezione in Europa in un momento storico in cui i diritti umani e le libertà fondamentali entrano in conflitto con le politiche securitarie e la legislazione europea? L’evento in programma per il 27 febbraio a Catania, è il terzo incontro organizzato da Borderline Sicilia e borderline-europe nell’ambito del progetto transnazionale europeo “La concessione della protezione contro la sicurezza dei confini (KideM)”.


domenica 5 febbraio 2017

Messina: finalmente smontata la tendopoli del Palanebiolo. Per tre anni e mezzo ha ospitato richiedenti asilo in condizioni vergognose

Da Stampalibera.it

A tre anni e mezzo dalla sua trasformazione in Centro di prima malaccoglienza per i richiedenti asilo in fuga da guerre, carestie e crimini ambientali, il PalaNebiolo di contrada Conca d’Oro dell’Annunziata, di proprietà dell’Università degli Studi di Messina, forse tornerà a fare da campo di gioco per le formazioni di baseball peloritane. 

venerdì 3 febbraio 2017

Rastrellamenti e accordo con la Libia: sempre più inquietanti le mosse dell’Italia e dell’UE sull’immigrazione

Comunicato stampa. L’associazione Borderline Sicilia esprime profonda preoccupazione per l’accordo siglato oggi a Malta tra Italia e Libia e per il telegramma del 26 gennaio scorso inviato dal prefetto Pinto alle questure italiane, con cui viene disposto il rintraccio di cittadini nigeriani irregolari al fine di trattenerli nei CIE e rimpatriarli. Non è quindi solo lo status di irregolarità a dettare il criterio di una simile operazione, ma il suo essere connesso ad una specifica nazionalità.