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mercoledì 29 marzo 2017

Caltanissetta, dopo lo sgombero torna la baraccopoli. In capanne senza acqua, le storie dei richiedenti asilo


Sei giorni fa la Questura aveva garantito una ricollocazione, che però è avvenuta solo per una piccola parte. Gli altri sono tornati a vivere sotto il ponte, vicino al centro d'accoglienza di Pian del Lago. Portano i bidoni sui carrelli di qualche supermercato e cercano legna da bruciare per riscaldarsi.

Ph. MeridioNews.it

venerdì 26 agosto 2016

Le voci di chi è respinto tra i muri e l'indifferenza che uccidono

In questi giorni afosi di agosto, leggiamo storie di violenza a carico di migranti, di natura diversa: dal politico che si inventa delle ordinanze per vietare la solidarietà verso un migrante che chiede cibo, a ragazzini che muoiono schiacciati da una società indifferente nel tentativo di raggiungere i genitori, persino ignobili spedizioni punitive contro i migranti che popolano i paesi di molte città italiane. Il clima che stiamo vivendo è frutto di un razzismo istituzionale crescente, che crea e legittima violenza, che innalza muri e soprattutto uccide, sì perché il mare continua a restituire cadaveri. Gli ultimi 5, lo scorso 21 agosto.

giovedì 22 gennaio 2015

Da Paestum a Siracusa: Continua la lotta di un gruppo di migranti per avere un'accoglienza degna.

“Se esiste un regolamento, non significa che  sia rispettato. Questo ho imparato da quando sono in Italia”. A parlare è S., richiedente asilo proveniente dall’Afghanistan arrivato da circa quattro mesi nel nostro paese. E’ venuto a contatto subito nel peggiore dei modi con il sistema della cosiddetta accoglienza. Poche settimane dopo essere sbarcato infatti, S. viene trasferito in un centro di accoglienza a Paestum, dove vive per mesi subendo angherie e minacce da parte dei gestori, spesso armati, che denuncia coraggiosamente insieme ad altri migranti. La Repubblica 

mercoledì 22 ottobre 2014

Caso Sharifi et al. v. Italia e Grecia - La Corte di Strasburgo condanna l’Italia.

Un ricorso costruito dal basso ferma i respingimenti dai porti dell’Adriatico. Fu un trattamento disumano e degradante
da Meltingpot
di Alessandra Sciurba
Tutto comincia con la morte di Zaher Rezai, in Via Orlanda a Mestre, l’11 dicembre del 2008. Un ragazzino afghano che, dopo mesi di viaggio e 9000 chilometri percorsi da solo, si era imbarcato dal porto di Patrasso, nascosto sotto un tir come migliaia di altri minori, per fuggire dalle violenze della Grecia: un paese già condannato dalla Cedu per trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei migranti e dove è impossibile chiedere protezione internazionale.

martedì 8 luglio 2014

CALTANISSETTA: OSPITI DI UN CAS PROTESTANO DAVANTI LA PREFETTURA

La scorsa settimana davanti alla Prefettura di Caltanissetta c'è stata una protesta della quale pare non essersi accorto nessuno in città.
Si tratta di una protesta importante in cui gli ospiti del CAS (centro di accoglienza straordinaria) attivato all'interno della struttura Madre Speranza gestito dall'associazione religiosa Filippo Neri, dopo aver subito vessazioni di cui da tempo circolava voce, hanno preso coraggio andando a denunciare lo stato delle cose direttamente davanti al palazzo prefettizio.

martedì 1 luglio 2014

Caltanissetta: centro governativo allo stremo e realta' degli accampamenti

La scorsa settimana ci siamo nuovamente recati a Caltanissetta per il consueto giro di monitoraggio. Le notizie che arrivano dall'interno, parlando con gli ospiti, sono sempre le stesse. Il sovrannumero degli ospiti si aggirerebbe attorno alle 79 unità: i containers del CARA risultano sovraffollati e senza luce; i bagni, in condizioni anche peggiori della volta precedente, risultano funzionanti solo in 4, mentre le docce utilizzabili sono soltanto una. Il cibo rimane scadente, il corso di italiano assente,  anche se sembra che siano state formate delle classi improvvisate per circa 60 persone.

mercoledì 4 giugno 2014

Caltanissetta: ritornano gli accampamenti

Foto di Giovanna Vaccaro
A quanto pare il grande blitz dello scorso marzo e il successivo sgombero dell'accampamento del pala Cannizzaro hanno sortito un effetto solo temporaneo. Del resto, non c’è da stupirsi che non si trovi mai una  reale soluzione nel contesto di un sistema, come quello italiano, al collasso perché gestito da 20 anni in maniera emergenziale.
Così tornano gli accampamenti di chi vive nell’attesa: attesa di essere identificati per poter presentare richiesta di asilo, attesa del permesso di soggiorno, attesa di essere segnalati ,attesa dei tempi del ricorso. E intanto si vive in tende, senza luce acqua e gas…e con il caldo asfissiante in arrivo.

giovedì 29 maggio 2014

CENTRI DI ACCOGLIENZA STRA-ORDINARIA DI CALTANISSETTA

L'accoglienza nella città di Caltanissetta non si limita alla realtà di Pian del Lago (e degli accampamenti). Anche qui, come ormai in tutta Italia, sono state attivate diverse strutture di accoglienza straordinaria.
Questi centri, che dovrebbero essere di emergenza, sono spesso gli unici luoghi dove i richiedenti asilo vivono durante tutto il tempo di attesa dell’audizione dinnanzi alla Commissione territoriale, ma trattandosi di accoglienza in emergenza, vengono creati con convenzioni tra ente gestore e Prefettura in cui sono previsti solo servizi basilari e nessun tipo di controllo sistematico, seppur viene  inserita una clausola con la quale la Prefettura si riserva la facoltà di farli.

giovedì 21 novembre 2013

Caltanissetta: proteste pacifiche dei migranti dentro e fuori Pian del Lago. La società civile partecipa all’accoglienza in attesa delle risposte istituzionali

Sabato scorso, 16 novembre, numerosi cittadini pakistani originari del Punjab che vivono nel CARA di Pian del Lago hanno manifestato davanti alla Prefettura per contestare i numerosi dinieghi della Commissione alle richieste di protezione dei loro connazionali. Per scongiurare la stessa sorte , temendo che le decisioni della Commissione possano essere basate esclusivamente sulla discriminante del luogo di provenienza, ( che non risulta essere interessato da crisi umanitarie) , hanno chiesto che sia riconosciuta a tutti i cittadini del Punjab presenti, la protezione internazionale di un anno.

giovedì 24 ottobre 2013

Diritti sospesi

Siamo andati a visitare un altro dei tre accampamenti, sorti nella zona limitrofa al centro d’accoglienza di Pian del Lago a Caltanissetta. Sono circa trenta le persone che vivono qui da diversi mesi: tutti uomini ,dai venti ai quarant'anni, che provengono da diverse zone dell'Afghanistan. Due di loro attendono di fare nuovamente l'audizione davanti alla Commissione, dopo aver ricevuto il primo diniego anni addietro; mentre gli altri 28, attendono di accedere al Centro di Accoglienza di Pian del Lago, non appena si liberino dei posti.

lunedì 21 ottobre 2013

Sovraffollamento a Pian del Lago: in centinaia accampati fuori il CDA

Ancora una rivolta al CIE di Pian del Lago di Caltanissetta, durante la notte del 15 ottobre scorso. Dopo uno scontro con il corpo di guardia, sono 20 le persone che hanno tentato la fuga e 10 quelli che sono state poi riprese.

mercoledì 14 agosto 2013

Ancora uno sbarco sulla costa del siracusano

Lo scorso 12 agosto l’ennesimo sbarco sulle coste del siracusano. 78 migranti sono stati ritrovati su un isolotto adiacente la spiaggia della Riserva Naturale di Vendicari ( SR). Prevalentemente nuclei familiari con 23 minori al seguito. Tra i migranti di diverse nazionalità, 13 siriani, 2 somali.