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venerdì 13 maggio 2016

sabato 7 maggio 2016

Lampedusa: comunicato delle persone migranti in protesta

Dal sito di Askavusa
Da quando l’Hot Spot di Lampedusa è entrato in vigore le condizioni di vita delle persone all’interno del centro e nell’isola in generale si sono aggravate. Le proteste degli eritrei avvenuto a dicembre hanno subito una repressione violenta da parte delle forze dell’ordine ma lontano dalle telecamere, dagli obbiettivi e da tutto il clamore mediatico che si ostina a descrivere l’isola come “isola di accoglienza”.
Le situazioni di protesta, di disagio, di sovraffollamento si sono con continuità mantenute all’interno del centro di Lampedusa per tutti questi decenni e si sono aggravate con la trasformazione del centro in Hot Spot.

sabato 5 settembre 2015

Sul Premio internazionale della bontà a Lampedusa

Askavusa.itQuesta sera il «Comitato della Croce» di Cavarzere (VE) premierà le isole Pelagie, la Marina militare e la nave-salva profughi maltese con il Premio della bontà.
Ancora una volta Lampedusa si fa palcoscenico per mettere in scena quello che Paolo Cuttitta definisce in modo appropriato “lo spettacolo del confine”.

martedì 7 ottobre 2014

Lampedusa. I risvolti della commemorazione ufficiale del 3 ottobre: denunciati i soccorritori del naufragio

Pubblichiamo l'appello dell'associazione Askavusa di solidarietà ad Alessandro Marino e Grazia Migliosini, soccorritori del naufragio del 3 ottobre denunciati per aggressione verbale dal giornalista Valerio Cataldi.

​In questi giorni si è sentito tutto su Lampedusa e il 3 Ottobre. qui vogliamo chiarire alcune cose rispetto alla nostra contestazione al Tg2 e alla polemica, sfociata in denunce, da parte del giornalista Valerio Cataldi nei confronti di due dei soccorritori del naufragio del 3 ottobre 2013 davanti le coste di Lampedusa.

giovedì 20 febbraio 2014

Porto M, come mare, memoria, migrazioni, militarizzazione, mobilitazioni e....

Lo scorso 1 Febbraio  a Lampedusa, e’ stato inaugurato "Porto M", uno spazio di memoria delle migrazioni. Lo spazio di Porto M è stato allestito dal collettivo Askavusa e da diversi volontari per dare un luogo agli  oggetti dei  migranti passati per  Lampedusa, oggetti che sono stati raccolti dai componenti di Askavusa, a partire dal 2009. La poetica dell’esposizione degli oggetti e’ quello della memoria viva, in continuo divenire. Come spiegano i ragazzi di Askavusa, nello spazio di Porto M si è voluto dare a questi oggetti un luogo in cui possano, con la loro stessa  presenza, testimoniare direttamente la vita di coloro ai quali sono appartenuti.

lunedì 3 febbraio 2014

La nascita della Carta di Lampedusa, racconto della tre giorni sull’isola.

In questa tre giorni Borderline Sicilia ha partecipato alla stesura definitiva della Carta di Lampedusa, un documento che si propone di affermare una nuova geografia delle libertà.
I lavori si sono aperti nel pomeriggio di venerdì 31 Gennaio con la presentazione di tutte le realtà giunte sull’isola per partecipare all’iniziativa. Le realtà presenti comprendevano associazioni e gruppi nazionali ed internazionali. Il primo intervento è stato quello del Sindaco di Lampedusa seguito dalle testimonianze dell’associazione degli imprenditori dell’isola e del collettivo Askavusa.

mercoledì 18 dicembre 2013

Ma di cosa si scandalizzano ?

Non riusciamo a capire di cosa si scandalizzano in queste ore politici, associazioni umanitarie e opinionisti di turno. Le immagini che abbiamo visto sulle condizioni del centro di Lampedusa e del trattamento riservato ai migranti sembrano raccontare una realtà sconosciuta, una realtà nuova, una realtà particolare, mentre molti sanno, specie chi si occupa di immigrazione che è la normalità e che c'è molto di peggio in tutta Italia e da tempo. Il ministro dichiara che chi ha sbagliato deve pagare, allora siamo messi bene, perche in questo paese di conti in sospeso ce ne sono troppi e di solito chi doveva pagare ricopre alte cariche di governo o posizioni strategiche. Il centro di Lampedusa come tutti i centri per migranti andrebbero distrutti perche sono come dei lager, invece di operarci come fanno molte ONG che sanno quello che accade dentro e continuano in silenzio nel loro lavoro. Non si può tollerare che esistano ancora i centri per migranti, cosi come non si può tollerare ancora una impostazione generale sulle migrazioni che tratta gli esseri viventi come merce o schiavi. I centri non devono più esistere, in nessuna forma e vanno abbattuti con tutti i mezzi.

giovedì 31 ottobre 2013

Sbarco fantasma a Lampedusa, dove si susseguono le iniziative per non dimenticare le stragi in mare

Notte movimentata a Lampedusa, dove alle prime ore di oggi, 31 ottobre, ha avuto luogo presso il molo commerciale dell’isola uno sbarco di 170 eritrei in circostanze anomale. Dopo l’avvistamento di un barcone a sud di Lampedusa, i cui migranti a bordo sono stati poi trasbordati in una nave militare diretta in Sicilia, sembrava che la notte trascorresse senza ulteriori segnalazioni. Ma intorno alle 3 di notte circa, è stata data l’allerta per la presenza di circa 116 migranti presso il molo Commerciale dell’isola, giunti già sulla terraferma senza che dell’imbarcazione vi fosse più traccia.