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venerdì 24 marzo 2017

Recuperi o salvataggi? Criminalizzazione dei soccorsi e altre stragi in mare

È di alcune ore fa la notizia relativa all’ultimo terribile naufragio al largo della Libia, nel quale avrebbero perso la vita circa 240 persone, secondo il racconto dell’ong Pro-activa Open Arms, che ha recuperato cinque cadaveri trovati vicino a due gommoni vuoti. Il 20 marzo scorso erano stati accertati altri 38 morti al largo delle coste libiche. I migranti viaggiavano a bordo di due gommoni alla deriva che sono stati “soccorsi” dalla Guardia Costiera Libica. 

La nave Ocean Carrier arriva a Pozzallo

martedì 10 maggio 2016

Catania, scoperto "centro raccolta clandestino" di migranti. Fermati 13 somali che tenevano in ostaggio connazionali

Askanews - Tenevano letteralmente in ostaggio i migranti arrivati in Italia a seguito di numerosi sbarchi in "centri di raccolta clandestini", in attesa che le rispettive famiglie, contattate telefonicamente, pagassero somme di denaro per la loro liberazione e la prosecuzione del viaggio verso la destinazione desiderata, in Italia o in Europa.

lunedì 15 settembre 2014

L’OIM: SAREBBERO 500 I DISPERSI DEL NAUFRAGIO AL LARGO DI MALTA

15 settembre -  Sarebbero circa 500 i dispersi del naufragio avvenuto la scorsa settimana a 300 miglia al largo di Malta, e a causare l'incidente sarebbero stati gli stessi trafficanti, che - da una seconda imbarcazione - avrebbero di proposito  fatto colare a picco il barcone con a bordo i migranti, con i quali era nato un violento scontro.
A raccontare questa terribile storia agli operatori dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) in Sicilia sono stati i due sopravvissuti di nazionalità palestinese, due ragazzi fuggiti da Gaza e andati in Egitto a inizio settembre, soccorsi in alto mare dal mercantile panamense “Pegasus” e portati a Pozzallo due giorni fa.

mercoledì 30 luglio 2014

Da Città Giardino all’Europa

Da quando è stato aperto lo scorso aprile, il centro di accoglienza di Città giardino (in provincia di Siracusa), si è occupato di accogliere nuclei familiari e donne, principalmente provenienti da Siria, Eritrea e Nigeria.
In questi giorni gli ospiti sono circa 200. Una delle operatrici del centro mi dice che ultimamente sono stati portati in questa struttura non solo famiglie o donne con figli, ma anche fratelli e sorelle o persone che tra loro avevano un legame parentale stretto.
Arrivo al centro verso l’una di pomeriggio. La struttura è grande e nuova; nel cortile alcune persone sono sedute e chiacchierano mentre diversi bambini saltano e vanno in bicicletta. All’entrata due uomini della guardia di finanza sorvegliano la situazione e mi vengono incontro.

giovedì 26 giugno 2014

Messina, arrivano in porto 500 migranti. Venti siriani tentano la fuga. Arrestati due trafficanti che proponevano viaggi in furgone verso Milano al costo di 3 mila euro

Repubblica.it - Cinquecento migranti sono arrivati al porto di Messina sulla nave Etna della Marina militare. Sono soprattutto eritrei, somali e pakistani: 372 uomini, 32 minori e 96 donne, 7 delle quali incinte. Hanno viaggiato su due barconi soccorsi da due navi e poi trasferiti sulla Etna. Molti di loro saranno ospitati nella tendopoli allestita nella città dello Stretto, mentre altri saranno ospitati in alcuni centri della Sicilia.

martedì 10 giugno 2014

“Shufna el mut” - abbiamo visto la morte

E cerchiamo un posto dove ricominciare...

La situazione dei migranti a Catania, un report di Chiara Denaro
In diversi momenti del giorno la stazione di Catania è piena di intere famiglie siriane, e ciò che più colpisce sono i bambini. A pochi metri di distanza, sullo stesso prato, altri bambini, egiziani, minori non accompagnati, soli. Hanno dai 9 ai 14 anni, ma a sentirli parlare sono ometti. Timidi. Di poche parole. Win biddek trouah? Dove vuoi andare? “Inchallah ala Milanu” rispondono improvvisando una voce da adulti.

mercoledì 9 aprile 2014

4 mila arrivi in 48 ore. Un morto a bordo di un barcone

Repubblica.it - Una valanga umana destinata a ingrossarsi nei prossimi giorni. In Libia, in attesa, oltre 400 mila persone - di FRANCESCO VIVIANO 
Nelle ultime 48 ore sono oltre 4mila i disperati soccorsi dalle navi della nostra Marina Militare tra le coste nord africane e quelle siciliane. Gli ultimi 2mila soltanto ieri e tra questi c'è anche un morto. Una valanga umana destinata ad ingrossarsi ancora di più nei prossimi giorni, nelle prossime settimane.