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sabato 20 febbraio 2016

A Pozzallo accoglienza sempre più militarizzata

Quello di oggi è il secondo sbarco a Pozzallo nel giro di quattro giorni. Mercoledì 17 gennaio erano infatti 367 i migranti giunti al porto a bordo della nave della marina Militare Cigala Fulgosi, mentre oggi 105 sono arrivati sulla Siem Pilot, nave battente bandiera norvegese ed inserita nel dispositivo Triton/Frontex.
Nonostante l’arrivo a bordo di una nave militare, o di imbarcazioni comunque inserite in operazione di salvataggio e controllo delle acque marittime, i migranti si interfacciano immediatamente con gli aspetti meno pubblicizzati ma più pervasivi e strutturanti del cosiddetto sistema di “accoglienza”, e cioè i dispositivi di controllo, divisione e militarizzazione. 

domenica 20 settembre 2015

Domenica di sbarchi, in Sicilia quasi 2000 migranti

Da Gds.  Domenica di sbarchi in Sicilia, con quasi 2000 migranti. Doppio sbarco a Pozzallo, con l'arrivo di 672 migranti a bordo di due navi. La  prima ad attraccare nel porto della cittadina marinara è stata  nave Vega della Marina militare italiana con 337 migranti a bordo, recuperati ieri nel Canale di Sicilia in uno dei tanti  gommoni in difficoltà, mentre oggi è approdata la  nave norvegese 'Siam Plot', impegnata nell'operazione Triton,  che ha salvato 335 migranti di cui 295 uomini, 23 donne e 17  minori. La questura di Ragusa, considerato l'alto numero di  migranti ha  predisposto il trasferimento verso  altri centri di accoglienza.

domenica 23 agosto 2015

I vertici di FRONTEX e di EUNAVFOR MED rilanciano i piani di attacco contro l'immigrazione "illegale".

Da Diritti e frontiere
Con l'intensificarsi dei salvataggi in mare, nel giorno più lungo dell'immigrazione in Europa, 4400 persone recuperate in mare a nord della Libia e altre migliaia finalmente libere di uscire dalla Grecia verso la Macedonia, quando la distinzione voluta da Bruxelles tra profughi e "migranti economici" dimostra la sua tragica inadeguatezza, i vertici di Frontex e di Eunavfor Med non trovano altro che rilanciare i loro piani di attacco ai trafficanti, piani noti da tempo, che che in realtà tendono solatnto a sbarrare ogni possibilità di fuga verso la salvezza a migliaia e migliaia di persone costrette dalla fuga verso l'Europa.

venerdì 7 agosto 2015

Sbarchi a Messina ed Augusta. La Sicilia accoglie altri 533 migranti

BlogSicilia.it - Il porto di Messina accoglie un nuovo arrivo di immigrati. Sono 339 quelli giunti questa mattina a bordo del pattugliatore svedese “Poseidon”, che ha attaccato al molo Marconi del porto. Fanno parte di un gruppo di 533 persone che erano su un peschereccio e sono state salvate nel Canale di Sicilia da un unita’ del dispositivo ‘Triton’. Le restanti 194 sono stati prelevate da una nave militare croata e condotte ad Augusta. Tra i profughi giunti a Messina ci sono una cinquantina di donne.

lunedì 27 luglio 2015

MOAS, MSF e Sea Watch: ricerca e soccorso indipendenti nel post-Mare Nostrum

di Paolo Cuttitta (Vrije Universiteit Amsterdam). Mediterranean Hope -Se il 2014 è passato alla storia come l’epoca di Mare Nostrum e dell’intervento umanitario statale (e militare) finalizzato al salvataggio delle persone in mare, il 2015 sarà ricordato per l’esplosione dell’iniziativa non statale (e civile) in tale campo.

martedì 17 marzo 2015

Alla ricerca di un posto sicuro

Gli ultimi giorni hanno visto il susseguirsi di proposte e controproposte da parte di esponenti politici italiani ed istituzioni europee in merito alla gestione dei controlli delle frontiere e dei soccorsi in mare. 
Alle dichiarazioni di elogio dell’operazione Mare Nostrum fatte recentemente anche dal Procuratore capo di Catania, Giovanni Salvifanno eco le proposte presentate da Alfano all’Unione Europea, sull’istituzione di accordi con la Tunisia e l’Egitto per il pattugliamento delle coste e la creazione di almeno tre campi profughi in Paesi africani considerati sicuri. 

venerdì 13 febbraio 2015

Triton da sola non può fronteggiare il soccorso in mare

Redattore Sociale - "La tempestività nel soccorso dei migranti in mare può essere determinate nel salvare le vite di molti di coloro che, anche in condizioni di mare e freddo proibitivi, decidono di mettersi in mare per arrivare in Italia". A dirlo con forza è l'attivista di Borderline Sicilia Judith Gleitze da sempre impegnata a sostegno dei migranti accolti nei centri italiani.

martedì 10 febbraio 2015

Strage continua. Ancora decine di morti in mare. Non li ha uccisi il freddo ma l’indifferenza.

CS dal COORDINAMENTO ANTIRAZZISTA PALERMITANO
Domenica 8 Febbraio Matteo Salvini a Palermo provava ancora una volta a strumentalizzare la crisi e la paura delle persone e fomentare la sua campagna di odio e razzismo. Ma dall’odio nasce solo odio e ce lo insegna questo mondo dilaniato da guerre e terrorismo. La giustizia sociale si costruisce soltanto sull’eguaglianza e sulle lotte per i diritti di ogni persona.

mercoledì 4 febbraio 2015

Il confine torna su Lampedusa

da Riforma 
Marta Bernardini: «Terroristi fra i migranti sui barconi? Cercano vie più sicure per arrivare in Europa» 
Lampedusa resta un luogo essenziale per capire cosa avviene rispetto ai flussi migratori nel Mediterraneo. Da novembre 2014, abbiamo assistito all’evoluzione delle politiche, italiane ed europee, in materia di migrazione attraverso il mare: da Mare Nostrum, passando da Mos Maiorum fino all’operazione Triton, coordinata dal programma europeo Frontex. Un evoluzione che, come immaginato dagli osservatori, è stata in negativo. Marta Bernardini, dell’osservatorio Mediterranean Hope, ci ha parlato di come è cambiata la situazione sull’isola di Lampedusa, che è tornata ad essere protagonista nell’emergenza degli arrivi.

giovedì 20 novembre 2014

Minori migranti al CPSA di Pozzallo, mentre continuano gli arrivi nella Sicilia orientale

Chi fugge per sopravvivere non può aspettare. E mentre si discute ancora sulla gestione e il coordinamento tra le operazioni di Triton e Mare Nostrum, http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/11/11/news/immigrazione-triton-parte-tra-le-polemiche-1.187441?ref=fbpe, i migranti prendono ancora la via del mare. Nella notte di venerdì 14 novembre sono stati soccorsi a circa 50 miglia dalla costa libica 4 imbarcazioni di profughi, da navi della Guardia Costiera e della Marina militare che li hanno trasbordati poi sulla nave S. Giorgio. Lo sbarco previsto al porto di Augusta è stato poi dirottato a Pozzallo dove nella mattinata del 16 novembre sono giunti ben 862 migranti (101 donne e 81 minori, di cui 7 non accompagnati). 

giovedì 16 ottobre 2014

Ufficiale lo stop a Mare nostrum, dal primo novembre resta solo Triton

Redattore Sociale – Stop a Mare nostrum, il primo novembre parte Triton e le due operazioni non convivranno. Ad annunciare ufficialmente la decisione del governo italiano è stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, durante un’informativa oggi alla Camera.  “Mare nostrum non convivrà con Triton, ma sarà chiusa. D'accordo con il premier, ad un prossimo Consiglio dei ministri sarà deliberata la conclusione dell'operazione – ha detto Alfano -Ci sono 19 Stati oltre all'Italia che parteciperanno all'operazione Triton coordinata da Frontex, il cui budget sarà incrementato di 20 milioni di euro aggiuntivi per l'anno 2015. L'operazione costerà  3 milioni di euro, meno di un terzo di quanto è costata Mare Nostrum e a pagare non sarà solo l'Italia".