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mercoledì 19 luglio 2017

Il business dei migranti da 143 mila euro al giorno gestito dall'arcipelago delle coop

Palermo.repubblica.it - L'ex assessore regionale alla Famiglia che dirige l'Ippocrate di Enna: "A noi restano solo 3 euro per ospite".

Davanti al cancello dell’ex hotel Canguro, i cittadini di Castell’Umberto puntano l’indice soprattutto contro di loro: le cooperative. "Loro si fanno i soldi e noi ci prendiamo i migranti", è la frase che passa di bocca in bocca.

Migranti ospiti dell'albergo di Sinagra (lapresse)


martedì 16 agosto 2016

Uomini a metà

Sono le sette di sera ma il sole batte ancora forte. Non c’è un filo d’ombra sulla statale che taglia i campi per collegare il piccolo centro di Marina di Modica alle cittadine dell’interno. 
S. sfreccia davanti a noi sulla sua bicicletta, madido di sudore, con uno zaino sulle spalle ed una gran fretta di portare a termine il prima possibile la sua corsa obbligata verso il centro. Come altri 27 migranti, S. è da poco alloggiato in uno dei nuovi CAS della provincia di Ragusa, appena aperto dalla Cooperativa Azione Sociale, fino al mese scorso ente gestore dell’hotspot di Pozzallo e di uno Sprar nella città di Modica.

Ph. Lucia Borghi

lunedì 8 agosto 2016

Accoglienza straordinaria per i minori non accompagnati: la Prefettura di Ragusa punta su nuovi CAS

A fine luglio la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge di un recente decreto riguardante misure finanziarie urgenti, proponendo “misure straordinarie di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati”. Misure emergenziali che presentano profili di incostituzionalità, come fa notare anche l’Asgi in una sua lettera, e che praticamente dà il via libera alla creazione di nuovi CAS per minori non accompagnati. 

martedì 16 febbraio 2016

Visita al CAS della coop "Arc en Ciel" di Acate

Il giorno 8 febbraio ci siamo recati in visita al CAS situato ad Acate (RG), gestito dalla cooperativa “Arc En Ciel”, che è già ente gestore di altri CAS situati rispettivamente nei comuni di Giarratana, Ragusa e Modica. La nostra visita avviene su autorizzazione della Prefettura e previo accordo verbale con gli operatori dell’ente gestore.

mercoledì 30 dicembre 2015

Pozzallo: MSF annuncia l’uscita dal CPSA

MSF annuncia l’uscita dal CPSA di Pozzallo e la chiusura del progetto di supporto psicologico nei Centri di Accoglienza Straordinaria della Provincia di Ragusa. MSF ritiene che il centro di Pozzallo non offra le garanzie minime per una collaborazione efficace e rinnova il proprio appello alle autorità italiane affinché sviluppino risposte concrete e di lungo termine. I bisogni medici e umanitari delle persone più vulnerabili, passate attraverso condizioni durissime nel loro viaggio verso l'Europa, devono essere la priorità.

giovedì 19 novembre 2015

Visita al centro ad alta specializzazione per MSNA di Ragusa

Il 13 aprile 2015 è stato aperto a Ragusa un centro ad alta specializzazione per minori stranieri non accompagnati, gestito dalla Cooperativa “Insieme per la vita”. Ci rechiamo in visita alla struttura sita nei locali dell’Ex Hotel Rafael, che si trova lungo il corso principale della città, a pochi passi dalla cattedrale. L’edificio si articola su diversi piani e comprende anche due terrazze e una veranda che dà su un piccolo vicolo, dove molti dei ragazzi ospiti si sono riuniti in questa giornata di sole. Vengo accolta dagli operatori presenti e dal responsabile che si rende subito disponibile ad illustrarmi la situazione del centro. 

mercoledì 11 novembre 2015

Giovanissimi e improvvisati, gli scafisti sui barconi

A novembre gli arrivi dei migranti sulle coste siciliane diminuiscono, almeno succedeva così tutti gli anni. Non sembrano calare invece in questi primi giorni del mese a Pozzallo, dove nell'ultimo fine settimana sono sbarcati in 713, provenienti dall'Africa sub-sahariana. Erano a bordo della nave della Guardia Costiera U. Diciotti, che ha prestato intervento di soccorso a due natanti in difficoltà e ha trasportato i passeggeri di altri sei, precedentemente aiutati in mare da altre imbarcazioni. Parte dei settecento sono stati accolti nel centro di accoglienza di Pozzallo, dopo l'identificazione e il foto-segnalamento, altri inviati in altri centri della penisola.

martedì 18 agosto 2015

Visita ad un Cas di Ragusa

Dopo aver ottenuto l’autorizzazione dalla Prefettura,  abbiamo visitato uno dei Cas di Ragusa, gestito dalla Cooperativa Arc En Ciel. Il Cas, poco distante dal centro città, è all’interno di una grande struttura gestita da decenni dalla A.S.S.A.P. Opere Pie Riunite Eugenio Criscione Lupis, e adibita per metà a ricovero per anziani e per metà appunto a centro di prima accoglienza per migranti dal 2013.

giovedì 14 agosto 2014

Il faticoso confronto con il sistema accoglienza, tra spostamenti e perdita di fiducia nelle istituzioni. L'esperienza di alcuni migranti ospiti a Ragusa

Nella provincia di Ragusa continuano i trasferimenti di migranti nell’attesa dei nuovi arrivi. Ad oggi, nel C.P.S.A. di Pozzallo sono rimasti in 150  per completare le fasi di identificazione e 70 nel centro straordinario di Comiso. 
Nel frattempo, i migranti che hanno già potuto intraprendere l’iter per il riconoscimento della protezione internazionale, devono quotidianamente farsi largo tra le contraddizioni e i “buchi neri” di un sistema di accoglienza in cui faticano sempre più ad avere fiducia. Tra questi ci sono gli ospiti del centro di prima accoglienza di Ragusa, gestito dalla cooperativa Arc.En.Ciel., da anni punto di riferimento per la mediazione linguistica e culturale nella provincia iblea.

lunedì 14 luglio 2014

«Emergenza Africa» o shock economy alla siciliana?

da Terrelibere
di Antonello Mangano
In tutta la Sicilia sono sempre più numerosi i CAS – Centri di Accoglienza Straordinaria – nati per affrontare la consueta emergenza. Per ospitare i migranti e ottenere 30 euro al giorno è bastato compilare un modulo. I controlli al momento sono inesistenti. Da Trapani a Gela, da Caltanissetta a Ragusa uno scandalo costruito con cura.

giovedì 3 luglio 2014

Strage immigrati Pozzallo, arrestati altri 2 scafisti senegalesi

 Ilpaesenuovo.it - La polizia di Ragusa, dopo aver ascoltato decine di testimonianze dei 566 superstiti del peschereccio rimorchiato a Pozzallo con 45 cadaveri nella stiva, ha arrestato altri 2 senegalesi accusati di essere anche loro scafisti del barcone, come i 2 fermati ieri e imputati anche di sequestro di persona.

mercoledì 25 giugno 2014

94 migranti semi-abbandonati in un “centro” nella zona industriale di Ragusa

Nei giorni scorsi avevamo appreso, in modo del tutto casuale, della presenza di numerosi migranti nella zona industriale di Ragusa.
Ci avevano raccontato di tanti ragazzi, presumibilmente africani, che vagavano palesemente spaesati fra le lunghe strade asfaltate e pressoché deserte dell’area industriale. Nel tardo pomeriggio di lunedì scorso, una volta giunti in zona, abbiamo chiesto informazioni in una delle poche officine ancora aperte.
Foto di Elio Tozzi


lunedì 5 maggio 2014

Scabbia e tbc nel ragusano, le autorità sanitarie: ''Nessun caso da imputare agli sbarchi''

medicalexcellence.tv - Modica - Il direttore dell'Asp di Ragusa ammette che gli unici eventi riguardano residenti.  "Non esiste nessun allarme scabbia e tantomeno tbc scaturenti dall’arrivo di extracomunitari”. Questo il commento del direttore sanitario dell’Asp Ragusa Vito Amato che ha rimarcato inoltre come i casi riscontrati siano al contrario da ricondurre a cittadini comunitari.

lunedì 24 marzo 2014

Chiude il nuovo centro di accoglienza straordinaria di Comiso: migranti trasferiti al CPSA di Pozzallo

Domenica 23 marzo, ci siamo recati a Pozzallo per verificare quale fosse la situazione al CPSA situato al porto ed in generale nel paese rivierasco che, nella settimana appena trascorsa, è stato attraversato da un migliaio di migranti sopravvissuti al mare ma tutt’altro che salvi dal rischio di “naufragare” in un sistema di accoglienza caotico e rigorosamente improvvisato.

lunedì 2 settembre 2013

Sbarchi ad ostacoli

Corriere Immigrazione - La guerra in Siria e la crisi egiziana hanno disegnato nuove rotte migratorie. Cosa è successo e continua a succedere sull’isola.