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venerdì 7 luglio 2017

Porta Felice: (non) è solo un caso?

MSNA è sigla nota agli addetti ai lavori. Altrettanto ricorrente fra quest’ultimi potrebbe, o meglio dovrebbe, essere il seguente pensiero: “Il fenomeno è al quanto complesso e per comprenderlo, definirlo, ed eventualmente gestirlo al meglio, sarebbe opportuno procedere per gradi partendo dai dati oggettivi”. Sebbene in tale sede non sia possibile percorrere in modo esaustivo questo percorso virtuale e virtuoso, cercheremo ugualmente di leggere e comprendere il singolo caso in questione all’interno del contesto generale.


Palermo - Uno dei locali della comunità per minori Porta Felice, in via Marinuzzi

mercoledì 14 giugno 2017

L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati a Caltanissetta: il Nespolo di Butera

Le notizie sull'irreperibilità e sulle fughe di migliaia di minori stranieri non accompagnati sono allarmanti e delineano una situazione sempre più grave che dovrebbe essere affrontata con la massima urgenza dalle autorità competenti. Nel recente rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia” di UNICEF e CNR IRPPS emerge che nel 2016 i minori sbarcati in Italia hanno raggiunto il numero record di 28.223. Tra questi, quelli che si sono resi irreperibili sono stati 6.508 (dati aggiornati a novembre 2016). 


Il centro di prima accoglienza per minori stranieri a Butera (CL)

giovedì 1 giugno 2017

Parte il 5 giugno il crowdfunding di Thraedable, l'impresa sociale che trasforma storie di esclusione in vestiti etici

Thraedable è un'impresa sociale di moda etica che produce magliette e borse per raccontare storie di persone che vivono problemi di marginalizzazione lontani dall'attenzione dei media e di cui, perciò, si parla poco. L'obiettivo è quello di accendere i riflettori su queste storie per dare voce a coloro che ne sono protagonisti e di generare fondi a sostegno delle piccole associazioni locali che offrono soluzioni a lungo termine per questi problemi. Cristina Orsini e Aghiles Ourad - co-fondatori di Thraedable - presentano la campagna di crowdfunding e ci raccontano come trasformano storie di esclusione in vestiti etici. 



sabato 29 aprile 2017

Centro di prima accoglienza per minori a Giarre: parlano i ragazzi

Giarre, comune alle pendici dell’Etna di circa 27.000 abitanti, ha ospitato negli ultimi anni diverse comunità per minori non accompagnati. Progetti di cui abbiamo avuto modo di denunciare le criticità, chiusi in seguito all’intervento dei Servizi Sociali per poi essere riaperti dagli stessi gestori altrove, obbedendo a logiche di potere e di business che si rivelano decisamente difficili da estirpare.

Il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, a Giarre (CT)

lunedì 3 aprile 2017

Lo sbarco a Messina del 22 marzo e il Centro di Accoglienza per Minori Amal (Ex Liberty)

Il 22 marzo scorso abbiamo assistito a Messina ad uno sbarco che ha portato a quota 1269 il numero delle persone giunte da gennaio in città. Lo sbarco, effettuato dalla nave militare spagnola “Canarias” (EUNAVFOR-MED), ha visto arrivare 636 persone, tra cui diverse donne e minori. Le operazioni di pre-identificazione e successivo trasferimento dal porto alla Ex Caserma Bisconte sono state interrotte dalla Questura intorno alle 18, costringendo almeno 200 persone a rimanere a bordo e dormire all’addiaccio sul ponte della nave, riparate solo dalle coperte termiche. 

La nave "Canarias" al porto di Messina

giovedì 16 marzo 2017

Dalla prima accoglienza a Mineo. Cosa attende i neomaggiorenni?

“Le cose andranno meglio, perché tra poco mi trasferiranno”. A. viene dal Ghana ed ha 18 anni e pochi mesi. Da un anno vive in uno dei grandi centri di prima accoglienza per minori non accompagnati del catanese, di cui ci ha chiesto di non fare il nome. Qui l’abbiamo incontrato a giugno dell’anno scorso. Allora era molto diverso da come si presenta ora.  È stato un anno di insofferenze, incomprensioni, tentativi di dialogo e piccole “conquiste”. Una di queste è stata l’iscrizione a scuola per cui A. si è battuto fin dall'inizio con una decina di altri ragazzi del centro. È stato proprio in occasione di una di queste “proteste” a suon di lettere inviate a responsabili e ad amministratori, che l’abbiamo incontrato. 

Il CARA di Mineo

martedì 7 marzo 2017

Minori stranieri non accompagnati: un orfanotrofio a cielo aperto

Secondo i dati del Ministero dell'Interno sono 25.846 i minori sbarcati in Italia via mare nel 2016. È la Sicilia la regione che ospita la percentuale più alta. All’interno del programma di monitoraggio dei nuovi centri di prima accoglienza, la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza ha visitato Catania e Noto. Pesanti, però, le denunce di Oxfam e Borderline Sicilia.

Ph. Repubblica.it

martedì 6 dicembre 2016

Sosta forzata, il tempo che non scorre ad Agrigento

Abbiamo trascorso una giornata con i migranti presenti nel Villaggio Mosè ad Agrigento, incontrando ragazzi ed enti gestori. Dinamiche e prassi che ci sono familiari visto che il sistema le ha consolidate, e le ha rese in molti casi non idonee a far vivere una vita degna alle persone. La nostra visita ha avuto inizio dal CAS  “La mano di Francesco” che si trova sul Viale Cannatello, la strada che dal Villaggio Mosè porta alle spiagge. Quindi, tranne qualche negozio e supermercato nella zona non c'è niente. 

venerdì 4 novembre 2016

Le difficoltà ad accogliere: Agrigento

Dagli ultimi dati raccolti, sembra che la prassi dei respingimenti sia di nuovo in voga nelle questure siciliane. Ad Agrigento, la scorsa settimana sono stati respinti 26 marocchini e 3 algerini dopo essere arrivati a Porto Empedocle con il traghetto proveniente da Lampedusa. Con loro ha viaggiato anche un tunisino arrestato come “presunto scafista”. Dalla nave di collegamento fra le Pelagie e la Sicilia sono scesi anche una ventina di MSNA (minori stranieri non accompagnati) che vanno ad aggiungersi all’esercito dei minori alloggiati nelle tantissime comunità alloggio della provincia agrigentina, che vanta anche il record del numero di centri di prima accoglienza per minori, aperti al solito in emergenza. 


venerdì 2 settembre 2016

La guerra ai migranti: lo sbarco di Palermo

Lo scorso 31 agosto, 1169 persone sono sbarcate al porto di Palermo. 
Ai salvati dalla nave Garibaldi, che solitamente ha il compito di difendere i nostri confini, la nostra terra, custodi della nostra sicurezza, è toccato un trattamento "militare", in quanto - riferendosi alla presenza dei migranti a bordo - qualcuno dell’equipaggio si sarebbe espresso parlando di “invasione sulla loro nave”. Ciò la dice lunga sull'atmosfera che si è respirata sulla Garibaldi, e della considerazione che qualcuno ha delle persone salvate.

La nave Garibaldi al porto di Palermo - Ph. Alberto Biondo

lunedì 8 agosto 2016

Accoglienza straordinaria per i minori non accompagnati: la Prefettura di Ragusa punta su nuovi CAS

A fine luglio la Camera dei Deputati ha approvato la conversione in legge di un recente decreto riguardante misure finanziarie urgenti, proponendo “misure straordinarie di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati”. Misure emergenziali che presentano profili di incostituzionalità, come fa notare anche l’Asgi in una sua lettera, e che praticamente dà il via libera alla creazione di nuovi CAS per minori non accompagnati.