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giovedì 22 giugno 2017

Sulla pelle dei più piccoli

"Ho 16 anni, vengo dall’Egitto e otto li ho trascorsi in Libia con la mia famiglia; tutto andava bene fino a quando avete cominciato a distruggere tutto, a bombardare, sparare, e noi neri siamo diventati il bersaglio preferito da tutti, libici e italiani". K. nonostante la sua giovane età, ha le idee abbastanza chiare, ed è un fiume in piena; ha voglia di vomitare la sua rabbia al nostro amico mediatore che è la prima persona che incontra e che lo capisce.


Sulle spalle di K., i segni delle torture subite in Libia

mercoledì 14 giugno 2017

L’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati a Caltanissetta: il Nespolo di Butera

Le notizie sull'irreperibilità e sulle fughe di migliaia di minori stranieri non accompagnati sono allarmanti e delineano una situazione sempre più grave che dovrebbe essere affrontata con la massima urgenza dalle autorità competenti. Nel recente rapporto “Sperduti. Storie di minorenni arrivati soli in Italia” di UNICEF e CNR IRPPS emerge che nel 2016 i minori sbarcati in Italia hanno raggiunto il numero record di 28.223. Tra questi, quelli che si sono resi irreperibili sono stati 6.508 (dati aggiornati a novembre 2016). 


Il centro di prima accoglienza per minori stranieri a Butera (CL)

domenica 31 luglio 2016

Quell'accoglienza per minori chiamata INFERNO

La sensazione che viviamo in Sicilia è di totale sconforto rispetto alle pratiche messe in campo dalle istituzioni, da chi dovrebbe tutelare tutte le persone, ed in particolare i minori, in osservanza delle normative nazionali ed internazionali.


                      Momenti della protesta dei minori a Salemi - Ph. Alberto Biondo

venerdì 13 maggio 2016

Abbandono di minori? E’ reato!


Le violazioni dei diritti e le prassi illegittime si susseguono senza sosta alcuna, come nel caso dei minori presenti nella provincia di Agrigento. Ieri le comunità dedicate hanno deciso di scendere in piazza, insieme ai loro ospiti (circa 300 minori), davanti alla prefettura del capoluogo agrigentino per protestare contro i ritardi semestrali dei pagamenti dei fondi ministeriali necessari alla copertura dei costi di gestione.  

venerdì 8 aprile 2016

Vi accogliamo a braccia aperte

Foto di Alberto Biondo
La prima sensazione che abbiamo provato arrivando al Cas “San Marco” di Licata è stata di imbarazzo, perché fuori dal centro proprio di fronte l'entrata del palazzo che ospita 68 ragazzi c'è una statua di Gesù con le braccia aperte che sembra aspettare proprio qualcuno per consolarlo. Al sol pensare che tutti i giorni questi ragazzi affacciandosi alla finestra vedano questa statua e non hanno nessuna consolazione “piange il cuore", come ci ha detto una signora anziana ferma davanti la statua.