Da
sempre l'isola più bella del Mediterraneo è usata dal governo italiano come
luogo in cui sperimentare le politiche in materia di immigrazione. Da sempre i Lampedusani
sono trattati come cavie da laboratorio dai vari governi che negli anni si sono
succeduti, per verificare fino a dove possa arrivare la sopportazione.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
Visualizzazione post con etichetta violazione diritti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta violazione diritti. Mostra tutti i post
venerdì 10 novembre 2017
sabato 4 novembre 2017
Cronaca di una grave violazione della legge nel centro Hotspot di Lampedusa
Comunicato stampa - Nonostante la sentenza Cedu sul caso Khlaifia continuano detenzione arbitraria, espulsioni di massa, negazione del diritto d’asilo. Il signor M. è da quattro giorni in sciopero della fame. Insieme a lui circa 200 connazionali tunisini, rinchiusi nel centro Hotspot di Lampedusa, si rifiutano di mangiare finché non verranno garantiti i loro diritti. Un suo compagno è stato da poche ore ricoverato in ospedale. Sono detenuti senza alcuna convalida da parte di un giudice e non hanno incontrato nessuno che spiegasse loro la procedura per un'eventuale richiesta di asilo.
venerdì 4 agosto 2017
Dopo l’approdo, diritti umani in lista d’attesa. Il caso del Centro di accoglienza straordinaria di Rosolini
Mohamed e Ahmed (nomi di fantasia) approdano in Sicilia il
primo luglio. La nave svedese Bkv 002 su cui sono stati trasbordati in mare, li
sbarca al porto di Catania insieme ad altri 650 migranti e a 9 salme. “È stato incredibile pensare che ad un
passo da noi c’era l’Europa”, è la frase con cui descrivono il loro approdo. Almeno
durante il nostro primo incontro.
![]() |
| Migranti al porto di Augusta (SR) |
Etichette:
Augusta,
CAS Rosolini,
Emergency,
fotosegnalamento,
impronte digitali,
libertà di circolazione,
Pakistani,
Pozzallo,
sovraffollamento,
violazione diritti
sabato 6 maggio 2017
Comincio ad avere paura per i miei figli
Il decreto Minniti-Orlando, ormai convertito in legge, è entrato prepotentemente nel vivo in questi giorni con i rastrellamenti in tutta Italia, con i respingimenti delle questure e le deportazioni dagli hotspot. Lo stile è quello fascista, anche se a firmare la legge sono due esponenti politici che in teoria dovrebbero combatterlo il fascismo. Le azioni di questo governo danno linfa vitale alle spinte xenofobe quotidiane, alle violenze ai migranti che sono in costante aumento, come in aumento sono le azioni securitarie plateali che il governo guarda con favore.
![]() |
| Lampedusa: 40 nigeriani vengono fatti salire su un volo Meridiana per essere rimpatriati |
Etichette:
Decreto Minniti - Orlando,
deportazioni,
gambiani,
Lampedusa,
Nigeriani,
OIM,
Palermo,
protezione internazionale,
rastrellamenti,
respingimenti,
tunisini,
UNHCR,
violazione diritti,
xenofobia
venerdì 13 gennaio 2017
Invisibili buoni da sfruttare
Dopo due mesi siamo tornati a Campobello di Mazara per verificare le condizioni dell'accampamento nell'ex oleificio e dei migranti rimasti in cerca di lavoro. Siamo stati contattati da due giovani africani che ci hanno detto di essere stati lasciati ancora una volta nell'abbandono più totale da una politica cieca, da una cittadinanza sorda ai richiami di sostegno e da tanta voglia di sfruttamento da parte di chi ha alberi di mandarini da far fruttare.
![]() |
| L'ex oleificio confiscato alla mafia, a Campobello di Mazara - Ph. Alberto Biondo |
sabato 28 maggio 2016
Porto Empedocle e Lampedusa: il risultato è promiscuità
![]() |
Gli arrivi in queste ore si moltiplicano e il sistema , a fine maggio, è già al collasso,nonostante i numeri non siano maggiori rispetto a quelli dello scorso anno. Tantissimi continuano a morire e tanti continuano ad arrivare, salvati da morte certa, come abbiamo visto dalle tristi immagini riprese dalla Marina militare italiana.
Etichette:
hotspot,
HUB,
Lampedusa,
minori,
morti,
naufragi,
Porto Empedocle,
relocations,
respingimenti differiti,
sbarchi,
strutture emergenziali,
tensostruttura,
trattenimenti illegittimi,
villa Sikania,
violazione diritti
Stiamo ricostruendo l’emergenza
Il
pianto straziante dei bambini, lo sguardo perso nel vuoto di un ragazzo additato
come
presunto scafista, la paura della donna che non ha resistito all'ennesima
fila, il procedere incerto delle centinaia che scendono la scaletta della
Dattilo in attesa della successiva, interminabile, fila verso l'ignoto. A questo
e a tanto altro abbiamo assistito nel porto di Palermo, nei giorni scorsi, dove
1.052 persone sono state sbarcate dopo essere state salvate in 8 diversi eventi
SAR.
| Foto di Alberto Biondo |
lunedì 23 maggio 2016
Lampedusa: cessano le proteste ma le violazioni continuano
Fino a ieri l’hotspot di Lampedusa contava circa 380
presenze (una decina le donne adulte). Il numero di minori si aggirava intorno
a 90, tra i quali ci sarebbero anche 5 ragazzine nigeriane, arrivate sull’isola
lo stesso giorno dell’incendio che ha reso inagibile un intero padiglione del centro di
contrada Imbriacola.
venerdì 13 maggio 2016
Lampedusa: riprendono i trasferimenti e i rimpatri e le proteste continuano
In questi giorni stiamo assistendo all’innesco di una serie di proteste a catena in ogni città siciliana che sembra aver contagiato il resto d’Italia, segno che il sistema non funziona, anche se i nostri politici fingono di non vedere e cercare soluzioni.
Etichette:
abusi,
CIE Caltanissetta,
Egitto,
hotspot,
Lampedusa,
Marocco,
minori non accompagnati,
Pian del Lago,
proteste,
rimpatri,
trasferimenti,
Tunisia,
violazione diritti,
violenze
Abbandono di minori? E’ reato!
Le violazioni dei diritti e le prassi illegittime si susseguono senza sosta alcuna, come nel caso dei minori presenti nella provincia di Agrigento. Ieri le comunità dedicate hanno deciso di scendere in piazza, insieme ai loro ospiti (circa 300 minori), davanti alla prefettura del capoluogo agrigentino per protestare contro i ritardi semestrali dei pagamenti dei fondi ministeriali necessari alla copertura dei costi di gestione. martedì 10 maggio 2016
Lampedusa: la protesta non si arresta
Le ultime notizie da Lampedusa non sono confortanti dato che i
manifestanti, circa sessanta, che da 4 giorni non si muovono dal piazzale antistante la parrocchia di San Gerlando, dormono all’addiaccio, senza che
nessuno intervenga. Le forze dell'ordine continuano a presidiare la piazza del
paese, in paziente attesa di un cedimento da parte dei migranti.I manifestanti,
sono sostenuto dai Lampedusani che ogni giorno offrono loro viveri e
solidarietà e da alcuni attivisti che hanno fornito coperte termiche e altri
beni di conforto per aiutarli a passare la notte sentendosi meno abbandonati.
Palermo: la protesta dei gambiani respinti
![]() |
| Foto di Alberto Biondo |
Che il sistema è fallimentare, che non c'è un’attenta e seria
programmazione, che non si investe sulle persone, lo denunciamo da anni, come
da anni denunciamo le prassi illegittime che continuano ad essere messe in atto.
E a pagare le conseguenze sono in tanti; come i circa 30 migranti che dopo 5
mesi di attesa, stanchi di aspettare una risposta da parte della Prefettura di
Palermo, hanno protestato per avere diritto all'accoglienza.
domenica 8 maggio 2016
Il fallimento dell'hotspot di Lampedusa: proteste in piazza per chiedere dignità e chiarezza
Nelle
scorse settimana avevamo già denunciato la disastrosa situazione dell'hotspot di contrada Imbriacola, a Lampedusa,
determinata dalle lungaggini burocratiche che ostacolano il tempestivo
trasferimento dei migranti nel resto d’Italia, la carenza di informativa
ricevuta all’interno del centro e soprattutto le gravi condizioni di sovraffollamento
e di carenze igienico-sanitarie, nonché di fatiscenza della struttura per
mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria.sabato 7 maggio 2016
Lampedusa, "Mandateci via da questa prigione"
La Repubblica, Giacomo Zandonini - Scesi in piazza ieri, nel centro di Lampedusa, per chiedere di poter lasciare l’isola, dove sono bloccati da mesi, più di 70 rifugiati sono in sciopero della fame e della sete contro le identificazioni e il “sistema hotspot”. Altri 400 persone sono sbarcati sull’isola in 24 ore.
LAMPEDUSA - Sono i stati i primi a svegliarsi nell’isola, spruzzati di sale da un’aria tesa, nata con uno scirocco tiepido per diventare vento di levante misto a pioggia. Usciti alla spicciolata nel pomeriggio di venerdì dal centro di prima accoglienza di Contrada Imbriacola, oggi trasformato in hotspot europeo, circa 70 rifugiati etiopici, eritrei, somali, sudanesi e yemeniti hanno dormito nel piazzale della chiesa, affacciati sul “corso” di Lampedusa, quella via Roma, che punta dritta a nord-est, verso un’Italia che vorrebbero terra di transito. Bloccati da mesi sull’isola, sono decisi a dormire fuori, “senza mangiare né bere, fino a quando non ci sposteranno in Sicilia”.
LAMPEDUSA - Sono i stati i primi a svegliarsi nell’isola, spruzzati di sale da un’aria tesa, nata con uno scirocco tiepido per diventare vento di levante misto a pioggia. Usciti alla spicciolata nel pomeriggio di venerdì dal centro di prima accoglienza di Contrada Imbriacola, oggi trasformato in hotspot europeo, circa 70 rifugiati etiopici, eritrei, somali, sudanesi e yemeniti hanno dormito nel piazzale della chiesa, affacciati sul “corso” di Lampedusa, quella via Roma, che punta dritta a nord-est, verso un’Italia che vorrebbero terra di transito. Bloccati da mesi sull’isola, sono decisi a dormire fuori, “senza mangiare né bere, fino a quando non ci sposteranno in Sicilia”.
domenica 1 maggio 2016
Giorni di lutto e proteste
Da giorni si susseguono in diversi porti siciliani sbarchi di migranti
salvati dalle navi di ong, della Marina italiana o appartenenti alle operazioni
di controllo di Frontex. E agli arrivi segue la conta dei morti. Dalla scorsa
settimana l'elenco è in continuo aggiornamento: gli ultimi casi si sono registrati
nel gruppo soccorso dalla nave tedesca, di cui almeno tre ragazzi non avrebbero
retto la traversata, dopo l'ennesima strage avvenuta a circa 70 miglia dalle coste
libiche, in cui i sopravvissuti arrivati questa mattina a Lampedusa hanno
raccontato che almeno 100 persone sarebbero state inghiottite dal mare, un mare
che probabilmente risputerà nei giorni a seguire i corpi che non può più
digerire!
Etichette:
Agrigento,
CAS,
comunità per minori,
hotspot,
Lampedusa,
minori non accompagnati,
Palermo,
proteste,
salvataggio in mare,
strage in mare,
Trapani,
trattenimenti illegittimi,
violazione diritti
giovedì 31 marzo 2016
L'arte dell'improvvisazione: la Pasquetta e gli ultimi sbarchi a Palermo
"I migranti che
non sono bravi e non seguono le nostre tradizioni hanno approfittato della
giornata di festa per protestare, una protesta insensata visto che noi
continuiamo a fare di tutto per loro, anche a rimetterci i soldi dei nostri
figli e anziani". Questo è il pensiero di
una delle tante persone incontrate per strada martedì mattina a Palermo per discutere dei
fatti avvenuti lo scorso lunedì nel centro di prima accoglienza di via
Monfenera.
mercoledì 23 marzo 2016
Non è un film
Prendiamo in prestito il titolo di una famosa canzone di Fiorella Mannoia per cercare di descrivere gli sbarchi dello scorso weekend in Sicilia. Sbarchi che hanno interessato quasi tutti i porti siciliani, da Pozzallo ad Augusta, Messina, Lampedusa, Palermo.
L'ultimo in ordine di tempo è stato proprio quello di sabato scorso al molo puntone in cui 712 migranti sono stati soccorsi dalla Marina militare e trasbordati nella nave norvegese di "forntex" Siem Pilot (ormai di casa a Palermo).
L'ultimo in ordine di tempo è stato proprio quello di sabato scorso al molo puntone in cui 712 migranti sono stati soccorsi dalla Marina militare e trasbordati nella nave norvegese di "forntex" Siem Pilot (ormai di casa a Palermo).
Etichette:
Caritas,
frontex,
hotspot,
Lampedusa,
mediterranean hope,
minori non accompagnati,
Palermo,
relocations,
sbarchi,
strutture emergenziali,
villa Sikania,
violazione diritti
mercoledì 16 marzo 2016
Minori a Pozzallo: da settimane all’interno dell’hotspot
L’ultimo sbarco al porto di Pozzallo risale al 24 febbraio di
quest’anno, con l’arrivo di 313 migranti a bordo della nave Diciotti della
Guardia Costiera. Tra questi si trovavano 33 minori non accompagnati che
andavano a sommarsi a molti altri giunti nei giorni precedenti, in una
settimana che ha visto il susseguirsi di numerosi arrivi.
venerdì 4 marzo 2016
La finzione della disperazione: “Mamma non preoccuparti, sono vivo e finalmente libero”
Incontro
Alfa e Omega (nomi di fantasia) presso la stazione dei pullman di Agrigento,
due ragazzoni mal vestiti, con ciabatte e pantaloni molto sporchi, con
maglietta e giubbotto logori, con in mano un sacchetto presumibilmente con del
cibo all’interno. Attirano subito la mia attenzione e li osservo per un po’.
Etichette:
abusi,
Agrigento,
CAS,
centro ad alta specializzazione,
hotspot,
HUB,
Lampedusa,
minori non accompagnati,
msna,
questura di Agrigento,
respingimenti collettivi,
respingimenti differiti,
Trapani,
violazione diritti
Borderline Sicilia alla presentazione del rapporto della Campagna LasciateCIE entrare
Il 25 febbraio scorso l’associazione Borderline Sicilia ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dalla Campagna LasciateCIEntrare presso la Federazione Nazionale della Stampa a Roma, in occasione della presentazione del rapporto annuale “Accogliere: la vera Emergenza”. Durante la conferenza sono intervenuti i rappresentanti della campagna, quelli di alcune realtà del terzo settore ed alcuni rappresentanti dell'informazione indipendente e d’inchiesta nell’ambito dell’immigrazione.
Iscriviti a:
Post (Atom)





