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venerdì 4 agosto 2017

Dopo l’approdo, diritti umani in lista d’attesa. Il caso del Centro di accoglienza straordinaria di Rosolini

Mohamed e Ahmed (nomi di fantasia) approdano in Sicilia il primo luglio. La nave svedese Bkv 002 su cui sono stati trasbordati in mare, li sbarca al porto di Catania insieme ad altri 650 migranti e a 9 salme. “È stato incredibile pensare che ad un passo da noi c’era l’Europa”, è la frase con cui descrivono il loro approdo. Almeno durante il nostro primo incontro.

Migranti al porto di Augusta (SR)

venerdì 4 novembre 2016

Le difficoltà ad accogliere: Agrigento

Dagli ultimi dati raccolti, sembra che la prassi dei respingimenti sia di nuovo in voga nelle questure siciliane. Ad Agrigento, la scorsa settimana sono stati respinti 26 marocchini e 3 algerini dopo essere arrivati a Porto Empedocle con il traghetto proveniente da Lampedusa. Con loro ha viaggiato anche un tunisino arrestato come “presunto scafista”. Dalla nave di collegamento fra le Pelagie e la Sicilia sono scesi anche una ventina di MSNA (minori stranieri non accompagnati) che vanno ad aggiungersi all’esercito dei minori alloggiati nelle tantissime comunità alloggio della provincia agrigentina, che vanta anche il record del numero di centri di prima accoglienza per minori, aperti al solito in emergenza. 


mercoledì 27 aprile 2016

Nuovi sbarchi a Pozzallo ed Augusta. Dove inizia e finisce l’"accoglienza”

Le pessime condizioni del mare fanno slittare date e orari degli ultimi sbarchi ma non arrestano la fuga dei migranti. Sono più di 600 i profughi arrivati in questi ultimi giorni sulle coste della Sicilia orientale, mentre altri 244 sono giunti nel porto di Reggio Calabria a bordo della nave Spica della Marina Militare martedì 26 aprile. La nave Dignity I di Msf ha ripreso i salvataggi arrivando a Pozzallo la mattina di lunedì 25 aprile con a bordo 308 persone, recuperate al largo delle coste libiche in un unico evento, dopo 30 ore di faticosa navigazione. 
Foto di Lucia Borghi

venerdì 4 luglio 2014

Visita al centro informale Umberto I di Siracusa

Oggi pomeriggio ho incontrato la referente locale di Siracusa e il coordinatore siciliano del progetto Polibus di Emergency. Il Polibus è un grande autobus rosso che funge da ambulatorio mobile. Uno di questi ambulatori è parcheggiato nei pressi del centro di smistamento di Siracusa Umberto I dal luglio scorso, quando gli operatori di Emergency si accorsero della necessità di un’assistenza sanitaria e di mediazione culturale costante presso questo centro informale di accoglienza.