"La sofferenza dei
migranti detenuti in Libia è un oltraggio alla coscienza dell'umanità”. A fare
questa dichiarazione non è un attivista, ma un rappresentante dell’Alto Commissariato
per i Diritti Umani dell’ONU.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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martedì 5 dicembre 2017
Politiche migratorie e disumanità
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lunedì 30 ottobre 2017
Sempre più soli e isolati
Castellana, Collesano, Geraci, Isnello,
Palazzo Adriano, Ciminna, San Cipirrello, Villafrati, Marineo e Godrano sono
soltanto alcuni dei comuni in cui sono stati aperti i CAS della provincia di
Palermo. CAS dispersi tra i colli delle Madonie, CAS che rispondono alla logica
di nascondere le persone. Vecchie e nuove cooperative che hanno aperto i
battenti tra un bosco e un agriturismo, lontani dai centri abitati.
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| Migranti tunisini costretti a dormire per terra alla stazione di Agrigento |
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venerdì 11 agosto 2017
Minore età, minori tutele. Dallo sbarco al compimento dei diciotto anni: la situazione in alcuni centri della Sicilia Orientale
L’hotspot di Pozzallo comprende da pochi mesi un container
pensato per l'"accoglienza" di minori e famiglie. Uno spazio “dedicato” a chi
in hotspot dovrebbe solo transitare dopo lo sbarco, ma dove ormai i
trattenimenti illegittimi e prolungati sono fatti passare per “normali ed inevitabili”.
Situazioni accettate supinamente anche da alcune organizzazioni che dovrebbero
difendere i diritti dei migranti ma in realtà continuano a non denunciarne le
violazioni, preoccupati più di conquistarsi una fetta di guadagno all’interno
del sistema che di tutelare e proteggere chi arriva.
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venerdì 7 luglio 2017
Porta Felice: (non) è solo un caso?
MSNA è sigla nota agli addetti ai lavori. Altrettanto ricorrente fra quest’ultimi potrebbe, o meglio dovrebbe, essere il seguente pensiero: “Il fenomeno è al quanto complesso e per comprenderlo, definirlo, ed eventualmente gestirlo al meglio, sarebbe opportuno procedere per gradi partendo dai dati oggettivi”. Sebbene in tale sede non sia possibile percorrere in modo esaustivo questo percorso virtuale e virtuoso, cercheremo ugualmente di leggere e comprendere il singolo caso in questione all’interno del contesto generale.
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| Palermo - Uno dei locali della comunità per minori Porta Felice, in via Marinuzzi |
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giovedì 16 marzo 2017
Dalla prima accoglienza a Mineo. Cosa attende i neomaggiorenni?
“Le cose andranno meglio, perché tra poco mi trasferiranno”. A. viene dal Ghana ed ha 18 anni e pochi mesi. Da un anno vive in uno dei grandi centri di prima accoglienza per minori non accompagnati del catanese, di cui ci ha chiesto di non fare il nome. Qui l’abbiamo incontrato a giugno dell’anno scorso. Allora era molto diverso da come si presenta ora. È stato un anno di insofferenze, incomprensioni, tentativi di dialogo e piccole “conquiste”. Una di queste è stata l’iscrizione a scuola per cui A. si è battuto fin dall'inizio con una decina di altri ragazzi del centro. È stato proprio in occasione di una di queste “proteste” a suon di lettere inviate a responsabili e ad amministratori, che l’abbiamo incontrato.
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| Il CARA di Mineo |
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