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venerdì 13 gennaio 2017

Invisibili buoni da sfruttare

Dopo due mesi siamo tornati a Campobello di Mazara per verificare le condizioni dell'accampamento nell'ex oleificio e dei migranti rimasti in cerca di lavoro. Siamo stati contattati da due giovani africani che ci hanno detto di essere stati lasciati ancora una volta nell'abbandono più totale da una politica cieca, da una cittadinanza sorda ai richiami di sostegno e da tanta voglia di sfruttamento da parte di chi ha alberi di mandarini da far fruttare. 
L'ex oleificio confiscato alla mafia, a Campobello di Mazara - Ph. Alberto Biondo

mercoledì 14 ottobre 2015

Agrigento, indagine su Omnia Academy. Business da cinque milioni con i migranti

Associazione a delinquere finalizzata a commettere truffe ai danni dello Stato e falsi in atto pubblici. È l'accusa rivolta dalla Procura di Agrigento a sette persone. Al centro dell'indagini l'Omnia Academy, associazione di promozione sociale, con sede a Favara. Che, con la gestione dei migranti nel 2014, ha raggiunto un fatturato di 5 milioni di euro. 

mercoledì 2 settembre 2015

“Il Cara di Mineo è un posto folle. Ridurre le presenze non serve a nulla”

Tornata al centro delle polemiche con lo scandalo di Mafia capitale, la struttura di Mineo è di nuovo sui giornali per via del duplice omicidio di Palagonia, che vede come principale sospettato un ospite del centro. Vicenda che ha riacceso le polemiche sul Cara che secondo il Viminale potrebbe passare dalle 3 mila presenze a circa 2 mila. Ipotesi che però non soddisfa chi sul territorio si occupa di accoglienza da anni. “Duemila presenze? È assurdo. Mille? È sempre assurdo – spiega Iovino -. Noi siamo contrari ad ogni tipo di ghettizzazione perché il posto dove è situato il Cara di Mineo è semplicemente folle. È un posto che andava bene per gli americani, non per chi viene buttato lì come in una riserva indiana senza alcun tipo di scambio. Sono destinati a creare problemi”.

mercoledì 12 agosto 2015

Tanta ipocrisia e confusione, una sola certezza: la morte - Trapani

Il nostro viaggio continua a Trapani, dove la confusione e l'ipocrisia non sono da meno. Il prefetto del capoluogo ripete che il sistema ottimale sarebbe avere piccoli centri con poche presenze, ma dopo la chiusura del Cara di Salinagrande - avvenuta poco più di due mesi fa – ha provveduto ad affidare un Cas, di circa 200 posti, all’ente che a Trapani ha il monopolio dell’accoglienza (con radici anche a Palermo in associazione come Sviluppo Solidale e Opera Don Calabria): la cooperativa Badiagrande.

Tanta ipocrisia e confusione, una sola certezza: la morte - Agrigento

Il nostro viaggio si era fermato alla confusione di Palermo e all'incapacità dei politici locali, così come quelli nazionali, di dare risposte adeguate al fenomeno. Ripartiamo da Agrigento, dove la situazione di certo non brilla, anzi c'è buio pesto, dove sembra che tutto sia nascosto dai poteri forti, dove le notizie vengono fuori soltanto in presenza di episodi gravissimi che non si riescono a tacere.
Agrigento ha un primato. 

mercoledì 29 luglio 2015

Caltanissetta: a villa Amedeo per incontrare gli ospiti del CAS di via Niscemi

Prosegue il nostro monitoraggio all’esterno dei centri di accoglienza della provincia di Caltanissetta. La scelta del monitoraggio esterno dei centri è conseguenza diretta dell’autorizzazione prefettizia contenente condizioni per noi inaccettabili perchè in contrasto con le stesse finalità di tutela dei diritti dei richiedenti asilo che si pone la nostra associazione. 
Così, la scorsa settimana,  ho incontrato gli ospiti del centro di accoglienza straordinaria sito in via Niscemi, al parco cittadino “Villa Amedeo”.
Avevamo visitato il centro in questione l’anno scorso riscontrando una situazione piuttosto critica.  Ne avevamo parlato nuovamente dopo una protesta accesa degli ospiti nel gennaio scorso  

martedì 26 maggio 2015

"Falsificavano il numero di migranti ospiti", cinque avvisi di garanzia a Favara

AgrigentoNotizie - Coinvolti i soci della "Omnia Academy", società che si occupa dell'accoglienza dei migranti in buona parte della Sicilia. Le ipotesi di reato a loro carico sono associazione per delinquere finalizzata al falso e alla truffa

venerdì 15 maggio 2015

UNA SCELTA DI LIBERTA’ CHE NON SI PUO’ CONFINARE

In questi giorni la Commissione Europea ha adottato la tanto attesa agenda sulle migrazioni. Grande spazio è stato subito dato al potenziamento delle missioni di Frontex e alla lotta ai trafficanti di uomini, con la disposizione di nuovi finanziamenti e la pianificazione di operazioni di controllo costiero congiunto.

mercoledì 15 aprile 2015

Assistenza migranti, operatori senza stipendio da mesi.Palazzotto (Sel): «Ma Sol.Calatino ha ricevuto i fondi»

da Meridionews
Stipendi fermi, in qualche caso da oltre un anno, per i lavoratori che si occupano di assistenza ai migranti nel Catanese. In un caso nonostante le cooperative che gestiscono il servizio abbiano ricevuto correttamente i pagamenti degli enti locali e nazionale. A denunciare il caso è il parlamentare Sel Erasmo Palazzotto, con un'interrogazione al ministro dell'Interno Angelino Alfano. Due le realtà riportate nel documento: lo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Vizzini e l'Ipab (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza) di Catania.

Li stiamo prendendo in giro - prima parte

E' giunto il momento per essere più che mai chiari con le parole che cerchiamo di mettere su una pagina, su un blog, nei social network. Da sempre sosteniamo che c'è un gioco al massacro che punta dritto verso il migrante che arriva dal mare, verso chi cerca disperatamente un attimo di pace nella propria vita, verso chi vuole dare un futuro migliore ai propri figli.

martedì 7 aprile 2015

Minori stranieri, comunità di Giarre e Mascali - Dal Comune di Catania 300mila euro per 5 mesi

Meridionews - Salvo Catalano – Nonostante le criticità emerse, continuano i pagamenti per le cooperative che gestiscono le strutture nei centri ionici. Fondi relativi al periodo tra febbraio e giugno del 2014, quando spettava ancora ai Comuni il versamento delle risorse provenienti da uno specifico fondo del ministero del Lavoro.

lunedì 23 marzo 2015

Rubiamo la speranza. Malaccoglienza nel trapanese.

La strada per arrivare al
Residence Marino.
“Mi ritrovo chiuso in questo posto in attesa di un documento che mi faccia trovare un lavoro, che mi dia la possibilità di mandare dei soldi a casa; mi ritrovo a stare intere giornate a pensare alla mia famiglia che ho deluso e che non vedo da più di un anno; perché devo aspettare tutto questo tempo? Perché in Italia siete così lenti a capire che abbiamo bisogno di libertà, lavoro e poi da mangiare e dormire ci pensiamo da noi? Ci lasciate tutto questo tempo qui chiusi come in una galera perché ci sfruttate e guadagnate tanti soldi e noi intanto moriamo lentamente, siete stati bravi a rubarci anche la speranza” David , Nigeria.

lunedì 23 febbraio 2015

Quando la negazione dei diritti sfocia nell'illegalità e abusivismo

La scorsa settimana quattro richiedenti asilo ospiti del centro di accoglienza di Pian del Lago sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza, perché sorpresi a rivendere le sigarette distribuite nel centro, al mercatino adiacente. Questo non è un fenomeno nuovo in città e un’analisi approfondita delle dinamiche che conducono a questa situazione aiuta a leggere meglio questa notizia e a trovare altri responsabili di questa situazione.

sabato 17 gennaio 2015

Il CPSA di Pozzallo rimane chiuso. E arriva u blitz della Finanza.

E’ dal 7 gennaio che il CPSA  di Pozzallo è chiuso e vuoto, ma le notizie preoccupanti continuano ad arrivare.  Nella mattina del 15 gennaio, gli uomini della Guardia di Finanza di Ragusa hanno infatti visitato il centro per indagare sulla presunta esistenza di materiale non inventariato, per cui scatterebbero denunce per truffa e malversazione. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/01/16/news/immigrazione_blitz_della_finanza_nel_centro_di_pozzallo-105074155/

sabato 27 dicembre 2014

L’affaire Odevaine e il CARA di Mineo. Anno 2013: La proroga infinita

Da Ilsettemezzomagazine [qui la prima e la seconda parte]
Alla fine del 2012, come si è visto, cessa lo stato di emergenza e dal 1° gennaio 2013 la Protezione civile passa la mano all’amministrazione competente in ordinario, vale a dire il Ministero dell’Interno. Occorre dunque un nuovo soggetto giuridico che si sostituisca al soggetto attuatore e possa farsi carico della gestione ordinaria del Cara di Mineo. Dal Ministro Cancellieri viene la disponibilità ad affidare la gestione del Cara di Mineo ad un Ente associativo tra Comuni, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico. Si fa strada così l’idea del Consorzio dei comuni, che garantisce l’omogeneità dell’intervento sul territorio e mantiene il potere di indirizzo politico agli Enti locali.

martedì 16 dicembre 2014

Illegalità e mancanza di trasparenza nel C.A.R.A. di Mineo ASGI e Borderline : Le criticità erano documentate e note alle autorità .

Comunicato stampa del 16 dicembre 2014
Quattromila richiedenti asilo in un centro da 1.800 posti e  oltre un anno di attesa   per vedere la propria domanda di protezione esaminata dalla Commissione  esame delle domande di protezione internazionale .
Sono queste le gravi e sistematiche violazioni dei diritti fondamentali che i richiedenti asilo continuano a subire nel C.A.R.A. di Mineo e che associazioni come  A.S.G.I. sezione Sicilia e Borderline Sicilia denunciano da anni, ora riscontrate anche dalle recenti indagini  di “Mafia capitale” che investono la gestione del centro di accoglienza.

domenica 14 dicembre 2014

Il CARA di Mineo e Mafia Capitale: diritti negati, soldi assicurati

meltingpot Intervista ad Alfonso Di Stefano e Barbara Crivelli della Rete Antirazzista Catanese. Esattamente un anno fa, il 14 dicembre 2014, un ragazzo eritreo di 21 anni, Mulue Ghirmay, si impiccava all’interno del CARA di Mineo. Pochi giorni dopo, il 19 dicembre, i richiedenti asilo segregati dentro il CARA protestavano per le condizioni di vita dentro il centro del calatino venendo violentemente caricati dalla polizia.

venerdì 12 dicembre 2014

Mafia capitale, Mineo capoluogo?

Foto di Elio Tozzi
La tentazione di esordire con il più classico dei “ve l’avevamo detto” è tanto forte quanto inutile. Così com’è inutile indignarsi soprattutto se, tale indignazione, come spesso accade in Italia, svanirà quando l’attenzione nazionale sullo scandalo “Mafia Capitale” fisiologicamente calerà. Ancora più inutile per le vittime sarà il collaudatissimo gioco – utilissimo al sistema - della caccia al capro espiatorio. Al momento il candidato principale è Luca Odevaine ma riteniamo vi si affiancherà presto il sottosegretario all’agricoltura Giuseppe Castiglione. Potremmo raccontarvi quanti e quali sono le responsabilità di questi ultimi nella creazione, gestione e promozione del CARA di Mineo ma non lo faremo in questa sede.

mercoledì 10 dicembre 2014

Mafiacapitale e Cara di Mineo: a quando dignità e giustizia per i richiedenti asilo?

Da giorni le indagini su mafiacapitale stanno lambendo il Cara di Mineo e la disastrosa (per i migranti) gestione d'ingentissime risorse pubbliche per il mega-business della pseudo-accoglienza (come dal marzo 2011 abbiamo definito questo vergognoso laboratorio di nuove politiche segregazioniste per I richiedenti asilo). Da allora la situazione si è incancrenita: dall'inizio del 2013 le presenze nel mega-Cara della vergogna sono più che raddoppiate (da 1800/2000 alle attuali 4500), mentre le commissioni per l'esame delle richieste d'asilo hanno dimezzato le audizioni.

martedì 9 dicembre 2014

Il sistema Odevaine 1 e 2. L'ombra linga di "Mafia Capitale" sul CARA di Mineo?

Da Il settemezzomagazine
di Giuliana Buzzone – Giacomo Belvedere
L’onda sismica del terremoto giudiziario che sta facendo tremare Roma si è propagata sino al Cara di Mineo, il centro di accoglienza per richiedenti asilo più grande d’Europa, che ha accolto e accoglie migliaia di profughi richiedenti asilo (oggi circa 4.000) e in cui sono stati investiti dal 2011, anno della sua costituzione, ad oggi centinaia di milioni di euro. Le indagini sono ancora in corso ed è presto per dire se le scosse telluriche romane lasceranno indenne il centro di contrada Cucinella o se avranno effetti più devastanti.