Visualizzazione post con etichetta Siracusa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Siracusa. Mostra tutti i post

sabato 24 giugno 2017

Visita al CAS “MONDONUOVO” di Testa dell’Acqua (SR)

“Sono molto contento di essere arrivato in Italia ma ancora devo conoscere gli italiani” ci dice J., originario del Bangladesh, arrivato ad inizio aprile al porto di Augusta. J. vive da due mesi nel CAS gestito dalla cooperativa “Mondonuovo” a Testa dell’Acqua, una frazione di Noto, in provincia di Siracusa che non supera di molto i 500 abitanti, situata a circa 15 km di distanza sia da Noto che da Palazzolo Acreide. 

Il CAS "MONDONUOVO" a Testa dell'Acqua (SR)

mercoledì 5 aprile 2017

“Non possiamo fermarci”. I segni delle frontiere scritti sui corpi di chi arriva

“Il viaggio è stato lungo, ma avevo messo i soldi da parte dalla mia ‘paga’ negli ultimi mesi. Ho avuto anche un incidente, il mio indice è rimasto schiacciato e degli amici mi hanno portato all’ospedale dove me l’hanno amputato. Ora però sto bene, sono in un centro d’accoglienza, parlo e sono capito”. M. ci scrive dopo un mese di silenzio, dal suo nuovo alloggio in Germania. A maggio compirà 17 anni, a giugno sarà già passato un anno dal momento in cui è sbarcato a Pozzallo. 

La nave "Golfo Azzurro" della Ong Proactiva arriva a Catania

lunedì 23 gennaio 2017

Morire di frontiera. Controllo e repressione sostituiscono l’accoglienza

“4 superstiti, un barcone su cui erano stipate fino a 193 persone”. “Imprecisati i numeri dei dispersi, saranno centinaia”. “8 morti ma si teme strage”. Ormai non si parla più di morti ma di chi “non sopravvive” facendo calcoli per esclusione. Conoscere quante siano realmente le persone che continuano a perdere la vita in mezzo al mare diventa sempre più difficile, rendersi conto di quante siano le vittime delle nostre frontiere risulta troppo vergognoso. Dall'inizio del 2017 sono già 240 i decessi avvenuti durante le traversate del canale di Sicilia e siamo solo a metà gennaio.

sabato 14 maggio 2016

Dall’Egitto all’Italia: centinai di migranti approdati ad Augusta e Catania. Continuano i trasferimenti a Mineo. Chiuso il centro Umberto I di Siracusa



La notizia dell’arrivo di migranti dall’Egitto è rimbalzata da un porto all’altro per ben due giorni. Circa 800 persone soccorse in due diversi eventi, fatte poi approdare a Crotone, Catania, Palermo ed Augusta.   

martedì 10 maggio 2016

Numeri, non persone. La prima accoglienza da Pozzallo a Siracusa

2000 migranti soccorsi, 20 dispersi, 697 sbarcati al porto di Augusta, 400 trasferiti al Cara di Mineo, 270 trattenuti in modo prolungato all’hotspot di Pozzallo. Liste di numeri riempiono i giornali e i comunicati stampa ormai da anni, sfilando tra l’indifferenza generale della cittadinanza, spesso purtroppo anche di quella che si dice attiva e pronta ad autorganizzarsi. Perché l’abile lavoro di disinformazione dei media è quello di non dare il tempo e la possibilità ad ognuno di associare i numeri alle storie, ai progetti ed ai corpi di persone che non sono nate e cresciute tra i confini blindati della Fortezza Europa. 

giovedì 14 aprile 2016

Nuovi sbarchi, due morti: tutte le invisibili barriere che incontra chi fugge

Ancora migliaia di migranti soccorsi nel giro di poche ore nel Canale di Sicilia. Da inizio settimana sono più di 2000 i profughi approdati sulle coste italiane e nei principali porti siciliani di Augusta, Trapani, Pozzallo, Messina e Palermo. Nella notte di lunedì un gruppo di dieci migranti di nazionalità tunisina è stato recuperato direttamente dalle navi della Guardia Costiera a poche miglia dal porto di Marsala a bordo di un barcone fatiscente. Due migranti sono morti durante la traversata, apparentemente a causa dell’esplosione del motore del barcone su cui viaggiavano.    

mercoledì 23 dicembre 2015

Continuano i respingimenti a Siracusa. Ad Augusta arrivate 500 persone e un morto.

Continuano i respingimenti arbitrari ed illegittimi nella Sicilia orientale. Con grande preoccupazione ed indignazione apprendiamo che in questi giorni la Questura di Siracusa ha notificato trenta provvedimenti di respingimento differito a migranti sbarcati ad Augusta il 16 ed il 19 dicembre. Dopo essere stati trasferiti al centro Umberto I di Siracusa i migranti, tutti di origine gambiana tranne un nigeriano, hanno ricevuto l’ormai noto provvedimento, con l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni dalla frontiera di Roma Fiumicino, e sono stati prontamente lasciati sulla strada. La modalità è sempre la stessa: arrivo, intervista sommaria sui motivi della fuga tramite questionario, e dopo poco, notifica del decreto di respingimento con concomitante obbligo di lasciare il centro di accoglienza, senza aver ricevuto nessuna informazione in merito a ciò che stava succedendo.

venerdì 13 novembre 2015

Sbarchi: caos identificazioni, anche i minori a rischio espulsione. "Gravi violazioni"

ROMA – La storia di un gruppo di minori non accompagnati, prima raggiunti da un provvedimento di espulsione e poi riconosciuti come minorenni e richiedenti asilo, è solo l’ultimo caso denunciato dalle associazioni, di quanto sta avvenendo nelle ultime settimane nei luoghi di arrivo dei migranti: respingimenti in crescita esponenziale, caos nelle identificazioni, minori identificati come maggiorenni, assenza di tutela dei migranti. Alla denuncia delle organizzazioni che si occupano di diritti umani si aggiunge anche quella dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, Unhcr. 

mercoledì 14 ottobre 2015

Migranti, nei futuri hotspot già emessi centinaia di respingimenti “differiti”

“E’ una crescita esponenziale, impressionante, vediamo fino a 50 persone al giorno e hanno tutte in mano quello stesso foglio”. Sono giorni che Elvira Iovino, responsabile dello sportello informativo di Centro Astalli a Catania, abbassa la saracinesca degli uffici con un groppo in gola. A far preoccupare la storica volontaria dell’associazione, così come avvocati, organizzazioni e società civile di tutta la Sicilia orientale, è l’aumento vertiginoso, nelle ultime settimane, dei respingimenti differiti - effettuati cioè dopo l’arrivo in Italia - di migranti appena sbarcati. Giovani, spesso giovanissimi, a cui viene notificato l’obbligo di allontanarsi dal territorio nazionale entro sette giorni, senza dargliene i mezzi e senza, come previsto dalla legge, valutarne la situazione individuale, compromettendo di fatto, a detta delle associazioni di tutela, il diritto a chiedere asilo.

Migranti respinti: no al rimpatrio, lasciati in strada. «Istituzioni creano il danno, società civile lo ripara»

A Catania 32, a Pozzallo 26, a Siracusa 37, altre decine a Lampedusa. I conti dei migranti respinti nelle ultime settimane non tornano più. Numeri anomali, improvvisamente alti, frutto di decisioni immediate, prese da diverse Questure siciliane. Anche quelle che, secondo le associazioni del settore, non avevano mai adottato prima simili provvedimenti. È il caso del capoluogo etneo, ad esempio. Respingimenti che non significano affatto rispedire i migranti nei loro Paesi di origine, ma piuttosto metterli sulla strada, con un foglio di via che solo in linea teorica impone loro di lasciare l'Italia entro sette giorni. Nei fatti quel documento taglia queste persone dai circuiti dell'accoglienza e genera nuova irregolarità. 

venerdì 2 ottobre 2015

Migranti respinti a Catania e Siracusa

Il 30 settembre 2015,  tra le 10 e le 11 della mattina è arrivata al porto di Catania una nave con 234 migranti provenienti da due barche distinte, una con a bordo 124 persone e un'altra 110. Le informazioni ci sono state comunicate da alcuni di loro rimasti a Catania mentre la maggior parte è stata portata fuori città con quattro autobus. Ci hanno detto che ad attenderli al porto c'erano, oltre alla polizia, alcune associazioni: UNHCR,  Protezione Civile, Save the Children, OIM. Qualcuno stava male ed è stato portato in ospedale. Oltre agli adulti erano presenti anche alcuni bambini. 

lunedì 14 settembre 2015

Attraversare il mare a 12 anni. Centinai di minori arrivati sulle coste siciliane

Il numero dei minori non accompagnati che raggiungono la Sicilia via mare è in continuo e deciso aumento. Quasi ad ogni sbarco si registrano ormai decine, se non centinaia di ragazzi, che hanno affrontato da soli la traversata con un’età media sempre più bassa, come i minori egiziani giunti ad Augusta il 4 settembre, che sono addirittura 154.

venerdì 5 giugno 2015

Siracusa, prof di Religione abusava di ragazzi. Era nominato tutore legale dei minori migranti

Da Meridionews
Stava consumando un rapporto sessuale con due minorenni egiziani, uno di 15 e uno di 16 anni, arrivati da pochi mesi sull'Isola. Giuseppe Abbate, 55enne insegnante di Religione di Augusta, è stato arrestato ieri pomeriggio, in flagranza di reato, dagli uomini della squadra mobile di Siracusa. Un'inchiesta che parte da Roma e arriva in Sicilia, grazie ai racconti di un minore migrante - egiziano anche lui - che, dopo essere stato affidato a una casa famiglia della Capitale, ha iniziato a raccontare le avances che avrebbe subito dal suo tutore temporaneo. Sbarcato sull'isola, il ragazzo - assieme ad altri giovanissimi - era stato affidato ad Abbate dal tribunale di Siracusa. Il professore che, in cambio di soldi o piccoli regali, avrebbe ottenuto favori sessuali.

venerdì 15 maggio 2015

UNA SCELTA DI LIBERTA’ CHE NON SI PUO’ CONFINARE

In questi giorni la Commissione Europea ha adottato la tanto attesa agenda sulle migrazioni. Grande spazio è stato subito dato al potenziamento delle missioni di Frontex e alla lotta ai trafficanti di uomini, con la disposizione di nuovi finanziamenti e la pianificazione di operazioni di controllo costiero congiunto.

giovedì 22 gennaio 2015

Da Paestum a Siracusa: Continua la lotta di un gruppo di migranti per avere un'accoglienza degna.

“Se esiste un regolamento, non significa che  sia rispettato. Questo ho imparato da quando sono in Italia”. A parlare è S., richiedente asilo proveniente dall’Afghanistan arrivato da circa quattro mesi nel nostro paese. E’ venuto a contatto subito nel peggiore dei modi con il sistema della cosiddetta accoglienza. Poche settimane dopo essere sbarcato infatti, S. viene trasferito in un centro di accoglienza a Paestum, dove vive per mesi subendo angherie e minacce da parte dei gestori, spesso armati, che denuncia coraggiosamente insieme ad altri migranti. La Repubblica 

martedì 23 dicembre 2014

Colpe e lati bui del sistema d’accoglienza: cosa attende chi riesce a salvarsi dal mare?

Nell’ultima settimana sono circa 1000 i migranti giunti sulle coste siciliane, nei porti di Catania, Augusta e Pozzallo. Nuove rotte e sistemi sempre più disperati di navigazione, che testimoniano quanto sia inarrestabile la fuga di chi si trova a muoversi tra i focolai di nuove rivolte e le garanzie sempre più ridotte dei soccorsi in mare. Migranti che scappano per sopravvivere, ma non sempre purtroppo ci riescono.

venerdì 7 novembre 2014

Il Centro di accoglienza Umberto I di Siracusa: cercare un tempo nell’accoglienza che non si può programmare.

Il centro di accoglienza Umberto I , gestito dalla Cooperativa Clean Service, è situato poco distante dal centro di Siracusa, “ a 15 minuti di bicicletta”come ci dicono alcuni migranti che da lì sono passati.
Una volta giunti nei pressi è comunque difficile sbagliarsi, visto che anche qui la presenza di carabinieri ed esercito all’esterno della struttura è abbastanza consistente. Oggi è giovedì, quindi il Polibus di Emergency, che in tutti gli altri pomeriggi fornisce assistenza medica e un servizio di mediazione culturale, è chiuso, perché gli operatori sono impegnati altrove, e non ci sono migranti in attesa del loro turno ad aspettare. Mostriamo la nostra autorizzazione alla visita e i carabinieri, controllati i nostri documenti, ci lasciano con il direttore Giampiero Parrinello, che ci accompagna nel cortile interno della struttura. E qui resteremo praticamente per tutte le due ore della nostra visita perché, come ci comunica il direttore, le stanze e i locali del centro stanno subendo lavori di ristrutturazione e manutenzione e non possono essere visitati.

venerdì 10 ottobre 2014

Inside Italy: «Se l’operazione Mos Maiorum fosse arrivata a Siracusa»

dal blog di Gianluca Solera
Se passate per Siracusa, io l’ho fatto partecipando a Oltremare Festival, andate alla fonte Aretusa, dove, sull’isola di Ortigia su cui è stata edificata la città, sgorga una sorgente sotterranea che si butta a mare. Acqua fresca che d’improvviso si confonde con le acque salate, e dove crescono stupendi steli di papiro. I poeti nei secoli hanno vagheggiato davanti a queste chiare e dolci acque che d’improvviso si mescolano con il Mediterraneo. In tempi di crescente rarefazione delle risorse idriche, è quasi un miracolo ammirare ancora la fonte appoggiandosi al belvedere. Pare che il papireto di Siracusa – alla fonte Aretusa e sul fiume Ciane – sia insieme a quello del fiume catanese Fiumefreddo l’unico presente in Europa. Un pezzo dell’ecosistema del Nilo che ha attraversato il mare: è meraviglioso pensarlo.


lunedì 29 settembre 2014

VISITA AL CENTRO SPRAR “ARETUSA ACCOGLIENZA” DI SIRACUSA. DOPO LA PROTESTA DI CHI CONOSCE E CONTINUA A DIFENDERE I PROPRI DIRITTI

E’ del 15 settembre la notizia di una protesta di una ventina di richiedenti asilo, ospiti del centro SPRAR  “Aretusa Accoglienza”, che hanno bloccato per alcune ore il traffico automobilistico, stanziandosi con alcune sedie a ridosso della rotatoria che collega la strada statale di contrada Spalla a Belvedere e allo svincolo autostradale. http://www.siracusaoggi.it/video-esclusivo-dentro-il-centro-dove-e-nata-la-protesta-dei-migranti/. Il fatto non ha destato grande attenzione nei media locali, ma soprattutto manca all’appello della cronaca un approfondimento, anche minimo, delle motivazioni che hanno portato i migranti ad inscenare questa dimostrazione.

domenica 31 agosto 2014

Oltremare: a Siracusa e Pozzallo il Festival per comprendere e amare il Mediterraneo

Comprendere e amare il Mediterraneo: è il sottotitolo scelto per Oltremare, il festival organizzato dalla neonata Fondazione di Comunità Val di Noto, che avrà luogo a Siracusa e Pozzallo, rispettivamente i prossimi 5 e 6 settembre. L’evento è realizzato con il sostegno di Fondazione con il Sud e Caritas Italiana, in partenariato con Borderline Sicilia, la cooperativa sociale Don Giuseppe Puglisi, la cooperativa sociale L’Arcolaio, Libera, la rivista di geopolitica Limes, l’associazione A Misura di Sguardo, Siracusa d’Amare, e con il patrocinio del Comune di Pozzallo e del Comune di Siracusa.