L’hotspot di Pozzallo comprende da pochi mesi un container
pensato per l'"accoglienza" di minori e famiglie. Uno spazio “dedicato” a chi
in hotspot dovrebbe solo transitare dopo lo sbarco, ma dove ormai i
trattenimenti illegittimi e prolungati sono fatti passare per “normali ed inevitabili”.
Situazioni accettate supinamente anche da alcune organizzazioni che dovrebbero
difendere i diritti dei migranti ma in realtà continuano a non denunciarne le
violazioni, preoccupati più di conquistarsi una fetta di guadagno all’interno
del sistema che di tutelare e proteggere chi arriva.
siciliamigranti è una finestra sulla situazione dei migranti in Sicilia. E' il blog di un progetto di monitoraggio e pronto intervento in risposta alle politiche migratorie, contingenti ed emergenziali, messe in atto dal governo italiano per gestire l'arrivo dei profughi provenienti dalla regione del Maghreb e dalla Libia.
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venerdì 11 agosto 2017
Minore età, minori tutele. Dallo sbarco al compimento dei diciotto anni: la situazione in alcuni centri della Sicilia Orientale
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sabato 28 maggio 2016
Porto Empedocle e Lampedusa: il risultato è promiscuità
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Gli arrivi in queste ore si moltiplicano e il sistema , a fine maggio, è già al collasso,nonostante i numeri non siano maggiori rispetto a quelli dello scorso anno. Tantissimi continuano a morire e tanti continuano ad arrivare, salvati da morte certa, come abbiamo visto dalle tristi immagini riprese dalla Marina militare italiana.
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lunedì 23 maggio 2016
Lampedusa: cessano le proteste ma le violazioni continuano
Fino a ieri l’hotspot di Lampedusa contava circa 380
presenze (una decina le donne adulte). Il numero di minori si aggirava intorno
a 90, tra i quali ci sarebbero anche 5 ragazzine nigeriane, arrivate sull’isola
lo stesso giorno dell’incendio che ha reso inagibile un intero padiglione del centro di
contrada Imbriacola.
sabato 14 maggio 2016
Pozzallo: continua il trattenimento di minori all’hotspot. Rilascio farsa in occasione dell’arrivo della Boldrini
Ieri pomeriggio a Pozzallo il senatore Manconi,accompagnato da rappresentanti di Caritas ed Arci, presenti in città per unFestival internazionale Sabir organizzato in questi giorni hanno avuto accesso all’hotspot, dopo mesi di innumerevoli rifiuti ministeriali
a giornalisti nazionali ed esteri, a cui è stato negato l’accesso con la scusa
di problemi organizzativi. Una situazione gravissima che non permette di
testimoniare e far conoscere le altrettanto gravi violazioni perpetrate
all’interno del centro da mesi ed anni.
martedì 10 maggio 2016
Numeri, non persone. La prima accoglienza da Pozzallo a Siracusa
2000 migranti soccorsi, 20 dispersi, 697 sbarcati al porto di Augusta, 400 trasferiti al Cara di Mineo, 270 trattenuti in modo prolungato all’hotspot di Pozzallo. Liste di numeri riempiono i giornali e i comunicati stampa ormai da anni, sfilando tra l’indifferenza generale della cittadinanza, spesso purtroppo anche di quella che si dice attiva e pronta ad autorganizzarsi. Perché l’abile lavoro di disinformazione dei media è quello di non dare il tempo e la possibilità ad ognuno di associare i numeri alle storie, ai progetti ed ai corpi di persone che non sono nate e cresciute tra i confini blindati della Fortezza Europa.
venerdì 6 maggio 2016
Hotspot di Pozzallo: sovraffollamento e preoccupanti condizioni sanitarie dei migranti
Vita.it - di Daniele Biella.
Dopo gli sbarchi dell’ultimo fine settimana, si è arrivati ad almeno 500 migranti presenti a fronte della capienza di 140 posti. Oltre ai casi di scabbia – facilmente arginabile in situazioni di normalità - desta preoccupazione la mancanza di un ambiente protetto per i minori e madri in gravidanza presenti nel centro
Dopo gli sbarchi dell’ultimo fine settimana, si è arrivati ad almeno 500 migranti presenti a fronte della capienza di 140 posti. Oltre ai casi di scabbia – facilmente arginabile in situazioni di normalità - desta preoccupazione la mancanza di un ambiente protetto per i minori e madri in gravidanza presenti nel centro
domenica 1 maggio 2016
Giorni di lutto e proteste
Da giorni si susseguono in diversi porti siciliani sbarchi di migranti
salvati dalle navi di ong, della Marina italiana o appartenenti alle operazioni
di controllo di Frontex. E agli arrivi segue la conta dei morti. Dalla scorsa
settimana l'elenco è in continuo aggiornamento: gli ultimi casi si sono registrati
nel gruppo soccorso dalla nave tedesca, di cui almeno tre ragazzi non avrebbero
retto la traversata, dopo l'ennesima strage avvenuta a circa 70 miglia dalle coste
libiche, in cui i sopravvissuti arrivati questa mattina a Lampedusa hanno
raccontato che almeno 100 persone sarebbero state inghiottite dal mare, un mare
che probabilmente risputerà nei giorni a seguire i corpi che non può più
digerire!
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mercoledì 16 marzo 2016
Minori a Pozzallo: da settimane all’interno dell’hotspot
L’ultimo sbarco al porto di Pozzallo risale al 24 febbraio di
quest’anno, con l’arrivo di 313 migranti a bordo della nave Diciotti della
Guardia Costiera. Tra questi si trovavano 33 minori non accompagnati che
andavano a sommarsi a molti altri giunti nei giorni precedenti, in una
settimana che ha visto il susseguirsi di numerosi arrivi.
domenica 20 dicembre 2015
Voci minori
Risale a ieri una nuova strage di migranti che hanno perso la vita al largo delle coste turche, nel tentativo disperato di sottrarsi a violenze e morte certa e nella speranza di approdare in un luogo in cui la sopravvivenza non sia più un problema quotidiano. Tra di loro ci sono diversi bambini, il cui numero di decessi in mare sta crescendo e su cui l’attenzione mediatica si accanisce sempre più. Immagini di dolore e angoscia che meriterebbero solo un silenzioso rispetto e una seria riflessione, vengono invece strumentalizzate per smuovere compassione e vendere con successo le notizie, in articoli finalizzati a tutt’altro che fornire una corretta informazione.
mercoledì 16 settembre 2015
Hot-Spot. Centri di primo soccorso ed accoglienza o centri di detenzione?
Da Tutmonda, di Fulvio Vassallo Paleologo
Una interrogazione ed una risposta che non convince.
La recente risposta del Commissario Europeo all’immigrazione Avramopoulos ad una interrogazione di Barbara Spinelli sulle presunte violenze verificatesi all’interno del Centro di primo soccorso ed accoglienza (CPSA) di Pozzallo, nel mese di aprile, durante le procedure di identificazione di alcuni gruppi familiari, lascia aperti molti interrogativi. Interrogativi che vanno letti anche alla luce della persistente chiusura della struttura, nella quale vengono negati ingressi di associazioni, già autorizzate dal Ministero dell’interno, proprio perché si starebbero svolgendo “procedure di identificazione” di persone trattenute al suo interno.
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mercoledì 15 gennaio 2014
Da Lampedusa a Pozzallo gli Eritrei sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre.
Domenica 12 gennaio, dopo più di 100 giorni trascorsi al CPSA di Lampedusa, sette eritrei (sei uomini e una donna) sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre, hanno finalmente lasciato l’isola. Partiti in mattinata a bordo del traghetto sono giunti a Porto Empedocle intorno alle ore 20. Lunedì sono stati accompagnati al Tribunale di Palermo per essere ascoltati durante l’incidente probatorio del procedimento contro il presunto scafista. Al termine dell’udienza sono stati condotti, senza esserne avvisati, presso il CPSA di Pozzallo.
venerdì 27 dicembre 2013
APPELLO CONTRO L’ ILLEGITTIMA LIMITAZIONE DELLA LIBERTA’ DI 17 MIGRANTI VITTIME DEL NAUFRAGIO A LAMPEDUSA
A seguito dei drammatici naufragi dello scorso ottobre a Lampedusa, la campagna LasciateCIEntrare denuncia che ad oggi ben 17 migranti sono ancora trattenuti nel Centro di prima accoglienza ed assistenza dell’isola in condizioni di grave limitazione della loro libertà personale. Secondo quanto dichiarato dal ministro Alfano in Parlamento, per la necessità di essere sentiti dall’autorità giudiziaria inquirente, sembrerebbe in qualità di persone informate sui fatti nel procedimento presso il Tribunale di Agrigento contro i presunti scafisti, o contro i responsabili del reato di tratta ( dunque con la competenza della DDA di Palermo) con le forme dell’incidente probatorio (una anticipazione della formazione della prova alla fase delle indagini rispetto a quella propria del dibattimento).
lunedì 23 dicembre 2013
Lampedusa: Khalid va trasferito. Le parole dei suoi avvocati
Pubblichiamo il secondo comunicato stampa redatto dagli avvocati di Khalid, il
ragazzo siriano autore del video con il quale ha reso pubblico il trattamento
riservato agli ospiti del CSPA di Lampedusa, presso il quale si trova ancora
trattenuto, per esigenze di giustizia, da circa due mesi insieme ad altri 26
migranti.
La Redazione di Borderline Sicilia
sabato 21 dicembre 2013
CS degli avvocati del Siriano autore del video scandalo sul CSPA di Lampedusa
L’associazione Borderline Sicilia Onlus pubblica il comunicato stampa redatto dagli avvocati di Khalid, il ragazzo siriano autore del video con il quale ha reso pubblico il trattamento riservato agli ospiti del CSPA di Lampedusa, presso il quale si trova ancora trattenuto da più di due mesi insieme ad altri 26 migranti.
giovedì 19 dicembre 2013
Lampedusa: non ci stupiamo! Il commento del Naga
“Il video
comparso ieri sul Centro di Lampedusa non ci stupisce.
Sappiamo che chi è rinchiuso nel centro subisce violenze
e trattamenti disumani anche peggiori del trattamento
antiscabbia nudi. Il video conferma ciò che già
sapevamo”. Commenta Italo Siena fondatore del Naga e
del Centro Naga-Har per richiedenti asilo, rifugiati e
vittime della tortura.
giovedì 5 settembre 2013
Visita di Palazzotto e minori stranieri non accompagnati al CPSA di Pozzallo.
Lunedì 2 settembre l’on. Erasmo Palazzotto si è recato presso il Centro di Primo Soccorso e Accoglienza di Pozzallo. Durante la visita il Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, ha illustrato al deputato di Sel le maggiori criticità del CPSA di Pozzallo, ovvero:
- permanenza prolungata degli “ospiti” al centro ben oltre le 48-72 ore di massima necessarie, così come descritto sul portale del Ministero dell’interno, a “stabilire l'identità e la legittimità della (sua) permanenza sul territorio o per disporne l'allontanamento.”
- eccessivo ritardo nei pagamenti da parte del governo al comune di Pozzallo, ente gestore del CPSA.
- permanenza prolungata degli “ospiti” al centro ben oltre le 48-72 ore di massima necessarie, così come descritto sul portale del Ministero dell’interno, a “stabilire l'identità e la legittimità della (sua) permanenza sul territorio o per disporne l'allontanamento.”
- eccessivo ritardo nei pagamenti da parte del governo al comune di Pozzallo, ente gestore del CPSA.
giovedì 22 agosto 2013
LA SENATRICE PADUA IN VISITA AL CPS DI POZZALLO.
da Rtm.it
La senatrice Padua incontra alcuni minori del centro“E’ indispensabile che in maniera urgente si faciliti lo spostamento dei migranti ospiti del Centro di primo soccorso di Pozzallo verso le strutture di pertinenza per dare modo alla macchina umanitaria dell’accoglienza di funzionare in maniera adeguata”. E’ quanto ha affermato stamani la senatrice del Partito Democratico, Venera Padua, dopo avere visitato i locali del Cps di Pozzallo, accompagnata dal sindaco Luigi Ammatuna e dal vice Francesco Gugliotta.
La senatrice Padua incontra alcuni minori del centro“E’ indispensabile che in maniera urgente si faciliti lo spostamento dei migranti ospiti del Centro di primo soccorso di Pozzallo verso le strutture di pertinenza per dare modo alla macchina umanitaria dell’accoglienza di funzionare in maniera adeguata”. E’ quanto ha affermato stamani la senatrice del Partito Democratico, Venera Padua, dopo avere visitato i locali del Cps di Pozzallo, accompagnata dal sindaco Luigi Ammatuna e dal vice Francesco Gugliotta.
mercoledì 19 giugno 2013
Rivolta nell'agrigentino. In 30 fuggono dal centro di Porto Empedocle. Due i feriti
Ansa - Una rivolta e' scoppiata stanotte nella tensostruttura di Porto Empedocle (Agrigento) che ospitava 150 migranti, sbarcati negli scorsi giorni sulle coste Agrigento. Una trentina di nordafricani sono riusciti a forzare i cancelli e a fuggire. Un poliziotto e un carabiniere sono rimasti leggermente feriti. Le forze dell'ordine stanno cercando i fuggitivi.
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